DURC: non sono ammesse autocertificazioni!

Le valutazioni effettuate da un organismo tecnico per il rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) non possono essere sostituite da un’autocertificazione.

Le valutazioni effettuate da un organismo tecnico per il rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) non possono essere sostituite da un’autocertificazione.

E’ quanto chiarito dal Ministero del Lavoro con la Circolare del 16 gennaio 2012.
Ricordiamo, brevemente, che la Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di Stabilità 2012) stabilisce che

  • i certificati rilasciati dalle Pubbliche Amministrazioni hanno validità solo nei rapporti tra i privati;
  • le Pubbliche Amministrazioni non possono più richiedere certificati o informazioni già in possesso di altre Amministrazioni.

In pratica, gli uffici pubblici hanno soltanto due opzioni: acquisire d’ufficio dati e informazioni sui cittadini o accettare le auto-certificazioni.
Al riguardo, gli operatori dell’edilizia hanno sollevato il quesito sulla possibilità di autocertificare il DURC.

Il Ministero del Lavoro ha chiarito che la certificazione di regolarità contributiva non consiste semplicemente nell’accertamento di aver effettuato un pagamento a titolo di contribuzione (come si intende dall’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000), ma è un’attestazione dell’Istituto previdenziale circa la correttezza della posizione contributiva di una azienda, effettuata dopo complesse valutazioni tecniche.
Non è ammessa quindi l’autocertificazione della regolarità contributiva.

Clicca qui per scaricare la Circolare del Ministero del Lavoro del 16 gennaio 2012

 

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