BibLus-net
Newsletter 451 del 14 gennaio 2016

In questo numero:



Opere edili
Legge di stabilità 2016 PDF, il testo definitivo con la guida alle novità per l’edilizia
Sicurezza
Testo unico sicurezza, ecco il dettaglio delle ultime modifiche
Opere edili
SCIA o permesso di costruire: quale titolo occorre per un muro di cinta?
Lavori pubblici
Gli oneri di sicurezza aziendali vanno indicati sempre!
Varie e brevi
Acquisto casa con leasing immobiliare: cos’è e quali sono le agevolazioni
Sicurezza
Interpelli sicurezza sul lavoro, nuovi chiarimenti dal Ministero
Varie e brevi
Contributo minimo Inarcassa, previste 6 rate anche per il 2016
Lavori pubblici
Riforma appalti, il Senato dà l’ok alla delega
Varie e brevi
Sconto Inail imprese edili e termini per le autocertificazioni
Varie e brevi
Riforma costituzionale e superamento del bicameralismo: tutto quello che occorre sapere
Lavori pubblici
Appalti inferiori a 40.000 euro: anche i piccoli comuni possono procedere autonomamente
Lavori pubblici
Esclusione dal bando di gara per impossibilità a leggere un file
Opere edili
Piano Casa Piemonte, approvata la proroga a tutto il 2016
---

Legge di stabilità 2016 PDF, il testo definitivo con la guida alle novità per l’edilizia

Legge di stabilità 2016 PDF

Legge di stabilità 2016 PDF, come cambia il settore edile: ecco il testo definitivo, completo di allegati, note e commenti nello speciale di BibLus-net

Abolizione di Imu e Tasi, sgravi Irap tagli Ires, proroga delle detrazioni fiscali in edilizia, nuovi incentivi per l’edilizia, sgravi contributivi per nuove assunzioni, nuovo regime forfettario per professionisti ed imprese, canone RAI e fondo per l’innovazione, art bonus e credito d’imposta pagamenti elettronici e POS per i professionisti…

Queste sono solo alcune delle misure previste dalla Legge di Stabilità 2016 che impattano profondamente sull’intero settore edile che risultano di particolare interesse per  imprese, professionisti e cittadini.

Ricordiamo che l’iter di approvazione della legge di Stabilità 2016 ha avuto inizio in autunno con la predisposizione del DDL e la successiva approvazione del Consiglio dei Ministri, pronto per la successiva ratifica degli interventi emendativi da parte di Camera e Senato.

La legge di Stabilità 2016 è stata emanata con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale n. 302 del 30/12/2015 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 – “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato“.

In questo articolo proponiamo un nuovo speciale di BibLus-net contenente la legge di Stabilità 2016 PDF, completa di allegati, note e commenti a margine relativamente alle misure più interessanti.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Testo unico sicurezza, ecco il dettaglio delle ultime modifiche

testo unico sicurezza aggiornato

Testo unico sicurezza, il Cni spiega nel dettaglio il contenuto delle nuove disposizioni introdotte nel D.Lgs. 81/2008 dal D.L. 151/2015

Abolito l’obbligo di tenuta del registro infortuni da parte delle imprese, aumentato l’importo delle sanzioni previste per mancata o inadeguata formazione del lavoratore, del dirigente o del preposto in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, previsto l’aggiornamento dei corsi per coordinatore della sicurezza in modalità e-learning.

Queste sono alcune delle novità recentemente introdotte nel testo unico sulla sicurezza e spiegate dal Cni (Consiglio nazionale degli ingegneri) nella Circolare 649 dell’11 gennaio 2016.

Modifiche testo unico sicurezza, l’analisi del Cni

Il D.Lgs. 151/2015 al Capo III si occupa nello specifico di “razionalizzazione e semplificazione” in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ed in particolare l’art. 20 elenca le modifiche apportate al D.Lgs. 81/2008.

Di seguito si riporta l’analisi effettuata dal Cni contenente tutte le modifiche al D.Lgs. 81/2008, entrate in vigore il 24 settembre 2015.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

SCIA o permesso di costruire: quale titolo occorre per un muro di cinta?

Muro di cinta

La realizzazione di un muro di cinta di modesta altezza non richiede permesso di costruire. Ecco come stabilirlo

La sentenza 10/2016 del Consiglio di Stato chiarisce quali sono i criteri per stabilire se un’opera non espressamente prevista dal testo unico sull’edilizia necessita o meno di permesso di costruire.

Il caso in esame riguarda la costruzione di un semplice muretto di recinzione in cemento armato, a supporto della rete metallica posta a divisione di 2 lotti in un’area industriale.

Ritenuta l’opera abusiva, l’Amministrazione emana provvedimento di demolizione nei confronti dell’interessato che, a sua volta, presenta ricorso al TAR.

I giudici di primo grado, ritenendo che il muro divisorio non potesse qualificarsi come semplice muro di contenimento del terreno ma come “nuova costruzione”, respingono il ricorso presentato.

Avverso a tale sentenza il ricorrente propone ricorso al Consiglio di Stato che ribalta quanto stabilito dal TAR.

Il Testo Unico dell’edilizia non contiene indicazioni precise circa il titolo edilizio richiesto per la realizzazione del muro di cinta pertanto, secondo l’orientamento del Consiglio di Stato, più che alla tipologia di intervento edilizio occorre far riferimento all’impatto effettivo che le opere generano sul territorio.

In pratica l’intervento edilizio va qualificato quale nuova costruzione (con relativo rilascio dei necessari titoli abilitativi) se è in grado di determinare significative trasformazioni urbanistiche e edilizie.

Il muretto in esame, come evidenziato da foto e perizie tecniche, supera di poco il piano di campagna e comporta un impatto di scarsa trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio.

Sulla base di quanto espresso dai giudizi di Palazzo Spada, la realizzazione di muri di cinta di modesti corpo e altezza, che non superano la soglia della “trasformazione urbanistico-edilizia”, non richiede il permesso di costruire ma è generalmente assoggettabile al solo regime della SCIA.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Gli oneri di sicurezza aziendali vanno indicati sempre!

Oneri di sicurezza aziendali_

Oneri di sicurezza aziendali, il Consiglio di Stato chiarisce in maniera definitiva che vanno indicati sempre, anche quando il bando non lo prevede

In tutte le gare di appalti le imprese devono specificare nell’offerta economica gli oneri di sicurezza aziendali, anche detti costi di sicurezza interni.

I giudici del Consiglio di Stato, nella sentenza 5873 del 30 dicembre 2015, hanno ribadito che l’indicazione degli oneri aziendali della sicurezza costituisce un “precetto imperativo” per qualsiasi gara pubblica di lavori, servizi o forniture.

Pertanto ciascuna impresa che partecipa a un appalto pubblico deve indicare gli oneri di sicurezza aziendali: si tratta a tutti gli effetti di un obbligo che integra “dall’esterno” la disciplina di gara; anche in caso si verificasse (per assurdo) che il bando di gara dovesse escludere le imprese da tale obbligo, esso va ricondotto alle disposizioni di legge.

In definitiva, gli oneri della sicurezza aziendali vanno sempre specificati nell’offerta.

Al riguardo ricordiamo ai lettori che il nuovo PriMus POWER, grazie all’integrazione con Praticus-COSA, consente di calcolare in maniera agevole gli oneri della sicurezza aziendali e specificarli nella richiesta offerta.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Acquisto casa con leasing immobiliare: cos’è e quali sono le agevolazioni

Leasing immobiliare

Leasing immobiliare (locazione finanziaria): ecco tutte le caratteristiche di questa particolare forma di acquisto alternativa al mutuo e le agevolazioni fiscali

Dal 2016 chi decide di acquistare o costruire un nuovo immobile da adibire ad abitazione principale, potrà scegliere liberamente tra mutuo o leasing immobiliare.

Con la legge di Stabilità 2016, infatti, il leasing immobiliare trova una propria disciplina: in pratica la banca o un intermediario finanziario acquista un immobile o lo costruisce sulla base delle indicazioni e dei gusti dell’utilizzatore e lo mette a sua disposizione per un certo periodo di tempo, dietro pagamento di un corrispettivo.

Leasing immobiliare, cos’è

Il leasing immobiliare è un particolare contratto che prevede che una banca o un intermediario
finanziario «si obbliga ad acquistare o a far costruire l’immobile su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore» ponendo, però, a carico di entrambe le parti ben precisi obblighi.

L’utilizzatore assume tutti i rischi con riferimento all’eventuale perimento del bene e si obbliga a corrispondere regolarmente i canoni periodici.

Inoltre, è tenuto al riscatto finale dell’immobile, contrattualmente prestabilito, salvo il caso nel quale decida di non esercitare il riscatto stesso, dandone comunicazione al concedente.

Il corrispettivo che l’utilizzatore paga alla banca per godere dell’immobile acquistato o costruito in base alle sue esigenze tiene conto del prezzo di acquisto della casa e della durata del contratto.

E se l’utilizzatore non paga il corrispettivo?

In caso di inadempimento il contratto di leasing immobiliare viene risolto e il concedente ha diritto alla restituzione della casa.

In caso di inadempimento, il concedente ha diritto di risolvere il contratto di leasing immobiliare e di chiedere la restituzione dell’immobile, ma dovrà corrispondere all’utilizzatore quanto ricavato dalla vendita che deve avvenire, in ogni caso, a valore di mercato e nel rispetto dei criteri di trasparenza e pubblicità nei confronti  dell’utilizzatore, scomputando però l’importo che corrisponde ai canoni scaduti e non pagati fino alla risoluzione del contratto.

L’utilizzatore, dal suo canto, può  chiedere alla banca la sospensione del pagamento dei corrispettivi periodici, ma solo una volta per tutta la durata del contratto e per un periodo non superiore a 12 mesi.

La sospensione dal pagamento dei canoni si può chiedere alla banca se, dopo la stipula del contratto di leasing, l’utilizzatore perde il posto di lavoro, tranne se vi è stata risoluzione consensuale, quando acquisisce il diritto ad andare in pensione, in caso di licenziamento per giusta causa ovvero in caso di sue dimissioni non per giusta causa.

La sospensione, in ogni caso, non determina l’applicazione di alcuna commissione o spesa d’istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.

Leasing immobiliare e agevolazioni fiscali

Per incentivare l’acquisto o la costruzione di un immobile con lo strumento leasing immobiliare, la legge di Stabilità 2016 ha introdotto sconti fiscali a favore dell’utilizzatore.

In particolare, è prevista una deduzione dal reddito del 19% fino a un massimo di 8.000 euro annui, per chi ricorre alla locazione finanziaria in alternativa al mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

Per fruire di tali detrazioni però l’utilizzatore non deve avere più di 35 anni e il suo reddito annuo non deve superare 55.000 mila euro. Inoltre, deve destinare l’immobile, entro un anno dalla consegna, ad abitazione principale.

Per chi ha compiuto 35 anni, la detrazione fiscale è dimezzata (4.000 euro la detrazione sui canoni e 10.000 quella sul riscatto).

Inoltre, in caso di immobile non di lusso adibito a prima casa, si applica un’imposta di registro ridotta pari all’1,5%.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Interpelli sicurezza sul lavoro, nuovi chiarimenti dal Ministero

Interpelli sicurezza: ecco le risposte su DVR, PSC, POS, etc.

Interpelli sicurezza sul lavoro: il Ministero fornisce chiarimenti su preposto sorveglianza ponteggi, formazione RSPP, ordigni bellici, formazione medico competente

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato una serie di nuovi interpelli, quesiti di ordine generale sull’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro.

I nuovi quesiti fanno riferimento a:

  • formazione del preposto alla sorveglianza dei ponteggi
  • formazione dell’RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione)
  • valutazione dei rischi relativamente a ordigni bellici inesplosi
  • formazione medico competente
  • normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro nello svolgimento di attività di pesca subacquea professionale del corallo
  • commissione d’esame per abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore

Interpello sicurezza sul lavoro n. 16/2015: requisiti di formazione del preposto alla sorveglianza dei ponteggi, ai sensi dell’art. 136 del Testo Unico, in confronto con quelli ricadenti sul preposto ex articolo 2 comma 1, lettera e)

Il quesito chiede di individuare compiti e requisiti di formazione circa la figura del preposto alla sorveglianza dei ponteggi ai sensi dell’art. 136 del Testo Unico (il datore di lavoro deve assicurarsi che i ponteggi siano montati e smontati sotto stretta sorveglianza di un preposto).

La Commissione chiarisce che il preposto al controllo dei ponteggi, nelle fasi di montaggio e smontaggio, deve necessariamente partecipare ai corsi di formazione o aggiornamento previsti all’Allegato XXI D.Lgs. 81/2008 e non solo, ma anche al corso previsto dall’art. 37 dello stesso decreto.

Interpello sicurezza sul lavoro n. 15/2015: la formazione dell’RSPP – validità di un aggiornamento tardivo

Il quesito in esame riguarda la mancata frequenza entro il 14/02/2008 di almeno il 20% delle ore previste di aggiornamento da parte dell’ASPP o RSPP e relativa operatività.

In tal caso, come chiarito dalla Commissione, l’ASPP o l’RSPP non può esercitare i propri compiti fino al completamento delle ore previste di aggiornamento.

Interpello sicurezza sul lavoro, n. 14/2015: valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi

In merito ai quesiti circa la bonifica degli ordigni bellici viene precisato che:

la valutazione del rischio in merito alla presenza di ordini bellici inesplosi deve riferirsi a tutti i cantieri interessati da attività di scavo di qualsiasi profondità e tipologia; la valutazione, inoltre, deve essere effettuata dal coordinatore per la sicurezza in fase progettuale qualora in cantiere siano previste attività di scavo; infine, viene ribadito che non esiste alcuna precisa mappatura ufficiale contenente l’indicazione di tutte le aree del territorio nazionale interessate dalla presenza di possibili ordini bellici inesplosi.

Interpello sicurezza sul lavoro, n. 13/2015: esonero del medico competente dalla partecipazione ai corsi di formazione per i lavoratori

La Commissione, circa il quesito riguardante la formazione del medico competente, ritiene che questi sia esonerato dalla partecipazione ai corsi di formazione ed informazione dei lavoratori, essendo già ampiamente in possesso delle suddette conoscenze in relazione alla formazione specifica acquisita.

Interpelli sicurezza sul lavoro n. 12/2015: applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro nello svolgimento di attività di pesca subacquea professionale del corallo

Con il quesito 12/2015 viene chiesto quali sono le leggi, le norme e le modalità operative da rispettare per la corretta attività di pesca subacquea professionale del corallo.

Pur essendo in assenza di una norma tecnica specifica, precisa la Commissione, il datore di lavoro è tenuto ad adottare tutte le misure di sicurezza in grado di ridurre al minimo i rischi dei lavoratori, connessi allo svolgimento di tale attività.

Interpello sicurezza sul lavoro n. 11/2015: composizione commissione d’esame per abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore

Al quesito in merito ai requisiti dei componenti della Commissione d’esame per il conseguimento dell’abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore, viene fornita la seguente risposta: nella Commissione oltre a 2 componenti laureati in ingegneria, ci deve anche essere un esperto in materia di generazione di vapore, di cui non è stato precisato il titolo di studio.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Contributo minimo Inarcassa, previste 6 rate anche per il 2016

Contributi Inarcassa, come chiedere la deroga al minimo integrativo

Contributo minimo Inarcassa in 6 rate anche per il 2016. Il comunicato Inarcassa con le indicazioni per la richiesta di rateizzazione

E’ confermata anche per il 2016 la possibilità di versare i contributi minimi in 6 rate bimestrali, al posto delle 2 rate semestrali.

Hanno accesso all’agevolazione tutti gli iscritti a Inarcassa, inclusi i pensionati. Tuttavia, per usufruire di tale possibilità è necessario farne esplicita richiesta entro il 26 gennaio 2015, esclusivamente per via telematica, tramite l’apposita funzione disponibile alla voce “agevolazioni” del menu laterale di “Inarcassa On line”.

Le 6 rate previste saranno di pari importo, senza interessi dilatori; il 29 febbraio e il 31 dicembre 2016 sono rispettivamente la prima e l’ultima data di scadenza prevista; mentre i MAV per il pagamento delle rate saranno a disposizione su “Inarcassa On line” circa 30 giorni prima di ogni scadenza.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Riforma appalti, il Senato dà l’ok alla delega

Appalti-unione-europea

Riforma appalti: via libera definitivo dal Senato, in terza lettura, al ddl delega di riforma del codice degli appalti

Il Senato approva il testo del ddl che delega il Governo ad attuare la nuova disciplina europea in materia di appalti pubblici e concessioni, attraverso il recepimento delle direttive comunitarie e a procedere a un complessivo riordino della normativa vigente sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

Trasparenza, qualità della progettazione e semplificazione delle procedure sono i cardini della riforma, che deve essere completata entro il 18 aprile 2016.

L’obiettivo della riforma, dunque, è quello di riscrivere la normativa relativa alle gare d’appalto al fine di rendere più rapida ed efficiente la realizzazione delle opere, garantire la qualità della progettazione e coinvolgere i cittadini residenti nelle aree interessate fin dalle fasi della programmazione, in modo da evitare contenziosi e ritardi.

Il disegno di legge rappresenta lo strumento attraverso cui devono essere recepite nell’ordinamento italiano le Direttive 2014/23/Ue sui contratti di concessione, 2014/24/Ue sugli appalti pubblici e 2014/25/Ue sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali. Sulla base dei principi indicati dall’Unione Europea, la legge delega getterà le basi per l’approvazione del Nuovo Codice Appalti.

Ecco alcune tra le principali novità nelle regole per lo svolgimento delle gare d’appalto:

  • i servizi di ingegneria e architettura non potranno più essere affidati basandosi solo sul criterio del prezzo o del costo, ma su quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa
  • la fase progettuale e la qualità architettonica saranno valorizzate con l’introduzione dei concorsi di progettazione
  • le gare non potranno essere bandite solo sulla base del progetto preliminare
  • i progetti dovranno essere pubblicati online per garantire la ponderazione delle offerte

Il ricorso all’appalto integrato dovrà essere radicalmente limitato tenendo conto, in particolare, del contenuto innovativo o tecnologico delle opere da appaltare in rapporto al valore complessivo dei lavori.

Per la qualificazione delle imprese sarà fondamentale la “buona condotta” tenuta negli appalti precedenti.

Negli appalti dovrà essere garantita la sostenibilità energetica e ambientale legando il criterio di aggiudicazione ai costi del ciclo di vita dei prodotti e prevedendo un punteggio maggiore per i lavori, i beni e i servizi con un minore impatto sulla salute e sull’ambiente.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Sconto Inail imprese edili e termini per le autocertificazioni

Bando Inail 2015, click day il 25 giugno 2015

Sconto Inail imprese edili: ecco come procedere per ottenere la riduzione contributiva dell’11,50% e quali sono i termini per presentare le autocertificazioni

Anche per il 2015 la riduzione contributiva per il settore edile è pari all’11,50% e si applica alla sola regolazione 2015.

La riduzione compete ai datori di lavoro che occupano operai con orario di lavoro di 40 ore settimanali e alle società cooperative di produzione e lavoro per i soci lavoratori, esercenti attività edili, a condizione che siano regolari nei confronti di Inail, Inps e Casse edili.

La riduzione non si applica nei confronti dei datori di lavoro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro per la durata di 5 anni dalla pronuncia della sentenza.

Gli interessati devono presentare l’apposito “modello autocertificazione sconto edile” riguardante l’assenza delle suddette condanne, pubblicato sul sito dell’Inail.

Si ricorda che se la richiesta del beneficio è effettuata per la prima volta o se sono intervenute modifiche rispetto a quanto precedentemente dichiarato, i datori di lavoro devono presentare alla Direzione territoriale del lavoro competente l’autocertificazione circa l’inesistenza di provvedimenti definitivi in ordine alla commissione di violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro ovvero il decorso del periodo relativo a ciascun illecito.

La domanda di ammissione al beneficio si presenta indicando nella dichiarazione delle retribuzioni, sezione “Retribuzioni soggette a sconto”, il “Tipo” codice “1” e l’importo delle retribuzioni alle quali si applica la riduzione.

Termine per la presentazione dell’autocertificazione

A seguito del diniego dello sconto da parte di alcune sedi Inail per la mancata trasmissione dell’autocertificazione, il cui termine coincide col pagamento del premio in autoliquidazione (16 febbraio), il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro  ha sottoposto il quesito alla Direzione Centrale Rischi dell’Inail che ha prontamente risposto, risolvendo la questione.

Il termine di presentazione dell’autocertificazione all’INAIL non è perentorio per cui tale modulistica può anche essere presentata a seguito di richiesta formale dell’Istituto, prima dell’emissione del provvedimento di diniego dello sconto.

Inoltre, viene precisato che occorre presentare alla DTL competente, oltre alla autocertificazione sull’assenza di condanne, anche ulteriore autocertificazione in merito all’inesistenza di provvedimenti definitivi relativi a violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Riforma costituzionale e superamento del bicameralismo: tutto quello che occorre sapere

Riforma costituzionale

La Camera dei Deputati ha approvato il ddl per la Riforma costituzionale avente ad oggetto il superamento del bicameralismo paritario e la revisione del Titolo V della Parte seconda della Costituzione

L’Aula ha dato il via libera senza modifiche rispetto al testo approvato dal Senato ad ottobre. Il testo non potrà essere più modificato, ma dovrà essere riapprovato dai due rami del Parlamento a distanza di tre mesi (intorno al 20 gennaio 2016 in Senato e a metà aprile alla Camera).

Se la riforma non otterrà i due terzi dei consensi in Parlamento, sarà sottoposta a referendum confermativo (previsto ad ottobre).

I punti della riforma riguardano:

  • il superamento dell’attuale sistema bicamerale con un sistema a bicameralismo differenziato
  • la revisione del procedimento legislativo e l’introduzione del “voto a data certa”
  • l’introduzione di limiti sostanziali alla decretazione d’urgenza
  • la riforma del riparto delle competenze tra Stato e regioni
  • la modifica alla disciplina dei referendum
  • un nuovo iter per l’esame delle proposte di legge di iniziativa popolare, per la presentazione delle quali viene elevato il numero di firme necessarie
  • la modifiche del sistema di elezione del Presidente della Repubblica e dei giudici della Corte Costituzionale da parte del Parlamento
  • la soppressione delle province
  • la soppressione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro

In questo articolo cerchiamo di illustrare in dettaglio i 3 punti principali.

Dal bicameralismo perfetto al bicameralismo differenziato

Il Parlamento continuerà ad articolarsi in Camera dei deputati e Senato della Repubblica, ma i due organi avranno composizione diversa e funzioni in gran parte differenti.

La Camera dei deputati rappresenta la Nazione e ad essa spetta la titolarità del rapporto fiduciario e della funzione di indirizzo politico, nonché il controllo dell’operato del Governo.

Al Senato della Repubblica è attribuita la funzione di rappresentanza degli enti territoriali nonché di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica; concorre all’esercizio della funzione legislativa solo in casi specifici e secondo le modalità stabilite dalla Costituzione e ha la facoltà di svolgere attività conoscitive nonché di formulare osservazioni su atti o documenti all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

In dettaglio, il Senato sarà chiamato a votare sulle leggi di revisione costituzionale, quelle costituzionali e alcune leggi per le quali il contenuto giustifica l’apporto del Senato in rappresentanza dei territori. Per tutte le altre leggi basterà il via libera della sola Camera.

Cambia radicalmente la modalità di elezione del Senato. L’elezione a suffragio universale e diretto per il Senato viene sostituita con un’elezione di secondo grado da parte dei Consigli regionali, che dovranno esprimersi in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi. Il nuovo Senato sarà formato da 95 senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e 5 senatori di nomina presidenziale. I 95 senatori sono eletti in secondo grado dai Consigli regionali tra i propri membri e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori.

Il Senato diventa un organo a rinnovo parziale non sottoposto a scioglimento, poiché la durata dei senatori eletti coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti.

Voto a data certa e limiti ai decreti-legge

La riforma costituzionale introduce l’istituto del “voto a data certa”.

Il Governo potrà infatti chiedere che un disegno di legge sia iscritto con priorità all’ordine del giorno della Camera e sottoposta alla pronuncia in via definitiva della stessa entro il termine di settanta giorni dalla deliberazione, ulteriormente prorogabili per non oltre quindici giorni.

Allo stesso tempo, la riforma introduce in Costituzione alcuni limiti all’adozione dei decreti-legge. Essi dovranno recare misure di immediata applicazione e di contenuto specifico, omogeneo e corrispondente al titolo. In particolare non potranno più essere utilizzati per:

  • reiterare disposizioni di decreti-legge non convertiti o regolare i rapporti giuridici sorti sulla loro base
  • ripristinare l’efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale per vizi non attinenti al procedimento
  • approvare disposizioni estranee all’oggetto o alle finalità del decreto

Riforma del titolo V della Costituzione

Il disegno di legge riforma profondamente il riparto di competenza legislativa e regolamentare tra Stato e regioni, oggetto dell’articolo 117.  In particolare è soppressa la competenza concorrente con una redistribuzione delle materie tra competenza legislativa statale e competenza regionale.

Sono attribuite esclusivamente alla competenza statale:

  • la tutela e la promozione della concorrenza
  • il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario
  • le norme sul procedimento amministrativo e sulla disciplina giuridica del lavoro pubblico
  • le disposizioni generali per la tutela della salute
  • la sicurezza alimentare
  • la tutela e sicurezza del lavoro, nonché le politiche attive del lavoro
  • l’ordinamento scolastico, l’istruzione universitaria e la programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica

Inoltre, è introdotta una “clausola di supremazia”, in base alla quale la legge statale, su proposta del Governo, può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva, quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica ovvero la tutela dell’interesse nazionale.

Viene al contempo modificato l’art. 116 della Costituzione, che disciplina il regionalismo differenziato. In particolare, è ridefinito l’ambito delle materie nelle quali possono essere attribuite particolari forme di autonomia alle Regioni ordinarie.

In allegato proponiamo l’infografica a cura del servizio studi della Camera di Deputati con le competenze e lo schema di bicameralismo differenziato, oltre al testo del ddl.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Appalti inferiori a 40.000 euro: anche i piccoli comuni possono procedere autonomamente

Appalti inferiori a 40mila euro

Appalti inferiori a 40mila euro, l’Anac spiega che anche i comuni con meno di 10.000 abitanti possono procedere senza soggetti aggregatori

Appalti inferiori a 40mila euro: dal primo gennaio 2016 anche i Comuni con meno di 10.000 abitanti potranno ottenere i CIG per bandire gare in autonomia fino a 40.000 euro, senza bisogno del soggetto aggregatore.

Lo spiega l’Anac nel comunicato dell’8 gennaio 2016: per effetto di quanto espressamente previsto dall’art. 1 comma 501 della legge di Stabilità 2016 (legge 208/2015), è stata estesa anche ai Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti la possibilità di procedere ad acquisti autonomi per importi inferiori a 40.000 euro.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Esclusione dal bando di gara per impossibilità a leggere un file

Esclusione dal bando di gara

Non è motivo di esclusione dal bando di gara  la mancata lettura dell’offerta in formato digitale da parte dell’ente

La ditta non può essere esclusa dalla procedura di gara se la Pubblica Amministrazione non è in grado di leggere l’offerta redatta ed inviata come previsto dal bando, su piattaforma del mercato elettronico della PA (Mepa).

Questo quanto chiarito nella sentenza Tar di Bari 1646/2015  circa il provvedimento di esclusione di una ditta da un bando di gara, tramite piattaforma Mepa (ai sensi dell’art. 3 comma 37 del D.Lgs n. 163/2006).

Nel caso in esame, la società ricorrente partecipa alla procedura di gara indetta dal Comune per la fornitura e il montaggio di arredi, inviando l’offerta telematica.

Il Comune, non riuscendo ad aprire i file inviati con firma digitale, li ha ritenuti danneggiati, benché tempestivamente inviati secondo le modalità telematiche previste.

I giudici del Tar di Bari accolgono il ricorso presentato dalla ditta e dichiarano illegittima l’esclusione della ditta ricorrente dal bando.

Viene chiarito che è responsabilità dell’ente se questi non ha le competenze informatiche per leggere i documenti non cartacei.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati

---

Piano Casa Piemonte, approvata la proroga a tutto il 2016

Piano Casa Piemonte

Piano Casa Piemonte, prorogato fino al 31 dicembre 2016: ampliamenti consentiti solo se finalizzati al miglioramento energetico o sismico

La giunta regionale del Piemonte ha approvato, con pubblicazione su Bollettino ufficiale, la legge regionale 26/2015 che proroga al 31 dicembre 2016 il termine ultimo per la presentazione delle istanze relative al Piano Casa Piemonte, in modifica della precedente l.r. 20/2009.

In base a quanto previsto dalla nuova legge, ancora per tutto il 2016 saranno consentiti interventi edilizi finalizzati all’ampliamento o alla demolizione e successiva ricostruzione degli edifici a destinazione residenziale, artigianale, produttiva, direzionale e turistico-ricettiva.

Gli ampliamenti, però, come precisato all’art. 29, saranno consentiti solo se l’intervento determina il raggiungimento di uno fra i seguenti requisiti, come dimostrato nel progetto allegato alla richiesta del titolo abitativo:

  • miglioramento sismico dell’intero edificio
  • miglioramento energetico dell’intero edificio

Con deliberazione 8 – 2696 del 23 dicembre 2015 la Giunta regionale ha definito i parametri tecnici necessari alla determinazione dei requisiti finalizzati al miglioramento sismico o al miglioramento energetico dell’intero edificio prima dell’intervento in deroga.

Viene inoltre precisato che la porzione in ampliamento è comunque sottoposta alle vigenti norme in materia edilizia e alle norme in materia di costruzione in zona sismica.

Clicca qui per accedere ai contenuti completi e scaricare gli allegati



Aggiungi l’indirizzo e-mail biblus-net@accasoftware.it alla tua rubrica per ricevere regolarmente le newsletter.
Per visualizzare le newsletter precedenti, consulta l'archivio on line.
Per pubblicare le notizie di BibLus-net sul tuo sito web, clicca qui e avvia la composizione guidata

Tutti i contenuti di BibLus-net sono di proprietà di ACCA software S.p.A. e possono essere riprodotti senza autorizzazione di ACCA software S.p.A. a condizione che sia chiaramente riportata la fonte: "BibLus-net - ACCA software - biblus.acca.it". ACCA software S.p.A. non si assume alcuna responsabilità per danni derivanti dall'uso professionale delle informazioni pubblicate. Leggi le condizioni d'uso.

Ai sensi Codice della Privacy (D.Lgs. 196/2003), puoi consultare, integrare, modificare i tuoi dati in nostro possesso, o richiedere di non ricevere più in futuro ulteriori informazioni dalla ditta scrivente, inviandone comunicazione al responsabile del trattamento presso ACCA software S.p.A. con sede in via M. Cianciulli - 83048 Montella (Av) o scrivendo all’indirizzo e-mail: cancellazioni@acca.it