Fondo investimenti: finanziamenti per infrastrutture ed edilizia pubblica

Pubblicato il fondo investimenti 2018/2033: 35,5 miliardi di euro destinati a rilanciare gli investimenti per l’ammodernamento delle infrastrutture e dell’edilizia pubblica

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 28/2019 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con oggetto la: “Ripartizione delle risorse del Fondo investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese di cui all’articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205″.

Il fondo prevede investimenti, gestiti dai Ministeri, per complessivi 35,5 miliardi di euro fino al 2033, così come stabilito dalla legge di Bilancio 2017.

La legge di Bilancio 2017 al comma 1072 prevedeva la seguente ripartizione:

  • 800 milioni di euro per l’anno 2018
  • 1.615 milioni di euro per l’anno 2019
  • 2.180 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023
  • 2.480 milioni di euro per il 2024
  • 2.500 milioni per ciascuno degli anni dal 2025 al 2033

I finanziamenti sono finalizzati allo sviluppo infrastrutturale del Paese nei settori di spesa relativi a:

  1. trasporti e viabilità
  2. mobilità sostenibile e sicurezza stradale
  3. infrastrutture, anche relative alla rete idrica e alle opere di collettamento, fognatura e depurazione
  4. ricerca
  5. difesa del suolo, dissesto idrogeologico, risanamento ambientale e bonifiche
  6. edilizia pubblica, compresa quella scolastica e sanitaria
  7. attività industriali ad alta tecnologia e sostegno alle esportazioni
  8. digitalizzazione delle amministrazioni statali
  9. prevenzione del rischio sismico
  10. investimenti in riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie
  11. potenziamento infrastrutture e mezzi per l’ordine pubblico, la sicurezza e il soccorso
  12. eliminazione delle barriere architettoniche

Inoltre, una quota annua pari a 70 milioni di euro può essere destinata al finanziamento di:

  • interventi individuati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 2015 di approvazione del «Piano stralcio aree metropolitane ed aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvione» e non ancora finanziati
  • interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nelle regioni del centro-nord

I programmi finanziati sono monitorati ai sensi del dlgs n. 229/2011, nell’ambito della Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP), conseguentemente devono essere corredati del Codice unico di progetto (CUP) e del Codice identificativo della gara (CIG) anche se non perfezionato ai sensi della delibera n. 1 del 2017 dell’ANAC.

I soggetti attuatori degli interventi relativi al citato programma sono tenuti al costante aggiornamento dei dati.

Ai fini della valutazione dello stato di avanzamento dei programmi finanziati e delle principali criticità riscontrate nell’attuazione degli interventi, ciascun Ministero invia entro il 15 settembre di ogni anno una apposita relazione alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dell’economia e delle finanze e alle Commissioni parlamentari competenti per materia.

 

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