Emanato il primo decreto di attuazione della normativa sul “caro ferro”: definita la procedura per la “revisione dei prezzi”

La Finanziaria 2005 ha modificato  l’art. 26 della Legge Quadro, allo scopo di tutelare le imprese da aumenti anomali dei materiali da costruzione (come avvenuto nel corso del 2004 con le barre di acciaio).

La Finanziaria 2005 ha modificato l’art. 26 della Legge Quadro, allo scopo di tutelare le imprese da aumenti anomali dei materiali da costruzione (come avvenuto nel corso del 2004 con le barre di acciaio).
Il comma 550 dell’art. 1 della Legge Finanziaria infatti stabilisce che, qualora il prezzo dei singoli materiali da costruzione subisca una variazione (in aumento o in diminuzione) superiore al 10% del prezzo individuato dal Ministero delle Infrastrutture ogni anno con apposito provvedimento, il prezzo appaltato di tali materiali dovrà essere variato (in aumento o in diminuzione) della percentuale eccedente il 10%.
È stato ora emanato il D.M. contenente le procedure per il rilevamento delle variazioni percentuali annuali dei prezzi dei materiali da costruzione, in attuazione delle citate disposizioni della Legge Finanziaria 2005.
Il provvedimento riguarda solo gli aspetti organizzativi e le modalità di rilevazione dei prezzi.
Si precisa, anzitutto, che i materiali da costruzione dei quali dovranno essere rilevati i prezzi sono quelli indicati nelle tabelle di cui al decreto ministeriale 11 dicembre 1978 (adoperate in passato per il calcolo della revisione prezzi) eventualmente integrati con ulteriori materiali ritenuti significativi.
I prezzi sono rilevati, in ambito regionale, dai Servizi Integrati Infrastrutture e Trasporti (SIIT) e successivamente trasmessi ad una Commissione centrale presso il Ministero delle Infrastrutture.
I SIIT devono accertare che l’incremento annuale percentuale del prezzo del materiale da costruzione sia superiore al tasso di inflazione, per l’anno oggetto delle rilevazioni, registrato dall’indice generale nazionale ISTAT dei prezzi al consumo.
La Commissione Centrale deve procedere alla formazione dell’elenco contenente le variazioni dei prezzi per tutto il territorio nazionale entro il 10 giugno 2005; in base a tale elenco avverrà l’emanazione del decreto Ministeriale previsto dall’art. 26, comma 4-quater della Legge n. 109/94 entro il 30 giugno 2005.
BibLus-net ricorda che il comma 550 della L. Finanziaria, introduce l’obbligo, per gli enti aggiudicatori, di rivedere annualmente i prezzari “con particolare riferimento alle voci di elenco correlate a quei prodotti destinati alle costruzioni, che siano stati soggetti a significative variazioni di prezzo legate a particolari condizioni di mercato”.
In mancanza di tale revisione “i prezzari cessano di avere validità il 31 dicembre di ogni anno e possono essere transitoriamente utilizzati fino al 30 giugno dell’anno successivo per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data”.

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Decreto del Ministero delle Infrastrutture 218 Kb PDF
 

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