CIPE: maggiori fondi rischio idrogeologico

Integrato il finanziamento  al piano operativo Ambiente 2014/2020 con ulteriori 116,4 milioni di euro da destinare alla depurazione ed al rischio idrogeologico

Con delibera n. 22 del 22 dicembre 2017 pubblicata sulla GU 142 del 21 giugno 2018, il  CIPE ha integrato il finanziamento piano operativo Ambiente 2014/2020 con ulteriori 116,4 milioni di euro, da destinare alla depurazione ed al rischio idrogeologico, così ripartiti:

  • anno 2018: 14 milioni di euro
  • anno 2020: 3 milioni di euro
  • anno 2021:  5 milioni di euro
  • anno 2022: 7 milioni di euro
  • anno 2023: 15 milioni di euro
  • anno 2024: 30 milioni di euro
  • anno 2025: 42,40 milioni di euro

I fondi sono destinati per  l’80% ai territori delle regioni del Mezzogiorno e per il 20% al Centro-Nord.

Gli investimenti programmati nel dicembre 2016 con il citato Piano Operativo, seppur considerevoli, si sono rivelati sufficienti a garantire solo parzialmente la copertura delle numerose criticità ed è per questo che è stato previsto questa integrazione.

Il  finanziamento degli interventi prioritari e strategici riguarda i seguenti temi:

  • Rischio idrogeologico
  • Bonifiche
  • Servizio idrico integrato
  • Qualità dei corpi idrici

Ad esempio, si intende dare attuazione nelle regioni Marche e Friuli Venezia Giulia ad un piano di interventi finalizzato all’adeguamento e potenziamento del sistema fognario e depurativo, per un totale di circa 21,9 milioni di euro.

Altri interventi urgenti sono finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla manutenzione del territorio in aree non metropolitane, come condiviso con le regioni Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lazio e Provincia Autonoma di Bolzano, per un totale di circa 94,5 milioni di euro.

Con tale programma si e’, in particolare, cercato di proseguire nell’azione di mitigazione già avviata con il primo Piano stralcio delle aree metropolitane, approvato con il d.p.c.m. 15 settembre 2015, attraverso la programmazione di ulteriori interventi in materia di frane/alluvioni. Si tratta di interventi diretti a mitigare le situazioni di rischio idrogeologico elevato o molto elevato, come risultanti dagli atti di pianificazione di bacino (PAI), facendo fronte, inoltre, a quelle criticità ambientali nelle aree urbane con elevato numero di persone soggette a rischio attraverso interventi di mitigazione diretti a diminuire il numero delle persone esposte, in linea con la nuova filosofia imposta dalle direttive europee.

Non meno problematico e preoccupante e’ il fenomeno dell’erosione costiera. L’ambiente costiero e’ un sistema altamente dinamico dove i fenomeni di erosione, e quindi di arretramento, o di avanzamento  della linea di costa sono controllati da numerosi fattori meteoclimatici, geologici, biologici ed antropici.  Il piano di interventi proposto nell’ambito si inquadra appieno nel percorso già avviato dal Ministero  dell’Ambiente e mira, sulla base delle interlocuzioni e del processo  di condivisione con le regioni Piemonte, Friuli Venezia Giulia,  Marche, Lazio e Provincia Autonoma di Bolzano, a dare tempestiva  attuazione ad interventi puntuali finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico e di erosione costiera, nonché alla manutenzione del territorio.

 

Clicca qui per conoscere CerTus-LdL il software per la sicurezza nei luoghi di lavoro

Clicca qui per scaricare la delibera CIPE

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *