Emergenza Coronavirus: l’elenco aggiornato delle attività che possono restare aperte

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Ecco la tabella riepilogativa con l’elenco delle attività delle costruzioni che possono restare ancora aperte durante l’emergenza Coronavirus

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 76 del 22 marzo un nuovo DPCM che, al fine di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, sancisce una serie di nuove misure per le attività:

  • sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 al DPCM. L’elenco dei codici di cui all’allegato 1 può essere modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze;
  • le attività professionali non sono sospese e restano ferme le previsioni di cui all’articolo 1, punto 7, DPCM 11 marzo 2020 (misure anti contagio sui luoghi di lavoro);
  • restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali previa comunicazione al Prefetto, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa;
  •  sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146. […].

Per quanto riguarda, invece, la totalità degli italiani il decreto stabilisce il divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

L’aggiornamento delle attività ammesse da parte del MISE

A seguito del confronto intercorso tra il Ministro dello Sviluppo Economico e le sigle sindacali nazionali dove si sono convenute alcune modifiche all’allegato 1 del DPCM del 22 marzo 2020, il 25 marzo è stato pubblicato un DM che modifica l’elenco delle attività ammesse.

In particolare, nel settore edile, è stato stabilito di bloccare l’attività di alcune sottocategorie della categoria 42 ingegneria civile:

  • opere idrauliche (codice Ateco 42.91.00);
  • opere di urbanizzazione e lottizzazione (codice Ateco 42.99.01);
  • altre opere di ingegneria civile (codice Ateco 42.99.09).

La tabella riepilogativa dell’ANCE

La disposizione di sospensione di tutte le attività produttive, non si applicano alle attività i cui codici Ateco sono riportati nell’Allegato 1. Tra di esse, vengono ricomprese i codici:

  • 42 INGEGNERIA CIVILE (come detto alcune attività delle sottocategorie sono state bloccate);
  • 43.2 INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI, IDRAULICI ED ALTRI LAVORI DI COSTRUZIONE E INSTALLAZIONE;
  • 94 ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE.

Al riguardo l’Associazione dei Costruttori (ANCE) ha redatto una tabella riepilogativa delle attività sospese, ed ammesse, in base ai codici ATECO.

41 – COSTRUZIONE DI EDIFICIATTIVITA’ SOSPESA
41.1 – SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARIATTIVITA’ SOSPESA
41.2 – COSTRUZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI E NON RESIDENZIALIATTIVITA’ SOSPESA
42 – INGEGNERIA CIVILEATTIVITA’ AMMESSA
42.1 –  COSTRUZIONE DI STRADE E FERROVIE ATTIVITA’ AMMESSA
42.2 – COSTRUZIONE DI OPERE DI PUBBLICA UTILITÀ ATTIVITA’ AMMESSA
42.9 – COSTRUZIONE DI ALTRE OPERE DI INGEGNERIA CIVILEATTIVITA’ AMMESSA (eccetto per alcune sottocategorie)
43 – LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI ATTIVITA’ SOSPESA
43.1 – DEMOLIZIONE E PREPARAZIONE DEL CANTIERE EDILEATTIVITA’ SOSPESA
43.2 – INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI, IDRAULICI ED ALTRI LAVORI DI COSTRUZIONE E INSTALLAZIONEATTIVITA’ AMMESSA
43.3 – COMPLETAMENTO E FINITURA DI EDIFICIATTIVITA’ SOSPESA
43.9 – ALTRI LAVORI SPECIALIZZATI DI COSTRUZIONEATTIVITA’ SOSPESA
94 –  ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE ATTIVITA’ AMMESSA

Gli obblighi per le attività non sospese

Le aziende le cui attività non sono sospese devono rispettare i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

Non essendo stato ufficialmente interrotto il lavoro degli studi professionali, gli stessi sono comunque tenuti a rispettare tutte le misure anti contagiato previste per i luoghi di lavoro.

Le attività sospese

Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del decreto, completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Le attività produttive che sarebbero sospese (non rientranti cioè nell’allegato 1) possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.

Lavoro agile

Ricordiamo a tutti i lettori che è opportuno cercare di uscire solo per questioni assolutamente necessarie. Occorre altresì adottare forme li lavoro agile.

Al riguardo rinviamo ad appositi articoli di BibLus che spiegano come organizzare il lavoro da remoto grazie all’utilizzo gratuito di opportune piattaforme (usBIM.platfom ONE).

 

usbim-platform

Clicca qui per scaricare il decreto legge del 22 marzo ed il decreto MISE del 25 marzo

4 commenti
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Giuseppe,
      il DPCM del 22 marzo, ed il successivo DM del 25 marzo, hanno bloccato, di fatto, tutte le opere di edilizia privata.
      Per il settore pubblico sono rimasti attivi, invece, alcuni cantieri di grandi opere infrastrutturali.

      Il dubbio potrebbe sorgere qualora per “messa in sicurezza sulle facciate” intendi degli interventi estremamente urgenti che possono influire sulla pubblica sicurezza. Dipenderebbe quindi dal tipo di intervento e dalle condizioni dello stabile.

      Siccome una tale questione chiama direttamente in causa l’Ufficio Tecnico Comunale, ti consiglierei di chiedere direttamente al tuo Comune, ed eventualmente farti autorizzare per iscritto, onde evitare malintesi con le forze dell’ordine.

      Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Paolo,
      grazie a te.
      In questo momento così difficile per tutti ci è molto di conforto avere un riscontro positivo dai nostri lettori.
      Noi, nel nostro piccolo, speriamo di fornirvi un utile supporto per poter continuare/riprendere a lavorare con serenità appena possibile.

      Rispondi

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