Il direttore dei lavori (parte 2): chi è e cosa fa

Il direttore dei lavori (parte 2): chi è e cosa fa secondo le nuove regole definite dal nuovo Codice appalti e linee guida Anac

Il direttore dei lavori è la figura professionale individuata dal committente (pubblico o privato) che ha il compito principale di assistere e sorvegliare i lavori, garantendo la regolare esecuzione secondo quanto previsto dal progetto e dalle norme, impartendo le opportune istruzioni quando necessario.

In questo focus analizziamo le funzioni e i compiti del direttore dei lavori nella fase esecutiva.

Rimandiamo il lettore agli altri approfondimenti sul direttore dei lavori:

  1. il direttore dei lavori, parte 1: chi è e cosa fa
  2. il direttore dei lavori, parte 2: chi è e cosa fa
  3. funzioni e compiti del dl in fase preliminare
  4. funzioni e compiti in fase esecutiva

Nel precedente articolo (Direttore dei lavori parte 1) sono stati illustrati gli aspetti generali legati alla figura del direttore dei lavori. Sono state analizzate le fonti di diritto che disciplinano la figura del direttore dei lavori e i compiti e gli obblighi in capo al DL.

In questo secondo focus, analizziamo dapprima il rapporto tra direttore dei lavori e altre figure e successivamente trattiamo dettagliatamente gli strumenti operativi (ordini di servizio, verbali, relazioni, certificati).

Rapporto del direttore dei lavori con le altre figure

Di seguito illustriamo le modalità con cui il direttore dei lavori deve interfacciarsi con gli altri attori dell’appalto, e in particolare:

  • il responsabile del procedimento (RUP)
  • il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE)
  • il direttore tecnico

Il rapporto con il RUP

Nella conduzione dell’appalto risulta fondamentale la figura del RUP (Responsabile Unico del Procedimento), poiché a lui fanno capo tutte le decisioni più importanti.

Secondo il nuovo Codice appalti (dlgs 50/2016), l’esecuzione del contratto è diretta dal RUP che controlla i livelli di qualità delle prestazioni, avvalendosi del direttore dei lavori e degli altri soggetti (coordinatore in materia di salute e di sicurezza, collaudatore/commissione di collaudo).

Il rapporto tra RUP e direttore dei lavori è un elemento chiave dell’appalto.

In realtà, il direttore dei lavori ha completa autonomia sul controllo tecnico, contabile e amministrativo, ma è tenuto comunque al rispetto delle disposizioni eventualmente impartite dal RUP.

In particolare, il direttore dei lavori ha le seguenti funzioni nei riguardi del RUP:

  1. presenta periodicamente al RUP un rapporto sulle principali attività di cantiere e sull’andamento delle lavorazioni
  2. propone modifiche e varianti dei contratti in corso di esecuzione, indicandone i motivi in apposita relazione da inviare al RUP, nei casi e alle condizioni previste dall’ 106 del Codice appalti
  3. comunica al RUP le contestazioni insorte circa aspetti tecnici che possono influire sull’esecuzione dei lavori e, se si riferiscono a fatti, redige processo verbale delle circostanze contestate in contraddittorio con l’imprenditore

In linea generale, il responsabile del procedimento impartisce al direttore dei lavori tutte le istruzioni necessarie a garantire la regolarità dei lavori stessi; inoltre esercita poteri di impulso e controllo sull’operato dell’appaltatore dando allo stesso le disposizioni ed istruzioni necessarie attraverso lo strumento dell’ordine di servizio.

A questo punto ci si chiede cosa accada qualora il RUP impartisca un ordine di servizio che il Direttore dei Lavori non condivida in quanto possa compromettere la corretta esecuzione dell’opera.

Le linee guida Anac sul direttore dei lavori chiariscono la questione: nel caso in cui il RUP impartisca un ordine di servizio che secondo il direttore dei lavori potrebbe compromettere la regolare esecuzione dell’opera, lo stesso direttore dei lavori deve comunicare per iscritto al responsabile del procedimento le ragioni, adeguatamente motivate, del proprio dissenso.

Soltanto se il RUP conferma la propria posizione, il direttore dei lavori deve procedere conformemente alle istruzioni ricevute.

Al riguardo, diventa fondamentale lasciare evidenza del disaccordo.

Rapporto tra direttore dei lavori e impresa

Sul versante dell’impresa, l’interlocutore del direttore dei lavori è il direttore tecnico di cantiere, nei confronti del quale sono esercitati i poteri dispositivi connessi ai compiti riconosciuti allo stesso direttore dei lavori. Questi impartirà le disposizioni da effettuarsi mediante gli ordini di servizio, che contengono in maniera chiara:

  • cosa fare
  • chi lo deve fare
  • come lo deve fare
  • quali sono le conseguenze economiche dovute alle disposizioni
  • cosa accade in caso di inosservanza

Il rapporto con tra direttore dei lavori e il coordinatore della sicurezza

Se l’incarico di coordinatore per l’esecuzione dei lavori sia stato affidato a un soggetto diverso dal direttore dei lavori, il coordinatore assume la responsabilità per le funzioni ad esso assegnate dalla normativa sulla sicurezza.

In tal caso il coordinatore opera in piena autonomia ma è tenuto comunque a coordinarsi con il direttore dei lavori.

Ricordiamo, comunque, che il coordinatore per la sicurezza può sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave e imminente, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate

Gli strumenti per l’esercizio dell’attività di direzione e controllo

Il direttore dei lavori ha a disposizione una serie di strumenti grazie ai quali è in grado di condurre la propria attività e controllare la corretta esecuzione dell’opera:

  • ordini di servizio
  • verbali
  • relazioni
  • certificati

Le nuove regole in materia di comunicazioni tra gli attori dell’appalto non subiscono grosse modifiche rispetto alla vecchia disciplina.

La vera novità a seguito della nuova disciplina sta nel fatto che si chiede alle stazioni appaltanti di dotarsi dei mezzi necessari per una completa digitalizzazione degli ordini di servizio. L’Anac, nella bozza delle linee guida sul DL, prescrive che la trasmissione degli ordini di servizio, unitamente a quella dei verbali, degli atti e delle comunicazioni tra RUP, Direttore dei Lavori ed imprese esecutrici, debba avvenire mediante PEC.

Gli ordini di servizio

Il direttore dei lavori impartisce all’impresa affidataria le disposizioni e istruzioni necessarie tramite un apposito strumento, l’ordine di servizio.

Gli ordini di servizio devono riportare le motivazioni alla base delle disposizioni ordinate e devono essere comunicati al RUP e all’impresa affidataria, nonché annotati nel giornale dei lavori.

In linea generale, l’ordine di servizio deve avere le seguenti caratteristiche essenziali:

  • intestazione, con i dati di Comune e della Provincia, committente, oggetto lavori, impresa, ecc.
  • l’identificazione del cantiere
  • la data di emissione
  • i riferimenti normativi
  • i riferimenti al Capitolato speciale d’appalto/Contratto

E’ opportuno inserire anche i codici CIG e CUP dell’appalto.

Deve riportare in maniera chiara le disposizioni con l’indicazione dei soggetti tenuti all’esecuzione e le conseguenze economiche derivanti dall’ordine medesimo.

Inoltre, deve riportare anche le conseguenze dovute a eventuali inosservanza delle disposizioni.

I verbali, le relazioni e i certificati

Durante le sue attività di controllo, il Direttore dei Lavori redige una serie di verbali.

Tra questi menzioniamo:

  • verbale di consegna dei lavori
  • verbale di constatazione
  • verbale di pesatura
  • verbale di esperimento prove
  • verbale di consistenza
  • verbale di accettazione materiali
  • verbale di rifiuto materiali e/o manufatti
  • verbale delle circostanze contestate
  • verbale di sospensione delle lavorazioni
  • verbale di ripresa dei lavori
  • verbale di inosservanza alle disposizioni di sicurezza

In linea di principio, il processo verbale può essere relativo a:

  • accertamento di fatti (consegna, sospensione, ripresa e ultimazione dei lavori)
  • esperimento di prove

Tutti i processi verbali vanno annotati sul giornale dei lavori.

Il Direttore dei Lavori elabora durante la propria attività una serie di relazioni.

Tra queste citiamo:

  • relazione particolareggiata (art. 108 comma 3): quando il Direttore dei Lavori accerta un grave inadempimento alle obbligazioni contrattuali da parte dell’appaltatore, tale da comprometterne la buona riuscita delle prestazioni, invia al RUP una relazione particolareggiata, corredata dei documenti necessari, indicando la stima dei lavori eseguiti regolarmente, il cui importo può essere riconosciuto all’appaltatore. Egli formula, altresì, la contestazione degli addebiti all’appaltatore, assegnando un termine non inferiore a 15 giorni per la presentazione delle proprie controdeduzioni al RUP
  • relazioni riservate (art.  205 comma 3 e art. 206): in caso di iscrizione di riserve tali da far variare l’importo di contratto tra il 5% e il 15%, si può tentare un accordo bonario. Il direttore dei lavori dà immediata comunicazione al RUP delle riserve iscritte mediante una propria relazione riservata

Il Direttore dei Lavori è tenuto al rilascio di certificati, quali:

  • il certificato di ultimazione dei lavori inviato RUP, che ne rilascia copia conforme all’impresa affidataria
  • il certificato di regolare esecuzione, che deve essere confermato dal RUP, nei casi in cui la stazione appaltante non abbia conferito l’incarico di collaudo ai sensi dell’art. 102 comma 2 del Codice

Inoltre, il direttore dei lavori è tenuto a rilasciare il certificato di regolare esecuzione entro il termine di 30 giorni dalla data di ultimazione dei lavori, salvo che sia diversamente ed espressamente previsto nella documentazione di gara e nel contratto e purché ciò non sia gravemente iniquo per l’impresa affidataria.

Trasmissione degli atti: piattaforma elettronica e PEC

La bozza delle linee guida Anac prevede espressamente l’utilizzo di strumenti elettronici specifici (piattaforma aperta) per il controllo amministrativo, tecnico e contabile dell’opera.

Gli ordini di servizio, dunque, dovranno essere opportunamente “registrati” sulla piattaforma elettronica. Il punto 4.1.1 delle linee guida prevede che, qualora la stazione appaltante non sia dotata dei mezzi necessari, dovrà farlo al più presto. In tal caso, nel tempo strettamente necessario a consentire alle stazioni appaltanti di dotarsi dei mezzi necessari per una completa digitalizzazione, gli ordini di servizio devono comunque avere forma scritta e l’impresa affidataria deve restituire gli ordini stessi firmati per avvenuta conoscenza.

La trasmissione degli ordini di servizio, così come quella delle varie disposizioni, dei verbali, degli atti e delle comunicazioni tra RUP, Direttore dei Lavori e imprese esecutrici deve avvenire mediante PEC.

I documenti inviati mediante PEC si considerano conosciuti dal destinatario non appena viene acquisita la ricevuta di avvenuta consegna.

Nel caso in cui il RUP, il Direttore dei Lavori e il coordinatore per l’esecuzione dei lavori siano soggetti interni alla medesima stazione appaltante, le comunicazioni avverranno con le modalità stabilite dall’ordinamento della stessa, che devono comunque garantire l’efficientamento informatico, con particolare riferimento alle metodologie e strumentazioni elettroniche.

 

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