Geometri e calcestruzzo armato: quali competenze? Un’opinione del Consiglio di Stato

Con la sentenza n. 7821/2003 il Consiglio di Stato è nuovamente intervenuto sulle competenze professionali dei geometri in merito alle strutture in calcestruzzo armato.

Con la sentenza n. 7821/2003 il Consiglio di Stato è nuovamente intervenuto sulle competenze professionali dei geometri in merito alle strutture in calcestruzzo armato.
L’oggetto della controversia è una concessione edilizia rilasciata ad un’impresa per la ristrutturazione e l’ampliamento di un capannone industriale in c.a. (di rilevanti dimensioni) sulla base di un progetto firmato da un geometra.
Il Cosiglio di Stato, nel confermare l’annullamento sancito in primo grado dal TAR Liguria, afferma che la progettazione dell’intervento in questione certamente esula dalle competenze dei tecnici diplomati; a nulla è valsa anche la tesi sostenuta dal ricorrente, secondo cui il geometra si sarebbe limitato alla sola progettazione architettonica (occorrente per l’ottenimento della concessione edilizia) mentre la redazione dei calcoli strutturali e la direzione dei lavori sarebbe stata successivamente effettuata da tecnici laureati.
Nel testo del provvedimento si legge infatti che “quello che rileva è che al momento del rilascio della concessione edilizia si è tenuto conto di un progetto redatto da geometra” muovendo forse dalla considerazione che la progettazione architettonica non può prescindere dalla conoscenza tipologia strutturale dell’opera.
La posizione espressa in questa occasione dal Consiglio di Stato potrebbe apparire, ad una prima lettura, in contrasto con quanto affermato dallo stesso istituto in un caso pressoché analogo.
Nella sentenza n. 3068 del 2003 (vedi BibLus-net n. 6) la magistratura di secondo grado aveva riformato la sentenza di primo grado che aveva annullato la concessione edilizia per la stessa ragione; la ragione di un diverso comportamento potrebbe risiedere nel fatto che in quel caso già sugli elaborati progettuali presentati al comune compariva la firma di un tecnico laureato (in qualità di redattore dei calcoli strutturali e direttore dei lavori), nella fattispecie un ingegnere.
Riepilogando:

  • Nel caso più recente (sentenza 7821/2003) il rilascio del titolo abilitativi edilizio sulla base di un progetto architettonico redatto ( e firmato) da un geometra è stata ritenuta illegittima, anche a fronte dell’affidamento delle successive fasi di progettazione ed esecuzione ad un tecnico laureato;
  • Nell’altro caso (sentenza 3068/2003) il rilascio della concessione è stato ritenuto legittimo sulla base di un progetto redatto da un geometra ma controfirmato (in qualità di redattore dei calcoli strutturali e direttore dei lavori) anche da un ingegnere.
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