Dichiarazione di successione 2018

Dichiarazione di successione 2018, il focus sulle nuove regole, con il download dei modelli e con il confronto tra software gratuito e professionale per l’invio telematico

La successione ereditaria è un processo giuridico che comporta il trasferimento del patrimonio ereditario dal soggetto defunto al suo, o ai suoi, successori.

La successione ereditaria comporta il trasferimento del patrimonio ereditario dal soggetto defunto (de cuius) al suo successore (o ai suoi successori). Per patrimonio ereditario si intende l’insieme dei rapporti patrimoniali attivi e passivi trasmissibili che fanno capo al defunto al momento della sua morte.

La dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è un particolare adempimento a carico degli eredi chiamati all’eredità da effettuarsi entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. La data di apertura della successione coincide generalmente con la data del decesso del de cuius.

La dichiarazione può essere presentata:

  • direttamente dal contribuente
  • tramite un intermediario

Come si presenta la dichiarazione di successione

Secondo le nuove regole, la dichiarazione di successione con la relativa domanda di voltura catastale, con riferimento alle successioni aperte successivamente al 3 ottobre 2006, deve essere presentata per via telematica. Tuttavia è consentito ancora l’uso del modello cartaceo fino al 31 dicembre 2018. Dal 2019 sarà possibile solo la trasmissione telematica.

Se il decesso è avvenuto prima del 3 ottobre 2006, è necessario comunque utilizzare le vecchie regole con la compilazione del Modello 4. Anche per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una precedente dichiarazione presentata con il Modello 4, occorre continuare a utilizzare questo modello seguendo le relative modalità di presentazione.

Se il defunto risiedeva all’estero ma in precedenza aveva risieduto in Italia, la dichiarazione di successione deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana.

Se quest’ultima non è conosciuta, la dichiarazione va presentata presso la Direzione Provinciale II di ROMA (Ufficio Territoriale ROMA 6 – EUR TORRINO, in Via Canton 20 – CAP 00144 Roma).

Se il contribuente ha deciso di non avvalersi del servizio di voltura automatica tramite la presentazione della dichiarazione di successione, entro 30 giorni dalla registrazione della stessa deve presentare la richiesta di voltura degli immobili ai competenti uffici provinciali Territorio dell’Agenzia.

In definitiva si configurano le seguenti possibilità:

  1. invio telematico
    • effettuato dal contribuente
    • effettuato da intermediario
  2. consegna cartacea con nuovo Modello di dichiarazione unica 2017
    • modello unico approvato con il provvedimento del 15/6/2017 per consegne entro il 15 marzo 2018
    • modello unico approvato con il provvedimento del 28/12/207 per consegne successive al 15 marzo 2018
  3. consegna cartacea con vecchio Modello 4

Chi deve presentare la dichiarazione di successione

Sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione:

gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari (purché non vi abbiano espressamente rinunciato o – non essendo nel possesso dei beni ereditari – chiedono la nomina di un curatore dell’eredità, prima del termine previsto per la presentazione della dichiarazione di successione) o i loro rappresentanti legali

  • i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari
  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta
  • gli amministratori dell’eredità
  • i curatori delle eredità giacenti
  • gli esecutori testamentari
  • i trustee.

Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola.

Contribuenti esonerati dalla dichiarazione di successione

Non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha le seguenti caratteristiche:

  • valore dell’eredità non superiore a 100.000 euro
  • l’eredità non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Come versare le imposte di successione

Quando nell’attivo ereditario è presente un immobile, prima di presentare la dichiarazione di successione occorre autoliquidare:

  • l’imposta ipotecaria
  • l’imposta catastale
  • l’imposta di bollo
  • la tassa ipotecaria
  • i tributi speciali (per esempio, per le formalità ipotecarie).

Il pagamento delle somme dovute e calcolate in autoliquidazione avviene con addebito su un conto aperto presso un intermediario della riscossione – convenzionato con l’Agenzia delle Entrate – e intestato al dichiarante oppure al soggetto incaricato della trasmissione telematica, identificati dal relativo codice fiscale. Per questo, quando si compila la dichiarazione vanno indicati il codice Iban del conto sul quale addebitare le somme dovute e il codice fiscale dell’intestatario del conto corrente.

Se la nuova dichiarazione di successione viene presentata tramite l’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate, il pagamento può avvenire anche con il modello F24 o con addebito in conto corrente.

In caso di addebito su conto corrente, occorre compilare preventivamente questo modello.

Relativamente all’imposta di successione, questa è liquidata dall’ufficio territoriale competente sulla base della dichiarazione presentata può essere pagata anche a rate, con queste modalità:

  • almeno il 20% dell’importo deve essere versato entro sessanta giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione
  • la parte restante, è versata in otto rate trimestrali (dodici, per importi superiori a ventimila euro), sulle quali sono dovuti gli interessi calcolati dal primo giorno successivo al pagamento della tranche iniziale. Le rate scadono l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

La rateazione non è ammessa per importi inferiori a 1.000 euro.

La decadenza è esclusa in caso di “lieve inadempimento”, cioè:

  • insufficiente versamento della rata, per una frazione non superiore al 3% e, in ogni caso, a 10.000 euro
  • tardivo versamento della somma pari al 20%, non superiore a 7 giorni.

Il lieve inadempimento è applicabile anche al versamento in unica soluzione.

Download modelli di dichiarazione

Di seguito proponiamo i vari modelli da utilizzare per la presentazione cartacea (possibile nel periodo transitorio). I modelli cambiano in funzione della data di presentazione. Ricordiamo che il vecchio Modello 4 va usato solo per successioni aperte  prima del 6 ottobre 2016 o per modifiche/integrazioni a precedenti dichiarazioni aperte con tale modello.

Modello di successione da utilizzare a partire dal 12 settembre 2017 e fino al 15 marzo 2018

Modello di successione da utilizzare a partire dal 15 marzo 2018

Vecchio Modello 4

 

Software “SuccessioniOnLine” dell’Agenzia delle Entrate, guida all’installazione e all’uso

SuccessioniOnLine (Suc13) è il software delle Entrate che consente la compilazione della dichiarazione di successione secondo le nuove regole.

Per installare il software è necessario procedere a tutta una serie di preliminari, tra cui l’installazione del software Java Virtual Machine 1.7.

Java

Dopo aver installato la macchina virtuale di Java, occorre lanciare il software dal collegamento che viene creato nel seguente percorso:

Start -> Tutti i programmi -> Atti registro -> Dichiarazione di successione 

Lanciato l’applicativo, bisogna compilare il proprio “Profilo Utente”

scelta-profilo-utente

Occorre specificare se il contribuente trasmetterà direttamente la dichiarazione (attraverso altri servizi e procedure. NB: precisiamo sin da ora che con SuccessioniOnLine non si può inviare la dichiarazione, ma solo generare un file da trattare successivamente) oppure se l’utilizzatore è un soggetto intermediario che invierà la dichiarazione per conto di altri.

Dopo aver lanciato il programma, è possibile avviare la compilazione di una nuova dichiarazione di successione, premendo il bottone “Nuova dichiarazione”.

Si avvia una sorta di compilazione assistita, che ricorda innanzitutto all’utente i limiti del programma, tra cui quello di poter usare il programma solo per le successioni aperte successivamente al 3 ottobre 2006.

Wizard iniziale SuccessioniOnline

Wizard iniziale SuccessioniOnline

Si procede ad inserire manualmente i dati richiesti: codice fiscale e dati anagrafici del defunto, codice fiscale e dati anagrafici del dichiarante, codice carica, ecc.

Il software effettua controlli sulla correttezza dei dati (come ad esempio del codice fiscale), ma non offre alcuna utility per correggere/definire i valori corretti.

wizard-controlli

Completata la compilazione del Wizard, si passa alla compilazione del frontespizio (con i dati generali) e dei vari quadri.

Occorre compilare i campi richiesti; tuttavia non è presente una guida puntuale per la spiegazione dei dati, né vengono forniti particolari aiuti. In caso di errore e mancata compilazione di dati necessari, viene semplicemente indicato che il dato è errato o mancante, senza funzionalità di diagnostica.

errore

Purtroppo, durante la compilazione della pratica ci si è anche trovati nella condizione di dover provare a modificare diversi campi, riuscendo a “sbloccare” la situazione di stallo dopo un bel po’ di tempo.

Si procede poi a compilare l’attivo ereditario, compilando tutti i dati richiesti. I valori relativi a Codice Comune, valore catastale, ecc. vanno inseriti manualmente. Il programma non prevede la definizione automatica.

Nei quadri EB, EC è possibile aggiungere nuovi beni, selezionando il bottone “nuovo modello”, posto nella parte in basso a destra della finestra.

Terminata la compilazione dei quadri relativi ai beni posseduti, si procedere alla liquidazione delle imposte.
liquidazione-delle-imposte

Il software definisce in automatico le imposte; tuttavia, ravvedimenti, sanzioni, interessi o altro tipo di imposte vanno inseriti manualmente.

Occorre anche inserire le coordinate bancarie con codice fiscale e iban dell’intestatario del conto.

Relativamente ai documenti allegati (dichiarazione sostitutiva atto di morte, autoliquidazione, albero genealogico, ecc.) non è presente un editor che guidi il contribuente nella compilazione, ma vanno semplicemente allegati alla pratica. A tal fine, nel quadro EG, per ogni documento occorre procedere nel seguente modo, non troppo intuitivo:

  1. specificare il numero di allegati per ogni rigo: esempio “1”
  2. cliccare sul bottone “+”
  3. attendere l’apertura del dialogo e scegliere il file da allegare
  4. confermare con il bottone “Apri…”
  5. inserire una descrizione
  6. confermare

allegati

Occorre ripetere l’operazione per ogni allegato.

Infine, solo se tutti i dati immessi sono corretti, la cartella del quadro EH diventa verde ed è possibile procedere alle dichiarazioni sostitutive, ecc.

quaxdro-eh

Diventa finalmente possibile visualizzare il quadro EE con il prospetto riepilogativo dell’asse ereditario.

Selezionando “Chiudi” si completa l’iter di generazione del file XML; in particolare, il file con estensione “.suc” viene salvato nella cartella: “C:\AttiRegistro\arc\”.

creazione-xml

Da notare che il file “.suc” dovrà poi essere validato e trattato per il successivo invio telematico.

Di seguito si analizza l’iter per la compilazione e l’invio della nuova dichiarazione di successione mediante l’utilizzo di un software professionale, ossia DeCuius versione 9.00 di ACCA software.

Dichiarazione di successione con il software professionale ACCA DeCuius

La nuova versione del software professionale DeCuius presenta nella parte sinistra della schermata un navigatore ad albero che guida l’utente nella compilazione di tutti i campi richiesti.

Il software è in grado di guidare e supportare costantemente l’utilizzatore con l’ausilio di una diagnostica in tempo reale; anche l’input dei dati appare agevole e assistito. I campi tipo (codice fiscale, CAP, codice comune, ecc.) sono generati automaticamente dal programma.

È possibile generare dichiarazioni di successione anche antecedenti al 3 ottobre 2006.

Nella maschera iniziale, dopo aver inserito i dati richiesti, viene visualizzata “diagnostica dinamica” che informa l’utente sullo stato della pratica: ad esempio se fossero già scaduti i termini di presentazione della pratica, il software ci informerebbe delle tempistiche e dei modi per avvalersi del ravvedimento operoso (qualora possibile). Anche i calcoli vengono effettuati in automatico.

Albero genealogico

Terminata la compilazione dei dati generali degli attori, DeCuius fornisce in automatico l’albero genealogico, sia in forma grafica che in forma testuale.

Definizione dell’asse ereditario e calcoli automatici

Anche l’input dei beni immobili (sia terreni che fabbricati) risulta snello e agevolato: basta inserire la rendita e il software determina in automatico il valore imponibile (mostrando anche i calcoli effettuati).

Inoltre, è possibile importare i dati catastali in maniera automatizzata direttamente da una visura catastale in formato PDF: il software riconosce tutti i cespiti presenti con i rispettivi dati (rendite, classi, categorie, consistenze, ecc.).

Diagnostica costante e help normativo

DeCuius offre una diagnostica completa che “vigila” sull’operato del tecnico, impedendogli di volta in volta di commettere errori in fase di compilazione.

Inoltre, è disponibile un help normativo sui vari quadri e campi, che “spiega” le nuove regole in maniera semplice e comprensibile.

help-de-cuius

Documentazione da allegare

Con DeCuius si ottiene direttamente, e senza possibilità di errore, la compilazione automatica degli allegati obbligatori.

Dopo aver inserito i dati richiesti, il software genera automaticamente i documenti:

  • prospetto di liquidazione
  • modello di pagamento (se necessario)
  • altri modelli (compilabili e personalizzabili con l’editor interno)

Tutti gli allegati generati dal programma sono già conformi al formato richiesto dall’Agenzia delle Entrate (PDF/A).

Infine è possibile stampare la dichiarazione di successione e ottenere, in funzione dei casi:

  • il Modello di dichiarazione di successione 2017
  • il vecchio Modello 4
  • il file per l’invio telematico (.suc)

 

Vantaggi offerti da DeCuius

Pur apprezzando lo sforzo effettuato dall’Agenzia delle Entrate di offrire un software per la compilazione della dichiarazione di successione e i vantaggi derivanti da un software gratuito, l’uso di un software professionale offre al tecnico una serie innumerevole di vantaggi.

Di seguito riportiamo alcuni dei vantaggi offerti da un software professionale come DeCuius:

  • semplicità d’utilizzo
  • assistenza tecnica telefonica gratuita
  • diagnostica continua e con controllo completo sull’input dei dati
  • diagnostica con un primo controllo per la produzione dei file per l’invio telematico
  • help in linea che guida il tecnico nella compilazione dei dati secondo le indicazioni tecniche del Fascicolo 1 e 2 e secondo i vari provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate
  • strumento unico ed integrato, con compilazione automatica di: codice fiscale, codice Comune
  • calcolo automatico di sanzioni e interessi
  • definizione automatica del ravvedimento operoso
  • compilazione automatica della modulistica da allegare
  • generazione automatica del prospetto di autoliquidazione
  • generazione automatica dell’albero genealogico sia in formato grafico che testuale
  • editor di testo per la compilazione e la personalizzazione dei modelli
  • possibilità di gestire la voltura anche in maniera separata dalla successione
  • possibilità di gestire successioni apertesi prima del 3 ottobre 2006
  • possibilità di modifica/integrazione di successioni aperte con la vecchia modalità
  • possibilità di generazione e stampa F24
  • allegati prodotti dal programma già validati secondo le regole e i formati previsti

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