Fondo progettazione opere prioritarie: reintegrati 30 milioni, le domande entro il 4 agosto

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Con 30 milioni di euro il MIT ha reintegrato il fondo per la progettazione di opere prioritarie destinato a Comuni, Città metropolitane, Province ed Autorità portuali

Il Ministero delle Infrastrutture ha pubblicato il decreto ministeriale n. 594/2019 che ripartisce le risorse, pari a 30 milioni di euro, reintegrate per l’annualità 2019, del fondo per la progettazione di opere prioritarie.

Il decreto inoltre permette l’utilizzo dei fondi residui del triennio 2018-2020 pari a circa 8,864 milioni di euro.

In tal modo fino al giorno 4 agosto 2020 le PA destinatarie dei finanziamenti (Autorità di Sistema Portuale, Città Metropolitane, Comuni capoluogo di Regione) possono presentare la proposta per accedere alle risorse.

Il fondo per la progettazione di opere prioritarie

Ricordiamo che con  il decreto direttoriale n. 8060 dell’8 agosto 2019 è stato reso operativo il fondo per la progettazione di opere prioritarie.

Il provvedimento è destinato a finanziare la progettazione di fattibilità di infrastrutture e insediamenti prioritari, nonché la project review di infrastrutture già finanziate, a beneficio di:

  • 15 Autorità di sistema portuale, individuate ai sensi della Legge n. 84 del 28 gennaio 1994 e successive modifiche ed integrazioni;
  • 14 Città metropolitane, istituite con la Legge n. 56 del 17 aprile 2014;
  • 14 Comuni capoluogo di Città Metropolitane;
  • 36 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma e i Comuni con popolazione superiore a 100.000,00 abitanti.

Le risorse sono destinate:

  • alla progettazione di fattibilità di infrastrutture e insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese;
  • alla project review delle infrastrutture già finanziate;
  • alla predisposizione dei PUMS e dei PSM ed alla progettazione di opere portuali e piani strategici.

Ammontare dei finanziamenti

La disponibilità del Fondo è, allo stato attuale, pari a 110 milioni di euro nel triennio 2018-2020, al netto dello 0,4% accantonato per le attività di supporto ed Assistenza Tecnica, precisamente:

  • 25 milioni di euro per l’anno 2018
  • 35 milioni di euro per l’anno 2019
  • 50 milioni di euro per l’anno 2020.

L’annualità del 2019 era stata ridotta da 35 milioni di euro a 5 milioni dall’art. 1 comma 115 della legge n. 145 del 30 dicembre 2018: con l’attuale decreto è stata ripristinata la somma iniziale.

Il totale delle risorse verrà così ripartito:

  • 21.343.000 di euro per le Autorità di sistema portuale
  • 20.631.000 di euro per le Città metropolitane
  • 21.343.000 di euro per i Comuni capoluogo di Città Metropolitane
  • 16.363.000 di euro per i Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma e i Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

Per l’annualità 2019 i finanziamenti sono così ripartiti:

  • 8.537.000 di euro per le Autorità di sistema portuale
  • 4.269.000 di euro per le Città metropolitane
  • 8.537.000 di euro per i Comuni capoluogo di Città Metropolitane
  • 8.537.000 di euro per i Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma e i Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

Invio delle domande

L’accesso al finanziamento avviene mediante l’invio della proposta via PEC, a partire dal 5 giugno 2020  e fino al giorno 4 agosto 2020.

Le proposte devono essere presentate utilizzando gli allegati al decreto direttoriale n. 8060 dell’8 agosto 2019 e secondo le modalità in esso indicate.

 

Clicca qui per scaricare il decreto n. 8060 dell’8 agosto 2019 ed i relativi allegati

Clicca qui per scaricare il decreto ministeriale n. 594 del 23 dicembre 2019 (pubblicato il 4 giungo 2020)

 

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