Messa in sicurezza: fondi per tutti i piccoli comuni con meno di 1000 abitanti

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Il Ministero dell’Interno ha finanziato la messa in sicurezza di scuole, strade ed edifìci pubblici nei comuni con meno di 1.000 abitanti

Il Ministero dell’Interno, con il dm del 14 gennaio 2020, ha assegnato ai comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti un contributo per il potenziamento di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per l’anno 2020.

Il provvedimento, che stanzia in totale 225 milioni di euro, è previsto dalla legge di Bilancio 2020.

Il contributo è assegnato a tutti i 1940 comuni italiani con popolazione inferiore a 1.000 abitanti (di cui all’allegato A del decreto) ed è pari ad euro 11.597,90 .

Il decreto del Ministero dell’Interno

L’art. 1 del decreto prevede che il comune beneficiario del contributo sia tenuto ad iniziare l’esecuzione dei lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro il 15 maggio 2020. In caso di mancato rispetto del termine di inizio dell’esecuzione dei lavori o di parziale utilizzo dello stesso contributo, l’assegnazione è revocata  (art.4), in tutto o in parte, con successivo decreto da adottarsi entro il 15 giugno 2020.

Il monitoraggio delle opere (art.2) è effettuato attraverso il sistema di “monitoraggio delle opere pubbliche – MOP” della “banca dati delle pubbliche amministrazioni – BDAP” ai sensi del dlgs n. 229/2011. I comuni beneficiari classificano le opere finanziate sotto la voce “contributo piccoli investimenti” (sezione anagrafica -“strumento attuativo”).

Il controllo sull’inizio dell’esecuzione dei lavori è attuato  attraverso le informazioni correlate al relativo codice identificativo di gara (CIG) per lavori, in particolare attraverso la verifica della data di aggiudicazione definitiva del contratto. Tale informazione deve essere compilata, a cura del RUP responsabile dell’opera, sul sistema informativo monitoraggio gare (SIMOG) dell’ANAC. In sede di creazione del predetto CIG per lavori, il comune beneficiario indica e associa il codice unico di progetto (CUP) identificativo dell’intervento oggetto di finanziamento.

Erogazione del contributo

I contributi sono erogati ai comuni beneficiari, compresi gli enti delle regioni a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, che esercitano a carico del proprio bilancio le competenze in materia di finanza locale, secondo i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione:

  • per una prima quota, pari al 50 %, previa verifica dell’avvenuto inizio, entro il 15 maggio 2020, dell’esecuzione dei lavori attraverso il sistema di monitoraggio di cui all’art. 2 del presente decreto, come previsto dal comma 112 dell’articolo 1 della legge n. 145 del 2018;
  • per una seconda quota, pari al restante 50 %, previa trasmissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori, ai sensi dell’articolo 102 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

La certificazione dovrà essere inviata esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali.

L’allegato A del decreto contiene la lista dei Comuni a cui spetta il contributo.

 

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Clicca qui per scaricare il decreto del Ministero dell’Interno e l’allegato A

 

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