EU BIM Task Group diffonde “Handbook for the introduction of BIM by Europe’s Public Sector Community”

Finalmente disponibile un documento di indirizzo per le Amministrazioni pubbliche dei paesi dell’Unione Europea per l’introduzione del BIM

Il 6 luglio 2017 è stato pubblicato l’atteso documento ”Handbook for the introduction of BIM by Europe’s Public Sector Community” dall’EU BIM Task Group (vedi Figura 1), liberamente scaricabile dal sito dell’EU BIM Task Group.

 

Tale documento, già ampiamente annunciato (ne avevamo parlato anche noi nell’art. “Il Building Information Modeling e le ultime novità normative: decreto BIM, l’Handbook dell’EU Task Group, la UNI 11337”), riveste un’importanza rilevante per le ricadute che potrà avere nell’indirizzare le politiche industriali dei paesi membri della comunità europea.

Il rischio presente è, infatti, quello di un procedere “in ordine sparso” dei paesi EU verso l’introduzione del BIM creando, così, le premesse di una frammentazione del mercato delle costruzioni continentale.

E proprio questa è la principale ragion d’essere del manuale, la cui finalità è incoraggiare la più ampia introduzione del BIM in risposta alle crescenti sfide che i governi europei e i clienti pubblici devono affrontare per stimolare la crescita economica e la competitività, fornendo indicazioni, come citato nel comunicato stampa diffuso da Bruxelles il 6 luglio (Vedi Figura 2), per “un’adeguata adozione (del BIM – ndr) del settore pubblico in tutta Europa”.

 

Autori del manuale, EU BIM Task Group

Ma chi sono gli autori del “Manuale per l’introduzione del BIM da parte del settore pubblico europeo”?

“EU BIM Task Group”, cioè una collaborazione panEuropea che raccoglie le competenze del settore pubblico, dalle infrastrutture e dai proprietari di proprietà pubbliche, ai clienti pubblici e policy-maker, di 21 nazioni.

Il gruppo, nato su base volontaria dalla spinta britannica per l’introduzione del BIM nelle opere pubbliche di quel paese, è stato successivamente co-finanziato dalla Commissione Europea una volta compreso, in ambito continentale, l’importanza di tale metodologia e, più in generale, della digitalizzazione per il settore delle costruzioni.

Il primo incontro del consiglio direttivo del gruppo si è tenuto a Bruxelles il 19 gennaio 2016 e la presidenza è stata affidata all’inglese Adam Matthews.

I paesi rappresentati all’interno del gruppo di lavoro sono: Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Iolanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito, oltre la presenza di rappresentanti delle istituzioni europee (Parlamento Europeo, Direzione generale delle infrastrutture).

 

 

Per l’Italia, in particolare, partecipano l’ing. Pietro Baratono e il Prof. Angelo Ciribini (esponenti della cosiddetta “Commissione BIM”, altrimenti nota come “Commissione Baratono”, istituita presso il Ministrero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e rappresentanti dell’ANAS e di Italferr (gruppo FS).

Il manuale “Handbook for the introduction of BIM by Europe’s Public Sector Community”

Il manuale, realizzato a valle di un’ampia indagine svolta nel comparto delle costruzioni condotta in ambito Europeo, si preoccupa di fornire alle parti interessate pubbliche raccomandazioni a livello politico e strategico per l’introduzione del BIM come parte di un più ampio programma di cambiamento, informando lo sviluppo delle politiche industriali o dei programmi di gestione a livello nazionale, regionale o immobiliare.

Pertanto, l’ambito del manuale non è quello di fornire un’introduzione tecnica al BIM, né sviluppare norme o “competere” con organismi di standardizzazione, con Università, enti di ricerca o associazioni di settore.

Esso mira, in altri termini, a insegnare buone pratiche e sviluppare standard nell’introdurre il BIM; e informare il processo decisionale delle organizzazioni del settore pubblico per essere coerenti tra di loro e il settore delle costruzioni europee.

Quindi gli obiettivi centrali di questo manuale sono:

  • costruire una comprensione comune della metodologia BIM e un linguaggio il più possibile condiviso
  • promuovere l’introduzione coerente del BIM nei singoli stati
  • incoraggiare l’uso sempre più ampio di standard e principi comuni

A questo scopo il manuale è stato scritto come un percorso, una sorta di sequenza di passi, dove ad una prima parte di “orientamento generale” relativa all’introduzione e alla comprensione dei principi generali, seguono “raccomandazioni strategiche e di attuazione” e “esempi di casi” e strategie poste in essere nei vari stati membri.

In particolare si sottolinea come particolarmente interessate il tentativo fatto di legare i singoli step individuati per la progressiva adozione armonica del BIM, alle azioni e raccomandazioni operative suggerite da intraprendere e, infine, a esempi realmente posti in essere in alcuni paesi membri della Comunità Europea.

 

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