Pubblicato in Gazzetta il correttivo appalti. Ecco le novità del “Codice dei contratti pubblici”

Correttivo Codice appalti, in vigore dal 20 maggio 2017 il testo pubblicato in Gazzetta. Ecco le principali novità

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n.103 del 5 maggio 2017) il correttivo al Codice appalti, dlgs 19 aprile 2017, n. 56, recante:

 Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Il correttivo appalti entrerà in vigore il 20 maggio 2017; tra le altre modifiche, il correttivo all’art. 1 modifica la rubrica del dlgs 50/2016, definendolo

“Codice dei contratti pubblici”.

Di seguito una sintesi delle novità introdotte dal correttivo.

Sintesi correttivo Codice appalti

Di seguito una tabella di sintesi con le principali novità introdotte con il correttivo al Codice appalti:

Progettazione

Introdotto l’obbligo dell’uso dei parametri per calcolare i compensi a base di gara.

Appalto integrato

Previsto un periodo transitorio durante il quale è possibile ricorrere all’appalto integrato, affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione:

  • per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati entro il 19 aprile 2017 e il periodo nel quale si potrà fare la gara è di 12 mesi (tale finestra si chiuderà il 19 aprile del 2018)
  • per i casi di urgenza

Subappalto

Confermata la soglia limite del 30% sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto: chi vincerà l’appalto non potrà subappaltare ad altre imprese più del 30% del valore complessivo del contratto.

Cancellata, invece, la possibilità per gli affidatari di subappaltare in base ad una esplicita previsione nel bando di gara: le regole saranno fisse per tutte le gare.

Per i lavori sopra la soglia comunitaria di 5,2 milioni di euro e per quelli a rischio infiltrazione, qualunque sia l’importo, interviene l’obbligo di indicare con l’offerta una rosa di 3 subappaltatori disponibili e qualificati.

Costo manodopera e sicurezza

Prevista più chiarezza nella distinzione tra costi della sicurezza e costi della manodopera ai fini della determinazione della base d’asta.

Nei contratti di lavori e servizi, la stazione appaltante individua nel progetto i costi della manodopera nel momento in cui determina l’importo posto a base d’asta. I costi della sicurezza, non assoggettati al ribasso d’asta, sono trattati a parte e devono essere scorporati dal costo complessivo.

Massimo ribasso

Salita a 2 milioni di euro (da 1 milione di euro) la soglia di utilizzo del criterio del massimo ribasso con esclusione delle offerte anomale per assegnare le opere, se l’appalto è assegnato con gara (non con procedura negoziata) e sulla base di un progetto esecutivo.

Procedura negoziata

Innalzato a 10 il numero minimo di imprese da invitare alle procedure negoziate per i lavori di importo compreso tra 40.000 e 150.000 euro; sale a 15 per le opere comprese tra 150.000 euro e 1 milione di euro.

Per servizi e forniture rimangono 5 le  imprese sotto le soglie comunitarie.

Varianti

Cancellata la norma che imponeva all’Autorità di rispondere in 30 giorni alla richiesta di parere sulle varianti; in caso contrario valeva il silenzio-assenso. Con il correttivo viene, quindi, eliminato ogni vincolo per i tempi di risposta.

Integrata la disciplina della variante per errore progettuale, consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis.

Contributo pubblico

Innalzato dal 30% al 49% il tetto massimo per il contributo pubblico nelle opere finanziate con capitali privati.

Appalti urgenti

Essenziale la verifica positiva dei requisiti per procedere al pagamento, anche parziale, nel caso dei lavori effettuati in caso di estrema urgenza.

Qualora vi sia l’esigenza impellente di assicurare la tempestiva esecuzione del contratto, gli affidatari possono autocertificare il possesso dei requisiti di partecipazione previsti dal codice. Tuttavia, per il saldo.l’amministrazione aggiudicatrice dovrà dare conto della sussistenza dei requisiti, nel primo atto successivo all’effettuazione delle verifiche.

Anticipazione del prezzo

Confermato l’istituto dell’anticipazione del prezzo, che andrà pagata all’appaltatore entro 15 giorni dall’effettivo inizio dei lavori; è stata, però, introdotta una nuova modalità di calcolo del valore dell’importo da versare. Andrà parametrato al valore dell’aggiudicazione e non più al valore stimato dell’appalto, con importo, quindi, più basso.

Certificati di pagamento

Previsto il nuovo obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di emettere i certificati di pagamento entro il termine massimo di 45 giorni dall’approvazione dello stato di avanzamento lavori, SAL.

Semplificazioni procedurali

Per i nuovi appalti basati su progetti con pareri acquisiti scaduti, nel caso in cui on siano intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle amministrazioni.

Manutenzione semplificata

Definita, con apposito decreto, la manutenzione semplificata nel limite di importo di 2,5 milioni di euro.

Albo collaudatori

Disposto l’obbligo per le amministrazioni di scegliere i collaudatori da un apposito albo.

Albo commissari di gara

L’albo Anac dei commissari di gara dovrà essere articolato su base nazionale e non regionale, al fine di garantire la massima distanza tra i commissari e le offerte da giudicare.
Inoltre, sopra 1 milione di euro il presidente della commissione giudicatrice dovrà essere sempre esterno alla stazione appaltante. Infine, per i servizi e le forniture ad elevato contenuto tecnologico, l’Anac potrà selezionare gli esperti anche all’interno della stazione appaltante stessa.

Rating di impresa

Reso volontario il rating di impresa: non sarà più obbligatorio, ma facoltativo e verrà premiato con punteggi aggiuntivi in sede di offerta.

Contraente generale

Prevista una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all’istituto del contraente generale.

Dibattito pubblico

Il dibattito pubblico sarà effettuato sui progetti di fattibilità tecnica economica (e non sui documenti delle alternative progettuali come previsto in precedenza).

 

In allegato il testo con evidenziate le correzioni apportate al dlgs 50/2016: barrate le parti soppresse e riportate in rosso quelle aggiunte.

 

Clicca qui per scaricare il testo di BibLus-net aggiornato e coordinato, in vigore dal 20 maggio 2017

Clicca qui per scaricare il correttivo al Codice appalti, dlgs 19 aprile 2017, n. 56

 

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