BibLus-net
Newsletter 507 del 2 marzo 2017

In questo numero:



guida_classificazione-rischio-sismico Opere edili
Classificazione del rischio sismico, lo Speciale di BibLus-net
linee_guida_classificazione-sismic2017 Focus
Linee guida classificazione sismica degli edifici, ecco il testo
rischio-sismico Opere edili
Cos’è il rischio sismico e come si determina la classe di rischio sismico di un edificio?
modello-editabile-asseverazione-rischio-sismico Opere edili
Come si attesta la classe di rischio sismico: ecco il modello editabile di asseverazione
capannone-e-sisma-bonus Opere edili
Sisma bonus, capannoni e strutture intelaiate in CA godono di una corsia preferenziale
guida-certificato-di-idoneita-statica-cis Focus
Certificato idoneità statica (CIS)
calcolo_ponti_termici Focus
Calcolo Ponti Termici e UNI TS 11300
professionisti-e-classificazione-sismica Opere edili
Quali professionisti possono procedere alla classificazione sismica degli edifici?
Analisi dei prezzi Approfondimenti tecnici
Autorizzazione paesaggistica semplificata: firmato il decreto dal Capo dello Stato
acca_made_expo_2017 Varie e brevi
MADE Expo 2017: nuovi software, convegni gratuiti con CFP ed e-book in omaggio. Tutto quello che c’è da sapere
emendamenti-mille-proroghe Varie e brevi
Milleproroghe in Gazzetta: ecco le principali misure in edilizia
successione-on-line Varie e brevi
Dichiarazione di successione telematica, OK alla trasmissione telematica per geometri e periti
efficienza-energetica-sud-italia Certificazione energetica
Efficientamento energetico imprese del Sud, dal 26 aprile l’invio delle domande
ricostruzione-post-terremoto Varie e brevi
Calamità e cedimenti, in Gazzetta il modello per le richieste di contributo
rottamazione-cartelle-esattoriali Varie e brevi
Durc e rottamazione cartelle esattoriali, i chiarimenti dell’Inps
rent-to-buy Varie e brevi
Rent to buy aziendale, la proposta dei notai
osservatoio-omi Opere edili
Nota trimestrale OMI: continua la crescita delle compravendite in Italia nel IV trimestre 2016
prezzario-opere-edili Varie e brevi
Disponibili nuovi Prezzari opere edili e Produttori di Materiale in formato DCF
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Classificazione del rischio sismico, lo Speciale di BibLus-net

guida_classificazione-rischio-sismico

Classificazione del rischio sismico, lo Speciale di BibLus-net con la guida, la normativa e il modello PDF compilabile. Scarica subito la guida

La legge di Bilancio 2017, all’art. 1 comma 2-septies, ha previsto che il MIT emanasse apposito decreto con le linee guida per la classificazione del rischio sismico degli edifici. Lo scopo è quello di consentire l’applicazione del cosiddetto “sisma-bonus”, ossi incentivi fiscali sugli interventi antisismici da realizzare sulle costruzioni.

In particolare, per le spese sostenute dal primo gennaio 2017 a tutto il 2021 per gli interventi antisismici in zona ad alta pericolosità sismica (zona 1 e 2), per costruzioni adibite a abitazioni e attività produttive, spetta una detrazione del 50% fino a 96.000 euro di spesa. Inoltre, la detrazione è ripartita in 5 quote costanti annuali (invece che 10). Infine, tali disposizioni si applicano anche agli edifici in zona 3.

Sono previsti incentivi maggiori nei seguenti casi:

  • qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore, la detrazione spetta nella misura del 70%
  • qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore, la
    detrazione spetta nella misura dell’80%
  • qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore, la detrazione spetta nella misura del 75%
  • qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore, la detrazione spetta nella misura dell’85%

Linee guida per la classificazione sismica e sismabonus

Le Linee guida, approvate dal Consiglio superiore dei lavori Pubblici il 20 febbraio 2017, definiscono otto classi Metodi per la determinazione della classe di rischio sismico:

  1. classe A+ (minor rischio)
  2. classe A
  3. classe B
  4. classe C
  5. classe D
  6. classe E
  7. classe F
  8. classe G (maggior rischio)

La determinazione della classe di appartenenza di un edificio può essere condotta secondo due metodi alternativi:

  • metodo convenzionale
  • metodo semplificato

Metodo semplificato

Il metodo semplificato si basa su una classificazione macrosismica dell’edificio. È indicato per una valutazione speditiva della Classe di Rischio dei soli edifici in muratura e può essere utilizzato sia per una valutazione preliminare indicativa, sia per valutare la classe di rischio in relazione all’adozione di interventi di tipo locale.

Metodo convenzionale

Il metodo convenzionale è applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione. Esso è basato sull’applicazione dei normali metodi di analisi previsti dalle attuali NCT 2008 e consente la valutazione della Classe di Rischio della costruzione, sia nello stato di fatto sia nello stato conseguente intervento progettato.

In allegato proponiamo lo Speciale di BibLus-net con la guida alla classificazione del rischio sismico, il decreto del MIT e le linee guida. Inoltre è anche presente il modello PDF compilabile dell’asseverazione da parte del tecnico.

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Linee guida classificazione sismica degli edifici, ecco il testo

linee_guida_classificazione-sismic2017

Presentate le linee guida ufficiali per la classificazione sismica degli edifici. Ecco il testo pubblicato dal MIT che sarà presto pubblicato in Gazzetta

Le linee guida per la classificazione sismica degli edifici forniscono una metodologia per definire le classi di rischio sismico degli edifici esistenti, prima e dopo gli eventuali interventi antisismici.

Grazie alla valutazione del rischio sismico sarà possibile comprendere quali sono gli interventi e i costi per consentire alla struttura di avvicinarsi al grado di sicurezza previsto dalla norma. Inoltre, il proprietario avrà gli strumenti per comprendere se e come intervenire, oppure abbattere e ricostruire.

Proprio in funzione della classe di rischio viene definita l’entità del sisma-bonus previsto dalla legge di Bilancio 2017.

Sono previste, infatti, inoltre “maxi detrazioni” fiscali nei seguenti casi:

  • detrazione al 70% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore
  • detrazione al 80% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore
  • detrazione al 75% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore
  • detrazione al 85% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore

Anche le spese tecniche per la classificazione e la verifica sismica dell’immobile sono detraibili.

Linee guida classificazione sismica degli edifici, il testo

Di seguito si riporta il testo delle linee guida di classificazione sismica degli edifici. In allegato proponiamo il testo in formato PDF.

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Cos’è il rischio sismico e come si determina la classe di rischio sismico di un edificio?

rischio-sismico

Rischio sismico: ecco come si determina la classe di rischio sismico di un edificio col metodo semplificato e col metodo analitico

Il MIT ha pubblicato il decreto contenente le linee guida per la determinazione della classe di rischio sismico degli edifici. Tali classi sono necessarie per stabilire l’entità del sisma-bonus (detrazione fiscale Irpef) che varia in funzione del miglioramento di classe ottenuto a seguito dell’intervento.

Cos’è il rischio sismico

Il rischio sismico è la misura matematica/ingegneristica per valutare il danno atteso a seguito di un possibile evento sismico.

Il rischio sismico dipende da un’interazione di fattori. Esso è funzione di:

  • pericolosità
  • vulnerabilità
  • esposizione

In particolare è valida la relazione:

Rischio = Pericolosità · Vulnerabilità · Esposizione

ove:

  • pericolosità: è la probabilità che si verifichi un sisma (terremoto atteso); è legato alla zona sismica in cui si trova l’edificio
  • vulnerabilità: consiste nella valutazione delle conseguenze del sisma; è legata alla capacità dell’edificio di resistere al sisma
  • esposizione: è la valutazione socio/economica delle conseguenze; è legata ai contesti delle comunità

Metodi per la determinazione della classe di rischio sismico

Le classe di rischio sismico sono le seguenti:

  1. classe A+ (minor rischio)
  2. classe A
  3. classe B
  4. classe C
  5. classe D
  6. classe E
  7. classe F
  8. classe G (maggior rischio)

La determinazione della classe di appartenenza di un edificio può essere condotta secondo due metodi alternativi:

  1. metodo convenzionale
  2. metodo semplificato

Metodo semplificato

Il metodo semplificato si basa su una classificazione macrosismica dell’edificio. E’ indicato per una valutazione speditiva della Classe di Rischio dei soli edifici in muratura e può essere utilizzato sia per una valutazione preliminare indicativa, sia per valutare la classe di rischio in relazione all’adozione di interventi di tipo locale.

Metodo convenzionale

Il metodo convenzionale è applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione. Esso è basato sull’applicazione dei normali metodi di analisi previsti dalle attuali NCT 20080 e consente la valutazione della Classe di Rischio della costruzione

  • sia nello stato di fatto
  • sia nello stato conseguente intervento progettato

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Come si attesta la classe di rischio sismico: ecco il modello editabile di asseverazione

modello-editabile-asseverazione-rischio-sismico

Pubblicate le regole per attestare la classe di rischio sismico. Ecco il modello editabile di asseverazione classificazione sismica delle costruzioni

Il MIT ha pubblicato il decreto che definisce le regole per la classificazione sismica delle costruzioni, al fine accedere al sisma-bonus.

In questo articolo analizziamo come si attesta la classe di rischio sismico e proponiamo il modello di asseverazione.

Come si attesta la classe di rischio sismico

L’efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è attestata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, in possesso di:

  • laurea in ingegneria
  • laurea in architettura
  • iscrizione ai relativi ordini di appartenenza

Relativamente al miglioramento di classe a seguito dell’intervento, il progettista dell’intervento strutturale deve asseverare:

  1. la classe di rischio dell’edificio pre-intervento
  2. la classe di rischio conseguibile dell’edificio post intervento

Le classi sismiche vanno attestate mediante opportuno modello di asseverazione.

Di seguito proponiamo l’apposito modello di asseverazione.

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Sisma bonus, capannoni e strutture intelaiate in CA godono di una corsia preferenziale

capannone-e-sisma-bonus

Sisma bonus, capannoni e strutture dotate di telai in entrambe le direzioni possono accedere alle agevolazioni senza necessità di determinare la classe di rischio

Il MIT ha pubblicato il decreto sisma-bonus contenente le linee guida per la classificazione del rischio sismico.

Il testo prevede, tra le altre novità, una corsia preferenziale per accedere agli incentivi per interventi antisismici da realizzare su:

  • capannoni industriali
  • edifici in cemento armato con telai in entrambe le direzione

Per tali costruzioni non è necessario determinare preventivamente la classe di rischio sismico.

Sisma-bonus capannoni

Le imprese, per le loro strutture produttive, potranno risparmiare soldi e tempo.

Per usufruire degli sconti fiscali (sisma-bonus) i proprietari di capannoni non dovranno effettuare la diagnosi preventiva, come nel caso degli immobili residenziali, ma potranno accedere allo sconto del 70% semplicemente intervenendo su alcuni elementi critici:

  • parti strutturali
  • elementi prefabbricati
  • impianti
  • macchinari

In particolare, la linea guida prevede che nell’ambito delle costruzioni destinate ad attività produttive (capannoni industriali), è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio superiore eseguendo direttamente interventi locali di rafforzamento.

Al riguardo occorre che siano eseguiti interventi per eliminare le seguenti carenze:

  • nelle unioni tra elementi strutturali (ad es. trave-pilastro e copertura-travi), rispetto alle azioni sismiche da sopportare e, comunque, volti a realizzare sistemi di connessione anche meccanica per le unioni basate in origine soltanto sull’attrito
  • nella connessione tra il sistema di tamponatura esterna degli edifici prefabbricati (pannelli prefabbricati in calcestruzzo armato ed alleggeriti) e la struttura portante
  • di stabilità dei sistemi presenti internamente al capannone industriale, quali macchinari, impianti e/o scaffalature, tipicamente contenuti negli edifici produttivi, che possono indurre danni alle strutture che li ospitano, in quanto privi di sistemi controventati o perché indotti al collasso dal loro contenuto

Di fatto, quindi, anche per tali costruzioni è necessario rimuovere le cause che possano dare luogo all’attivazione di meccanismi locali che, a cascata, potrebbero generare il collasso dell’immobile.

Nell’intervenire su tali costruzioni è comunque opportuno che il dimensionamento dei collegamenti avvenga con riferimento al criterio di gerarchia delle resistenze, adottando collegamenti duttili, prevedendo sistemi di ancoraggio efficaci, e pertanto lontani dai lembi esterni degli elementi, e idonei sistemi anti caduta/ribaltamento, laddove non si riesca a limitare in altro modo gli spostamenti. 

Sisma-bonus edifici in cemento armato

Per gli edifici in calcestruzzo armato, analogamente ai capannoni, è prevista la possibilità di ritenere valido il passaggio alla classe di rischio superiore, eseguendo solamente interventi locali di rafforzamento, senza la preventiva attribuzione della classe di rischio.

Ciò è possibile soltanto se la struttura è stata originariamente concepita con la presenza di telai in entrambe le direzioni e se saranno eseguiti tutti gli interventi seguenti:

  • confinamento di tutti i nodi perimetrali non confinati dell’edificio
  • opere volte a scongiurare il ribaltamento delle tamponature, compiute su tutte le tamponature perimetrali presenti sulle facciate;
  • eventuali opere di ripristino delle zone danneggiate e/o degradate

Anche in questo caso sarà possibile accedere al beneficio della detrazione del 70% (75% per gli edifici condominiali).

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Certificato idoneità statica (CIS)

guida-certificato-di-idoneita-statica-cis

Certificato idoneità statica (CIS) degli edifici esistenti a Milano, cos’è e a cosa serve. Tutto quello che c’è da sapere

Il nuovo Regolamento Edilizio della città di Milano, in vigore dal 26 novembre 2014, prevede che i fabbricati più datati siano dotati di certificato di idoneità statica (CIS).

In particolare, l’art. 11 comma 6 del Regolamento relativo alla manutenzione degli edifici prevede che tutti i fabbricati, entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture, o in assenza di questo, dalla loro ultimazione, dovranno essere sottoposti ad una verifica dell’idoneità statica.

La verifica deve riguardare ogni singola parte strutturale secondo la normativa vigente alla data del collaudo o, in assenza di questo, alla data di ultimazione del fabbricato.

L’idoneità dell’edificio deve essere certificata da un tecnico abilitato.

A tale verifica dovranno essere sottoposti anche gli edifici interessati per almeno la metà della loro superficie da:

  • cambio di destinazione d’uso
  • interventi di manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione se non sussistono gli estremi di legge per un nuovo collaudo statico

Il Certificato di Idoneità Statica deve essere allegato al fascicolo del fabbricato o alla documentazione dell’edificio e deve indicare la scadenza oltre la quale è necessaria la successiva verifica.

Certificato di Idoneità Statica Milano, i contenuti

Il nuovo Regolamento Edilizio di Milano prevede che:

  • entro il 26 novembre 2019 (5 anni dall’entrata in vigore del Regolamento), tutti i fabbricati esistenti ultimati da più di 50 anni o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo non in possesso di certificato di collaudo, dovranno essere sottoposti a tale verifica e certificazione
  • entro il 26 novembre 2024 (10 anni dall’entrata in vigore del Regolamento), tutti i fabbricati esistenti con data di collaudo delle strutture superiore a 50 anni o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo, dovranno essere sottoposti a tale verifica e certificazione

Il Certificato di Idoneità Statica dovrà anche indicare gli elementi strutturali che potrebbero non essere idonei per le normative vigenti al momento della redazione del certificato stesso pur non inficiandone la sua regolarità.

Il certificato dovrà essere integrato da una relazione sullo stato di conservazione degli elementi strutturali secondari e degli elementi non strutturali dell’edificio:

  • parapetti
  • facciate
  • tamponamenti

Nel caso del mancato rilascio del Certificato di idoneità statica nei limiti temporali previsti viene meno l’agibilità dell’edificio o delle parti di questo non certificate.

In caso di compravendita i notai dovranno obbligatoriamente allegare tali certificazioni all’atto di vendita.Certificato di Idoneità Statica Milano, linee guida e verifiche

Il Comune di Milano, con Determinazione del 25 novembre 2016, ha approvato le linee guida di indirizzo per la verifica dell’idoneità statica delle costruzioni esistenti nel territorio di Milano.

Il documento definisce le modalità di verifica secondo 2 livelli di indagine che corrispondono a due diversi livelli di approfondimento:

  • verifiche di primo livello
  • verifiche di secondo livello

Verifiche di primo livello

Le verifiche di primo livello fanno riferimento ad analisi di tipo qualitativo, basate sia su ispezioni visive che su valutazioni della storia e del contesto in cui l’edificio è posto.

Le verifiche di primo livello hanno come fine l’esame delle seguenti criticità:

  • presenza di segnali di sofferenza
  • presenza di interventi di modifica dell’organismo strutturale
  • presenza di pericolo esterno
  • presenza di elementi accessori al rischio

Se l’edificio passa positivamente il primo livello d’indagine si ha il rilascio del Certificato di Idoneità Statica con una validità massima di 15 anni.

Le verifiche di primo livello si svolgono eseguendo le seguenti attività:

  • Analisi storico critica
  • Definizione dell’organismo strutturale primario
  • Interazione con fattori esterni indipendenti dal fabbricato
  • Sopralluoghi interni
  • Sopralluoghi esterni
  • Analisi visive dello stato generale
  • Verifiche di secondo livello

Verifiche di secondo livello

Il secondo livello si basa su indagini sperimentali e/o analitiche che consentano di valutare e definire come intervenire sulla struttura.

Il secondo livello va effettuato quando le verifiche di primo livello non sono esaustive o evidenziano situazioni di pericolo.

Si rende quindi necessario effettuare la valutazione della sicurezza per la struttura secondo le disposizioni della norma vigente (Capitolo 8 delle NTC 2008).

Se l’edificio passa positivamente il secondo livello d’indagine si ha il rilascio del CIS che ha una validità massima di 15 anni.

La valutazione della sicurezza deve permettere di stabilire se:

  • l’uso della costruzione possa continuare senza interventi
  • l’uso debba essere modificato (declassamento, cambio di destinazione e/o imposizione di limitazioni e/o cautele nell’uso)
  • sia necessario procedere ad aumentare o ripristinare la capacità portante

Il progettista dovrà esplicitare in un’apposita relazione i livelli di sicurezza attuali o raggiunti con l’intervento e le eventuali conseguenti limitazioni da imporre nell’uso della costruzione.

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Calcolo Ponti Termici e UNI TS 11300

calcolo_ponti_termici

Calcolo ponti termici secondo normativa: ecco come eseguire il calcolo dei ponti termici in modo corretto secondo la UNI TS 11300

Con il presente approfondimento vogliamo soffermarci su un problema di grande interesse: i ponti termici.

In fase progettuale prima di effettuare la scelta dei materiali è necessario analizzare le connessioni tra i componenti edilizi.

Di seguito proponiamo le seguenti tematiche legate ai ponti termici:

  • gli aspetti generali
  • i metodi di calcolo previsti dalla normativa
  • alcuni esempi specifici relativi ai casi più frequenti, in cui sono rappresentati i risultati ottenuti con il calcolo agli elementi finiti che consentono di analizzare graficamente e in maniera intuitiva il reale comportamento dei ponti termici

Ponti Termici: aspetti generali

Un ponte termico è una zona in cui sono presenti disomogeneità del materiale e/o variazioni di forma in cui si verificano un incremento del valore dei flussi termici e una variazione delle temperature superficiali interne, con conseguente aumento della quantità di calore disperso attraverso le pareti.

I ponti termici generalmente si possono dividere in:

  • ponti termici di struttura (o di materiale), dove la presenza di elementi eterogenei di diversa conduttività incrementa il flusso termico
  • ponti termici di forma (o geometrici), dove la presenza di variazioni di forma dei materiali (spigoli, restrizioni, ecc) provoca un addensamento delle linee di flusso con un conseguente aumento di flusso termico

Tipici esempi di discontinuità del materiale si presentano nelle strutture intelaiate in cemento armato quando si utilizza una tamponatura in laterizio senza particolari accorgimenti, in particolare nei punti di contatto tra i due diversi materiali.

Le discontinuità di tipo geometrico si verificano, ad esempio, nelle seguenti zone:

  • in corrispondenza degli spigoli tra le pareti
  • tra parete e solaio
  • tra parete ed infisso
  • in corrispondenza di interruzioni dello strato di isolamento termico

I ponti termici sono generalmente localizzati in corrispondenza delle giunzioni tra gli elementi edilizi o dove la composizione della struttura edilizia si modifica, producendo i seguenti effetti:

  • una modifica della portata termica (quantità di energia termica assorbita nell’unità di tempo)
  • una modifica della temperatura interna superficiale

I ponti termici si presentano generalmente in prossimità di pilastri, travi, balconi, davanzali o anche in corrispondenza delle giunture di malta tra i laterizi, che rappresentano punti di eterogeneità della struttura.

La presenza di ponti termici nelle costruzioni rappresenta una minaccia grave per una serie di fattori quali:

  • comfort abitativo
  • salubrità dell’abitazione
  • efficienza energetica
  • consumi
  • qualità dell’abitazione

Calcolo Ponti Termici

La norma UNI TS 11300-1:2014 (Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale) specifica le norme per il calcolo dei ponti termici.

In particolare, sono previste due possibili modalità di calcolo dei ponti termici:

  • calcolo numerico (analisi agli elementi finiti) in accordo alla UNI EN ISO 10211:2008
  • calcolo con atlanti di ponti termici conformi alla UNI EN ISO 14683:2008

La norma, inoltre, vieta ogni tipo di semplificazione per gli edifici esistenti, come per esempio:

  • il calcolo forfettario o la maggiorazione percentuale dei ponti termici
  • l’abaco di ponti termici in allegato A alla norma UNI EN ISO 14683:2008

Nel prosieguo valutiamo i vantaggi e gli svantaggi delle due metodologie previste dalla norma.

Calcolo numerico (analisi agli elementi finiti)

Per effettuare un calcolo di ponti termici, senza limitazioni, è necessario utilizzare solutori agli elementi finiti.

I software di analisi agli elementi finiti consentono di disegnare ponti termici di qualsiasi tipo e forma e di calcolare i risultati (trasmittanza termica lineica, coefficiente di accoppiamento termico, flusso termico, ecc) in forma numerica e grafica.

Il calcolo numerico agli elementi finiti è l’unica modalità possibile per valutare ponti termici di qualsiasi tipo e forma. Il calcolo numerico è l’unico che consente di analizzare combinazioni praticamente infinite così come le possibilità che il professionista si trova ad affrontare.

Atlante di ponti termici

L’atlante di ponti termici è una schematizzazione di tipologie e combinazioni di ponti termici più frequenti.

Lo scopo degli atlanti di ponti termici è quello di determinare il valore di trasmittanza termica lineare in funzione di altri parametri caratteristici (lunghezza, spessori, conduttività, ecc). I valori sono predefiniti e più o meno adattabili alle dimensioni e ai materiali reali.

La figura seguente rappresenta un esempio di atlante di ponti termici per il calcolo della trasmittanza termica lineare di un ponte termico di tipo parete-pilastro.

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Quali professionisti possono procedere alla classificazione sismica degli edifici?

professionisti-e-classificazione-sismica

Pubblicato il decreto con le linee guida per la classificazione sismica degli edifici. Gli interventi possono essere progettati da ingegneri e architetti

Il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasposti) ha pubblicato il decreto che consente di effettuare la classificazione del rischio sismico degli edifici, finalizzata soprattutto ad accedere al sisma-bonus (agevolazioni fiscali per interventi antisismici sulle costruzioni).

Il decreto del MIT, all’art. 3  definisce le modalità di attestazione e i tecnici abilitati. In particolare, l’efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è attestata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, in possesso di:

  • laurea in ingegneria
  • laurea in architettura
  • iscrizione ai relativi ordini di appartenenza

Relativamente al miglioramento di classe a seguito dell’intervento, il progettista dell’intervento strutturale deve asseverare:

  1. la classe di rischio dell’edificio pre-intervento
  2. la classe di rischio conseguibile dell’edificio post intervento

Le classi sismiche vanno attestate mediante opportuno modello di asseverazione.

L’asseverazione va consegnata allo Sportello unico e anche al committente (per consentirgli di effettuare le pratiche per le detrazioni fiscali).

Il progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico va allegato alla SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) da consegnare allo sportello unico per l’edilizia del Comune.

Inoltre, il direttore dei lavori e il collaudatore, ove nominato, devono attestare la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato.

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Autorizzazione paesaggistica semplificata: firmato il decreto dal Capo dello Stato

Analisi dei prezzi

Autorizzazione paesaggistica semplificata tra poco in Gazzetta: il decreto è stato firmato dal Presidente della Repubblica. Ecco le tabelle con gli interventi realizzabili con procedura semplificata e quelli che non necessitano di autorizzazione

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il 13 febbraio 2017  il decreto che  semplifica le procedure per l’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità.

Il via libera arriva cronologicamente dopo i pareri positivi da parte di:

  • Commissioni Ambiente di Camera e Senato
  • Conferenza unificata Stato Regioni
  • Consiglio di Stato
  • Consiglio dei Ministri

A breve la pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale.

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MADE Expo 2017: nuovi software, convegni gratuiti con CFP ed e-book in omaggio. Tutto quello che c’è da sapere

acca_made_expo_2017

ACCA al MADE Expo 2017, a Milano dall’ 8 all’ 11 marzo 2017: corsi di formazione con CFP, presentazione dei nuovi software e assistenza tecnica. In omaggio l’e-book sulla nuova direzione dei lavori

La prossima edizione di Made Expo, la fiera dedicata all’architettura e all’edilizia, si terrà a Milano dall’8 all’11 marzo 2017.

Le novità per i tecnici nel campo dell’edilizia saranno molteplici: nuovi obblighi per progettazione e direzione lavori, nuove Norme Tecniche per le costruzioni NTC 2017,  nuove Linee Guida per la classificazione del rischio sismico, Certificato di Idoneità Statica (CIS), ecc.

Come sempre ACCA sarà presente al MADE Expo presentando le soluzioni più innovative e all’avanguardia, in grado di rispondere al meglio alle esigenze dei professionisti e delle imprese.

Sarà occasione di approfondimento sulle nuove tematiche dell’edilizia e sui nuovi strumenti e procedure, con particolare attenzione anche al BIM, dopo le novità introdotte dal nuovo Codice appalti (dlgs 50/2016).

L’appuntamento dunque è dall’8 all’11 marzo 2017, dalle 9 alle 18, al Made Expo 2017 – Quartiere Fiera Milano, Rho Strada Statale del Sempione 28 20017 Rho – al Padiglione 10 settore ACCA (stand A01 – C14).


ACCA al MADE Expo 2017: i nuovi software

All’interno del settore ACCA, in appositi teatri e postazioni, si terranno le presentazioni dei nuovi software ACCA.  

Ecco le novità software: 

  • Edificius 9.00 (progettazione architettonica BIM)
  • BIM PLATFORM (piattaforma BIM)
  • PriMus POWER3 (computo e contabilità)
  • PriMus-PLATFORM (direzione lavori e giornale lavori)
  • PriMus-C 14.00 (capitolati speciali)
  • CerTus POWER3 (sicurezza cantieri)
  • CerTus-CSE (coordinamento sicurezza in fase esecutiva)
  • EdiLus 40.00 (calcolo strutturale)
  • TerMus BIM (certificazione energetica)
  • TerMus- CRT 6.00 (contabilizzazione del calore)
  • Praticus- CT 2.0 (Conto Termico)
  • DeCuius 9.00 (successioni on line 2017)
  • Impiantus-RIVELATORI (impianti di rivelazione incendi)

ACCA al MADE Expo 2017, seminari formazione professionale

Tutti i giorni saranno tenuti, nell’apposita area “formazione”, seminari di formazione professionale della durata di 2 ore su norme, software e procedure operative.

I temi riguardano le seguenti argomentazioni:

  • La nuova Certificazione energetica con le norme UNI in vigore dal 29 giugno 2016 e la situazione nelle varie Regioni d’Italia con l’avvento del SIAPE
  • Il BIM come metodo di progettazione scelto dal nuovo Codice appalti: cos’è e come si opera
  • La direzione dei lavori secondo il nuovo Codice appalti e le Linee guida ANAC: novità normative, documentali e procedurali
  • I nuovi obblighi per progettazione, direzione lavori e sicurezza cantieri con l’entrata in vigore del nuovo Codice appalti, dell’offerta economicamente più vantaggiosa e dei Criteri Ambientali Minimi (CAM)
  • Computo e Contabilità Lavori 2016, Nuovo Codice appalti e linee guida ANAC: aspetti normativi e funzionalità del programma PriMus POWER3
  • Sicurezza cantieri 2016: aspetti normativi e funzionalità del programma CerTus POWER3
  • Nuove Norme Tecniche delle Costruzioni, cosa cambia nel calcolo delle strutture in Italia
  • Certificazione energetica 2016: aspetti normativi e funzionalità del programma TerMus. Novità sulle nuove norme UNI obbligatorie dal 29 giugno 2016 (revisione UNI/TS 11300-4, nuova norma UNI/TS 11300-5, nuova norma UNI/TS 11300-6, Aggiornamento alle norme UNI 10349)

La partecipazione ai seminari è gratuita e prevede il rilascio dell’Attestato di Partecipazione, che potrà essere utilizzato dai professionisti per richiedere il riconoscimento di crediti formativi.

Requisiti e condizioni per il riconoscimento dei CFP (Crediti Formativi Professionali)

  • Agli Architetti sono riconosciuti 2 Crediti Formativi Professionali per la partecipazione ad ognuno dei convegni.
  • Gli Ingegneri potranno utilizzare l’Attestato di Partecipazione per comprovare con autocertificazione la frequenza a seminari ed eventi formativi di approfondimento tecnico per la formazione informale (come previsto dalla Circolare 449/2014)
  • Geometri e Geologi potranno richiedere la valutazione ai propri Ordini di appartenenza per il riconoscimento dei CFP previa esibizione dell’Attestato di Partecipazione ai seminari e del relativo programma.

ACCA al MADE Expo 2017, in regalo il DVD e l’e-book sulla nuova direzione dei lavori

In omaggio a tutti i partecipanti che faranno visita al Settore ACCA in regalo l’e-book : “La direzione lavori secondo il nuovo Codice Appalti e le linee guida ANAC“.

Nel DVD sono presenti inoltre anche 11 freeware, tutte le trial ACCA, le guide di BibLus-net e i Prezzari d’Italia.


E-book MADE Expo 2017

ACCA propone le straordinarie offerte-fiera su acquisti e aggiornamenti valide fino al 12 marzo 2017.

ACCA al MADE Expo 2017: info utili

Di seguito sono riportati gli orari di ingresso:

  • mercoledì 8 marzo: dalle 9.00 alle 18.00
  • giovedì 9 marzo: dalle 9.00 alle 18.00
  • venerdì 10 marzo: dalle 9.00 alle 18.00
  • sabato 11 marzo: dalle 9.00 alle 18.00 (i corsi termineranno alle 17.30)

Ecco un’utile piantina che ci mostra come arrivare facilmente al MADE Expo 2017

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Milleproroghe in Gazzetta: ecco le principali misure in edilizia

emendamenti-mille-proroghe

Maxi-emendamento Milleproroghe: acquisto case classi A e B, proventi dei titoli edilizi, impianti tecnici, adeguamento norme antincendio. Il PDF con il testo aggiornato

È stato pubblicato in Gazzetta il maxi-emendamento di conversione in legge del decreto Milleproroghe (244/2016), che ingloba i circa 100 emendamenti approvati in commissione Affari costituzionali.

Il testo del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 304 del 30 dicembre 2016), è stato coordinato con la legge di conversione 27 febbraio 2017, n. 19 (in questo stesso S.O. alla pag. 1), recante: «Proroga e definizione di termini.»

Il testo introduce importanti novità al testo originario nelle seguenti materie:

  • lavoro
  • fisco
  • pensioni
  • edilizia

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Dichiarazione di successione telematica, OK alla trasmissione telematica per geometri e periti

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Dichiarazione di successione telematica: arriva l’ok dall’Agenzia delle Entrate all’abilitazione per geometri e periti alla trasmissione telematica

Anche i geometri e i periti industriali sono abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni di successione e domanda di volture catastali.

Il via libera è arrivato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 42444/2017.

I nuovi soggetti abilitati alla trasmissione sono:

  • gli iscritti all’albo professionale dei geometri e dei geometri laureati
  • gli iscritti all’albo professionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati, in possesso di specializzazione in edilizia, anche riuniti in forma associativa

Viene così ampliata la platea dei soggetti abilitati alla trasmissione telematica, in ragione delle loro competenze tecniche.

Fino ad ora i soggetti erano quelli individuati dall’art. 3, comma 3, dpr. 322/1998, ossia:

  • gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
  • i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria
  • le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’art. 32, c. 1, lett. a), b) e c) dlgs 241/1997, nonché quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche
  • i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati
  • gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze

In base al nuovo provvedimento, quindi, anche gli iscritti all’albo professionale dei geometri e dei geometri laureati e gli iscritti all’albo professionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati, in possesso di specializzazione in edilizia, possono presentare telematicamente le dichiarazioni di successione e domande di volture catastali, secondo quanto approvato con provvedimento del 27 dicembre 2016.

La dichiarazione di successione e relativa domanda di voltura catastale, con riferimento alle successioni aperte successivamente al 3 ottobre 2006, deve essere presentata esclusivamente per via telematica.

Tuttavia, per il 2017 la dichiarazione di successione può essere inviata utilizzando il vecchio Modello 4.

Se il decesso è avvenuto prima del 3 ottobre 2006, è necessario utilizzare le vecchie regole con la compilazione del Modello 4.

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Efficientamento energetico imprese del Sud, dal 26 aprile l’invio delle domande

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Efficientamento energetico imprese del Sud, in Gazzetta il decreto per l’accesso ai 100 milioni di euro per la riduzione dei consumi energetici. Invio dal 26 aprile

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 7 dicembre 2016, contenente modalità e termini per la concessione delle agevolazioni volte a favorire l’efficientamento energetico delle imprese del Sud.

Le risorse disponibili ammontano a 100 milioni di euro, a valere sul Programma Operativo Nazionale (PON) Imprese e competitività.

Le agevolazioni riguardano le imprese che realizzano programmi di sviluppo per la tutela ambientale (con l’esclusione dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione), in riferimento ad unità locali localizzate nelle Regioni meno sviluppate:

  • Basilicata
  • Campania
  • Calabria
  • Puglia
  • Sicilia

In definitiva, i programmi devono consentire la riduzione dei consumi energetici e le emissioni di gas delle imprese e delle aree produttive.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, di qualunque dimensione, qualificabili sia come “energivori” sia “a forte consumo di energia” e rientranti nell’elenco istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).

Modalità e termini di presentazione delle domande

Le domande di agevolazioni possono essere presentate a Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, a partire dal 26 aprile 2017.

Ad avvenuto esaurimento delle risorse disponibili verrà disposta la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande.

La domanda di agevolazione deve essere presentata mediante le modalità e il modello disponili sul sito di Invitalia o del Mise.

Nel decreto, inoltre, vengono individuati:

  • i soggetti beneficiari
  • le spese ammissibili e i costi agevolabili
  • le modalità’ e termini di presentazione delle domande, valutazione
  • il monitoraggio, controlli e pubblicità
  • la valutazione delle domande

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Calamità e cedimenti, in Gazzetta il modello per le richieste di contributo

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Calamità e cedimenti, dal 1° al 31 marzo le domande di contributo per i Comuni a seguito di contenziosi connessi a sentenze esecutive. Le modalità di invio

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 14 febbraio 2017, contenente le modalità telematiche di acquisizione delle richieste di contributo da parte dei Comuni a seguito di contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti.

Ricordiamo che il dl 113/2016 ha istituito il Fondo (con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016-2019) per i contenziosi connessi a sentenze esecutive di risarcimento conseguenti a calamità naturali o cedimenti strutturali.

Le risorse sono attribuite ai Comuni per far fronte alle spese, di ammontare complessivo superiore al 50% delle spese correnti risultanti dalla media degli ultimi 3 rendiconti approvati, a seguito di sentenze esecutive relative a calamità e cedimenti.

Decreto 14 febbraio 2017: soggetti beneficiari, modalità e termini di invio e modello

Il decreto individua le modalità di acquisizione delle domande di contributo da parte dei Comuni e contiene, in allegato, il relativo modello di richiesta.

Nel dettaglio, individua:

  • gli Enti destinatari della misura finanziaria
  • il modello di certificazione
  • le modalità e i termini di invio

Soggetti beneficiari

Per l’anno 2017 possono fare richiesta di contributo i soli Comuni che sono obbligati a sostenere spese di risarcimento a seguito di sentenze esecutive dal 6 settembre 2016 al 31 marzo 2017.

Le calamità naturali, o i cedimenti strutturali, devono essersi verificate entro il 25 giugno 2016.

Anche i Comuni che hanno già trasmesso la certificazione (approvata con decreto 30 giugno 2016), possono fare domanda per la quota di contributo erariale non assegnata nell’anno 2016 per insufficienza dei fondi assegnati nello stesso anno.

Modello di certificazione

I comuni devono compilare la richiesta facoltativa avvalendosi dell’apposito modello, in allegato al decreto, mediante apposizione di firma digitale del responsabile del servizio finanziario e del segretario comunale.

Modalità e termini di invio

La richiesta deve essere inviata dai Comuni al Ministero dell’interno, esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema certificazioni enti locali.

La presentazione delle domande avverrà dal 1° marzo 2017 e fino al 31 marzo 2017.

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Durc e rottamazione cartelle esattoriali, i chiarimenti dell’Inps

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Rottamazione cartelle esattoriali: Durc sospeso fino a luglio per le imprese che aderiscono alla definizione agevolata, ma non eseguono il pagamento della prima rata

Le imprese che aderiscono alla definizione agevolata (cd. rottamazione cartelle esattoriali) relativa a contributi previdenziali (dl 193/2016), non sono in regola con il Durc finché non effettuano il pagamento della prima rata.

Con il messaggio n. 824 del 24 febbraio 2017, l’Inps ha chiarito la questione della rilevanza della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata ai fini dell’attestazione della regolarità contributiva.

In pratica, per il rilascio del Durc non basta presentare la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata da parte dell’impresa. L’attestazione della regolarità contributiva può avvenire solo successivamente all’ammissione alla definizione agevolata e con il pagamento della prima rata prevista dal piano messo a punto con Equitalia in seguito alla richiesta.

Il primo o unico pagamento avviene entro luglio 2017.

In caso contrario, l’impresa è esclusa dalla partecipazione a gare e appalti e a tutti gli adempimenti che richiedono un Durc in corso di validità.

Quindi, se occorre chiudere urgentemente contratti con la Pubblica Amministrazione è più conveniente in termini di tempo la rateazione, sebbene più onerosa.

Infine, l’Inps ha chiarito che per le aziende che richiedono la rottamazione con una rateazione in essere, dopo aver sospeso la rateazione e in attesa di ricevere il via libera per il nuovo piano di rateazione, il rinnovo del Durc decadrà.

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Rent to buy aziendale, la proposta dei notai

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Rent to buy aziendale, dal Notariato la possibilità di istituire la nuova formula contrattuale anche al trasferimento di azienda. I vantaggi per acquirente e venditore

Il modello contrattuale rent to buy, introdotto dal decreto Sblocca Italia nel 2014 per il trasferimento immobiliare, è applicabile anche alle attività commerciali, in particolare al trasferimento di azienda: rent to buy aziendale.

Questa la proposta avanzata dal Notariato in seguito all’esito dello studio, il rent to buy di azienda: specificità dell’oggetto e funzioni (possibili) del contratto.

Il documento analizza i modelli in atto e le possibili alternative, verificando i pro e contro a livello giuridico, economico e fiscale dei diversi modelli.

Rent to buy

Il rent to buy è la tipologia innovativa di contratto che consente di acquistare casa, pur non avendo la disponibilità economica immediata per l’acquisto.

Il proprietario consegna fin da subito l’immobile al conduttore e futuro acquirente il quale paga un canone, come se fosse un affitto, comprendente 2 distinte quote:

  • una per il pagamento dell’utilizzo
  • una da imputare al prezzo finale di vendita

Dopo un determinato periodo di tempo, il conduttore ha facoltà di acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni già versati.

Rent to buy aziendale

Il Rent to buy aziendale consentirebbe di entrare subito nel godimento dei beni dell’azienda, inizialmente in affitto, e successivamente diventarne proprietari in un periodo di tempo prefissato.

Il tutto avverrebbe attraverso il collegamento dei 2 contratti: contratto di affitto di azienda e quello preliminare di cessione di azienda.

Rent to buy aziendale, i vantaggi

Il Notariato ha evidenziato i vantaggi che la nuova tipologia contrattuale comporterebbe per entrambe le parti coinvolte, acquirente e venditore; nonché per gli istituti finanziatori.

I vantaggi in capo all’acquirente sarebbero:

  • godere dei beni dell’azienda senza corrispondere fin da subito l’intero prezzo
  • ottenere più facilmente un finanziamento al momento dell’acquisto per il minor importo del prezzo ancora dovuto, in considerazione di quanto anticipato con i canoni
  • la creazione per l’acquirente di uno storico creditizio
  • l’accantonamento di parte di quanto versato per l’affitto d’azienda come acconto prezzo
  • la possibilità di accantonare ulteriore liquidità con il proprio lavoro per l’atto notarile d’acquisto
  • la posticipazione di tutti i costi e le imposte relative al finanziamento ed al rogito notarile

I vantaggi a favore del venditore sarebbero:

  • facilitare l’alienazione dei beni che altrimenti potrebbero restare privi di acquirenti
  • conseguire un immediato introito finanziario
  • alleggerire i costi di gestione, che possono essere addebitati al detentore
  • la possibilità di vendere la propria azienda cedendo i contratti, evitando così ulteriori costi notarili

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Nota trimestrale OMI: continua la crescita delle compravendite in Italia nel IV trimestre 2016

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Nota trimestrale pubblicata dall’OMI: ecco i dati relativi al IV trimestre 2016. Continua la crescita degli acquisti immobiliari in Italia, il 2016 si chiude con un + 18,4%

È stata pubblicata dall’OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare) la nota trimestrale con l’andamento del mercato immobiliare relativo al IV trimestre 2016.

I dati si riferiscono al numero di unità immobiliari compravendute, desunte dalle note di trascrizione degli atti di compravendita registrati presso gli archivi di Pubblicità Immobiliare degli Uffici provinciali – territorio dell’Agenzia delle Entrate.

Terzo anno consecutivo in positivo per il mercato italiano del mattone che fa registrare una crescita a doppia cifra, superando il milione di immobili compravenduti: un risultato che non veniva raggiunto dal 2011.

Per il settore residenziale c’è stato un incremento del 18,9% rapportato al IV trimestre 2015. In totale il 2016 si chiude con un importante +18,4%. Ottimi i dati che arrivano anche dal terziario/commerciale/produttivo (+22,1%).

In tabella riportiamo le statistiche in ambito residenziale e non, relative a:

  • il numero di transazioni normalizzate (NTN): transazioni ponderate rispetto all’effettiva quota di proprietà oggetto di compravendita
  • la variazione percentuale (Var %) rapportata allo stesso trimestre dell’anno precedente

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Disponibili nuovi Prezzari opere edili e Produttori di Materiale in formato DCF

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Nuovi prezzari opere edili e dei produttori di Materiale (elettrico e termoidraulici) già disponibili i file in formato DCF. Scaricali subito gratis da Prezzari-net

Nella sezione Prezzari-net del sito ACCA software sono già disponibile gratuitamente i seguenti Prezzari in formato DCF:

  • Liguria 2015 – Opere di Miglioramento Fondiario
  • Bolzano 2016 – Foreste Agricoltura ed Elettrificazione
  • Bolzano 2017 – Foreste ed Agricoltura
  • Lazio 2015 – Agricoltura
  • C.C.I.A.A. Mantova 2015 II sem
  • C.C.I.A.A. Pesaro e Urbino 2013
  • C.C.I.A.A. Pesaro e Urbino 2014
  • C.C.I.A.A. Pesaro e Urbino 2015
  • C.C.I.A.A. Pesaro e Urbino 2016

Inoltre sono disponibili i seguenti prezzari dei produttori di Materiale:

  • elettrico
  • termosanitari

Clicca qui per scaricare il Prezzario in fomrato DCF

Nuovi prezzari produttori di materiale

I prezzari relativi ai materiali elettrici sono i seguenti:

  • 4 BOX 2016
  • ABB S.p.A. 2017
  • ACI Farfisa 2016
  • ARNO CANALI 2017
  • Bocchiotti 2017
  • BOT LIGHTING 2016
  • BTicino 2017
  • Canfor 2016
  • Cavicondor 2015
  • CEAM Cavi Speciali 2017
  • Century Italia 2016
  • Comunello 2015
  • Cooper CSA – EATON 12-2016
  • Eurosystems 2016
  • ELVOX-WIMAR 2016
  • FANTON 2016
  • FINDER 1 2017
  • FRACARRO 3 2017
  • GECA 2016
  • Hager 2017
  • HILTRON 2016
  • Italiana Corrugati 2016
  • Lince Energy 2017
  • Linergy 2017
  • LOMBARDO 2017
  • Mareco Luce 2 2016
  • MEGAMAN 2017
  • Mitsubishi Electric 2016
  • Mo-El 2017
  • Niba Illuminazione 2015
  • OBO BETTERMANN 2017
  • OFFEL 2016
  • Palazzoli 2017
  • Philips Lighting Apparecchi 2016
  • Philips Lighting Lampade 2016
  • Phoenix Contact 2017
  • PM S.r.l. 2016
  • Polieco 2016
  • PRAMAC 2016
  • Pulsanterie Toscane 2014
  • RAYTECH 07 2016
  • REER 2016
  • RCF 2016
  • Rossini Illuminazioni 2016
  • TCI Telecomunicazioni 2017
  • Theben 2017
  • Tubifor 2009
  • URMET 2017

I prezzari relativi ai materiali termoidraulici sono i seguenti:

  • ACV 2017
  • Beretta 2016
  • Bosch 2016
  • GRUNDFOS 2016
  • Herman-Saunier-Duval 2016
  • HONEYWELL 2016
  • Ideal Clima 2013
  • Ponte Giulio 2016
  • Ponte Giulio 2016 Casual
  • Tirinnanzi 2016
  • Vaillant 2016

[Continua...]

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