Fatturazione elettronica e codice destinatario, le 5 cose da sapere

Ecco le risposte alle domande più frequenti sulla fatturazione elettronica e sul codice destinatario

Di seguito vi riportiamo le domande più frequenti, con le relative risposte, sulla fatturazione elettronica, con particolare attenzione al “codice destinatario“.

Cos’è il codice destinatario?

Il codice destinatario è un codice alfanumerico di 7 cifre rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Costituisce una sorta di “indirizzo telematico”, in quanto consente al Sistema di Interscambio (SdI) di indirizzare (mediante un “postino virtuale”) la fattura elettronica al corretto destinatario.

Da sottolineare che il codice destinatario non è obbligatorio e non è l’unico modo per ricevere correttamente le fatture elettroniche; può essere infatti utilizzata anche la PEC.

Il codice destinatario può essere richiesto direttamente dal soggetto interessato all’Agenzia delle Entrate, attivando un canale diretto e continuo di comunicazione con questa; in alternativa si può utilizzare il codice destinatario di un intermediario che, in tal caso, riceverà le fatture del delegante.

Devo avere necessariamente il codice destinatario?

No. Non è obbligatorio avere il codice destinatario. Si può utilizzare la PEC (posta elettronica certificata) per ricevere e inviare correttamente le fatture elettroniche.

Nel caso di utilizzo della PEC, non occorre alcuna richiesta di accreditamento presso l’Agenzia delle Entrate.

Devo ricevere una fattura elettronica: cosa comunico all’emittente?

Per ricevere una fattura elettronica puoi comunicare la tua PEC all’emittente, che provvederà ad inviarti la fattura mediante questo canale.

Se hai un codice destinatario, tuo o di un intermediario, puoi comunicarlo all’emittente, che provvederà a inserirlo nella fattura.

Devo emettere una fattura: cosa inserisco nel campo “codice destinatario”?

Possono verificarsi 3 condizioni:

  1. disponi del codice destinatario (che ti è stato comunicato dal ricevente): in tal caso inserisci direttamente il codice alfanumerico
  2. disponi solo della PEC del destinatario: nel campo “codice destinatario” inserisci una stringa di 7 zeri: “0000000” e nel campo “PEC destinatario” inserisci la sua PEC
  3. non disponi né di PEC né di codice destinatario (esempio fatturazione B2C): inserisci stringa di 7 zeri; in tal caso, dovrai ricordare al cliente che la fattura elettronica è recuperabile nella sua area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate

Come posso richiedere un mio codice destinatario?

La richiesta di accreditamento finalizzata ad ottenere un proprio codice destinatario serve solo se un’azienda intende creare un canale telematico dedicato e sempre attivo (canale di tipo FTP o Web-Service) tra i suoi server e il SdI.

Come chiarisce la stessa Agenzia delle Entrate (link al portale), questa procedura è rivolta principalmente agli operatori caratterizzati da un particolare grado di informatizzazione, capaci di gestire con continuità e con costante presidio di personale il sistema informativo collegato al SdI e che devono trasmettere e/o ricevere un numero molto rilevante di file fatture elettroniche.

Per maggiori dettagli ecco i link agli articoli di BibLus-net con le FAQ dell’Agenzia delle Entrate.

Di seguito due semplici schemi che chiariscono il processo di emissione e ricezione di una fattura elettronica.

 

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5 commenti
  1. Vince
    Vince dice:

    Complimenti per l’articolo.
    I miei 2 dubbi sono:
    1) se ho la pec ( da libero professionista) ma non sono tenuto a ricevere la fattura elettronica (regime forfettariao), o ancora meglio mi devono fatturare con codice fiscale (per eventuale ristrutturazione di casa mia che non centra con l’attività), posso non fornirla come se non la tenessi ??? E quindi seguire la strada ( senza codice destinatario e senza pec) ??
    2) Da quale area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate si preleva la fattura originale ??
    Grazie

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Se lei si trova nel regime forfettario, non è tenuto a rispettare l’art. 21 del dpr 633/72 (Decreto IVA) e la legge 205/2017 (legge bilancio 2018) potrà quindi non utilizzare la fatturazione elettronica.

      Non avendo un codice destinatario e non avendo comunicato la sua PEC al fatturante potrà scaricare le fatture dalla sezione “fatture e corrispettivi” del portale dell’Agenzia. Potrà accedere a questo portale attraverso SPID, CNS o registrandosi al portale dell’Agenzia delle Entrtate.

      Cordiali saluti, la redazione di BibLus

      Rispondi
  2. Fabio
    Fabio dice:

    Salve, se dovessi fatturare ad un privato con codice fiscale, ad esempio genitore separato che deve dimostrare una spesa, non devo indicare né codice né PEC, giusto?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Fabio, se non è in possesso né di PEC né di codice destinatario,
      dovrà solamente emettere la fattura elettronica ed inviarla al sistema di interscambio.
      Il destinatario della fattura potrà scaricarla dalla sezione “fattura e corrispettivi” del portale dell’Agenzia delle Entrate.
      Cordiali saluti, la redazione di BibLus

      Rispondi

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