Normativa

 

Contabilizzazione del calore: normativa

Tutta la normativa sulla contabilizzazione del calore, la termoregolazione degli impianti termici e la ripartizione delle spese di riscaldamento. Leggi ora!

La raccolta normativa sulla contabilizzazione del calore qui proposta contiene le principali norme europee, italiane e tecniche di riferimento per le tematiche della termoregolazione degli impianti termici, la contabilizzazione del calore, e laripartizione delle spese di riscaldamento.

Direttiva 2012/27/UE del 25 ottobre 2012

Direttiva sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE

La Direttiva 2017/27/EU definisce un quadro comune di misure per la promozione dell’efficienza energetica nell’Unione europea, al fine di garantire il conseguimento dell’obiettivo 20-20-20, ossia:

  • ridurre del 20% le emissioni di gas serra e il fabbisogno di energia primaria
  • soddisfare il 20% dei consumi energetici con fonti rinnovabili
  • raggiungere tali obiettivi entri il 2020

Relativamente alla contabilizzazione del calore negli edifici esistenti, la Direttiva fornisce indicazioni all’articolo 9 comma 5, lett. b:

Nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralità di edifici, è obbligatoria l’installazione entro il 31 dicembre 2016 da parte delle imprese di fornitura del servizio di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali. L’efficienza in termini di costi può essere valutata con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459. Eventuali casi di impossibilità tecnica alla installazione dei suddetti sistemi di contabilizzazione devono essere riportati in apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato.

Da notare che la direttiva sottolinea che è preferibile l’installazione di contatori diretti di calore e, solo nel caso in cui ciò non sia possibile, occorre procedere all’utilizzo di contabilizzatori indiretti.

 

Legge n. 10 del 1991

Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia

Già nel 1991 la famosa legge 10 affronta i temi della di termoregolazione, della contabilizzazione del calore e del riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato: si introduce un concetto fondamentale , ossia quello di pagare in base a ciò che realmente viene consumato.

La versione originaria della legge 10, all’art. 26 comma 5 affermava:

per le innovazioni relative all’adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato, l’assemblea di condominio delibera con le decide a maggioranza, in deroga agli articoli 1120 e 1136 del codice civile

In pratica il Codice civile prevede diversi tipi di maggioranza, che variano a seconda degli argomenti oggetto della delibera, ovvero dalla circostanza di trovarsi in prima piuttosto che in seconda convocazione.

In particolare le maggioranze possono essere le seguenti:

  • maggioranza semplice
  • maggioranza qualificata

Per maggioranza semplice si intende la maggioranza di un terzo dei condomini e 334 millesimi.

Per maggioranza qualificata si intende la maggioranza degli intervenuti (ossia il 50% più uno) ed un determinato numero di millesimi di proprietà.

La riforma del condominio, legge 220/2012 ha previsto che è necessaria una maggioranza qualificata con almeno 500 millesimi.

Pertanto, le delibere inerenti la contabilizzazione e termoregolazione del calore devono essere approvate in assemblea condominiale con la maggioranza degli intervenuti che corrisponda almeno ai 500 millesimi del valore dell’edificio.

 

D.P.R. n. 412 del 1993

Norme di progettazione, realizzazione, conduzione impianti termici ai fini del contenimento dei consumi energetici

L’art. 9, comma 6 punto E afferma che se l’impianto è successivo al 1993 e presenta determinati requisiti tecnici, in deroga al decreto stesso, è consentito mantenere acceso l’impianto di riscaldamento centralizzato 24 ore su 24 se è possibile la regolazione autonoma della temperatura all’interno delle unità immobiliari in modo automatico.

D.P.R. n. 551 del 1999

Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia

L’articolo 5 del D.P.R. 551/1999 rende obbligatoria la contabilizzazione del calore negli edifici di nuova costruzione:

[…] ai sensi del comma 3 dell’articolo 26 della legge 9 gennaio 1991, n° 10, gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il 30 giugno 2000, devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico per ogni unità immobiliare.

 

D.P.R. n. 74 del 2013

Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 4 comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192

Il decreto ha ridefinito i valori massimi di riferimento per le medie delle temperature estive ed invernali negli edifici da climatizzare in funzione delle regioni geografiche (art. 4, comma 2, 3, 4). Tali disposizioni riguardanti la durata giornaliera di attivazione dell’impianto non si applicano nel caso di

[…] impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unità immobiliare, un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell’unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell’arco delle 24 ore.

 

D.P.R. n. 59 del 2009

Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia

Il decreto, prevede, all’art. 4:

  • comma 6: l’adozione di un opportuno sistema di contabilizzazione nel caso di sostituzione di generatore a servizio di più unità immobiliari, al fine di correggere eventuali squilibri
  • comma 9: il mantenimento dell’impianto centralizzato laddove esistente in tutti gli edifici con un numero di unità abitative superiore a 4, e in ogni caso per potenze nominali del generatore di calore
  • dell’impianto centralizzato maggiore o uguale a 100 kW, appartenenti alle categorie E1 ed E2 sopra alle 4 unità abitative
  • comma 10: l’obbligo di contabilizzazione in caso di ristrutturazione o installazione dell’impianto termico in edifici con più di 4 abitazioni appartenenti a categorie E1 ed E2
  • comma 11: che tutte le apparecchiature per la contabilizzazione garantiscano un errore massimo di misura pari al 5%

 

D.Lgs. n. 102 del 2014

Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE

Il decreto legislativo 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica sancisce l’obbligo di contabilizzazione individuale del calore per tutti gli edifici con più appartamenti serviti da un’unica centrale termica, entro il 31 dicembre 2016.

In particolare, l’art. 9 recita:

[…]Per favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la contabilizzazione dei consumi individuali e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascun centro di consumo individuale:

a) qualora il riscaldamento, il raffreddamento o la fornitura di acqua calda per un edificio siano effettuati da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralità di edifici, è obbligatoria entro il 31 dicembre 2016 l’installazione da parte delle imprese di fornitura del servizio di un contatore di fornitura di calore in corrispondenza dello scambiatore di calore collegato alla rete o del punto di fornitura;

b) nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralità di edifici, è obbligatoria l’installazione entro il 31 dicembre 2016 da parte delle imprese di fornitura del servizio di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali.
L’efficienza in termini di costi puo’ essere valutata con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459. Eventuali casi di impossibilità tecnica alla installazione dei suddetti sistemi di contabilizzazione devono essere riportati in apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato;

c) nei casi in cui l’uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per la misura del riscaldamento si ricorre all’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all’interno delle unità immobiliari dei condomini o degli edifici polifunzionali, secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 834, con esclusione di quelli situati negli spazi comuni degli edifici, salvo che l’installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459. In tali casi sono presi in considerazione metodi alternativi efficienti in termini di costi per la misurazione del consumo di calore. Il cliente finale può affidare la gestione del servizio di termoregolazione e contabilizzazione del calore ad altro operatore diverso dall’impresa di fornitura, secondo modalità stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, ferma restando la necessità di garantire la continuità nella misurazione del dato.

Altro punto chiave del decreto legislativo riguarda l’obbligo di progettare l’impianto di contabilizzazione e di predisporre le tabelle dei consumi previsionali ed a consuntivo secondo quanto stabilito dalla norma UNI 10200 (aggiornata nel 2015), che diventa quindi una norma cogente.

Infine, il decreto legislativo 102/2014 prevede multe salate per gli utenti che non ottempereranno all’obbligo di contabilizzazione entro i termini stabiliti: l’art. 16 comma 7 recita:

Nei casi di cui all’articolo 9, comma 5, lettera c) il condominio e i clienti finali che acquistano energia per un edificio polifunzionale che non provvedono ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun radiatore posto all’interno dell’unità immobiliare sono soggetti, ciascuno, alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro. La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l’installazione dei predetti sistemi non é efficiente in termini di costi.

 

Norme tecniche

Il campo della contabilizzazione del calore ha subito un sensibile progresso tecnologico, grazie anche all’emanazione di una serie di normative tecniche. Di seguito si riportano le principali.

UNI EN 834:2013

Ripartitori dei costi di riscaldamento per la determinazione del consumo dei radiatori – Apparecchiature ad alimentazione elettrica.

La norma si applica ai ripartitori dei costi di riscaldamento atti a stimare in modo proporzionale il calore emesso dai radiatori all’interno.

UNI EN 442-1:2015

Radiatori e convettori – Parte 1: Specifiche tecniche e requisiti

La norma definisce le specifiche tecniche e i requisiti di radiatori e convettori che sono installati in impianti di riscaldamento negli edifici. La norma si applica a radiatori e convettori alimentati con acqua o vapore, da fonte di calore separata, con temperatura minore di 120 °C.

UNI EN 1434:2007

Contatori di calore

La norma specifica i requisiti generali dei contatori di calore, cioè degli strumenti destinati alla misurazione del calore che, in un circuito di scambio termico, è assorbito o ceduto da un liquido termovettore. Il contatore di calore indica la quantità di calore in unità di misura legali. La norma non tratta i sensori di temperatura montati sulla superficie e non riguarda i requisiti di sicurezza elettrica e i requisiti di sicurezza

UNI 10200:2015

Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria – Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria

La norma stabilisce i principi per l’equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria in edifici di tipo condominiale provvisti o meno di dispositivi per la contabilizzazione.