Fatturazione elettronica verso Paesi esteri: i chiarimenti delle Entrate

Con la risposta ad un interpello l’Agenzia delle Entrate fornisce alcune informazioni circa la fatturazione da/per Paesi esteri

Con la risposta n. 67/2019, l’Agenzia delle Entrate ha dato alcuni chiarimenti in merito agli obblighi di fatturazione elettronica che coinvolgano residenti in Paesi esteri.

Quesito n. 1

I soggetti residenti e stabiliti in Italia hanno l’obbligo, bensì la facoltà, di emettere fattura elettronica nei confronti di soggetti non stabiliti in Italia, ma ivi identificati?

Soluzione interpretativa

L’ambito di applicazione delle norme sulla fatturazione elettronica è limitato alla sole operazioni effettuate tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, con esclusione, quindi, delle operazioni nelle quali una delle due controparti è un soggetto non stabilito in Italia ma ivi identificato, fatta salva, per il soggetto cedente/prestatore stabilito la possibilità di indirizzare una fattura elettronica a soggetti non residenti identificati in Italia su base facoltativa (cfr. circolare n. 13/E del 2 luglio 2018).

Risposta

In riferimento ai chiarimenti di cui alla FAQ n. 30 si ha che: “Per le operazioni effettuate nei confronti dei soggetti non residenti identificati in Italia (tramite identificazione diretta ovvero rappresentante fiscale), i soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia hanno l’obbligo, dal 1° gennaio 2019, di emettere le fatture elettroniche via SdI oppure di effettuare la comunicazione dei dati delle fatture ai sensi del comma 3-bis dell’articolo 1 del decreto legislativo n. 127 del 2015”.

Quesito n.2

I soggetti non residenti hanno l’obbligo o solo la facoltà di accreditarsi al Sistema di Interscambio (SdI) per la ricezione delle fatture passive?

Soluzione interpretativa

Il soggetto non stabilito ma identificato ai fini IVA in Italia, secondo lo spirito della norma, non ha l’obbligo, ma la facoltà di accreditarsi al SdI per la ricezione delle fatture emesse, in quanto le nuove regole di fatturazione elettronica non sono applicabili nei rapporti tra un cedente/prestatore stabilito e un cessionario/committente non stabilito ma identificato.

Risposta

Con riferimento al dubbio interpretativo n. 2 si fa presente che un soggetto non residente non ha obbligo di accreditarsi al Sistema di Interscambio, vista l’inapplicabilità delle nuove regole di fatturazione elettronica al cessionario/committente non stabilito ma identificato.

Quesito n.3

Un soggetto non residente identificato in Italia può esercitare il diritto alla detrazione sulla base della sola “copia cartacea della fattura”, a prescindere dalla modalità di emissione della stessa da parte del soggetto emittente?

Soluzione interpretativa

Il cessionario/committente non stabilito ma identificato ha diritto, anche successivamente all’entrata in vigore delle nuove regole di fatturazione elettronica, ad esercitare la detrazione sulla base delle fatture cartacee emesse dal cedente/prestatore stabilito.

Risposta

Con riferimento al dubbio interpretativo n. 3, si fa presente che il cessionario/committente non stabilito ma identificato può esercitare la detrazione ex articolo 19 del d.P.R. n. 633 del 1972, sulla base delle fatture cartacee emesse dal cedente/prestatore stabilito.

Quesito n.4

Quale è l’esatta portata dell’espressione “copia cartacea della fattura” e delle modalità di richiesta di detta copia al proprio fornitore?

Soluzione interpretativa

L’istante ritiene che la locuzione “copia cartacea della fattura” non comprenda solamente una mera conversione dal formato XML, in un altro formato (ad es. pdf) che ne renda comprensibile ed immediata la lettura ma qualsiasi documento che, oltre a contenere tutti gli elementi essenziali di cui all’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica, 26 ottobre 1972, n. 633, riporti fedelmente, esattamente e integralmente il contenuto della fattura elettronica in formato XML ma il cui formato e aspetto grafico non necessariamente rifletta la struttura della fattura elettronica, potendo contenere elementi ulteriori non presenti nella fattura elettronica quali, ad es., informazioni di carattere commerciale.

Risposta

Con riferimento al dubbio interpretativo n. 4, con la locuzione “copia cartacea della fattura” si intende un documento che riporti fedelmente ed esclusivamente il contenuto della fattura elettronica in formato XML, non potendosi indicare elementi ulteriori e diversi da quelli contenuti nella fattura elettronica.

Per ottenere la copia analogica del documento informatico, occorre stamparla e attestarne la conformità all’originale informatico sulla base dell’articolo 23, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale).

Quesito n.5

Il soggetto non residente è escluso dagli obblighi di trasmissione del c.d. esterometro di cui all’articolo 1, comma 3-bis del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127?

Soluzione interpretativa

L’istante ritiene che, secondo il dettato normativo, i soggetti non stabiliti ma identificati sono esclusi dall’obbligo di trasmissione dell’esterometro.

Risposta

Con riferimento al dubbio interpretativo n. 5, si fa presente che i destinatari dell’obbligo di presentazione dell’esterometro sono solamente i contribuenti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello e le risposte delle Entrate

 


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