FAST fabbricati, la nuova procedura per l’agibilità sintetica post terremoto

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Agibilità sintetica post terremoto e FAST fabbricati. Ecco come sono organizzate le procedure, le squadre e il piano dei sopralluoghi

A seguito delle ultime scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia, i Sindaci dei Comuni maggiormente interessati possono chiedere l’attivazione di una procedura “FAST-Fabbricati” per l’Agibilità Sintetica post Terremoto.

FAST-Fabbricati consente la verifica dell’agibilità post sismica degli edifici privati, in modo da individuare le esigenze abitative sul territorio.

FAST-Fabbricati, la procedura

La ricognizione può essere fatta su singoli edifici oppure sui  fabbricati che si trovano in un’area perimetrata dal Sindaco.

La valutazione viene effettuata attraverso la compilazione della scheda FAST-Fabbricati;  l’esito della valutazione può essere:

  1. edificio agibile
  2. edificio non utilizzabile
  3. edificio non utilizzabile per solo rischio esterno

Nel caso non sia possibile fare il sopralluogo, nella scheda occorre indicare che questo non è stato eseguito a causa di:

  • difficoltà di accesso nell’area
  • assenza del proprietario

Nelle zone più danneggiate dal sisma, già perimetrate con ordinanza del Sindaco, le verifiche non possono essere effettuate.

Le procedure FAST-fabbricati sono gestite dai Centri Operativi Comunali, che hanno anche il compito di informare i cittadini circa le date delle verifiche.

FAST-Fabbricati, le squadre

Possono svolgere sopralluoghi i seguenti tecnici:

  • architetti
  • ingegneri
  • geometri

I tecnici possono essere sia liberi professionisti che dipendenti delle PA. Sono reclutati dai Consigli Nazionali e dalle Amministrazioni di appartenenza, nel caso di pubblici dipendenti, e successivamente accreditati dalla Dicomac.

I professionisti devono essere abilitati all’esercizio della professione con competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia e devono essere iscritti ad un ordine/collegio professionale.

I tecnici appartenenti alla PA devono essere in possesso di un titolo di studio relativo a competenze di tipo tecnico strutturale e, qualora non iscritti ad un ordine professionale o senza abilitazione, dotati di una dichiarazione dell’amministrazione di appartenenza che comprovi la consolidata esperienza nel settore.

FAST-Fabbricati, l’iter e piano dei sopralluoghi

Il Comune consegna alle squadre il piano dei sopralluoghi con gli edifici da ispezionare. Le squadre compilano le schede e ne lasciano una copia ai Comuni per l’eventuale adozione di provvedimenti.

Le schede originali sono consegnate ai Centri Operativi. Questi ultimi redigono una lista riepilogativa inviata quotidianamente alla Dicomac e ai Sindaci.

Successivamente il Centro Operativo sovracomunale consegna gli originali alla Dicomac.

Questa procedura non sostituisce la procedura con scheda Aedes per quanto concerne gli aspetti relativi alla ricostruzione.

 

Clicca qui per scaricare la scheda per l’agibilità post terremoto

Clicca qui per scaricare il modello per l’accreditamento Dicomac

 

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