Expo 2015 architettura, il viaggio nel Padiglione Azerbaigian

Expo 2015 architettura, il viaggio nel Padiglione Azerbaigian

Padiglioni Expo 2015: “the jewel”, il Padiglione gioiello dell’Azerbaigian. La sua struttura e le foto più belle

Fino al 31 ottobre 2015 Milano è la vetrina mondiale ove i Paesi partecipanti mostrano le proprie tradizioni e il meglio delle proprie tecnologie in risposta alla concreta esigenza di come nutrire il Pianeta nei prossimi anni, nel rispetto dei suoi equilibri.
Anche questa settimana presentiamo uno dei padiglioni presenti nel polo fieristico, rappresentativo dei Paesi aderenti a Expo 2015 con caratteristici spazi tematici che richiamano la cultura e gli aspetti tradizionali degli stessi: “the jewel”, il padiglione gioiello dell’Azerbaigian.

 

Expo 2015 architettura: il padiglione dell’Azerbaigian

Tra i padiglioni più belli da visitare c’è quello dell’ Azerbaigian, con il suo assetto futuristico.
Si trova più o meno a metà del Decumano e si sviluppa su un’area di 887 m².
La biodiversità è il tema protagonista del padiglione che si presenta con 3 sfere di vetro su più livelli, le 3 diverse biosfere, trasparenti e sospese nel vuoto. Un vero e proprio miracolo di ingegneria e architettura.
Le pareti sono avvolte da lamelle ondulate a voler rappresentare il vento che soffia sul Paese, lasciando solo il fronte nord più libero per ottimizzare gli scambi energetici tra edificio ed esterno.
Il disegno è tutto “made in Italy”: è stato, infatti, progettato e realizzato da un team di architetti italiani Simmetrico network (Daniele Zambelli), Arassociati e AG&P, con l’ingegneria napoletana di iDeas.
Il padiglione è stato ribattezzato “the jewel”, il gioiello.

Expo 2015 architettura: struttura e materiali impiegati

Il padiglione Azerbaigian ha forme architettoniche moderne e semplici, realizzate interamente in legno e pietra, materiali tradizionali ma lavorati in modo innovativo e abbinati all’acciaio e al vetro.
Sono stati usati legno e ferro per le strutture in elevazione e per gli orizzontamenti, mentre per le chiusure perimetrali sono stati scelti serramenti in metallo e vetro trasparente, schermate dal louver lamellare continuo in legno stabilizzato.
Tutte le pavimentazioni interne sono realizzate in gres ceramico certificato LEED mentre gli spazi esterni sono lastricati in seminato di pietre naturali.

La struttura si sviluppa su tre piani e all’ultimo piano una serie di pannelli interattivi permettono di scoprire i segreti dei prodotti tipici dell’Azerbaigian, dal miele alle mele passando per il grano.

Expo 2015 architettura: il padiglione dell’Azerbaigian e le 3 biosfere

Il padiglione si articola nelle 3 enormi sfere incastonate come gioielli che riproducono le aree climatiche e le diversità paesaggistiche del Paese, in cui diversi elementi convivono.
Il percorso si snoda attraverso le 3 sfere;

  • la prima è rappresentativa dei paesaggi
  • la seconda è delle nove zone climatiche azerbaigian
  • la terza è quella delle culture tradizionali e dell’innovazione

Sui tre livelli, collegati da scale mobili, vengono mostrate le risorse naturali, agricole e produttive del Paese.
Gli itinerari tematici mostrano il Paese come grande produttore ed esportatore di prodotti alimentari biologici sani e genuini, per promuovere le sue grandi tradizioni storiche e culturali in ambito alimentare e favorire l’introduzione di una nuova visione politica incentrata su sviluppo sostenibile, biodiversità e salute delle generazioni future.

Al piano terra, c’è la Music Wall con una grande parete interattiva che raffigura un pentagramma musicale in legno con inserti di metallo. Lo scopo è di ricordare l’importanza della musica azerbaigiana, dichiarata patrimonio immateriale dell’Unesco.
Al termine di Expo 2015, l’intero padiglione sarà smontato e rimontato nella capitale del Paese, Baku, dove diventerà il centro dedicato alla biodiversità dell’Azerbaigian.

 

 

 

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