BibLus-net
Newsletter 458 del 3 marzo 2016

In questo numero:



Opere edili
Detrazioni fiscali per sostituzione caldaia e vasca da bagno. Le nuove risposte dell’Agenzia delle Entrate
Lavori pubblici
Il Durc deve essere in regola fin dalla presentazione dell’offerta
Sicurezza
Agenti inquinanti aria indoor, il rischio formaldeide
Varie e brevi
Leasing immobiliare, conviene rispetto al mutuo?
Opere edili
Imu e Tasi capannoni e fabbricati non accatastati, i nuovi coefficienti
Sicurezza
Sicurezza sul lavoro e amianto, al via le domande per il bando ISI 2015
Sicurezza
Sicurezza arredo scolastico, le nuove norme UNI 1729-1 e UNI 1729-2
Rinnovabili
Nuovo Conto termico 2.0 in Gazzetta: aumentano gli incentivi
Tecnologie
Caterpillar Cat s60, lo smartphone con la termocamera
Varie e brevi
Disegni+3, arrivano i finanziamenti per le imprese innovative
---

Detrazioni fiscali per sostituzione caldaia e vasca da bagno. Le nuove risposte dell’Agenzia delle Entrate

Detrazioni-fiscali-sostituzione-vasca

Detrazioni fiscali e bonus mobili per sostituzione caldaia, pertinenze di più abitazioni principali, immobili da locare… Ecco i nuovi chiarimenti delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova circolare (circolare 3/E del 2 marzo 2016) in cui si forniscono chiarimenti su varie questioni interpretative riguardanti gli oneri detraibili e deducibili previsti dal Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi, dpr 917/86).

Garage c/6 pertinenza di 2 abitazioni principali

Un garage (box, autorimessa o posto auto) posseduto in comproprietà può essere pertinenza di più fabbricati ad uso abitativo? In particolare, se due soggetti, proprietari di due distinti appartamenti nei quali dimorano abitualmente, acquistano in comproprietà un garage C/6 che utilizzano congiuntamente, possono considerarlo una pertinenza per entrambi i soggetti?

Secondo l’art. 10 del Tuir, le pertinenze sono “le cose immobili di cui all’art. 817 del codice civile (ossia le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa, ndr), classificate o classificabili in categorie diverse da quelle ad uso abitativo, destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole a servizio delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale delle persone fisiche. Per abitazione principale si intende quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente”.

Ai fini della sussistenza del vincolo pertinenziale sono necessari 2 requisiti:

  • requisito oggettivo: relazione di strumentalità e complementarietà funzionale tra il bene principale e quello accessorio
  • requisito soggettivo: volontà effettiva del proprietario di destinare durevolmente il bene accessorio a servizio od ornamento di quello principale

In merito alla configurabilità di una pertinenza condivisa, destinata, cioè, a servizio di più unità immobiliari appartenenti a diversi proprietari, la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha espresso nel tempo orientamenti non univoci.

Una recente sentenza ha ritenuto ammissibile la costituzione di una pertinenza in comunione, a servizio di più immobili appartenenti a proprietari diversi.

Anche secondo l’Agenzia un immobile può essere pertinenza di 2 abitazioni principali.

Pertanto, ai fini fiscali ogni comproprietario può dedurre la quota di rendita della pertinenza, adibita a servizio dell’abitazione principale, pari alla percentuale di possesso della pertinenza stessa, mentre ai fini delle detrazioni per interventi edilizi la questione è un po’ più articolata.

Ecco l’esempio fornito dall’Agenzia.

Esempio 1

Anno 2015 Spese per la pertinenza comune Limite massimo di spesa per abitazione e pertinenza Limite residuo di spesa utilizzabile
Abitazione A 40.000 96.000 56.000
Abitazione B 60.000 96.000 36.000

In questo esempio l’intero importo della spesa sostenuta per la pertinenza comune, pari a euro 100.000, è ammissibile in quanto per entrambi i proprietari delle distinte unità abitative A e B l’importo è inferiore al limite massimo di euro 96.000 per unità abitativa.

Esempio 2

Anno 2015 Spese per la pertinenza comune Limite massimo di spesa Limite residuo di spesa utilizzabile
Abitazione A 100.000 96.000 0
Abitazione B 0 96.000 96.000

In questo esempio l’importo della spesa sostenuta per la pertinenza comune, pari a euro 100.000, è ammissibile fino all’importo euro 96.000 in quanto sostenuto dal proprietario della distinta unità abitativa A per la quale opera il predetto limite massimo di euro 96.000 per unità abitativa.

Esempio 3

Anno 2015 Spese per la pertinenza comune Limite massimo di spesa per abitazione e pertinenza Limite residuo di spesa utilizzabile
Abitazione A 96.000 96.000 0
Abitazione B 96.000 96.000 0

In questo esempio l’intero importo della spesa sostenuta per la pertinenza comune, pari a euro 192.000, è ammissibile in quanto per entrambi i proprietari delle distinte unità abitative A e B l’importo rientra nel limite massimo di euro 96.000 per unità abitativa.

Sostituzione caldaia, sì al bonus mobili

Si chiede all’Agenzia se è possibile usufruire del bonus mobili in caso di sostituzione di una caldaia.

L’Agenzia chiarisce che rientra tra le agevolazioni fiscali per l’acquisto dell’arredo anche la sostituzione di caldaie per le quali si opta per la detrazione del 50%, trattandosi di manutenzione straordinaria (intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento). Non rileva il fatto che tale intervento sia riconducibile anche all’ambito della lettera h) dell’art. 16-bis del dpr 917/86.

Sostituzione sanitari, no alle detrazioni fiscali

Si chiede se è possibile fruire della detrazione del 50% per la sostituzione dei sanitari ed in particolare per la sostituzione della vasca con altra vasca con sportello apribile o con box doccia, considerando gli interventi come eliminazione delle barriere architettoniche, così come affermano i media e le imprese esecutrici dei lavori.

Secondo le Entrate, ai sensi dell’art. 16-bis, comma 1, lett. b) ed e) del Tuir è possibile fruire della detrazione del 50% per le spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia di cui, rispettivamente, alle lett. b), c) e d) dell’art. 3 del dpr 380/2001, nonché per le spese sostenute per gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche eseguiti anche su parti comuni.

Tuttavia, in base anche ad indicazioni fornite dal MIT, l’Agenzia ritiene che il semplice intervento di sostituzione di una vasca con box doccia non sia agevolabile ai sensi dell’art. 16-bis del Tuir, in quanto inquadrato tra gli interventi di manutenzione ordinaria.

Inoltre tale intervento non è agevolabile neanche come intervento diretto alla eliminazione delle barriere architettoniche, in quanto non presenterebbe le caratteristiche tecniche di cui al dm 236/89.

Resta fermo che la sostituzione della vasca e dei sanitari in generale può considerarsi comunque agevolabile se detta sostituzione, singolarmente non agevolabile, sia integrata o correlata ad interventi maggiori per i quali compete la detrazione d’imposta in forza del carattere assorbente della categoria di intervento superiore rispetto a quella inferiore.

Acquisto immobili da locare e agevolazioni fiscali previste

La deduzione del 20% per gli acquisti (o la costruzione) di immobili abitativi destinati alla locazione, effettuati dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, è soggetta ad un limite massimo complessivo di spesa pari a 300.000 euro.

Si chiede se tale importo costituisca il limite di spesa riferibile all’acquisto di una singola abitazione o rappresenti il massimo di spesa deducibile anche nel caso in cui siano acquistate più abitazioni.

L’Agenzia chiarisce che il limite di 300.000 euro costituisce l’ammontare massimo di spesa complessiva su cui calcolare la deduzione, per l’intero periodo di vigenza dell’agevolazione, sia con riferimento all’abitazione che al contribuente.

Le modalità di calcolo dell’importo degli interessi passivi deducibili per l’acquisto dell’immobile da destinare alla locazione sono allineate a quelle relative agli interessi pagati per l’acquisto di abitazione da destinare ad abitazione principale. Inoltre, la deduzione pari al 20% del prezzo di acquisto delle case destinate alla locazione è subordinata alla durata del contratto.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Il Durc deve essere in regola fin dalla presentazione dell’offerta

Sentenza Durc Irregolare

Secondo il CdS l’impresa deve essere in regola con il Durc già al momento dell’offerta. Non sono consentite regolarizzazioni postume!

L’impresa deve essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali, ossia con il Durc (Documento unico regolarità contributiva), fin dalla presentazione dell’offerta; la regolarizzazione a tale adempimento non può avvenire successivamente.

A chiarirlo è il Consiglio di Stato in Adunanza plenaria con la sentenza 29 febbraio 2016, n.5.

Il caso in esame riguarda un’impresa classificatasi al primo posto della gara indetta da Consip per l’affidamento del servizio luce e servizi connessi per le PA, che viene però esclusa a seguito di verifiche sulle dichiarazioni sostitutive rese in fase di gara.

L’interessata propone ricorso al Tar Lazio che lo respinge, affermando che: «la procedura di regolarizzazione di cui all’art. 7, comma 3, del DM 24 ottobre 2007 non può essere applicata ai DURC richiesti d’ufficio da un’amministrazione aggiudicatrice per la verifica ai sensi dell’art. 71 del d.P.R. 445/2000 della veridicità delle dichiarazioni rese dalle imprese partecipanti…”.  

In altri termini, il requisito di regolarità contributiva deve sussistere già alla data in cui è resa la dichiarazione, non essendo possibile che lo stesso possa perfezionarsi in un momento successivo mediante l’invito alla regolarizzazione.

La ricorrente propone appello in merito alla sentenza del Tar Lazio.

Il Consiglio di Stato in Adunanza plenaria dà continuità ad un consolidato orientamento interpretativo, ribadendo che anche dopo l’entrata in vigore dell’art. 31 del dl 69/2013 (decreto del fare) non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l’impresa essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione appaltante.

Il dl 69/2013 non ha in alcun modo modificato la disciplina dettata dall’art. 38 del dlgs 163/2006 (Codice Appalti)  e, pertanto, la regola del previo invito alla regolarizzazione non trova applicazione nel caso di Durc richiesto dalla stazione appaltante ai fini della verifica delle dichiarazioni rese dall’impresa per la partecipazione alla gara.

Viene, inoltre, chiarito che l’istituto dell’invito alla regolarizzazione (il c.d. preavviso di Durc negativo) può, dunque, operare solo nei rapporti tra impresa ed Ente previdenziale, ossia con riferimento al Durc chiesto dall’impresa e non anche al Durc richiesto dalla stazione appaltante per la verifica della veridicità dell’auto dichiarazione.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Agenti inquinanti aria indoor, il rischio formaldeide

Rischio formaldeidide_

La formaldeide è tra i principali agenti inquinanti indoor ecco cos’è, dove si trova, gli effetti sulla salute e come prevenirne i danni

Continuiamo a parlare di inquinamento aria indoor: è la volta della formaldeide, un composto chimico nocivo per la salute dell’uomo, presente in molti luoghi di vita quotidiana e di lavoro: nel 2004 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro l’ha classificata nel gruppo dei cancerogeni con cui l’uomo può entrare in contatto per inalazione.

Formaldeide, cos’è e dove si trova

La formaldeide è un composto organico in fase di vapore, caratterizzato da un odore pungente.

Si caratterizza come un prodotto della combustione (fumo di tabacco e altre fonti di combustione) ma è anche emessa da resine urea-formaldeide usate per l’isolamento (cosiddette UFFI) e da resine usate per truciolato e compensato di legno.

Può essere contenuta nei pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti, nelle cucine e più in generale nei mobili costituiti da pannelli di truciolat0, MDF (medium density fibreboard), compensato; può essere presente anche nella moquette e nei tendaggi, nei rivestimenti e nei materiali per pulire gli ambienti.

Viene utilizzata nell’industria chimica per diverse funzioni, dalla produzione di resine sintetiche a quasi tutti i tipi di cosmetici; è anche presente negli alimenti, come conservante, specialmente per la conservazione dei cibi affumicati, ma anche nei formaggi e nelle mele.

Formaldeide, gli effetti sulla salute e misure per ridurre l’esposizione

L’esposizione prolungata può determinare irritazione degli occhi, delle mucose orali e della pelle.

Altri sintomi che possono insorgere sono:

  • mal di testa
  • stanchezza
  • tosse
  • disturbi dell’attenzione

Oltre una certa soglia può causare asma bronchiale, polmoniti, edema polmonare. Esiste anche un’allergia a questa sostanza, che si può manifestare sotto forma di dermatite da contatto, con prurito, rossore ed eczemi.

Ecco cosa consiglia il Ministero della salute per difendersi dalla formaldeide:

  • eliminare o limitare, dove possibile, l’impiego di materiali contenenti formaldeide
  • utilizzare prodotti a basso contenuto di formaldeide
  • aumentare la ventilazione
  • utilizzare dispositivi di condizionamento dell’aria o deumidificatori

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Leasing immobiliare, conviene rispetto al mutuo?

Prima-casa-e-leasing

Dal 2016 è possibile acquistare casa con il leasing finanziario. Il MEF fornisce una pratica guida con caratteristiche, esempi pratici e confronti con il mutuo ipotecario

Dal 2016 chi decide di acquistare o costruire un nuovo immobile da adibire ad abitazione principale potrà scegliere liberamente tra mutuo o leasing immobiliare.

Lo ha stabilito la legge di Stabilità 2016, grazie alla quale il leasing immobiliare trova una propria disciplina: in pratica la banca o un intermediario finanziario acquista un immobile o lo costruisce sulla base delle indicazioni e dei gusti dell’utilizzatore e lo mette a sua disposizione per un certo periodo di tempo, dietro pagamento di un corrispettivo.

Ma conviene acquistare la propria abitazione con leasing immobiliare? I vantaggi sono reali e tangibili? E’ più conveniente rispetto al mutuo ipotecario?

I beneficiari

Il leasing immobiliare abitativo è fruibile dai soggetti con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, purché privi di abitazione principale.

Per l’individuazione della soglia del reddito si può fare riferimento al reddito dichiarato nel quadro RN 1 dell’ultima dichiarazione dei redditi presentata.

I vantaggi fiscali

I titolari dei contratti stipulati dal 1 gennaio 2016 e fino al 31.12.2020 possono godere di agevolazioni più vantaggiose rispetto a quelle previste per i mutui ipotecari.

In particolare, per i giovani fino a 35 anni con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi fiscali sono:

  • deducibilità ai fini IRPEF nella misura del 19% dei canoni e i relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 8.000 euro
  • deducibilità ai fini IRPEF nella misura del 19% del costo di acquisto dell’immobile, per un importo massimo di 20.000 euro

Per le persone con età pari o superiore a 35 anni, gli incentivi fiscali sono:

  • deducibilità ai fini IRPEF nella misura del 19% dei canoni e i relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 4.000 euro
  • deducibilità ai fini IRPEF nella misura del 19% del costo di acquisto dell’immobile, per un importo massimo di 10.000 euro

Sia per gli under 35 che per gli over 35 l’imposta di registro sull’acquisto dell’abitazione “prima casa” è ridotta all’1,5% e questo rende più conveniente per i privati il ricorso al leasing rispetto al mutuo ipotecario.

Il contratto di leasing finanziario

Con la stipula del contratto di locazione finanziaria, la società di leasing (banca o intermediario finanziario) assume l’obbligo di acquistare o a far costruire l’immobile scelto dall’utilizzatore, il quale a sua volta lo riceve in uso per un tempo determinato a fronte di un canone periodico. Alla scadenza del contratto, l’utilizzatore ha la facoltà di riscattare la proprietà del bene, pagando il prezzo stabilito dal contratto.

Gli immobili agevolati

Le agevolazioni fiscali prescindono dalle caratteristiche oggettive dell’immobile: le detrazioni spettano a qualsiasi abitazione anche se appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (queste ultime escluse invece dalle agevolazioni “prima casa” per l’imposta di registro).

La guida del MEF

Il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha pubblicato una pratica guida sul leasing finanziario.

Il documento illustra in maniera chiara e precisa tutti gli aspetti del nuovo istituto, facendo una serie di valutazioni economiche e confronti pratici con il mutuo prima casa.

Vengono fuori risultati molto interessanti.

La guida è così strutturata:

  • le caratteristiche della locazione finanziaria
  • il concedente nel leasing immobiliare
  • gli elementi costitutivi di un contratto
  • la legge di Stabilità 2016
  • le tutele a favore dell’utilizzatore
  • le conseguenze della risoluzione del contratto per inadempimento
  • il fallimento del venditore/costruttore
  • il fallimento della società di leasing
  • la struttura contrattuale del leasing immobiliare abitativo
  • l’uscita dal contratto di leasing
  • gli oneri di manutenzione e riparazione dell’immobile
  • il decesso dell’utilizzatore
  • il limite temporale delle agevolazioni
  • le agevolazioni IRPEF
  • le imposte

In allegato proponiamo la guida del MEF e le slide di presentazione.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Imu e Tasi capannoni e fabbricati non accatastati, i nuovi coefficienti

Imu e Tasi capannoni

Imu e Tasi capannoni: ecco i nuovi coefficienti per calcolare il valore di capannoni e fabbricati non accatastati

Il MEF ha emanato il decreto 29 febbraio 2016 contenente i nuovi coefficienti per il calcolo del valore ai fini Imu e Tasi di capannoni e fabbricati non accatastati.

Gli immobili interessati dal decreto (di cui all’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504) sono i fabbricati:

  • sforniti di rendita catastale
  • classificabili nel gruppo “D” (capannoni, centrali idroelettriche, impianti fotovoltaici, centri commerciali)
  • appartenenti ad imprese distintamente contabilizzati

Restiamo in attesa di pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Sicurezza sul lavoro e amianto, al via le domande per il bando ISI 2015

Bando Inail 2015, click day il 25 giugno 2015

Bando ISI 2015, è già possibile inoltrare le domande per accedere ai fondi per migliorare le condizioni di sicurezza dei luoghi di lavoro ed effettuare la bonifica amianto

Il Bando ISI finanzia le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e la bonifica dall’amianto.

I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura.

Bando ISI 2015, finanziamenti a fondo perduto

I finanziamenti pari a oltre 276 milioni di euro sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Il contributo, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

Tempistica e modalità di accesso

La procedura si divide in 3 fasi:

  • Fase 1: dal 1° marzo 2016 fino alle ore 18.00 del 5 maggio 2016 le imprese registrate al sito Inail possono presentare telematicamente la domanda
  • Fase 2: dal 12 maggio 2016 le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista possono effettuare il download del proprio codice identificativo
  • Fase 3 (click day): le imprese potranno inviare la domanda di ammissione al contributo, utilizzando il codice identificativo attribuito alla propria domanda, ottenuto mediante la procedura di download. La data e gli orari di apertura e chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande sono pubblicati sul sito Inail a partire dal 19 maggio 2016.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Sicurezza arredo scolastico, le nuove norme UNI 1729-1 e UNI 1729-2

Arredi scolastici

UNI 1729-1 e UNI 1729-2, pubblicate le nuove norme tecniche per la sicurezza arredo scolastico con le dimensioni funzionali, i requisiti di sicurezza ed i metodi di prova

L’Uni (Ente italiano di normazione) ha recentemente pubblicato le due norme UNI ENV 1729-1 e UNI ENV 1729-2 (“Mobili – Sedie e tavoli per istituzioni scolastiche – Dimensioni funzionali – Requisiti di sicurezza e metodi di prova”), che indicano i requisiti ergonomici e di sicurezza per l’arredo (sedie e banchi compresi) utilizzato negli istituti scolastici.

Le norme fissano, in particolare, le dimensioni delle sedie e dei banchi nelle scuole che devono essere ideati secondo rigorosi criteri ergonomici per favorire una corretta postura ed evitare danni muscoloscheletrici, visto che gran parte della loro giornata viene trascorsa a scuola.

Per essere a norma gli arredi dovranno possedere determinati requisiti, in particolare le dimensioni di banchi e di sedie devono essere calcolate in funzione dell’altezza presunta degli studenti (varia dagli 80 cm ai 185 cm), quali:

  • i bordi del sedile, dello schienale e dei braccioli delle sedie che vengono a contatto con l’utilizzatore devono essere arrotondati con un raggio minimo o uno smusso di 2mm
  • le superfici devono essere lisce
  • le estremità devono essere rivestite per evitare di generare schegge taglienti
  • devono essere superate una serie di prove di laboratorio, tra le quali quelle di stabilità, di resistenza, di durata e d’urto in relazione all’altezza dello studente
  • lo schienale delle sedie deve avere un’inclinazione compresa tra i 95° e i 110°, indipendentemente dalla statura dello studente
  • la “taglia” o il codice colore devono essere ben visibili (ad ogni codice colore corrisponde una “taglia diversa”)
  • deve essere riportato il nome o logo del fabbricante, del distributore, dell’importatore o del venditore
  • deve essere presente la data di fabbricazione che specifichi almeno l’anno e il mese di produzione

La norma indica inoltre i requisiti di sicurezza, i metodi di prova e la marcatura per sedie e banchi.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Nuovo Conto termico 2.0 in Gazzetta: aumentano gli incentivi

Nuovo-Conto-termico

Pubblicato in Gazzetta il nuovo Conto termico 2.0: aumentano gli incentivi e si semplificano le procedure per privati e PA

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 2 marzo 2016, n. 51 il decreto 16 febbraio 2016, nuovo Conto termico 2.0, finalizzato ad incentivare interventi di efficienza energetica e rinnovabili termiche, con risorse pari a 900 milioni di euro (200 milioni di euro per le Pubbliche Amministrazioni e 700 milioni per i privati).

Il decreto prevede una revisione della disciplina per l’incentivazione degli interventi finalizzati alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed all’incremento dell’efficienza energetica di piccole dimensioni, di cui al dm 28 dicembre 2012.

Al fine di rilanciare il meccanismo incentivante fino ad oggi sottoutilizzato sono state introdotte novità in materia di semplificazioni, nuove tipologie incentivate per le PA, innalzamento degli incentivi.

Nuove semplificazioni

Ecco una sintesi delle semplificazioni previste dal nuovo Conto termico 2.0:

  • viene eliminata l’iscrizione ai registri per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o a gas, e caldaie a biomassa con potenza termica superiore a 500 kW
  • previsto un catalogo dei prodotti prequalificati, ossia una lista di prodotti idonei con potenza termica fino a 35 kW e 50 m² per i collettori solari, per i quali si può usufruire di una procedura semiautomatica
  • l’incentivo per importi fino a 5.000 euro è corrisposto in un’unica rata, sia per i privati che per le PA
  • passa da 180 a 90 giorni il termine per l’erogazione dell’incentivo dalla conclusione della procedura
  • sono ammesse modalità di pagamento online e tramite carta di credito per attestare le spese sostenute
  • predisposta la modulistica semplificata per la presentazione della domanda

Nuovi interventi incentivabili per le PA

Previsti 3 nuovi interventi incentivabili per le sole PA:

  • trasformazione in “edifici a energia quasi zero” (NZEB)
  • sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation) di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore

Interventi incentivabili

Sono incentivabili gli interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di impianto di climatizzazione, a cui possono accedere solo le PA, quali:

  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da est-sud-est a ovest, fissi o mobili, non trasportabili
  • trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”
  • sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, ivi compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore

Nuovo Conto Termico, interventi incentivabili di piccole dimensioni  

Inoltre, gli stessi interventi di piccole dimensioni  incentivabili, a cui possono accedere anche i privati, sono:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW
  • installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m²  è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore

Aumentano gli incentivi

Il nuovo Conto termico 2.0 innalza anche gli incentivi:

  • sale al 50% (generalmente è il 40%) dell’investimento per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F; se l’isolamento è accompagnato dall’installazione di un nuovo impianti di climatizzazione invernale sale al 55% per entrambi gli interventi
  • sale al 65% per la trasformazione in “edificio a energia quasi zero” e per la sostituzione dei sistemi di illuminazione con dispositivi efficienti
  • diventano incentivabili al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i privati le spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’Attestato di prestazione energetica (APE), richiesti per la trasformazione in edificio a energia quasi zero e l’isolamento termico delle superfici opache

Il provvedimento entrerà in vigore 90 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ossia il primo giugno 2016.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Caterpillar Cat s60, lo smartphone con la termocamera

Smartphone_Cat_S60

Caterpillar Cat S60, il primo smartphone con termocamera in grado di vedere al buio ed in presenza di fumo. Caratteristiche tecniche, uscita e prezzo

Cat S60 è il  nuovo telefono da lavoro presentato al Mobile World Congress 2016 di Barcellona (22-25 febbraio) dal famoso marchio produttore di macchine da lavoro, in collaborazione con Bullit Group, produttore leader del settore degli smartphone “rugged”.


Si tratta del primo dispositivo Android dotato di una fotocamera termica integrata; uno smartphone destinato ad un utilizzo professionale con un’elevata resistenza meccanica. E’  in grado di resistere a cadute fino ad  1,80 metri e alle immersioni fino a 5 metri di acqua per oltre un’ora.

La termocamera presente sullo smartphone è una Flir thermal Camera ed è installata sulla scocca posteriore. E’ in grado di rilevare il calore nell’ambiente circostante semplicemente inquadrandolo tramite la fotocamera. Funziona perfettamente anche in totale assenza di luce, in presenza di fumo e sotto la luce diretta del sole grazie alla elevata luminosità.

CAT S60 è un 4.7 pollici HD 1280 x 720 px con vetro Gorilla Glass 4 e 540 nits di luminosità massima per la visione in esterna. Nella scheda tecnica c’è una CPU Snapdragon 617 Octa Core, ci sono 3 GB di RAM e 32 GB di ROM, la connettività 4G LTE, GPS, barometro, altimetro, NFC e radio FM, una batteria da 3800 mAh, il lettore microSD e Android 6.0 Marshmallow.

La camera termica Flir integrata permette di misurare temperature fino a 15 metri di distanza dagli oggetti.

CAT_S60_termocamera (2)

Cat S60, caratteristiche tecniche, uscita e prezzo

Di seguito la tabella con le caratteristiche tecniche di Cat S60:


CARATTERISTICHE TECNICHE DI Cat S60
Schermo display da 4,7″ con risoluzione HD (1280 x 720 pixel) e protezione Corning Gorilla Glass 4 per funzionare anche con dita bagnate e guanti
CPU SoC Qualcomm Snapdragon 617, octa-core da 1,5 GHz
RAM 3 GB
Memoria interna 32 GB
Fotocamera posteriore 13 megapixel con dual LED flash, subacquea + thermal camera
Fotocamera frontale 5 megapixel
Batteria 3.800 mAh con Quick Charge 2.0
Connettività LTE, dual SIM, Wi-Fi n, Bluetooth 4.1, NFC, GPS, radio FM
OS Android 6.0 Marshmallow

Cat S60 sarà disponibile nel corso del 2016; il costo si aggirerà intorno ai 650 euro.

Clicca qui per vedere le foto e il video

---

Disegni+3, arrivano i finanziamenti per le imprese innovative

Disegni+3, fondi per le imprese innovative

Disegni+3, piccole e medie imprese possono accedere ai fondi previsti per la produzione e la commercializzazione di prodotti innovativi

Il Bando Disegni+3 mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionali ed internazionali.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 4,7 milioni di euro e le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire i processi indicati di seguito.

Disegni+3 fase 1: messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato

Sono ammissibili le spese sostenute per:

  • ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali
  • realizzazione di prototipi e stampi
  • consulenza tecnica relativa alla catena produttiva
  • consulenza legale relativa alla catena produttiva
  • consulenza specializzata nell’approccio al mercato (strategia, marketing, vendita, comunicazione)

L’importo massimo dell’agevolazione per la fase 1, è pari a 65.000 euro.

Disegni+3 fase 2: commercializzazione di un disegno/modello registrato

Sono ammissibili le spese sostenute per:

  • consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per l’analisi di mercato, ai fini della cessione o della licenza del titolo di proprietà industriale
  • consulenza legale per la stesura di accordi di cessione della titolarità o della licenza del titolo di proprietà industriale
  • consulenza legale per la stesura di eventuali accordi di segretezza

L’importo massimo dell’agevolazione, per la fase 2, è di  15.000 euro.

Per accedere alle agevolazioni è possibile prevedere, per lo stesso disegno/modello registrato, una sola fase o entrambe.

Le imprese interessate possono presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto, ognuna di esse, un diverso disegno/modello registrato (singolo o multiplo) fino al raggiungimento dell’importo massimo, per impresa, di 120.000 euro.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati



Aggiungi l’indirizzo e-mail biblus-net@accasoftware.it alla tua rubrica per ricevere regolarmente le newsletter.
Per visualizzare le newsletter precedenti, consulta l'archivio on line.
Per pubblicare le notizie di BibLus-net sul tuo sito web, clicca qui e avvia la composizione guidata

Tutti i contenuti di BibLus-net sono di proprietà di ACCA software S.p.A. e possono essere riprodotti senza autorizzazione di ACCA software S.p.A. a condizione che sia chiaramente riportata la fonte: "BibLus-net - ACCA software - biblus.acca.it". ACCA software S.p.A. non si assume alcuna responsabilità per danni derivanti dall'uso professionale delle informazioni pubblicate. Leggi le condizioni d'uso.

Ai sensi Codice della Privacy (D.Lgs. 196/2003), puoi consultare, integrare, modificare i tuoi dati in nostro possesso, o richiedere di non ricevere più in futuro ulteriori informazioni dalla ditta scrivente, inviandone comunicazione al responsabile del trattamento presso ACCA software S.p.A. con sede in via M. Cianciulli - 83048 Montella (Av) o scrivendo all’indirizzo e-mail: cancellazioni@acca.it