testo unico sicurezza aggiornato

Formazione, informazione e addestramento: adempimenti del datore di lavoro. Dal CPT di Bergamo un “numero speciale”

Il CPT di Bergamo ha pubblicato uno speciale dedicato alla formazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Il CPT di Bergamo ha pubblicato uno speciale dedicato alla formazione in materia di sicurezza sul lavoro.
Scopo della pubblicazione è “fare chiarezza” su un tema fondamentale come quello della formazione nell’ambito della prevenzione aiutando imprese, lavoratori e tecnici a destreggiarsi più agevolmente tra i diversi adempimenti previsti dalla norma.
Formazione, programmazione, informazione, validazione, addestramento, collaborazione…” Molto spesso si sentono questi termini ma non sempre è chiara la differenza tra i diversi obblighi.
La pubblicazione inizia proprio con le differenze tra informazione, formazione e addestramento.

Informazione
Può essere intesa come la trasmissione di conoscenze da un soggetto ad un altro. Il testo unico definisce l’informazione come il “complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro”. Oggetto dell’informazione devono essere:

  • i nominativi delle figure di sistema
  • gli specifici rischi aziendali
  • le procedure di primo soccorso
  • le procedure antincendio
  • etc.

Risulta evidente, quindi, che tale obbligo deve essere effettuato direttamente dal datore di lavoro (o da un suo delegato) ed essere progettato in base alla specifica azienda.
A differenza della formazione, non è necessario che l’informazione avvenga in aule, attraverso dispense, slide, etc. Ad esempio, per informare i lavoratori dei nominativi delle figure aziendali relative alla sicurezza (RLS, RSPP, ASPP, etc.), può essere sufficiente la consegna di un documento contenente le informazioni necessarie.

Formazione
È un processo complesso finalizzato all’acquisizione di competenze. Anche la norma ne riconosce il carattere di complessità: essa è definita come il “processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori […] competenze finalizzate allo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi.”
Esistono diverse tipologie di argomenti che devono essere oggetto di formazione.
Gli adempienti obbligatori in materia di formazione sono definiti dall’art. 37 e possono essere ricondotti a quattro diverse aree:

  1. Area formazione di base: tutti i lavoratori, suddivisi in base ai rischi delle diverse mansioni, devono essere adeguatamente formati all’atto di assunzione, trasferimento e cambio mansioni;
  2. Area formazione delle figure di sistema: le figure individuate dall’impresa nel proprio organigramma in materia di sicurezza (dirigente, preposto, responsabile e addetto del servizio di prevenzione e protezione, addetto alla prevenzione incendi ed evacuazione, primo soccorso, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) dovranno ricevere una specifica formazione e, quando previsto, un aggiornamento, rispetto al ruolo ricoperto;
  3. Area formazione rischi specifici: ogni lavoratore adibito a mansioni che comportino rischi specifici, deve essere adeguatamente formato e addestrato;
  4. Area formazione macchine e attrezzature: i lavoratori che devono condurre macchine particolari (ad esempio movimento terra, gru, piattaforme di lavoro elevabili, etc.) devono ricevere un’apposita formazione.

Addestramento
È definito come “complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro”.
Esso è caratterizzato per il carattere eminentemente pratico, finalizzato a trasmettere l’uso corretto di dispositivi quali attrezzature e macchine e deve necessariamente prevedere una fase esercitativa sugli specifici dispositivi (DPI, macchine, attrezzature, ecc.).

La seconda parte della pubblicazione riguarda la programmazione della formazione, in cui risulta necessario individuare il percorso formativo personalizzato per ogni lavoratore in base alla propria mansione e ai rischi correlati.
Viene anche proposta una “Tabella per la pianificazione della formazione”.

Clicca qui per scaricare la pubblicazione del CPT di Bergamo sulla Formazione

 

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