Ecco perché occorre dotare i propri dipendenti di opportuni D.P.I. (dispositivi di protezione individuale)

La Corte di Cassazione ha condannato un datore di lavoro per lesioni personali colpose gravi in danno di un proprio dipendente.

La Corte di Cassazione ha condannato un datore di lavoro per lesioni personali colpose gravi in danno di un proprio dipendente.
In particolare, il cuoco di un ristorante ha riportato ustioni di secondo grado dopo essere scivolato sul pavimento della cucina mentre procedeva a riempire una lavastoviglie con una pentola d’acqua bollente.
Tutto questo perché non indossava calzature anti-scivolo.

L’imputato ha sostenuto la propria difesa affermando che la condotta del lavoratore fosse da considerarsi “abnorme ed imprevedibile”; inoltre il datore di lavoro non era presente al momento dell’incidente e quindi la condotta omissiva e negligente non poteva essergli addebitata.

La Cassazione ha rigettato integralmente le motivazioni dell’imputato e ha confermato la ricostruzione dei gradi precedenti, condannando il datore di lavoro.
Si è rivelata determinante la mancata fornitura al cuoco delle scarpe antisdrucciolevoli, dotate di valenza antinfortunistica con riferimento alle mansioni svolte in un contesto scivoloso, qual è la cucina di un ristorante.

Clicca qui per scaricare la Sentenza della Cassazione

 
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