Fatturazione elettronica subappalti, chi è coinvolto e come deve operare

Fatturazione elettronica: dal primo luglio è scattato l’obbligo per tutti i subappaltatori e contraenti. Ecco tutti i dettagli da conoscere

Dal primo luglio è obbligatorio procedere alla fatturazione elettronica anche per le prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese operanti nell’abito di un appalto con un’amministrazione pubblica. Per quanto riguarda, invece, la cessione di carburanti, il dl 79/2018, ha prorogato al 1° gennaio 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica, insieme a tutte le altre prestazioni.

Quali sono quindi i soggetti interessati all’obbligo già a partire dal primo luglio 2018?

In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza, in considerazione anche di alcune indicazioni fornite recentemente dall’Agenzia delle Entrate.

Subappalti, chi è interessato alla fatturazione elettronica

Innanzitutto chiariamo cosa si intende per subappalto.

Il Codice appalti (dlgs 50/2016) all’art. 102 definisce tutte le nove regole in materia di subappalto, stabilendo che esso è il contratto con il quale l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto.

Costituisce, comunque, subappalto qualsiasi contratto avente ad oggetto attività ovunque espletate che richiedono l’impiego di manodopera, quali le forniture con posa in opera e i noli a caldo, se singolarmente di importo superiore al 2% dell’importo delle prestazioni affidate o di importo superiore a 100.000 euro e qualora l’incidenza del costo della manodopera e del personale sia superiore al 50% dell’importo del contratto da affidare.

L’eventuale subappalto non può superare la quota del 30 % dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture.

L’affidatario deve comunicare  alla stazione appaltante, prima dell’inizio della prestazione, per tutti i sub-contratti che non sono subappalti, stipulati per l’esecuzione dell’appalto:

  • il nome del sub-contraente,
  • l’importo del sub-contratto,
  • l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura.

Sono, altresì, comunicate alla stazione appaltante eventuali modifiche a tali informazioni avvenute nel corso del sub-contratto.

Le seguenti categorie di forniture o servizi, per le loro specificità, non si configurano come attività affidate in subappalto:

  1. l’affidamento di attività specifiche a lavoratori autonomi, per le quali occorre effettuare comunicazione alla stazione appaltante;
  2. la subfornitura a catalogo di prodotti informatici;
  3. l’affidamento di servizi di importo inferiore a 20.000,00 euro annui a imprenditori agricoli […];
  4. le prestazioni rese in favore dei soggetti affidatari in forza di contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura sottoscritti in epoca anteriore alla indizione della procedura finalizzata alla aggiudicazione dell’appalto […].

Sono previsti, inoltre, una serie di requisiti che devono essere posseduti dal subappaltatore.

Quindi nell’ambito dei lavori pubblici, un appaltatore ha l’obbligo di comunicare alla stazione appaltante i dati di eventuali subappaltatori.

Fatturazione elettronica nei subappalti, le circolare 13/E delle Entrate

La circolare 13/E del 02/07/2018 (Ulteriori chiarimenti in tema di fatturazione elettronica ai sensi dell’articolo 1, commi 909 e ss., della legge n. 205 del 27 dicembre 2017) ribadisce che l’uso della fatturazione elettronica, nei lavori pubblici, è obbligatorio per  appaltatori, subappaltatori, subcontraenti.

Il quesito cui rispondono le Entrate è relativo all’obbligatorietà di fatturazione elettronica per i soggetti passivi d’imposta che effettuano solo cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di appaltatori di una pubblica amministrazione e non in diretta dipendenza dal contratto di appalto di questi ultimi.

Alla luce di tale indicazione, l’AE chiarisce che le disposizioni sul’obbligo di fatturazione elettronica trovano applicazione solo nei confronti dei soggetti subappaltatori e subcontraenti per i quali l’appaltatore abbia provveduto alle comunicazioni prescritte dalla legge (v. art. 102 coma 5 del Codice appalti).

Dunque, fermo l’obbligo di indicare in fattura, ove prescritti:

  • codice identificativo di gara (CIG)
  • codice unico di progetto (CUP)

per la tracciabilità diretta dei flussi finanziari, nell’ambito degli appalti vi sarà obbligo di emettere fatturazione elettronica via SdI solo in capo a coloro che operano nei  confronti della stazione appaltante pubblica ovvero a chi, nell’esecuzione del contratto di appalto, è titolare di contratti di subappalto propriamente detto (ossia esegue direttamente una parte dello stesso) o riveste la qualifica di subcontraente (vale a dire colui che per vincolo contrattuale esegue un’attività nei  confronti dell’appaltatore e in quanto tale viene comunicato alla stazione appaltante con obbligo di CIG e/o CUP).

Provando a fare un esempio pratico, l’Agenzia ritiene che siano esclusi dai nuovi obblighi tutti coloro che cedono beni ad un cliente senza essere direttamente coinvolti nell’appalto principale con comunicazioni verso la stazione appaltante o con l’imposizione di CIG e/o CUP.

In definitiva, potremmo concludere che hanno l’obbligo di fatturazione elettrica tutti coloro:

  • sono coinvolti nell’appalto con la comunicazione di cui all’art. 105
  • devono inserire CIG e CUP nella fattura

Quindi  un impresa a cui viene richiesto CIG (il Codice identificativo di gara) e / o il CUP (Codice unico di Progetto) automaticamente rientra all’interno di un lavoro pubblico e quindi ha l’obbligo di fatturazione elettronica.

Circolare AE 89757 del 30 aprile

Ricordiamo che, secondo quanto chiarito dalle Entrate con la circolare 89757 del 30 aprile 2018, la fattura elettronica per i subappaltatori trova applicazione per i rapporti (appalti e/o altri contratti) “diretti” tra il soggetto titolare del contratto e la pubblica amministrazione, nonché tra il primo e coloro di cui egli si avvale, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi.

Il documento di prassi fa anche un esempio,che di seguito riportiamo.

Se l’impresa A stipula un contratto di appalto con la pubblica amministrazione X ed un (sub)appalto/contratto con B e C per la realizzazione di alcune delle opere, le prestazioni rese da A ad X saranno necessariamente documentate con fattura elettronica (come oggi già avviene in ragione del Decreto Interministeriale 3 aprile 2013, n. 55) al pari di quelle da B o C ad A (in ragione delle nuove disposizioni e fatte salve le esclusioni prima richiamate).

Al contrario, laddove B e/o C si avvalessero di beni/servizi resi da un ulteriore soggetto (in ipotesi D) per adempiere gli obblighi derivanti dal (sub)appalto/contratto, D resterebbe libero di emettere fatture secondo le regole ordinarie.

 

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Clicca qui per scaricare la circolare 13/E del 02/07/2018 dell’Agenzia delle Entrate

 

Cosa è la fatturazione elettronica

La fattura elettronica, presenta le seguenti caratteristiche:

  • è in formato .XML (l’unico accettato dal Sistema di Interscambio, SdI)
  • va inviata al sistema SdI attraverso un software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate
  • deve avere la firma elettronica di chi emette la fattura, al fine di garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto
  • la data di emissione deve corrispondere alla data indicata nella ricevuta di avvenuta consegna
  • deve avere un codice identificativo univoco assegnato a ciascun ufficio dall’Indice delle PA (IPA), da inserire obbligatoriamente in ciascuna fattura emessa
  • deve avere un codice CIG (Codice Identificativo di Gara) nei casi di obbligo di tracciabilità di cui alla Legge 136/2010
  • deve avere un codice CUP (il Codice Unico di Progetto) in caso di fatture relative ad opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ove previsto ai sensi dell’articolo 11 della Legge 3/2003

La trasmissione della fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione (FatturaPA) deve essere effettuata attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate.

Il Sistema di Interscambio (SdI) è deputato a:

  • ricevere la FatturaPA
  • controllare la correttezza della FatturaPA
  • inoltrare la FatturaPA alla Pubblica Amministrazione destinataria

La FatturaPA è una fattura elettronica ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del dpr 633/72.

Il formato della fattura elettronica (FatturaPA) è l’XML (eXtensible Markup Language), strutturato secondo le indicazione del SdI, e con contenuto informativo distinto in elementi:

  • obbligatori ai fini fiscali, in quanto rilevanti secondo la normativa tributaria vigente
  • obbligatori ai fini di trasmissione, indispensabili ai fini di una corretta trasmissione della fattura al soggetto destinatario attraverso il Sistema di Interscambio
  • integrativi (facoltativi), per l’integrazione del documento fattura con i sistemi gestionali e/o con i sistemi di pagamento oppure per esigenze informative concordate tra gli operatori economici e le amministrazioni pubbliche.

 

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