Energie green, Rapporto Legambiente sui “comuni rinnovabili 2018”

Legambiente ha redatto un rapporto sullo stato delle energie rinnovabili in Italia, fotografando un trend positivo in cui molti comuni sono al 100% autonomi

Con il rapporto di Legambiente: “100 storie  dal territorio italiano. Sole, vento, acqua, terra, biomasse. Lo scenario della generazione distribuita nel territorio italiano 2018” , viene delineato un quadro preciso della diffusione delle energie rinnovabili nel nostro Paese.

Il rapporto è stato curato dall’Ufficio Energia di Legambiente basandosi sui dati forniti da GSE, Terna, Sportelli Energia,Circoli di Legambiente, Comuni ed Aziende.

Le esperienze raccolte dimostrano come l’Italia è all’avanguardia nel mondo per la capacità di soddisfare i propri fabbisogni energetici attraverso risorse energetiche locali e gestendole in modo virtuoso, attraverso reti e sistemi di accumulo, dimostrando come sia già possibile fare a meno delle fonti fossili.

Senza tralasciare che riguardano situazioni molto differenti: dalle valli alpine alle campagne del Mezzogiorno, dai piccoli Comuni ai grandi centri, passando per aziende agricole e ospedali, depuratori e condomini.

Legambiente afferma che:

I numeri sono fondamentali in campo energetico e lo sono ancora di più oggi che abbiamo bisogno di fermare l’aumento della temperatura del pianeta

Si ricorda che l’Italia si è posta come obiettivo per il 2030 di triplicare gli attuali 20 GW installati di impianti solari e realizzare investimenti capaci di ridurre drasticamente consumi energetici e emissioni di CO2.

Ed è per questo che le storie raccolte nel report descrivono le soluzioni migliori adottate a livello locale per valorizzare al meglio le risorse rinnovabili presenti nei diversi luoghi e integrare tecnologie, smart grid, sistemi efficienti e di accumulo, mobilità elettrica.

La stato delle rinnovabili in Italia

A leggere i numeri della distribuzione nei territori siamo uno dei Paesi più avanti nel Mondo, con le maggiori opportunità, grazie a risorse rinnovabili diffuse e differenti, da Nord a Sud, che possono essere valorizzate e integrate in una prospettiva di sviluppo locale.

Lo raccontano i numeri che da 13 anni Legambiente mette assieme con il Rapporto Comuni Rinnovabili: in tutti e 7.978 i Comuni italiani sono installati impianti da fonti rinnovabili, mentre dieci anni fa erano 356.

Non smentiamo la nostra fama di “Paese del Sole” con un dato importante come quello per cui in ogni Comune italiano è installato almeno un impianto fotovoltaico, infatti in Italia vi sono:

  • 6.822 comuni con impianti di solare termico
  • 1.489  comuni con impianti di mini idroelettrico (in particolare al centro nord)
  • 1.025  comuni con impianti eolici (soprattutto al centro sud)
  • 4.130  comuni con impianti da bioenergie
  • 595     comuni con impianti di geotermia

Ancora più interessante è raccontare i 3.060 Comuni già autosufficienti per i fabbisogni elettrici e i 58 per quelli termici grazie alla produzione da fonti rinnovabili nei loro territori, e quella dei 37 Comuni al 100% rinnovabili per tutti i fabbisogni delle famiglie.

Grazie a quasi 800.000 impianti fotovoltaici distribuiti in tutti i Comuni italiani, a oltre 11.000 tra idroelettrici, eolici, da biogas e biomasse, geotermici ad alta e bassa entalpia (senza dimenticare i 4,36 milioni di metri quadri di impianti di solari termici), è stato possibile aumentare la produzione da rinnovabili in dieci anni di oltre 50 TWh, mettendo in crisi quel modello fondato sulle fossili.

Con un contributo delle rinnovabili rispetto ai consumi elettrici passato dal 15 al 34,4% e in quelli complessivi dal 7 al 17,7%.

Le storie raccolte nel rapporto sono un’ottima chiave per guardare alle politiche di cui il nostro Paese ha bisogno. Perché sono impianti ben integrati nell’ambiente e nel paesaggio.

Tuttavia il tema delle autorizzazioni e del consenso locale è un buco nero delle procedure in Italia, da affrontare quanto prima sia per i nuovi impianti sul territorio italiano che per l’eolico off-shore, ma anche per il revamping degli impianti esistenti.

Per i grandi impianti la sfida sarà di ridurre la spesa per gli incentivi attraverso meccanismi capaci di rendere vantaggiosi i contratti di lungo termine tra privati e di premiare i sistemi capaci di contribuire alla flessibilità della rete grazie all’integrazione di fonti rinnovabili, sistemi accumulo, mobilità elettrica.

 

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Clicca qui per scaricare il rapporto Legambiente

 

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