Fondo di garanzia per Pmi, accesso facilitato alle imprese edili

Fondo di garanzia Pmi, cambia il sistema di valutazione delle imprese: parametri ad hoc per le imprese edili, escluse solo quelle in crisi conclamata. Le nuove regole dal 2018

Pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 157 del 7 luglio 2017 il decreto del 6 marzo 20417 contenente la riforma del Fondo di garanzia Pmi, piccole e medie imprese.

Il provvedimento stabilisce le nuove modalità di valutazione delle imprese ai fini dell’accesso al Fondo e l’articolazione delle misure di garanzia.

In generale, il decreto ha l’obiettivo di favorire i finanziamenti per investimenti, beneficiandoli di una copertura fino all’80% del credito.

Fondo di garanzia Pmi, cos’è

Il Fondo di Garanzia per le Pmi è lo strumento istituito con la legge 662/96, operativo dal 2000, avente come finalità quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.

Grazie al Fondo, l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fideiussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

Decreto 6 marzo 2017

Il decreto pubblicato in Gazzetta intende:

  • allentare i sistemi di selezione al fine di consentire un accesso più ampio al Fondo: dal 70 al 92% delle Pmi
  • eliminare quei meccanismi generali che escludevano le imprese di costruzione
  • chiarire quali sono i
    • soggetti beneficiari
    • requisiti e condizioni per l’accesso alla garanzia
    • condizioni di esclusione

Nuovo sistema di valutazione, imprese edili

Il provvedimento introduce un nuovo sistema di valutazione delle imprese: il rating si basa sulle probabilità di inadempimento, ossia di mancata restituzione del prestito ottenuto.

Inoltre, le valutazioni sono differenziate in base al settore in cui l’impresa opera.

Per le imprese edili sono stati adottati valori di riferimento specifici, al fine di agevolare l’accesso ai prestiti agevolati garantiti dal Fondo di garanzia.

Nello specifico è stato sviluppato un rating settoriale, con soglie di accesso tarate sugli indicatori medi relativi solamente alle imprese del settore; saranno utilizzati modelli di valutazione distinti per:

  • procedura
  • settore economico di appartenenza ed in funzione del regime di contabilità (ordinaria e semplificata)

Il rischio massimo che il Fondo potrà assumere non potrà essere superiore ad una Probabilità di Default (PD) del 9,43%.

In definitiva, solo le imprese in crisi conclamata sarebbero escluse da questa agevolazione.

Sistema di rating sperimentale

Il nuovo sistema di rating delle imprese sarà sperimentale per alcuni mesi e non entrerà subito in vigore; si applica solo ai fini delle richieste dei finanziamenti della legge Sabatini (acquisto beni strumentali).

L’applicazione a regime potrà avvenire solo dopo l’emanazione del decreto Mise, a partire dal 1° gennaio 2018, sulla base dei risultati raccolti.

Pertanto, si può continuare ad effettuare simulazioni del proprio rating tramite il portale web del Mise.

 

Clicca qui per scaricare il decreto 6 marzo 2017

 

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