Cyberspionaggio, sotto attacco politici, personaggi famosi e account istituzionali

Cyberspionaggio, ecco come il malware Eye Pyramid voleva spiare le comunicazioni di politici, istituzioni e pubbliche amministrazioni

Il cyberspionaggio, che di solito interessa il panorama internazionale, ha coinvolto questa volta anche i vertici delle istituzioni italiane.

È notizia di questi giorni l’attività illecita a cura dei fratelli Giulio Occhionero e Francesca Maria Occhionero.

I due esperti di informatica sono balzati alle cronache nazionali per aver cercato di intercettare le comunicazioni di politici, istituzioni e pubbliche amministrazioni.

Si tratterebbe di un’attività di cyberspionaggio finalizzato al “dossieraggio” avviata nel 2012.  L’obiettivo era di acquisire informazioni e dati sensibili per ottenere un vantaggio nel mondo politico e dell’alta finanza.

Oltre 18mila dossier con dati riservati di Camera, Senato e vari Ministeri erano finiti in server americani. Dati sensibili dall’enorme valore che sarebbero presumibilmente stati venduti al miglior offerente.

La Polizia Postale ha ricostruito la rete di politici, esponenti delle forze dell’ordine e alti dirigenti pubblici interessati. Risultano 674 account riconducibili a domini istituzionali di pubbliche amministrazioni, quali:

  • interno.it
  • camera.it
  • senato.it
  • esteri.it
  • giustizia.it
  • agenziaentrate.gov.it

Tanti i nomi autorevoli coinvolti, tra i più conosciuti:

  • Matteo Renzi
  • Mario Draghi
  • Mario Monti
  • Fabrizio Saccomanni
  • Vittorio Grilli

Per fortuna nella gran parte dei casi, si è trattato solo di un tentativo, non andato a buon fine, di hackerare i dati dei soggetti citati. Rimane la gravità o meglio la potenziale pericolosità della truffa, che se andata a buon fine potrebbe mettere in serio pericolo la nostra quotidianità.

Cyberspionaggio e e-mail: come funziona il malware Eye Pyramid

Eye Pyramid, è questo il nome del malware, il software malevolo, grazie al quale i 2 fratelli Occhionero hanno tentato di intercettare i dati privati delle autorità italiane.

Il sistema Eye Pyramid non è altro che un virus da posta elettronica, il classico allegato da non aprire, che mandato da indirizzi di conoscenti fa credere che la fonte sia sicura.

Il malware aveva come punto di forza l’accortezza con il quale era stato programmato e che aveva consentito di agire per anni, senza essere riconosciuto dagli antivirus più diffusi.

Eye Pyramid funzionava esclusivamente su sistemi operativi Windows (salvi Apple e smartphone Android). Si trattava di un malware di tipo “Rat” (Remote access tool) che consentiva, una volta installato, il pieno controllo da remoto del dispositivo infettato.

E-mail truffa e cyberspionaggio: come tutelarsi

Come più volte segnalato nei nostri articoli, il problema delle e-mail truffa, del phishing informatico e del cyberspionaggio è un problema reale, che non va sottovalutato.

La curiosità o la scarsa attenzione ci inducono all’errore, che nei casi più estremi potrebbe comportare la perdita di anni di lavoro e soprattutto il “furto” dei dati personali sensibili, quali password, codici di accesso dei conti bancari, foto dei propri familiari e contatti personali.

I consigli da seguire sono i soliti:

  • usare un antivirus sempre aggiornato
  • evitare di scrivere le proprie password e dati su file excel o word, conservati nel proprio pc
  • fare mensilmente un backup esterno dei propri file
  • non aprire mail sospette e pop-up accattivanti

 

Di seguito proponiamo l’intervento telefonico dell’esperto Umberto Rapetto (Generale Gdf in congedo).

 

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