computo metrico estimativo

Computo metrico estimativo

Computo metrico estimativo: cos’è? chi lo usa? come si fa? Ecco la guida completa sul computo metrico con esempi e software. Leggi subito!

Il Computo metrico estimativo è il documento con il quale è possibile stimare il costo di esecuzione dei lavori per la realizzazione di un opera edile (o parte di essa) o per la sua manutenzione.

Il Computo metrico estimativo è un elaborato obbligatorio del progetto definitivo e del progetto esecutivo in materia di lavori pubblici (dlgs 18 aprile 2016, n. 50).

Inoltre il suo uso è largamente diffuso nei lavori privati come strumento contrattuale per la regolazione dei rapporti tra Committente ed Impresa esecutrice.

Il computo metrico estimativo è redatto dal progettista sulla base di un progetto ed è utilizzato sia dal committente dei lavori che dalle imprese deputate all’esecuzione dei lavori.

Il committente dei lavori sulla base degli elaborati di computo metrico può effettuare:

  • la pianificazione economica degli investimenti necessari per la realizzazione dell’opera;
  • la richiesta delle offerte alle imprese costruttrici chiamate ad eseguire i lavori.

L’impresa sulla base degli elaborati di computo metrico ha la possibilità di:

  • proporre la propria offerta per la realizzazione delle opere previste dal progetto esecutivo;
  • determinare i fabbisogni di cantiere per la realizzazione dell’opera progettata.

Differenza tra computo metrico e computo metrico estimativo

Sebbene nella pratica corrente gli elaborati di computo metrico estimativo e di computo metrico siano considerati lo stesso documento, in realtà sono due elaborati distinti.

  • il computo metrico, è utilizzato per la determinazione dei quantitativi delle varie lavorazioni presenti nel progetto;
  • il computo metrico estimativo, è utilizzato per la valorizzazione economica di tali quantità e la stima del costo totale di esecuzione dei lavori.

schema computo metrico estimativo

E’ evidente come non si potrà mai redigere un computo metrico estimativo senza aver prima effettuato un computo metrico in quanto il computo metrico estimativo è ottenuto associando alle quantità delle singole lavorazioni un prezzo unitario.

Computo metrico (non estimativo)

modello computo metrico

Il computo metrico (non estimativo) è strutturato in maniera tale da consentire al Progettista la trascrizione ordinata delle misurazioni di tutte le specifiche lavorazioni necessarie alla realizzazione dell’opera e riportate nel progetto.

Le quantità assegnate ad ogni lavorazione vanno giustificate dalle formule geometriche utilizzate per il loro calcolo ed è per questo che il modello per la redazione del computo metrico prevede apposite colonne per la trascrizione della lunghezza, della larghezza e dell’altezza/peso di ogni lavorazione; un’ulteriore colonna individua il numero di parti uguali che si stanno computando. Naturalmente ciascuna delle suddette misure potrebbe a sua volta essere individuata dall’applicazione di una formula di calcolo.

Esiste anche la possibilità di avere un modello di computo metrico con la sola colonna delle quantità, utile soprattutto nella computazione di lavorazioni pertinenti la progettazione di impianti, dove si può inserire il risultato di un’unica formula di calcolo che è la moltiplicazione delle misure (parti uguali, lunghezza, larghezza ed altezza/peso).

Computo metrico estimativo

modello computo metrico estimativo

Il computo metrico estimativo è il risultato di un procedimento analitico finalizzato alla valorizzazione economica di tali quantità e consiste nel moltiplicare le quantità ottenute per ciascuna lavorazione con il corrispondente prezzo risultante dall’elenco prezzi del progetto, ottenendo così il costo parziale di ogni singola lavorazione; la sommatoria di tali prodotti, infine, fornisce il costo totale dell’opera progettata.

Per la compilazione del computo metrico estimativo, va adottato un modello con le colonne aggiuntive di prezzo unitario della lavorazione ed importo (parziale delle lavorazioni e totale dell’opera), rispetto a quello descritto per il computo metrico (non estimativo).

Come fare un computo

Per la redazione di un computo, il progettista deve seguire un processo logico suddiviso in fasi:

  • classificazione delle lavorazioni (categorie di lavoro)
  • misurazione delle lavorazioni (misurazioni)
  • stima dei prezzi unitari (prezzari e analisi prezzi)

La prima fase è la “classificazione delle lavorazioni” in categorie di lavoro omogenee: lo scopo è quello di associare in maniera univoca la descrizione qualitativa della lavorazione alla sua precisa quantificazione (misurazione) e al suo prezzo unitario (elenco prezzi).

La seconda fase è la “misurazione delle lavorazioni” e consiste nel valutare la giusta quantità per ogni lavorazione necessaria all’esecuzione del progetto con lo scopo di rendere la misurazione semplice e ricostruibile.

La terza fase è la “stima dei prezzi unitari” e consiste nell’attribuire ad ogni lavorazione, descritta e misurata, un prezzo unitario. La stima dei prezzi unitari può essere desunta per via sintetica (listini e prezzari) oppure per via analitica (analisi dei prezzi).

Classificazione delle lavorazioni: le categorie di lavoro

L’obiettivo della classificazione delle lavorazioni è la scomposizione dell’opera progettata in parti fisiche elementari, con una propria identità logica, tecnologica o funzionale, relazionabili con il processo produttivo dell’opera (lavorazioni).

Il punto di partenza di questa operazione è, ovviamente, il Progetto redatto dal Progettista. Solitamente, nella redazione del computo il Progettista raggruppa le lavorazioni in categorie di lavoro, per rendere l’elaborato più leggibile ed immediatamente corrispondente ai documenti grafici di progetto, ma anche per avere dei riferimenti più precisi ed immediati per il riscontro delle quantità durante la successiva contabilizzazione dell’opera.

La classificazione delle lavorazioni in categorie di lavoro è la più adatta alla stesura del computo metrico estimativo in quanto realizza la corrispondenza diretta tra gli elementi della classificazione (categorie) e gli elementi fisici dell’opera (parti fisiche) e pone quest’ultimi in relazione con il processo di produzione (lavorazioni).

Vediamo ora un esempio di quella che può essere la suddivisione in categorie di lavoro di un edificio. Per la specifica opera in oggetto, nel definire le categorie partiremo dunque dagli scavi per la realizzazione del piano di posa delle fondazioni, per poi proseguire con le opere di fondazione, la struttura portante, le pareti, i solai e le coperture, i rivestimenti, fino ad includere tutte le finiture e gli impianti a servizio dell’edificio.

La suddivisione sarà quindi del seguente tipo:

  • movimenti terra;
  • strutture di fondazione;
  • strutture in elevazione;
  • tamponamenti e tramezzi;
  • intonaci, pavimenti e rivestimenti;
  • infissi, opere in ferro e diversi;
  • sistemazioni esterne;
  • impianto idrico-sanitario;
  • impianti elettrici e di sollevamento;
  • impianto di condizionamento;
  • impianto antincendio.

Il progettista potrà anche individuare una suddivisione dell’opera più dettagliata, aumentando il numero di categorie (per esempio scomponendo la categoria “intonaci, pavimenti e rivestimenti” in più categorie allo stesso livello: “intonaci”, “pavimenti” e “rivestimenti”) o suddividendo la stessa in sottocategorie:

  • intonaci, pavimenti e rivestimenti;
    • intonaci
    • pavimenti
    • rivestimenti

Naturalmente si tratta solo di casi specifici, riportati al fine di esemplificare i criteri generali espressi per l’individuazione delle categorie. Di fatto, ogni tipologia di opera avrà, a discrezione del progettista, la sua suddivisione ottimale.

Al termine della fase di classificazione dell’opera in categorie di lavoro è possibile stilare l’elenco degli articoli che rappresentano le parti convenzionali assunte a base della misurazione.

Ogni articolo che andrà a costituire l’elenco prezzi del computo è composto da:

  • descrizione, che dovrà definire con precisione l’oggetto della misurazione cui l’articolo si riferisce
  • unità misura, (di superficie, di volume, di pezzi, ecc) propria del tipo di elemento costruttivo definito

Misurazione delle lavorazioni: tecniche e norme di misurazione

L’obiettivo della misurazione delle lavorazioni è la determinazione delle quantità degli elementi costituenti l’opera da realizzare e riportate nel progetto.

Al fine di rendere la misurazione semplice e ricostruibile dai diversi soggetti coinvolti nell’esecuzione dell’opera ci si avvale di:

  • tecniche di misurazione, misurazione in linea d’asse, fuori tutto, vuoto per pieno, ecc
  • norme di misurazione, grandezze geometriche o fisiche, modalità di misurazione, casistiche, ecc

che vanno esplicitate nel computo metrico estimativo.

Misurazione in linea d’asse

La superficie della sezione di un muro perimetrale si ottiene moltiplicando lo sviluppo della linea d’asse per lo spessore del muro.

Esempio di misurazione lungo la linea d'asse

Misurazione fuori tutto

La superficie considerata è pari alla superficie netta intesa come differenza tra la sua area al lordo di vuoti e rientranze e la somma delle aree di questi ultimi.

Esempio di misurazione fuori tutto

Misurazione vuoto per pieno

Se la superficie delle forature non è rilevante allora viene considerata “piena” senza apportare alcuna detrazione.

Esempio di misurazione vuoto per pieno

Norme di misurazione

Le norme di misurazione sono convenzioni che consentono l’omogeneità e l’oggettività della misurazione in modo da permettere le relazioni con i prezzi stabiliti per i singoli elementi.

Per ciascun articolo le norme devono stabilire:

  • la grandezza geometrica o fisica con cui l’articolo viene misurato e l’unità di misura adottata.
  • la descrizione delle modalità di misurazione con le casistiche particolari.

Stima dei prezzi unitari (prezzari e analisi prezzi)

L’elenco prezzi unitari è un elaborato di progetto che è allegato e fa parte integrante del contratto.

L’elaborato contiene i prezzi unitari utilizzati per la redazione del computo metrico estimativo del progetto esecutivo dedotti ad esempio dai prezzari regionali.

Qualora il tariffario di riferimento non contenga tutte le voci relative alle lavorazioni previste in progetto, è necessario definire nuovi prezzi unitari. Tali nuovi prezzi si calcolano con opportune analisi.

Ogni voce di elenco deve essere individuata attraverso un numero d’ordine (codice di tariffa), una unità di misura propria del tipo di elemento costruttivo definito, una descrizione delle sue caratteristiche realizzative, tecniche e prestazionali e naturalmente da un prezzo unitario.

Nella stesura dell’elenco prezzi unitari dello specifico progetto, solitamente, si segue lo stesso ordine del prezzario utilizzato come riferimento. Proprio per questo motivo, la maggior parte delle volte, il codice identificativo della voce viene ripreso dal prezzario di riferimento da cui si è tratta l’intera voce.

Prezzari (stima sintetica)

Il prezzo unitario per via sintetica viene desunto da prezzari o listini dei prezzi informativi.

I prezzari forniscono prezzi medi con riferimento a condizioni esecutive ordinarie (dimensione del cantiere, accessibilità, organizzazione, ecc.)

Di seguito un esempio di voce di prezzario.

Esempio di listino prezzi

Analisi prezzi (stima analitica)

Nell’eventualità in cui il progettista non trovasse nei tariffari regionali di riferimento le lavorazioni per descrivere e stimare le opere previste nel progetto, deve costruire, tramite opportuna analisi, il “nuovo prezzo di progetto”.

L’analisi dei prezzi unitaria per via analitica considera (con riferimento al principio dell’ordinarietà):

  1. le quantità di materiali, mano d’opera, noli e trasporti, necessari per la realizzazione delle quantità unitarie di ogni voce, con i rispettivi prezzi elementari dedotti da listini ufficiali
  2. aggiungendo una percentuale di spese generali (variabile tra il 12 e il 15 per cento) a seconda della importanza, della natura, della durata e di particolari esigenze dei singoli lavori, della categoria e tipologia dei lavori
  3. aggiungendo infine una percentuale per utile di impresa del 10 per cento

Di seguito un esempio di analisi prezzi

Esempio di analisi prezzi

Computo metrico estimativo con software

Un software deve consentire, con tecnologia e modalità operativa appropriate, di concepire l’elaborazione del computo non come l’inserimento di dati metrici per ottenere la stampa di un elaborato più o meno definito, ma come uno degli aspetti della progettazione dell’opera.

Per lavorare in maniera adeguata nella redazione di un computo è necessario che il tecnico possa avere tutta la libertà progettuale che gli consenta di inserire, cancellare, prendere dati da altri progetti, prendere dati metrici dai disegni, inserire prescrizioni e commenti multimediali.

Ripensare a tutto quello che ha fatto e rifarlo in un’altra maniera deve essere semplice e veloce.

In relazione a quanto detto a proposito dei criteri per la individuazione delle categorie di lavoro, è indispensabile che il programma di computo accompagni il tecnico in maniera adeguata nella individuazione e nella determinazione di tali elementi.

È importante poter sempre vedere la suddivisione in categorie di lavori a misura in cui il documento è stato strutturato. È indispensabile vedere immediatamente gli importi e le aliquote di ciascuno di tali raggruppamenti, affinché si possa adeguatamente progettare la struttura del progetto da proporre nel capitolato.

Determinante ai fini della progettazione è la dinamicità con cui i dati vengono modificati.

L’assegnazione di una nuova Lavorazione ad una categoria, la modifica delle misurazioni di una lavorazione, la cancellazione di una categoria deve comportare l’immediata modifica di tutto il documento.

Interessante è anche la possibilità di memorizzare in stampe momentanee le diverse soluzioni e poterle raffrontare tra loro, per scegliere la più opportuna.

In definitiva dobbiamo osservare che affinché un software sia veramente utile nella redazione del computo metrico esso deve garantire libertà operativa adeguata alle esigenze progettuali.

Non è da sottovalutare nella scelta, la serietà del prodotto e del produttore.

Ciò garantisce la sicurezza professionale e l’investimento nel tempo.

Si deve essere sicuri che il software venga aggiornato adeguatamente nel tempo, in maniera da mantenere sempre lo standard di alta qualità che abbiamo scelto e da salvaguardare il nostro investimento e i nostri dati.

 

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