Fondo salva opere: con lo 0,5% del ribasso si pagheranno i crediti dei subappaltatori

La legge Crescita istituisce un fondo alimentato dallo 0,5% del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario di appalti pubblici: sarà destinato a soddisfare i crediti insoddisfatti dei sub-appaltatori

La legge Crescita, recentemente pubblicata in Gazzetta, prevede all’art. 47 due novità per il settore dei lavori pubblici:

  • al comma 1 è previsto un piano di 100 assunzioni al MIT – Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
  • al comma 1 bis è istituito un fondo denominato “Fondo salva-opere” alimentato dal versamento di un contributo pari allo 0,5 % del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario delle gare di appalti pubblici

Fondo salva opere

Al fine di garantire il rapido completamento delle opere pubbliche e di tutelare i lavoratori delle imprese edili, la legge Crescita ha istituito il “Fondo salva opere” che sarà utilizzato per il saldo dei crediti insoddisfatti dei sub-appaltatori, dei sub-affidatari e dei sub-fornitori nei confronti dell’appaltatore.

Il Fondo è alimentato dal versamento di un contributo pari allo 0,5 % del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario delle gare di appalti pubblici, nel caso di:

  • lavori, per importo a base d’appalto pari o superiore a euro 200.000
  • servizi e forniture, nel caso di importo a base d’appalto pari o superiore a euro 100.000.

Il predetto contributo rientra tra gli importi a disposizione della stazione appaltante nel quadro economico predisposto dalla stessa al termine di aggiudicazione definitiva.

Le risorse del Fondo sono destinate a soddisfare, nella misura massima del 70% , i crediti insoddisfatti di:

  • sub-appaltatori
  • sub-affidatari
  • sub-fornitori

nei confronti dell’appaltatore ovvero, nel caso di affidamento a contraente generale, dei suoi affidatari di lavori, quando questi sono assoggettati a procedura concorsuale, nei limiti della dotazione del Fondo.

Pagamenti

Le amministrazioni aggiudicatrici o il contraente generale, entro 30 giorni dalla data dell’aggiudicazione definitiva, provvedono al versamento del contributo all’entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione al Fondo. Le somme non impegnate in ciascun esercizio finanziario possono esserlo in quello successivo.

L’erogazione dei fondi prevede i seguenti step:

  1. i sub-appaltatori, i sub-affidatari e i sub-fornitori, al fine di ottenere il pagamento da parte del Fondo salva-opere dei crediti maturati prima della data di apertura della procedura concorsuale e alla stessa data insoddisfatti, devono trasmettere all’amministrazione aggiudicatrice ovvero al contraente generale la documentazione comprovante l’esistenza del credito e il suo ammontare
  2. l’amministrazione aggiudicatrice ovvero il contraente generale, svolte le opportune verifiche, certifica l’esistenza e l’ammontare del credito
  3. la certificazione è trasmessa al MIT, e costituisce prova del credito nei confronti del Fondo ed è inopponibile alla massa dei creditori concorsuali
  4. il Ministero accertata la sussistenza delle condizioni per il pagamento dei crediti, provvede all’erogazione delle risorse del Fondo.

Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sono individuati i criteri di assegnazione delle risorse e le modalità operative del Fondo salva-opere, ivi compresa la possibilità di affidare l’istruttoria, anche sulla base di apposita convenzione, a società o enti in possesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e di terzietà, scelti mediante gara.

Gli eventuali oneri derivanti dalla convenzione sono posti a carico del Fondo.

Fondi per il 2019/2020

Per i crediti insoddisfatti alla data di entrata in vigore della legge, in relazione a procedure concorsuali aperte dalla data del 1° gennaio 2018 fino alla predetta data di entrata in vigore, sono appositamente stanziati sul Fondo salva-opere:

  • 12 milioni di euro per l’anno 2019
  • 33,5 milioni di euro per l’anno 2020.

Piano assunzioni al MIT

Al fine di consentire un più celere ed efficace svolgimento dei compiti dei Provveditorati interregionali alle opere pubbliche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la legge crescita autorizza l’assunzione a tempo indeterminato, a partire dal 1° dicembre 2019, di 100 unità di personale ad alta specializzazione, da individuare tra:

  • ingegneri
  • architetti
  • dottori agronomi
  • dottori forestali
  • geologi
  • e, nella misura del 20 %, di personale amministrativo

Sarà pubblicato apposito decreto del MIT, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge Crescita, con cui saranno definiti gli specifici requisiti di cui il personale deve essere in possesso.

 


Clicca qui per scaricare la legge Crescita 

 

 


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