DURC: quando, come, da chi e a chi va presentato.

La CNCE, Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili, è l’ente nazionale cui sono demandati i compiti di indirizzo, controllo e coordinamento delle Casse Edili.

La CNCE, Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili, è l’ente nazionale cui sono demandati i compiti di indirizzo, controllo e coordinamento delle Casse Edili.
Con una circolare del 9 febbraio indirizzata a tutte le casse edili la citata Commissione fornisce numerosi ed utili chiarimenti in merito alla disciplina del DURC, il documento che attesta la regolarità contributiva delle imprese (vedi BibLus-net n. 69).
Riportiamo qui sinteticamente le indicazioni fornite dalla CNCE con la citata circolare.

Lavori Privati
Nei lavori privati il DURC è necessario prima dell’inizio dei lavori, ma non per eventuali pagamenti intermedi o a conclusione del lavoro (se non è previsto diversamente da normative Regionali).
Il DURC deve essere prodotto da tutte le imprese che intervengono nel cantiere per l’esecuzione del lavoro. La presentazione del DURC, che deve avvenire, per ciascuna impresa, prima dell’inizio dell’attività o della fase lavorativa all’interno del cantiere, è un obbligo che riguarda quindi:

  • imprese appaltatrici
  • imprese subappaltatrici
  • forniture con posa in opera
  • noli a caldo

La sanzione in caso di inadempienza è quella disposta dal decreto n. 251/04, cioè la sospensione dell’efficacia del titolo abilitativo (permesso di costruire o DIA).
Il DURC riguarda la posizione di regolarità dell’impresa verso le Casse Edili in tutto il territorio nazionale: è cioè sufficiente che l’impresa sia irregolare anche presso una sola di esse, perché l’impresa stessa sia dichiarata irregolare.
In tal caso l’impresa è impossibilitata ad eseguire lavori privati o a partecipare a gare di appalto di opere pubbliche.

Lavori Pubblici
Nel caso della realizzazione di Opere Pubbliche, a differenza dei Lavori realizzati per conto di committenti privati, il DURC si accompagna a tutte le fasi dell’attività delle imprese.
In generale, per la partecipazione alla gara è sufficiente l’autodichiarazione di regolarità dell’impresa, salvo leggi regionali che prevedono il durc anche per la partecipazione alla gara (Regione Sicilia).
Il DURC deve essere ovviamente prodotto anche per le imprese subappaltatrici.
In caso di omessa presentazione del DURC non si può procedere alla stipula del contratto, al pagamento degli stati di avanzamento lavori e degli stati finali.
Per i pagamenti è competente al rilascio del DURC unicamente la Cassa Edile del territorio di esecuzione dei lavori.
Per procedere ai pagamenti, in sostanza, rileva unicamente la regolarità presso la Cassa Edile di tale territorio, mentre non rilevano le eventuali inadempienze presso altre Casse Edili, salvo il caso che sul territorio stesso lavorino operai in trasferta iscritti presso la Cassa Edile di provenienza.
Quanto sopra detto vale sia con riguardo all’impresa aggiudicataria dell’appalto che verso le eventuali subappaltatrici; l’impresa appaltatrice può sanare l’eventuale irregolarità dell’impresa subappaltarice, e quindi consentire l’effettuazione dei pagamenti, solo nell’ipotesi che la stessa irregolarità si sia verificata nel corso dell’esecuzione del subappalto.

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Circolare CNCE 140 Kb PDF
 

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