Modulistica del Genio Civile della regione Abruzzo, come operare con l’ausilio di un software per il calcolo strutturale

Con la legge regionale n. 28 del 11 agosto 2011, modificata dalla legge regionale n. 8 del 4 marzo 2016 e s.m.i., la Regione Abruzzo ha stabilito le regole in materia di riduzione del rischio sismico e sulle modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone ad alto e medio rischio di terremoti (zone 1 e 2 della mappa del rischio sismico regionale).

In virtù di tale legge, e con la pubblicazione sul BURA n. 4 del 13/01/2017 del Regolamento 3/2016, è stato definito il procedimento per il rilascio dell’Autorizzazione sismica nella regione Abruzzo.

Autorizzazione sismica Abruzzo, come operare

Per ottenere l’autorizzazione sismica o effettuare il deposito sismico nell’ambito della regione Abruzzo, bisogna inviare un’istanza redatta su apposita modulistica, seguita da una relazione sintetica da redigere secondo quanto indicato nelle linee guida regionali.

A tale documentazione occorre allegare la scheda “Dati Generali – Sezione 1” correttamente compilata e una delle “Schede specifiche – Sezione II“, da scegliere e compilare in base al tipo di intervento e tipologia strutturale nell’elenco di seguito riportato:

  • NI.MUR – Nuovi edifici in muratura
  • NI.C.A. – Nuovi edifici in cemento armato
  • NI.LEGNO – Nuovi edifici in legno
  • ES.MUR – Interventi su edifici esistenti in muratura
  • ES.C.A. – Interventi su edifici esistenti in cemento armato

Presentazione dell’istanza con modalità telematica

L’istanza, il prospetto dei costi, l’attestazione del pagamento e tutta le documentazione necessaria devono essere presentati presso il SUE (sportello unico per l’edilizia) del comune interessato, qualora sia attivo ed operativo. Nelle more dell’attivazione dei SUE, l’istanza può essere presentata direttamente agli uffici del Genio Civile di competenza territoriale.

Per il Genio Civile di Pescara, che ha attivato il sistema informatizzato Pegasus, la trasmissione digitale sostituisce la procedura cartacea.

Dal 2 maggio 2017 il Genio Civile della regione Abruzzo ha attivato il servizio di gestione telematica delle richieste di autorizzazione/deposito sismico per la presentazione delle istanze online.

Nel periodo compreso tra il 2 maggio 2017 ed il 31 dicembre 2017, oltre alla modalità online le pratiche verranno ancora accettate nella modalità cartacea.

Dopo il 31 dicembre 2017 le pratiche dovranno pervenire esclusivamente tramite il portale MUDE-RA.

Relazione sintetica del progetto strutturale

Ulteriore obbligo per il progettista è quello di redigere un apposita Relazione sintetica del progetto strutturale finalizzata a specificare, in maniera unitaria, gli elementi essenziali che illustrano, in modo chiaro e sintetico, le modalità con cui il progettista delle strutture ha elaborato il progetto esecutivo riguardante le strutture, con la sintetica indicazione delle motivazioni delle scelte progettuali effettuate e con un rimando espresso alle restanti parti della relazione di calcolo strutturale e agli altri elaborati costituenti il progetto esecutivo, nelle quali possono rilevarsi gli elementi e le spiegazioni di dettaglio.

Tale parte della relazione di calcolo deve illustrare i seguenti elementi essenziali:

  1. descrizione del contesto edilizio e delle caratteristiche geologiche, morfologiche e idrogeologiche del sito oggetto di intervento e con l’indicazione, per entrambe le tematiche, di eventuali problematiche riscontrate e delle soluzioni ipotizzate, tenuto conto anche delle indicazioni degli strumenti di pianificazione territoriale, urbanistica e di bacino;
  2. descrizione generale della struttura, sia in elevazione che in fondazione, e della tipologia di intervento, con indicazione delle destinazioni d’uso previste per la costruzione, dettagliate per ogni livello entro e fuori terra, e dei vincoli imposti dal progetto architettonico;
  3. normativa tecnica e riferimenti tecnici utilizzati, tra cui le eventuali prescrizioni sismiche contenute negli strumenti di pianificazione territoriale, urbanistica e di bacino;
  4. definizione dei parametri di progetto che concorrono alla definizione dell’azione sismica di base del sito:
    • vita nominale – VN
    • classe d’uso
    • periodo di riferimento – VR
    • categoria del sottosuolo
    • categoria topografica
    • amplificazione topografica
    • zona sismica del sito
    • coordinate geografiche del sito
    • azioni considerate sulla costruzione
    • eventuali scenari di azioni eccezionali
  5. descrizione dei materiali e dei prodotti per uso strutturale, dei requisiti di resistenza meccanica e di durabilità considerate
  6. illustrazione dei criteri di progettazione e di modellazione: classe di duttilità CD, regolarità in pianta ed in alzato, tipologia strutturale, fattore di struttura q e relativa giustificazione, stati limite indagati, giunti di separazione fra strutture contigue, criteri per la valutazione degli elementi non strutturali e degli impianti, requisiti delle fondazioni e collegamenti tra fondazioni, vincolamenti interni e/o esterni, schemi statici adottati
  7. indicazione delle principali combinazioni delle azioni in relazione agli SLU e SLE indagati: coefficienti parziali per le azioni, coefficienti di combinazione
  8. indicazione motivata del metodo di analisi seguito per l’esecuzione della stessa: analisi lineare o non lineare, analisi statica o dinamica, regolarità in altezza). Nel dettaglio deve essere esplicitato se trattasi di:
    • analisi lineare statica
    • analisi lineare dinamica (numero di modi considerati e relative masse partecipanti)
    • analisi non lineare statica (distribuzioni di carico adottate e rapporti di sovra resistenza)
    • analisi non lineare dinamica (accelerogrammi adottati)
    • altro
  9. criteri di verifica agli stati limite indagati, in presenza di azione sismica:
    • stati limite ultimi, in termini di resistenza, di duttilità e di capacità di deformazione
    • stati limite di esercizio, in termini di resistenza e di contenimento del danno agli elementi non strutturali
  10. rappresentazione delle configurazioni deformate e delle caratteristiche di sollecitazione delle strutture più significative, così come emergenti dai risultati dell’analisi, sintesi delle verifiche di sicurezza, e giudizio motivato di accettabilità dei risultati
  11. caratteristiche e affidabilità del codice di calcolo con riferimento alle strutture geotecniche o di fondazione: fasi di realizzazione dell’opera (se pertinenti), sintesi delle massime pressioni attese, cedimenti e spostamenti assoluti/differenziali, distorsioni angolari, verifiche di stabilità terreno-fondazione eseguite, ed altri aspetti e risultati significativi della progettazione di opere particolari e inoltre, per le costruzioni esistenti, aggiungere:
  12. indicazione della categoria di intervento previsto e motivazione della scelta adottata
  13. descrizione della struttura esistente nel suo insieme, delle eventuali interazioni con altre unità strutturali e delle modalità con cui di ciò si è tenuto conto, dei principali interventi realizzati nel tempo, nonché sintesi delle vulnerabilità riscontrate, derivanti dal rilievo strutturale
  14. definizione delle proprietà meccaniche dei materiali costituenti le strutture interessate dall’intervento, in relazione ad eventuali indagini specialistiche condotte o ad altro materiale disponibile, e conseguente determinazione dei livelli di conoscenza e dei corrispondenti fattori di confidenza
  15. risultati più significativi emersi dal confronto tra i livelli di sicurezza pre e post intervento, in condizioni statiche e sismiche

Compilazione della relazione sintetica e della modulistica con l’ausilio del software

EdiLus, il software di calcolo strutturale di ACCA software, consente la compilazione guidata della “Relazione sintetica del progetto strutturale” di cui al Regolamento n. 3 del 2016. Tramite il programma è anche possibile produrre i seguenti modelli di supporto alla compilazione dell’istanza:

  • scheda “Dati Generali – Sezione 1” correttamente compilata
  • scheda specifica – Sezione II“, compilata in base al tipo di opera dall’elenco di seguito riportato:
    • NI.MUR – Nuovi edifici in muratura
    • NI.C.A. – Nuovi edifici in cemento armato
    • ES.MUR – Interventi su edifici esistenti in muratura
    • ES.C.A. – Interventi su edifici esistenti in cemento armato

Ecco un video che illustra come procedere:

 

Come operare con EdiLus

 

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