Fascicolo del fabbricato, diagnostica speditiva e archivio unico: cosa ne pensano gli ingegneri?

Dal CNI il parere degli ingegneri sull’efficacia del fascicolo del fabbricato, diagnostica speditiva e archivio unico: al fascicolo è attribuita maggiore efficacia

Il Centro Studi CNI ha effettuato un’indagine tra gli ingegneri italiani al fine di conoscere l’opinione e il livello di conoscenza circa i 3 strumenti individuati nel Rapporto sulla Promozione della sicurezza dai Rischi naturali del Patrimonio abitativo.

Rapporto Casa Italia sui rischi naturali

Il Rapporto elaborato nel mese di giugno 2017 dalla Struttura di Missione Casa Italia fornisce l’analisi della situazione esistente e le indicazioni operative per perseguire, in futuro, la prevenzione dei rischi naturali.

Partendo dal presupposto che occorre disporre di un quadro informativo dettagliato sullo stato del patrimonio edilizio e sui diversi livelli di rischio cui esso è sottoposto, il Rapporto individua i 3 possibili strumenti per intervenire in tale fase preliminare, ossia:

  • un intervento di diagnostica speditiva, con oneri a carico dello Stato nelle aree ad elevato rischio sismico
  • la redazione del fascicolo del fabbricato, il documento di raccolta di tutte le informazioni disponibili per ciascun edificio
  • l’implementazione dell’archivio unico delle informazioni sui fabbricati, attraverso il quale portare ad unità molteplici banche dati e archivi sul patrimonio edilizio nazionale

Indagine CNI

Dall’indagine effettuata dal Centro studi del CNI a fine 2017 su un campione di oltre 4.000 ingegneri è emerso che, in parte, le opinioni degli ingegneri divergono da quelle del Governo.

In merito ai 3 possibili metodi individuati nel Rapporto di Casa Italia per conoscere il livello di rischio cui sono esposti gli immobili, così si sono espressi gli ingegneri iscritti all’Albo sulla:

  • diagnostica speditiva proposta dalla Struttura di Missione Casa Italia
  • sull’opportunità di introdurre il fascicolo del fabbricato in modo estensivo
  • sull’utilità di un archivio informatizzato sulla vulnerabilità del patrimonio edilizio

Diagnostica preventiva

L’indagine ha evidenziato che il 38,3%, non sappia con esattezza cosa sia lo strumento conoscitivo della diagnostica speditiva.

Fascicolo del fabbricato

Diversa è invece l’opinione circa il fascicolo del fabbricato: il 65,2% degli ingegneri lo ritiene opportuno e necessario. Le percentuali più elevate di chi considera necessario un uso sistematico del fascicolo del fabbricato si rilevano al Centro ed al Sud Italia.

Archivio unico

Infine, il 61% degli ingegneri ritiene importante la predisposizione ed implementazione di un archivio informatizzato unico, presso il quale fare confluire le informazioni relative al patrimonio edilizio ed alla sua vulnerabilità.

In definitiva, tra i diversi strumenti di analisi e di indagine per l’acquisizione di dati utili a definire un quadro chiaro di messa in sicurezza del patrimonio edilizio, il fascicolo del fabbricato continua ad essere quello a cui i tecnici attribuiscono maggiore efficacia.

 

Clicca qui per scaricare l’analisi CNI

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