Calcolo compensi professionali nei lavori pubblici: norme di riferimento ed esempio pratico

Calcolo compensi professionali nei lavori pubblici: ecco come definire i corrispettivi secondo le nuove regole con un esempio pratico

Il calcolo dei compensi professionali è da sempre un tema delicato: negli ultimi anni la normativa è cambiata più volte, modificando il ruolo delle tariffe e dei parametri per la determinazione degli onorari professionali.

In questo articolo analizziamo:

  • l’iter normativo degli ultimi anni
  • il calcolo, con un esempio pratico, dei compensi professionali nei lavori pubblici

Calcolo compensi professionali: l’iter normativo

Il decreto-legge “Bersani” n. 223/2006, all’art. 2, comma 1, lettera a) ha abrogato le disposizioni legislative e regolamentari che prevedevano, con riferimento alle attività libero-professionali ed intellettuali, l’obbligo di adottare tariffe fisse o minime.

Il provvedimento ha dato per la prima volta il via libera alla possibilità di applicare onorari liberamente concordati tra il professionista ed il cliente.

Rappresentano un’eccezione al decreto Bersani i seguenti casi:

  • liquidazione giudiziale degli onorari: il giudice può liquidare le spese di giudizio e i compensi professionali sulla base della tariffa professionale
  • i lavori pubblici: le stazioni appaltanti possono utilizzare le tariffe, ove motivatamente ritenute adeguate, quale criterio o base di riferimento per la determinazione dei compensi per i servizi professionali

Nonostante tutto, le tariffe ed i parametri professionali hanno continuato ad avere una funzione fondamentale per il professionista per determinare il proprio onorario in maniera corretta ed equilibrata, pur nella possibilità offerta dalla normativa di concordare liberamente l’onorario con il cliente.

Il riferimento alle tariffe è stato nuovamente inserito nel dlgs n. 163/2006 a seguito dell’emanazione del correttivo (dlgs 152/2008).

Seguirono altri interventi legislativi a partire dal 2011, che si inquadravano nell’ottica di riformare gli ordinamenti professionali, fino a giungere al cosiddetto “decreto parametri”.

Decreto parametri

Il decreto parametri fu introdotto col dm 140/2012 (riforma dei compensi professionali). Fu poi la volta del dm 143/2013 che defiva i corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all’architettura e all’ingegneria.

Infine è arrivato il dm 17 giugno 2016, attuativo dell’art. 24, comma 8, del dlgs n. 50/2016 (nuovo Codice appalti).

Il nuovo Codice appalti, nella sua versione originaria, prevedeva la possibilità opzionale dell’utilizzo delle tabelle del suddetto Dm 17 giugno 2016; a seguito delle modifiche apportate dal dlgs 56/2017 (Correttivo Codice appalti) viene stabilito l’obbligo di utilizzo delle suddette tabelle per il calcolo dei corrispettivi professionali nei lavori pubblici.

Il nuovo testo è il seguente:

Il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, approva, con proprio decreto, da emanare entro e non oltre 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice, le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di cui al presente articolo e all’articolo 31, comma 8.

I predetti corrispettivi sono utilizzati dalle stazioni appaltanti quale criterio o base di riferimento ai fini dell’individuazione dell’importo da porre a base di gara dell’affidamento. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, si applica l’articolo 216, comma 6

In particolare, occorre far riferimento alle tabelle per calcolare i corrispettivi per le seguenti attività:

  • progettazione (di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva)
  • coordinamento della sicurezza (in fase di progettazione e in fase di esecuzione)
  • direzione dei lavori
  • collaudo
  • incarichi di supporto tecnico-amministrativo al Rup e al Dirigente

Calcolo compensi professionali: Dm 17 giugno 2016

Per la determinazione del compenso si applicano i seguenti parametri:

  1. parametro «V», dato dal costo delle singole categorie componenti l’opera
  2. parametro «G», relativo alla complessità della prestazione
  3. parametro «Q», relativo alla specificità della prestazione
  4. parametro base «P», che si applica al costo economico delle singole categorie componenti l’opera

Il parametro V definisce il valore dell’opera in base al costo delle singole categorie ed è individuato sulla base del preventivo di progetto, o sulla base del consuntivo lordo nelle fasi di direzione esecutiva e collaudo, sulla base dei criteri di cui alla tavola Z-1. Per le prestazioni relative ad opere esistenti tale costo è corrispondente all’importo complessivo delle opere, esistenti e nuove, oggetto della prestazione.

Il parametro G, relativo al grado di complessità della prestazione, è individuato per ciascuna categoria e destinazione funzionale sulla base dei criteri di cui alla tavola Z-1.

Il parametro di incidenza Q, relativo alla specificità della prestazione, è individuato per ciascuna categoria d’opera nella tavola Z-2 del decreto.

Il parametro base P, funzione del valore dell’opera, applicato al costo delle singole categorie componenti l’opera sulla base dei criteri di cui alla Tavola Z-1, si ottiene dalla seguente espressione:

P = 0,03 + 10/V0,4

Per importi delle singole categorie componenti l’opera inferiori a 25 mila euro, il parametro P non può superare il valore del parametro P corrispondente a tale importo.

Per la determinazione del compenso, al netto di spese ed oneri, si applica la seguente formula:

CP= ∑ (V×G×Q×P)

L’importo delle spese e degli oneri accessori è stabilito in maniera forfettaria per i seguenti importi:

  • fino a un milione di euro è determinato in misura non superiore al 25% del compenso
  • per importi pari o superiore a 25 milioni di euro è determinato in misura non superiore al 10% del compenso
  • per importi intermedio in misura non superiore alla percentuale determinata per interpolazione lineare

Tavola Z-1

La tavola z-1, allegata al decreto 17 giugno 2016, definisce il parametro G, relativo al grado di complessità della prestazione.

Il parametro G viene individuato, in funzione delle seguenti voci:

  • categorie
    • edilizia
    • strutture
    • impianti
    • infrastrutture per la mobilità
    • idraulica
    • tecnologie della informazione e della comunicazione
    • paesaggio, ambiente, naturalizzazione, agroalimentare, zootecnica, ruralità, foreste
    • territorio e urbanistica
  • destinazioni funzionali
  • corrispondenze
  • identificazione delle opere

Tavola Z-2

Dalla tavola z-2, allegata al decreto 17 giugno 2016, si può determinare il parametro di incidenza Q, in funzione delle seguenti voci:

  • fasi prestazionali
    • pianificazione e programmazione
    • attività propedeutiche alla progettazione
    • progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva)
    • direzione dell’esecuzione dei lavori
    • verifiche e collaudi
    • monitoraggi
  • descrizione singole prestazioni
  • categorie

Esempio pratico di calcolo dei corrispettivi con l’ausilio di un software

Di seguito riportiamo un esempio pratico con l’ausilio del programma Compensus-LP, il software gratuito di ACCA.

Si vuole determinare il corrispettivo a base gara per l’affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria (D.M. 17/06/2016), dopo aver ricevuto il seguente incarico:

Affidamento incarico di Progettazione, Direzione lavori e Coordinamento della sicurezza per la realizzazione di un edificio scolastico

Il compenso totale per le prestazioni professionali si calcola definendo le seguenti voci:

  1. progettazione, direzione lavori e coordinamento della Sicurezza
  2. prestazioni a vacazione
  3. spese e oneri accessori

Progettazione, direzione lavori e coordinamento della Sicurezza

Come prima cosa definiamo:

  1. il valore dell’opera [V]: 500’000.00 euro
  2. Categoria dell’opera: EDILIZIA
  3. Destinazione funzionale: Sanità, istruzione, ricerca

Parametro P

Possiamo definire il parametro sul valore dell’opera P attraverso la seguente espressione:

P = 0,03 + 10/V0,4

Pertanto si ottiene: P = 0,03 + 10/5000000,4   = 0,082531

Parametro G

Entrando nella tavola Z-1 si determina il grado di complessità [G] paria a 1.15, in funzione della descrizione della fase prestazionale e della singola prestazione: [E.09] Scuole secondarie di primo grado oltre 24 classi – Istituti scolastici superiori oltre 25 classi – Case di cura.

Parametro Q

Mediante la tavola Z-2 possiamo leggere il parametro di incidenza [Q] e per ogni voce ottenere l’importo relativo (VxGxQxP), le cui specifiche sono:

  • Relazioni, planimetrie, elaborati grafici [QbI.01=0.09] …… 4’270.98 euro
  • Calcolo sommario spesa, quadro economico di progetto [QbI.02=0.01] …… 474.55 euro
  • Capitolato speciale descrittivo e prestazionale, schema di contratto [QbI.05=0.07] …… 3’321.87 euro
  • Relazione sismica [QbI.09=0.015] …… 711.83 euro
  • Relazione geologica:
    • Fino a 250’000.00 euro: [QbI.11=0.039] …… 925.38 euro
    • Sull’eccedenza fino a 500’000.00 euro: [QbI.11=0.01] …… 237.28 euro
  • Prime indicazioni e prescrizioni per la stesura dei Piani di Sicurezza [QbI.16=0.01] …… 474.55 euro
  • Relazione generale e specialistiche, elaborati grafici, calcoli esecutivi [QbIII.01=0.07] …… 3’321.87 euro
  • Particolari costruttivi e decorativi [QbIII.02=0.13] …… 6’169.19 euro
  • Computo metrico estimativo, quadro economico, elenco prezzi e eventuale analisi, quadro dell’incidenza percentuale della quantità di manodopera [QbIII.03=0.04] …… 1’898.21 euro
  • Schema di contratto, capitolato speciale d’appalto, cronoprogramma [QbIII.04=0.02] …… 949.11 euro
  • Piano di manutenzione dell’opera [QbIII.05=0.02] …… 949.11 euro
  • Progettazione integrale e coordinata – Integrazione delle prestazioni specialistiche [QbIII.06=0.03] …… 1’423.66 euro
  • Piano di sicurezza e coordinamento [QbIII.07=0.1] …… 4’745.53 euro
  • Direzione lavori, assistenza al collaudo, prove di accettazione [QcI.01=0.32] …… 15’185.70 euro
  • Liquidazione (art. 194, comma 1, d.P.R. 207/2010) – Rendicontazioni e liquidazione tecnico contabile [QcI.02=0.03] …… 1’423.66 euro
  • Contabilità’ dei lavori a misura:
    • Fino a 500’000.00 euro : [QcI.09=0.06] …… 2’847.32 euro
    • Certificato di regolare esecuzione [QcI.11=0.04] …… 1’898.23 euro

Il valore del compenso totale, al netto di spese ed oneri, si ottiene sommando tutte le voci sopra definite:

CP= ∑ (V×G×Q×P) = 51’228.03 euro

Prestazioni a vacazione

Per le eventuali ulteriori prestazioni da computare a vacazione verrà corrisposto:

  • al professionista incaricato l’importo di 75.00 euro/ora per 2 ore = 150.00 euro
  • all’aiuto iscritto all’albo l’importo di 50.00 euro/ora  per 2 ore = 100.00 euro
  • all’aiuto di concetto l’importo di 37.00 euro/ora  per 2 ore = 74.00 euro

Pertanto il saldo totale per le prestazioni a vacazione sarà pari a: 324.00 euro

Spese e oneri accessori

Le spese generali di studio (forfettarie) sono pari al 25% del compenso per prestazioni professionali (25% * 51’552.03 euro) sono ipotizzate pari a: 12’888.01 euro

Riepilogo

Il compenso totale per le prestazioni professionali sarà pari a : 51’228.03 euro + 324.00 + 12’888.01 euro =  64’440.04 euro

a cui va aggiunto:

  • il contributo integrativo (4%) di Cassa Previdenziale, che su euro 64’440.04 è pari a 2’577.60 euro
  • l’imponibile Iva  (22%), definito come = 0,22 ( 64’440.04 euro+ 2’577.60 euro) = 14’743.88 euro

Pertanto il saldo complessivo sarà pari a: 64’440.04 euro + 2’577.60 euro + 14’743.88 euro = 81’761.52 euro

 

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