Sicurezza edifici scolastici: il punto della situazione sui finanziamenti

La nota Anci sulle ultime misure in tema di finanziamenti circa la messa in sicurezza edifici scolastici: dai mutui BEI alle NTC 2018

L’Anci, Associazione nazionale comuni italiani, ha pubblicato di recente una nota riepilogativa di aggiornamento contenente gli ultimi finanziamenti e provvedimenti in materia di sicurezza edifici scolastici.

In particolare, il documento porta all’attenzione dei sindaci delle città metropolitane, il tema della programmazione unica triennale 2018/2020 (mutuiBEI), del fondo per le verifiche di vulnerabilità e progettazione degli enti locali e della normativa antincendio applicata agli edifici scolastici.

Ecco le principali misure da destinare agli interventi antisismici e alla messa in sicurezza delle scuole:

  • Finanziamenti programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020
  • Avviso pubblico finanziamento verifiche vulnerabilità sismica e progettazione eventuali interventi adeguamento antisismico – edifici scolastici zone a rischio sismico 1 e 2
  • Normativa antincendio applicata agli edifici e ai locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, nonché agli edifici e ai locali adibiti ad asili nido
  • Fondo progettazione enti locali
  • Normativa messa in sicurezza antisismica (NTC 2018)

Finanziamenti programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020 (mutuiBEI)

Con il decreto del 3 gennaio 2018 sono state definite le procedure e i criteri per la definizione della Programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 1,7 miliardi di euro.

Si tratta dell’operazione MutuiBEI che prevede mutui trentennali, con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, che le Regioni sono autorizzate a stipulare con la Banca europea per gli investimenti (Bei) e altri istituti di credito.

Gli Enti locali potranno beneficiare delle risorse al fine di favorire la realizzazione dei seguenti interventi:

  • straordinari di ristrutturazione
  • miglioramento
  • messa in sicurezza
  • adeguamento sismico
  • efficientamento energetico
  • costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici

Il decreto stabilisce precisi requisiti di priorità per la ripartizione delle risorse. In particolare, nella ripartizione delle risorse a livello regionale si terrà conto, anche sulla base dei dati contenuti nell’anagrafe regionale dell’edilizia, dei seguenti elementi:

  • edifici scolastici presenti nella regione
  • livello di rischio sismico
  • popolazione scolastica
  • affollamento delle strutture scolastiche

Avviso pubblico finanziamento verifiche vulnerabilità sismica e progettazione eventuali interventi adeguamento antisismico – Edifici scolastici zone a rischio sismico 1 e 2

Il dl 8/2017 ha stanziato le risorse finalizzate all’effettuazione delle verifiche di vulnerabilità sismica nonché per la progettazione degli eventuali interventi che risulteranno necessari a seguito delle verifiche.

Infatti:

Entro il 31 agosto 2018 ogni immobile adibito ad uso scolastico situato nelle zone a rischio sismico classificate 1 e 2, con priorità per quelli situati nei comuni compresi negli allegati 1 e 2 al decreto-legge n. 189 del 2016, deve essere sottoposto a verifica di
vulnerabilità sismica.

Sul sito del MIUR è stato pubblicato l’avviso pubblico al quale gli enti dovranno rispondere per essere inseriti nella graduatoria dei beneficiari; il portale per l’inserimento dei dati sarà accessibile dal 4 maggio 2018 fino al 5 giugno 2018.

Conclusa la procedura di selezione, il MIUR trasferirà gli elenchi e la graduatoria delle domande ritenute ammissibili al Dip. Casa Italia, che individuerà gli interventi ammessi al finanziamento per la zona 1 e successivamente per la zona 2.

Infine, le risorse per gli interventi di adeguamento/miglioramento o sostituzione potranno essere richieste, nell’ambito della programmazione nazionale unica degli interventi in edilizia scolastica predisposta (art.10 dl 104/2013).

Normativa antincendio applicata agli edifici e ai locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, nonché agli edifici e ai locali adibiti ad asili nido

Il decreto 21 marzo 2018 fornisce le indicazioni programmatiche prioritarie per la messa a norma antincendio delle scuole e degli asili nido alla luce del fatto che un numero considerevole di tali strutture risultano ancora sprovvisti di CPI/Scia Antincendio.

Il 31 dicembre 2017 sono scaduti, infatti :

  • il termine di adeguamento alla normativa antincendio (prescrizioni indicate dal dm 26 agosto 1992)
  • il termine di adeguamento degli edifici e locali adibiti ad asili nido (prescrizioni indicate all’art. 6, comma 1, lettera a, del dm 16 luglio 2014)

Il decreto suddivide in 3 livelli di priorità, le disposizioni di cui si deve tenere conto nel programmare le attività di adeguamento degli edifici e dei locali adibiti a scuole, che potranno essere utilizzate dai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco per impartire prescrizioni graduali e graduate, in presenza della rilevazione di carenze o lacune negli adempimenti inseriti nei diversi livelli di priorità dal decreto.

Fondo progettazione enti locali

La legge di bilancio 2018 ha istituito il Fondo per la progettazione degli enti locali: 90 milioni di euro per progettare nel triennio 2018-2020 la messa in sicurezza di edifici pubblici con priorità per le scuole.

Il Fondo, in particolare, è destinato al cofinanziamento statale massimo pari all’80% per la redazione di progetti:

  • di fattibilità tecnica ed economica
  • definitivi per opere destinate alla messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche
  • di demolizione e ricostruzione, pur mantenendo la stessa destinazione d’uso
  • finalizzati all’adeguamento degli edifici alla normativa sismica
  • finalizzati alla messa in sicurezza edile ed impiantistica

Con un prossimo decreto ministeriale verranno stabiliti i criteri e le modalità di accesso, selezione e cofinanziamento dei progetti.
Per le Città Metropolitane e le Province, le risorse sono già assegnate, mentre i Comuni dovranno manifestare il proprio interesse a seguito della pubblicazione di un avviso pubblico.

Normativa messa in sicurezza antisismica (NTC 2018)

Il decreto 17 gennaio 2018 recante il Testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni, NTC 2018, riguarda la sicurezza strutturale degli edifici, riponendo la massima attenzione nelle nuove costruzioni, con regole in generale molto stringenti ma più flessibili negli edifici esistenti.
Tra le novità delle NTC 2018, infatti, vi è l’esatta individuazione degli indici minimi di vulnerabilità sismica che dovranno essere raggiunti in caso di “miglioramento” (riservato agli immobili storici) o di “adeguamento” degli edifici scolastici esistenti, pari rispettivamente ai valori di 0,6 e 0,8.

Inoltre, è ribadito che la verifica è obbligatoria ma non lo è l’intervento: la necessità di adeguamento sismico degli edifici e delle opere sarà tenuta in considerazione nella redazione dei piani triennali ed annuali, nonché ai fini della predisposizione del piano straordinario di messa in sicurezza antisismica.

Infatti, nelle NTC 2018 sono così definiti gli interventi in presenza dei quali l’adeguamento sismico è obbligatorio:

  • sopraelevare la costruzione
  • ampliare la costruzione mediante opere ad essa strutturalmente connesse e tali da alterarne significativamente la risposta
  • apportare variazioni di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10%…
  • effettuare interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un sistema strutturale diverso dal precedente, …
  • apportare modifiche di classe d’uso che conducano a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV

In assenza di tali interventi, l’adeguamento sismico non è obbligatorio.

 

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