È possibile riutilizzare le “terre e rocce da scavo”? I primi chiarimenti in un emendamento approvato dalla Commissione Ambiente della Camera

La Commissione Ambiente della Camera ha approvato un emendamento che prevede il riutilizzo dei materiali di riporto, solo se ciò avviene nel rispetto di quanto previsto nel D.Lgs. n. 152/2006.

Durante le normali operazioni di scavo viene fuori un grande quantitativo di materiali escavati che, se non contaminati, possono essere riutilizzati come sottoprodotti.

Tra le tante novità del Decreto Liberalizzazioni (vedi l’articolo “Decreto Legge liberalizzazioni: tante le novità per imprese, professionisti, pubbliche amministrazioni, banche e cittadini “del 26/01/2012), l’art. 49 ha previsto che l’utilizzo di terre e rocce da scavo sarà regolamentato attraverso un apposito Decreto del Ministro dell’Ambiente.

In attesa di tale pubblicazione, la Commissione Ambiente della Camera ha approvato un emendamento che prevede il riutilizzo dei materiali di riporto, solo se ciò avviene nel rispetto di quanto previsto nel D.Lgs. n. 152/2006.

Clicca qui per scaricare la Bozza di conversione in Legge del 25 febbraio 2012 n. 3111
Clicca qui per scaricare il D.Lgs. n. 152/2006

 

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