Interventi edilizi e titoli abilitativi, differenze tra  CILA, SCIA, super-SCIA e Permesso di costruire

Interventi edilizi e titoli abilitativi: il decreto SCIA 2 individua compiutamente i regimi amministrativi in funzione dell’attività edilizia. Ecco la tabella aggiornata dopo l’entrata in vigore dell’Autorizzazione paesaggistica semplificata (6 aprile 2017)

Con l’entrata in vigore del dlgs 222/2016 che apporta modifiche al dpr 380/2001, scompaiono definitivamente la DIA, la super DIA e la CIL.

Restano in piedi 5 titoli abilitativi:

  1. edilizia libera (senza necessità di alcun titolo)
  2. CILA (comunicazione inizio attività asseverata)
  3. SCIA (segnalazione certificata di inizio attività)
  4. super SCIA (segnalazione certificata di inizio attività alternativa al permesso di costruire)
  5. PdC (Permesso di costruire)

In questo articolo riproponiamo una tabella di sintesi degli interventi realizzabili mediante ciascuno di questi titoli.

La tabella è stata aggiornata con i nuovi riferimenti normativi dopo l’abrogazione del dpr 139/2010 e l’entrata in vigore (6 aprile 2017) del dpr 31/2017, che definisce le nuove regole per l’Autorizzazione paesaggistica.

Edilizia libera

Come previsto dall’art. 6 della nuova versione del dpr 380/2001 sono realizzabili in edilizia libera, e quindi senza alcun titolo abilitativo, i seguenti interventi:

  1. gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a)
  2. gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW
  3. gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio
  4. le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato
  5. i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari
  6. le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola
  7. le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale
  8. le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati
  9. i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444
  10. le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici

Occorre tuttavia rispettare le norme relative a:

  • antisismica
  • sicurezza
  • antincendio
  • questioni igienico-sanitarie
  • efficienza energetica
  • tutela dal rischio idrogeologico
  • codice dei beni culturali e del paesaggio

SCIA (segnalazione certificata inizio attività)

Sono realizzabili mediante la segnalazione certificata di inizio di attività i seguenti interventi:

  1. interventi di manutenzione straordinaria qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio
  2. gli interventi di restauro e di risanamento conservativo qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio
  3. gli interventi di ristrutturazione edilizia che:
    • non portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente
    • non comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti
    • limitatamente alle zone omogenee A, non comportino mutamenti della destinazione d’uso,
    • non comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del dlgs 42/2004
  4. le varianti a permessi di costruire che
    • non incidono su parametri urbanistici e  volumetrie
    • non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia
    • non alterano la sagoma dell’edificio sottoposto a vincolo (dlgs 42/2004)
    • non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire

Inoltre, sono realizzabili mediante segnalazione certificata d’inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso comunque denominati.

Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 3 del dpr 380/2001, sono “interventi di manutenzione straordinaria” le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.

Inoltre, nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’ uso.

Permesso di costruire

Tutti gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio sono subordinati a permesso di costruire.

In particolare, come previsto dall’art. 10 del dpr 380/2001, gli interventi soggetti a permesso di costruire sono i seguenti:

  • gli interventi di nuova costruzione
  • gli interventi di ristrutturazione urbanistica
  • gli interventi di ristrutturazione edilizia che:
    • portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente
    • comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti
    • limitatamente alle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso,
    • comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del dlgs 42/2004

CILA (comunicazione inizio lavori asseverata da un tecnico abilitato)

Gli interventi non riconducibili a edilizia libera, a SCIA o a permesso di costruire (artt. 6, 10 e 22 del dpr 380/2001) sono realizzabili previa comunicazione asseverata di inizio lavori.

In particolare, l’interessato trasmette al Comune l’elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato.

Il tecnico attesta sotto la propria responsabilità che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell’edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell’edificio.

La comunicazione contiene i dati identificativi dell’impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.

Devono comunque essere rispettate le prescrizioni di:

  • strumenti urbanistici
  • regolamenti edilizi
  • disciplina urbanistico-edilizia
  • norme antisismiche
  • norme di sicurezza
  • norme antincendio
  • norme igienico-sanitarie, norme sull’efficienza energetica
  • norme sulla tutela dal rischio idrogeologico,
  • codice dei beni culturali e del paesaggio (dlgs 42/2004)

Quale titolo abilitativo occorre?

Quale titolo abilitativo edilizio è necessario se devo effettuare un intervento di ristrutturazione edilizia leggera? E se la ristrutturazione è pesante? Inoltre, in caso di demolizione e costruzione, è necessario il permesso di costruire o posso procedere con SCIA? E quando posso procede senza alcun titolo abilitativo operando in edilizia libera?

Finalmente queste domande hanno una risposta certa, su tutto il territorio nazionale.

Il Decreto SCIA 2 (dlgs 222/2016) infatti ha definito il regime amministrativo e i riferimenti normativi in funzione di ciascuna attività edilizia.

In particolare, viene effettuata un’intera ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi, con le eventuali concentrazione di regimi. Vengono inoltre definiti, per le attività soggette a permesso di costruire, SCIA, CILA e attività libera, i casi in cui è necessario acquisire altri titoli di legittimazione o di assenso comunque denominati.

Ad esempio, per gli interventi di manutenzione ordinaria, interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, è possibile procedere in edilizia libera. I riferimenti sono il dpr 380/2001, art. 3 comma 1 lettera a) e  art. 6 comma 1 lettera a).

Di seguito e in allegato proponiamo la tabella contenente tutti gli interventi e i regimi amministrativi della sezione edilizia, contenuta nell’allegato A del decreto SCIA 2 (dlgs 222/2016).

Ricordiamo che la tabella (ai punti 46,62 e 78) è stata aggiornata con i nuovi riferimenti normativi dopo l’abrogazione del dpr 139/2010 e l’entrata in vigore (6 aprile 2017) del dpr 31/2017, che definisce le nuove regole per l’Autorizzazione paesaggistica.

I nuovi modelli unici in un unico software

È possibile compilare, gestire e archiviare tutti i modelli per i titoli abilitativi in edilizia grazie all’utilizzo del programma Praticus-TA di ACCA software: CAL, CILA, SCIA, super SCIA e PDC aggiornati alle disposizioni contenute nel dlgs 222/2016 (Decreto SCIA2).

Praticus-TA presenta i titoli abilitativi esattamente come i documenti PDF rilasciati dall’Ente.

Il tecnico può velocemente:

  • individuare il titolo abilitativo corrispondente all’intervento da realizzare
  • creare un nuovo documento step by step, con la libertà di spostarsi da una sezione all’altra
  • creare un nuovo documento importando i dati da una vecchia pratica
  • duplicare una sezione (per esempio anagrafiche di committenti, tecnici, ecc.) in relazione alle necessità di ogni specifica pratica
  • avere il controllo compelto sui contenuti grazie a specifici alert che segnalano le sezioni già compilate e quelle ancora da compilare
  • ricevere da appositi help informazioni e note sulla corretta compilazione delle sezioni

Praticus-TA consente di individuare correttamente il titolo abilitativo in funzione dell’intervento da realizzare, cercandolo tra le 105 tipologie previste nella Tabella A allegata al Decreto SCIA 2.

Per ogni intervento è possibile ottenere:

  • il regime amministrativo, ossia il corretto titolo edilizio richiesto per ciascun intervento
  • le concentrazioni di regimi amministrativi
  • i riferimenti normativi

 

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Interventi edilizi e relativi regimi amministrativi

  ATTIVITÁ REGIME AMMINISTRATIVO CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI RIFERIMENTI NORMATIVI
1. Manutenzione ordinaria

Interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti

Attività edilizia libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II) dpr 380/2001 art. 3 c. 1 lett a) e art.6 c. 1 lett a)
2. Pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW

Interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW

Attività edilizia libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II) dpr 380/2001 art. 6 c. 1 lett a-bis)
3. Manutenzione straordinaria (leggera)

Opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti nelle destinazioni d’uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso; ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • non alterino la volumetria complessiva degli edifici e
  • non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso
  • non modifichino la sagoma e i prospetti dell’edificio
  • non riguardino le parti strutturali dell’edificio
CILA Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art. 3, c. 1 lett b) e art. 6 bis)
4. Manutenzione straordinaria (pesante)

Intervento di manutenzione di cui al numero 2 che preveda opere interne che riguardino le parti strutturali dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • opere interne che riguardino le parti strutturali dell’edificio
SCIA Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art.3, c. 1 lett b) e art. 22 c. 1 lett a)
5. Restauro e risanamento conservativo (leggero)

Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

CILA Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art. 3, c. 1 lett c) e art. 6 bis)
6. Restauro e risanamento conservativo (pesante)

Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio, qualora riguardi parti strutturali dell’edificio.

SCIA Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art.3, c. 1 lett c) e art. 22 c. 1 lett b)
7. Ristrutturazione edilizia cosiddetta “semplice” o “leggera”

Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • non presenti i caratteri della Ristrutturazione ricostruttiva (non preveda la completa demolizione dell’edificio preesistente) e che
  • non presenti i caratteri della Ristrutturazione pesante:
  1. non aumenti il volume complessivo
  2. non modifichi la sagoma di edifici vincolati
  3. non modifichi i prospetti dell’edificio
  4. non comporti mutamento d’uso urbanisticamente rilevante nel centro storico

Interventi di demolizione e ricostruzione:

  • stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica
  • stessa sagoma dell’edificio preesistente se vincolato ex dlgs n. 42/2004 (paesaggistico o storico culturale)
  • stessa modifica della sagoma dell’edificio preesistente negli ambiti del centro storico individuati con deliberazione del Consiglio comunale o, in via transitoria, in tutto il centro storico, fino all’assunzione di tale delibera
SCIA Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art. 3, c. 1 lett d)
8. Ristrutturazione (cosiddetta “pesante”)

Gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • non prevedano la completa demolizione dell’edificio esistente

e comportino:

  1. aumento del volume complessivo
  2. modifiche al prospetto dell’edificio
  3. cambio d’uso urbanisticamente rilevante nel centro storico
Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001

o

SCIA alternativa all’autorizzazione

Nel caso di presentazione di SCIA alternativa all’autorizzazione, l’istanza è presentata 30 giorni prima dell’avvio dei lavori.

Nel caso in cui l’autorizzazione o la SCIA alternativa all’autorizzazione si riferiscano ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezioni 1.1 o 1.2 la relativa istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 art. 10, c. 1 lett c) e artt. 20 e 23 c. 1 lett a)
9. Nuova costruzione di manufatto edilizio

Costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett e.1) e 20
10. Nuova costruzione in esecuzione di strumento urbanistico attuativo

Gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all’entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro 30 giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall’atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l’esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora:

  • siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo
  • che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive
SCIA alternativa all’autorizzazione Nel caso di presentazione di SCIA alternativa all’autorizzazione, l’istanza è presentata 30 giorni prima dell’avvio dei lavori.

Nel caso in cui la segnalazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.2

dpr 380/2001 art.23, c. 1 lett b)
11. Ampliamento fuori sagoma

Ampliamento di manufatti edilizi fuori terra o interrati, all’esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto alla lettera e.6);
dell’art. 3 c. 1 dpr 380/2001

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett e.1) e 20
12. Interventi di urbanizzazione primaria e secondaria

Interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune.

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett e.2) e 20
13. Realizzazione di infrastrutture e impianti

Realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato.

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett e.3) e 20
14. Torri e tralicci

Installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione.

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett e.4) e 20
15. Manufatti leggeri utilizzati come abitazione o luogo di lavoro o magazzini o depositi

Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili
  • che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee
  • che non siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore
Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001

 

Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett e.5) e 20
16. Manufatti leggeri in strutture ricettive

Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore
Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II) dpr 380/2001 art.3, c. 1 lett e.5)
17. Realizzazione di pertinenze

Interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero
  • che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale
Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001

 

Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett e.6) e 20
18. Depositi e impianti all’aperto

Realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all’aperto ove comportino l’esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato.

 

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett e.7) e 20
19. Nuova costruzione (clausola residuale)

Interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 3 c. 1 dpr 380/2001.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi non riconducibili alle fattispecie delle definizioni di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett e) e 20
20. Ristrutturazione urbanistica

Interventi rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt.3, c. 1 lett f) e 20
21. Eliminazione delle barriere architettoniche

Interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

purché:

  • non comportino la realizzazione di ascensori esterni ovvero
  • di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio
Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) dpr 380/2001 art.6, c. 1 lett b)
22. Eliminazione delle barriere architettoniche (pesanti)

Gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • comportino la realizzazione di ascensori esterni ovvero,
  • di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio
CILA Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art.6-bis
23. Attività di ricerca nel sottosuolo

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano eseguite in aree esterne al centro edificato
Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) dpr 380/2001 art.6, c. 1 lett c)
24. Movimenti di terra

Movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari.

Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) dpr 380/2001 art.6, c. 1 lett d)
25. Serre mobili stagionali

Serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) dpr 380/2001 art.6, c. 1 lett e)
26. Opere contingenti e temporanee

Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee
  • Destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità
  • e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni
Comunicazione Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) dpr 380/2001 art.6, c. 1 lett e-bis)
27. Pavimentazioni di aree pertinenziali

Opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati.

Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) dpr 380/2001 art.6, c. 1 lett e-ter)
28. Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici

I pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444
Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) dpr 380/2001 art.6, c. 1 lett e-quater)
29. Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza

Aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Attività libera Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3) dpr 380/2001 art.6, c. 1 lett e-quinquies)
30. CILA (Clausola residuale)

Sono realizzabili mediante Comunicazione di inizio lavori asseverata gli interventi non riconducibili all’elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22, del dpr 380/2001, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Interventi non riconducibili all’elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22, del dpr 380/2001
CILA Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art.6-bis, c. 1
31. Attività di ricerca nel sottosuolo (in aree interne al centro edificato)

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano eseguite in aree interne al centro edificato
CILA Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art.6-bis, c. 1
32. Movimenti in terra non inerenti all’attività agricola

Movimenti in terra.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • non strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali
CILA Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art.6-bis, c. 1
33. Serre mobili stagionali (con strutture in muratura)

Serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che presentano strutture in muratura
CILA Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art.6-bis, c. 1
34. Realizzazione di pertinenze minori

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell’edificio principale
CILA Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 artt. 3 c. 1 lett. e.6) e 6-bis, c. 1
35. Varianti in corso d’opera a permessi di costruire

Varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell’attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini dell’agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Varianti in corso d’opera che:

  • non incidono sui parametri urbanistici
  • non incidono sulle volumetrie
  • non comportano mutamento urbanisticamente rilevante della destinazione d’uso e non modificano la categoria edilizia
  • non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio n.42 e successive modificazioni
  • non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire
SCIA Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art. 22 commi 2 e 7
36. Varianti in corso d’opera che non presentano caratteri delle variazioni essenziali

Varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Varianti in corso d’opera che non configurano una variazione essenziale
SCIA (anche a fine lavori) Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art. 22 c. 2-bis
37. Varianti in corso d’opera a permesso di costruire che presentano i caratteri delle variazioni essenziali

Varianti a permesso di costruire

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che configurano una variazione essenziale
Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt. 20 e 22 c. 2-bis
38. Varianti a permesso di costruire comportanti modifica della sagoma nel centro storico

Varianti a permesso di costruire comportanti modifica della sagoma, negli ambiti del centro storico individuati con delibera del Consiglio comunale o, in via transitoria, in tutto il centro storico, fino all’assunzione di tale delibera.

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt. 20 e 23-bis c. 4
39. Mutamento di destinazione d’uso avente rilevanza urbanistica

Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali, costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, ancorché non accompagnata dall’esecuzione di opere edilizie, purché tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate:

a) residenziale
a-bis) turistico-ricettiva
b) produttiva e direzionale
c) commerciale
d) rurale

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali
  • tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate:

a) residenziale
a-bis) turistico-ricettiva
b) produttiva e direzionale
c) commerciale
d) rurale

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del dpr n.380/2001 Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 artt. 23-ter, c. 1 e 10, c. 2
40. Permesso di costruire in sanatoria

Interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di segnalazione certificata di inizio attività nelle ipotesi di cui all’articolo 23, comma 01, o in difformità da essa, fino alla scadenza dei termini di cui agli articoli 31, comma 3, 33, comma 1, 34, comma 1, e comunque fino all’irrogazione delle sanzioni amministrative, il responsabile dell’abuso, o l’attuale proprietario dell’immobile, possono ottenere il permesso in sanatoria se l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di SCIA nelle ipotesi di cui all’articolo 22, comma 3 dpr 380/2001, o in difformità da essa,
  • se l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.
Autorizzazione Nel caso in cui si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

dpr 380/2001 art. 36
41. SCIA in sanatoria

Interventi realizzati in assenza di SCIA, o in difformità da essa, qualora i suddetti interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della presentazione della domanda.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi:

  • realizzati in assenza di SCIA, o in difformità da essa
  • se l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della segnalazione
SCIA Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2 dpr 380/2001 art. 37
42. Voce lasciata vuota dal testo originale allegato al dlgs 222/2016

Permesso di costruire nel caso in cui sia necessario acquisire altri titoli di legittimazione (conferenza di servizi ai sensi degli artt. 14 e ss. Della legge 241 del 1990)

ATTIVITÁ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONFERENZA DI SERVIZI

RIFERIMENTI NORMATIVI

43. Interventi edilizi riconducibili alla tabella di cui all’allegato 1 dpr 151/2011 categorie B e C. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. dpr 380/2001 art. 10

dpr 151/2011 art.3- allegato I, attività categorie B e C

44. Attività di utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti che provengono da opere soggette a VIA o AIA. Autorizzazione più Autorizzazione/silenzio-assenso decorso il termine di 90 giorni L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dm n.161/2012 art.5

Dlgs n.152/2006 art.184-bis

45. Interventi edilizi che alterano lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore negli edifici e che ricadono in zona sottoposta a tutela paesaggistica. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dlgs 42/2004 art.146
46. Interventi che rientrano tra quelli di lieve entità elencati nell’elenco dell’allegato B al dpr 31/2017, ricadenti in zone sottoposte a tutela paesaggistica, e che alterano lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore deli edifici. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dpr 31/2017
47. Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche a bassa sismicità. Autorizzazione più SCIA L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dpr 380/2001 art.93
48. Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche ad alta e media sismicità. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dpr 380/2001 art.94
49. Interventi aventi ad oggetto l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dlgs 42/2004 artt.21 c. 4 e 22
50. Interventi su immobili sottoposti a vincolo idrogeologico. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dlgs n.152/2006 art.61 c.5 Rd 3267/1923
51. Interventi su immobili in area sottoposta a tutela (fasce di rispetto dei corpi idrici). Autorizzazione L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dlgs n.152/2006 art.115 c. 2 Rd 523/1904
52. Costruzioni in area di rispetto del demanio marittimo. Autorizzazione (È prioritaria la richiesta di rilascio della concessione demaniale rispetto a quella del titolo abilitativo, dovendo, a stretto rigore, l’autorità amministrativa rilasciare il titolo edificatorio solo al soggetto che sia già concessionario del bene. In ogni caso, la compresenza dei due provvedimenti è indispensabile al fine del concreto inizio dei lavori.)

All’art.49 cod. nav. Dal titolo “devoluzione di opere amovibili” è previsto che alla scadenza della concessione, salvo che non sia diversamente stabilito nell’atto, le opere “non amovibili” restano acquisite allo stato (o Regione o Comune…) senza alcun compenso o rimborso. Ne deriva una particolare e specialissima caratteristica tecnica riguardante tutte le opere costruite sulle zono costiere che, secondo il codice, dovrebbero quindi realizzarsi in modo tale da potersi definire di facile rimozione (senza essere incardinate al suolo, fatte con materiali privi di c.a. ecc…).

L’autorizzazione paesaggistica, definita quale atto autonomo e presupposto tanto del permesso di costruire quanto degli altri titoli che legittimano l’intervento edilizio, potrebbe essere richiesta anche dopo l’ottenimento del titolo edificatorio ma, nel caso, quest’ultimo rimane inefficace sino al rilascio dell’autorizzazione della quale peraltro deve recepire eventuali prescrizioni e limiti.

È possibile ricorrere allo strumento della Conferenza dei servizi per esaminare contestualmente tutti gli interessi coinvolti nella procedura di rilascio del permesso di costruire e per acquisire da parte delle altre amministrazioni i relativi atti di assenso.

dpr 380/2001 art. 8 codice della navigazione di cui al Rd 327/1942 art.49

dlgs 42/2004 art. 142

53. Costruzioni o opere in prossimità della linea doganale in mare territoriale. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. dlgs 374/1990 art. 19
54. Interventi da realizzare in aree naturali protette. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. L.n. 394/1991 art.13
55. Interventi nelle zone appartenenti alla rete “Natura 2000”. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dpr 357/1997 art.5

Dpr 120/2003

56. Nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, di provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive soggette a documentazione di impatto acustico. Autorizzazione più:

a)   comunicazione (se non si superano le soglie della zonizzazione comunale)

b)   autorizzazione (in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione)

La documentazione o l’istanza devono essere presentate, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di permesso di costruire. L.n. 447/1995 art.8 commi 4 e 6

Dpr 227/2011

57. Realizzazione di opere in conglomerato cementizio e armato normale, precompresso e a struttura metallica. Autorizzazione più comunicazione asseverata La comunicazione deve essere presenta, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di permesso di costruire. Dpr 380/2001 art.65 c1
58. Cantieri in cui operano più imprese esecutrici oppure un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno. Autorizzazione più comunicazione La comunicazione deve essere presenta, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di permesso di costruire. Dlgs 81/2008 art.99

CILA e SCIA nel caso in cui sia necessario acquisire altri titoli di legittimazione (concentrazione di regimi giuridici ai sensi dell’art. 19-bis, commi 2 e 3 della legge 241 del 1990)

ATTIVITÁ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI AMMINISTRATIVI

59. Interventi edilizi riconducibili alla tabella di cui all’allegato I del dpr 151/2011 categorie B e C. CILA/SCIA più autorizzazione L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. dpr 380/2001 art. 10

dpr 151/2011 art.3- allegato I, attività categorie B e C

60. Attività di utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti che provengono da opere soggette a VIA o AIA. CILA/SCIA più autorizzazione/silenzio-assenso decorso il termine di 90 giorni L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dm n.161/2012 art.5

Dlgs n.152/2006 art.184-bis

61. Interventi edilizi che alterano lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore negli edifici e che ricadono in zona sottoposta a tutela paesaggistica. CILA/SCIA più autorizzazione L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. dlgs 42/2004 art. 146
62. Interventi che rientrano tra quelli di lieve entità elencati nell’elenco dell’allegato B al dpr 31/2017, ricadenti in zone sottoposte a tutela paesaggistica, e che alterano lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici. CILA/SCIA più autorizzazione L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. dpr 31/2017
63. Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche a bassa sismicità. SCIA unica La segnalazione deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica. dpr 380/2001 art. 93
64. Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche ad alta e media sismicità. CILA/SCIA più autorizzazione L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. dpr 380/2001 art. 94
65. Interventi aventi ad oggetto l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali. CILA/SCIA più autorizzazione L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. dlgs 42/2004 art. 21 c. 4 e 22
66. Interventi su immobili sottoposti a vincolo idrogeologico. CILA/SCIA più autorizzazione L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dlgs n.152/2006 art.61 c.5

Rd 3267/1923

67. Interventi su immobili in area sottoposta a tutela (fasce di rispetto dei corpi idrici). CILA/SCIA più autorizzazione L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dlgs n.152/2006 art.115 c. 2

Rd 523/1904

68. Costruzioni in area di rispetto del demanio marittimo. CILA/SCIA più autorizzazione (È prioritaria la richiesta di rilascio della concessione demaniale rispetto a quella del titolo abilitativo, dovendo, a stretto rigore, l’autorità amministrativa rilasciare il titolo edificatorio solo al soggetto che sia già concessionario del bene. In ogni caso, la compresenza dei due provvedimenti è indispensabile al fine del concreto inizio dei lavori.)

All’art.49 cod. nav. Dal titolo “devoluzione di opere amovibili” è previsto che alla scadenza della concessione, salvo che non sia diversamente stabilito nell’atto, le opere “non amovibili” restano acquisite allo stato (o Regione o Comune…) senza alcun compenso o rimborso. Ne deriva una particolare e specialissima caratteristica tecnica riguardante tutte le opere costruite sulle zono costiere che, secondo il codice, dovrebbero quindi realizzarsi in modo tale da potersi definire di facile rimozione (senza essere incardinate al suolo, fatte con materiali privi di c.a. ecc…).

L’autorizzazione paesaggistica, definita quale atto autonomo e presupposto tanto del permesso di costruire quanto degli altri titoli che legittimano l’intervento edilizio, potrebbe essere richiesta anche dopo l’ottenimento del titolo edificatorio ma, nel caso, quest’ultimo rimane inefficace sino al rilascio dell’autorizzazione della quale peraltro deve recepire eventuali prescrizioni e limiti.

È possibile ricorrere allo strumento della Conferenza dei servizi per esaminare contestualmente tutti gli interessi coinvolti nella procedura di rilascio del permesso di costruire e per acquisire da parte delle altre amministrazioni i relativi atti di assenso.

dpr 380/2001 art. 8 codice della navigazione di cui al Rd 327/1942 art.49

dlgs 42/2004 art. 142

69. Costruzioni o opere in prossimità della linea doganale in mare territoriale. CILA/SCIA più autorizzazione L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dlgs n.374/1990 art.19
70. Interventi da realizzare in aree naturali protette. CILA/SCIA più autorizzazione L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Ln 394/1991 art.13
71. Interventi nelle zone appartenenti alla rete “Natura 2000”. CILA/SCIA più autorizzazione L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. Dpr 357/1997 art.5

Dpr 120/2003

72. Nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, di provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive soggette a documentazione di impatto acustico. a)   SCIA unica (se non si superano le soglie di zonizzazione comunale)

 

b)   CILA/SCIA più autorizzazione (in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione)

a) La comunicazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla SCIA unica.

b) L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

Ln 447/1995 art.8 commi 4 e 6

Dpr 227/2011

73. Realizzazione di opere in conglomerato cementizio e armato normale, precompresso e a struttura metallica. SCIA unica La comunicazione asseverata deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla SCIA unica. dpr 380/2001 art. 65 c. 1
74. Cantieri in cui operano più imprese esecutrici oppure un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno. SCIA unica La comunicazione deve essere presentate allo sportello unico del Comune contestualmente alla SCIA unica. Dlgs n.81/2008 art.99

Attività edilizia libera: casi in cui è necessario acquisire preventivamente altri titoli di legittimazione ai sensi dell’art. 5, comma 3 dpr 380/2001)

ATTIVITÁ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI NORMATIVI

75. Interventi edilizi riconducibili alla tabella di cui all’allegato I del dpr 151/2011 categorie B e C. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. dpr 380/2001 art. 10

dpr 151/2011 art.3- allegato I, attività categorie B e C

76. Attività di utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti che provengono da opere soggette a VIA o AIA. Autorizzazione/silenzio-assenso decorso il termine di 90 giorni L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. Dm n.161/2012 art.5

Dlgs n.152/2006 art.184-bis

77. Interventi edilizi che alterano lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore negli edifici e che ricadono in zona sottoposta a tutela paesaggistica. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. dlgs 42/2004 art. 146
78. Interventi che rientrano tra quelli di lieve entità elencati nell’elenco dell’allegato B al dpr 31/2017, ricadenti in zone sottoposte a tutela paesaggistica, e che alterano i luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. dpr 31/2017
79. Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche a bassa sismicità. SCIA La segnalazione è presentata allo sportello unico del Comune. dpr 380/2001 art. 93
80. Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche ad alta e media sismicità Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. dpr 380/2001 art. 94
81. Interventi aventi ad oggetto l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. dlgs 42/2004 art. 21 c. 4 e 22
82. Interventi su immobili sottoposti a vincolo idrogeologico. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. Dlgs n.152/2006 art.61 c.5

Rd 3267/1923

83. Interventi su immobili in area sottoposta a tutela (fasce di rispetto dei corpi idrici). Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. Dlgs n.152/2006 art.115 c. 2

Rd 523/1904

84. Costruzioni in area di rispetto del demanio marittimo. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. dpr 380/2001 art. 8 codice della navigazione di cui al  Rd 327/1942 art.49

dlgs 42/2004 art. 142

85. Costruzioni o opere in prossimità della linea doganale in mare territoriale. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. Dlgs n.374/1990 art.19
86. Interventi da realizzare in aree naturali protette. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. Ln 394/1991 art.13
87. Interventi nelle zone appartenenti alla rete “Natura 2000”. Autorizzazione L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune. Dpr 357/1997 art.5

Dpr 120/2003

88. Impianti o attività produttive soggette a documentazione di impatto acustico. Comunicazione (se non si superano le soglie di zonizzazione comunale)

autorizzazione (in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione)

La comunicazione o l’istanza sono presentate allo sportello unico del Comune. Ln 447/1995 art.8 commi 4 e 6

Dpr 227/2011

89. Realizzazione di opere in conglomerato cementizio e armato normale, precompresso e a struttura metallica. Comunicazione asseverata La comunicazione asseverata è presentata allo sportello unico del Comune. dpr 380/2001 art. 65 c. 1
90. Cantieri in cui operano più imprese esecutrici oppure un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno. Comunicazione La comunicazione è presentata allo sportello unico del Comune. Dlgs n.81/2008 art.99

Altri adempimenti successivi all’intervento edilizio

ATTIVITÁ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI NORMATIVI

91. Ai fini dell’agibilità, entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la segnalazione certificata di inizio di attività, o i loro successori o aventi causa, presenta allo sportello unico per l’edilizia la segnalazione certificata, per i seguenti interventi:

  1. nuove costruzioni
  2. ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali
  3. interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di sicurezza
SCIA dpr 380/2001 art. 24
92. Relazione a strutture ultimate delle opere in conglomerato cementizio armato, precompresso ed a struttura metallica. Comunicazione asseverata dpr 380/2001 art. 65
93. Comunicazione di fine lavori. Comunicazione dpr 380/2001
94. Messa in esercizio e omologazione degli impianti elettrici di messa a terra dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche. Comunicazione dpr 462/2001 artt. 2 e 5
95. Messa in esercizio degli ascensori, montacarichi e apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore. Comunicazione Dpr 162/1999 art.12

Impianti alimentati da fonti rinnovabili

ATTIVITÁ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI NORMATIVI

96. Costruzione, esercizio e modifica di impianti di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili oltre determinate soglie di potenza:

  • eolico > 60 kW
  • fotovoltaico > 20 kW
  • biomasse > 200 kW
  • biogas > 250 kW
  • droelettrico e geotermico > 100 kW
Autorizzazione Dlgs 387/2003 art.12
97. Costruzione, esercizio e modifica di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili al di sotto della soglia SCIA I lavori oggetto della segnalazione possono essere avviati decorsi 30 gg dalla presentazione Dlgs 387/2003 art.12 c.5
98. Installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili Comunicazione Dlgs 28/2011 art.6 c. 11
99. Realizzazione di impianti solari termici qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:

  • siano installati impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi
  • la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto su cui viene realizzato
  • gli interventi non ricadano nel campo di applicazione del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al dlgs 22 gennaio 2004 n.22 e successive modificazioni.
Comunicazione Dlgs 28/2011 art.7 c. 1
100. Realizzazione di impianti solari termici, qualora ricorrano le seguenti condizioni:

  • gli impianti siano realizzati su edifici esistenti o su loro pertinenze, ivi inclusi i rivestimenti delle pareti verticali esterne agli edifici
  • gli impianti siano realizzati al di fuori della zona A), di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968 n. 1444
Comunicazione Dlgs 28/2011 art.7 c. 2
101. Installazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, ivi incluse le pompe di calore destinate alla produzione di acqua calda e aria o di sola acqua calda con esclusione delle pompe di calore geotermiche diversi da quelli di cui ai commi da 1 a 4 dell’art.7 dlgs 28/2011 e dagli interventi di installazione di pompe di calore geotermiche, realizzati negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi e destinati unicamente alla produzione di acqua calda e di aria per l’utilizzo nei medesimi edifici. Comunicazione Dlgs 28/2011 art.7 c.5

Dpr 380/2011 art.6

102. Realizzazione impianti di produzione di biometanoidi con capacità produttiva non superiore a 500 standard m3/ora. Autorizzazione/
silenzio assenso
Dlgs 28/2011 art.8-bis lett a)
103. Realizzazione, connessione e esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, soggetti alla previsione dell’articolo 6 comma 11 dlgs 3 marzo 2011 n. 28 e di unità di microgenerazione come definite dall’articolo 2 comma 1 lettera e) del dlgs 8 febbraio 2007 n. 20, disciplinata dal comma 20 dell’articolo 27 della legge 23 luglio 2009 n.99. Comunicazione Dlgs 28/2011 art.7-bis
104. Realizzazione di impianti di produzione di biometanoidi. Autorizzazione Dlgs 28/2011 art.8-bis lett b)
105. Denuncia dell’inizio dei lavori relativi alle opere volte al contenimento dei consumi energetici di cui agli artt. 122 e 123 dpr 6 giugno 2001 n. 380. Comunicazione asseverata Dpr 380/2011 art.125