Gare elettroniche: nessun obbligo per affidamenti sotto i 1.000 euro

Anac: gli obblighi di comunicazione elettroniche tra PA ed imprese non si applicano ai microappalti, ossia per affidamenti al di sotto dei 1.000 euro

Il 18 ottobre 2018 è entrato in vigore per tutte le stazioni appaltanti il Documento di gara unico europeo (DGUE) in formato elettronico, ossia l’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione elettronici e delle procedure elettroniche nelle gare d’appalto.

In particolare, come previsto dal comma 2 dell’art. 40 del dlgs n. 50/2016, a partire da questa data, tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni inerenti le procedure di affidamento di appalti pubblici devono svolgersi, salvo alcune eccezioni, in formato interamente elettronico.

A seguito delle numerose richieste di chiarimento circa le gare elettroniche, ossia gli obblighi di comunicazione elettronica negli appalti, in vigore dal 18 ottobre scorso, l’Anac ha pubblicato il comunicato del 30 ottobre 2018, contenente: “Indicazioni alle stazioni appaltanti sull’applicabilità dell’art.40, comma 2, del Codice dei contratti pubblici agli acquisti di importo inferiore a 1.000 euro”.

Comunicato Anac

Alcuni funzionari delle stazioni appaltanti chiedono se in relazione agli obblighi di comunicazione elettronica negli appalti, ai sensi dell’art. 40 del dlgs n. 50/2016, per gli affidamenti fino a 1.000 euro sia possibile procedere senza utilizzare mezzi telematici.

L’Anac ha reso noto che per gli acquisti infra 1.000 euro vi è la possibilità di procedere senza l’acquisizione di comunicazioni telematiche, in attuazione di quanto previsto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007).

Secondo quanto disposto dalla legge 296/2006 (art. 1, comma 450), infatti, la soglia minima per ricorrere obbligatoriamente a procedure telematiche è di 1.000 euro;

Dal 1° luglio 2007, le amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, per gli acquisti di beni e servizi al di sotto della soglia di rilievo comunitario, sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all’articolo 11, comma 5, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2002, n. 101

Pertanto, non essendo stata abrogata a seguito dell’emanazione del nuovo Codice dei contratti pubblici (dlgs 50/2016), la norma si ritiene ancora applicabile e quindi, ha concluso l’Autorità:

per gli acquisti infra 1.000 euro, permanga la possibilità di procedere senza l’acquisizione di comunicazioni telematiche.

 

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Clicca qui per scaricare il comunicato del 30 ottobre 2018

 

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