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Newsletter 440 del 22 ottobre 2015

In questo numero:



Approfondimenti tecnici
Legge di Stabilità 2016: le novità relative a tasse sulla casa, detrazioni fiscali, bonus mobili, canone Rai
Approfondimenti tecnici
Arriva il nuovo regime forfettario. Ecco i possibili vantaggi per professionisti e imprese
Certificazione energetica
Certificazione energetica: FAQ su come applicare il decreto requisiti minimi e le linee guida APE 2015
Opere edili
Super-DIA, già operativo il nuovo modello unico nazionale
Opere edili
Tasi e Imu, proroga detrazioni e bonus mobili: tutte le novità sulla casa in arrivo
Certificazione energetica
E’ arrivato il momento di accendere i riscaldamenti. Ecco i limiti imposti dalle norme e come risparmiare sul riscaldamento
Sicurezza
Rischio idrogeno in ambiente chiuso, la guida Inail
Tecnologie
Netflix Italia: cos’è, come funziona e quali sono i prezzi del nuovo servizio di streaming tv
Opere edili
Autorizzazione sismica Lombardia, ecco le novità
Architettura
Expo 2015 architettura, il padiglione Colombia ispirato alla biodiversità
Varie e brevi
Prezzario Marche 2015, disponibile in formato DCF
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Legge di Stabilità 2016: le novità relative a tasse sulla casa, detrazioni fiscali, bonus mobili, canone Rai

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Il 15 ottobre 2015 il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge concernente la legge di Stabilità 2016 che introduce numerose novità su Tasi, Imu, canone Rai, bonus sulla casa, lavoro

In questo articolo analizziamo le misure più interessanti contenute nel disegno di legge di Stabilità 2016, precisando sin da ora che si tratta di una bozza che dovrà poi essere discussa alle Camere, che potranno anche apportare modifiche e integrazioni prima di giungere all’approvazione definitiva.

Abolizione Imu e Tasi

Per l’anno 2016 sono previsti i seguenti tagli fiscali:

  • Abolizione Tasi sull’abitazione principale
  • Abolizione Imu sull’abitazione principale, anche se di lusso, e su terreni agricoli per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali (IAP)

Relativamente ai terreni agricoli, viene eliminata la classificazione dei terreni agricoli secondo l’elenco ISTAT dei Comuni (montani, parzialmente montani o di pianura) introdotta di recente per tornare alla vecchia classificazione dei terreni agricoli.

Proroga delle detrazioni fiscali

Prevista la proroga di un ulteriore anno, fino al 31 dicembre 2016, delle detrazioni Irpef del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e del 50% per le ristrutturazioni.

Prevista la proroga a tutto il 2016 anche per il bonus mobili legato all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Super ammortamenti per gli investimenti delle imprese

Previste misure a favore di imprese e professionisti per l’acquisto di beni materiali strumentali, consistenti in un “super ammortamento” al 140%.  Il premio di fatto equivale ad una maggiorazione del 40% del costo che fiscalmente è ammortizzabile.

Il bonus si applicherà ai beni acquistati dal 15 ottobre 2015 e nel 2016.

Soglia dell’uso del contante pari a 3.000 euro

Previsto l’aumento del limite ai pagamenti in contati, che passa da 1.000 euro a 3.000 euro. L’obiettivo è quello di riportare i livelli del contante in linea con la media europea.

Da notare che la questione era già stata oggetto di precedenti interventi legislativi tesi alla riduzione dell’uso del contante: il D.L. 138/2011 aveva ridotto la soglia da 5.000 a 2.500 e il D.L. 201/2011 (Decreto Monti) ha previsto una riduzione da 2.500 ai 1.000 attuali.

Regime dei minimi professionali

Vengono introdotti nuovi limiti di ricavi per il regime forfettario, aumentando le attuali soglie (diversificate sulla base dell’attività svolta). Per i professionisti è previsto un incremento di 15.000 euro (il limite passa quindi a 30.000 euro).

Iva ridotta per quotidiani e libri on-line

Prevista l’applicazione dell’aliquota ridotta IVA pari al 4% anche per giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici diffusi on-line.

Sgravi contributivi per i neo assunti

Previsti sgravi contributivi concessi per i neo assunti a tempo indeterminato: in luogo dell’originario sgravio massimo di 8.060 euro dovrebbe trovare posto una riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi.

Canone Rai

Il canone Rai diventerà una voce di spesa della bolletta elettrica con una riduzione progressiva della tassa: per il primo anno, il 2016,  l’ammontare del canone sarà di 100 euro, contro gli attuali 113,50 euro; nel 2017 scenderà a 95 euro.
Spetterà a un decreto del Mise, che dovrà essere emanato entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge di Stabilità (1° gennaio del 2016), individuare i criteri per l’attuazione della misura.

Scampati gli aumenti Iva e accise

Vengono totalmente disattivate per il 2016 le clausole di salvaguardia previste dalle precedenti disposizioni legislative: per il 2016 non ci saranno aumenti di Iva e accise.

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Arriva il nuovo regime forfettario. Ecco i possibili vantaggi per professionisti e imprese

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Nuovo regime forfettario: analisi delle caratteristiche e dei possibili vantaggi per professionisti e imprese con il nuovo regime fiscale

Il Governo, nella seduta del 15 ottobre 2015, ha approvato la legge di Stabilità 2016 che, tra le altre novità introduce il nuovo regime forfettario, che diventa sempre più simile al Regime dei Minimi.

In questo articolo analizziamo le caratteristiche del nuovo regime forfettario, cercando di valutare l’effettiva convenienza.

Requisiti per accedere

Per poter accedere al regime fiscale agevolato, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • non superare una determinata soglia di ricavi annuali (v. Tabella)
  • non superare 5.000 euro l’anno di compensi a lavoratori dipendenti o collaboratori
  • acquisti di beni strumentali non superiori a 20.000 euro

La bozza della legge di stabilità estende la possibilità di accesso al nuovo regime forfettario anche ai lavoratori dipendenti e pensionati a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro l’anno.

Imposta agevolata

Il regime forfettario dà diritto a fruire di una tassazione agevolata, con imposta sostitutiva pari al 15%.  Per i primi 5 anni di attività l’imposta scende al 5%.

Pertanto, la tassazione per i primi 5 anni equivale al vecchio regime dei minimi, che potrà comunque essere scelto in caso di nuova apertura della partita Iva fino al 31 dicembre 2015.

Da notare, che  come nel caso del vecchio regime, i beneficiari del regime agevolato non sono soggetti a Iva e a studi di settore. Sono esonerati dalla tenuta delle scritture contabili e delle fatture acquisti: devono conservare e numerare soltanto le fatture (o ricevute, o scontrini) emesse.

Soglie massime di ricavo

Vengono innalzate le soglie massime di ricavi che danno diritto alla permanenza nel regime. L’innalzamento è pari a 10.000 euro per tutte le categorie, tranne che per i professionisti, la cui soglia è stata innalzata di 15.000 euro.

Pertanto, la soglia complessiva di permanenza nel regime  per i professionisti sale a 30.000 euro.

Tipologia di attività

Vecchio limite dei ricavi

Nuovo limite dei ricavi (2016)

Industrie alimentari e delle bevande
35.000 € 45.000 €
Commercio ingrosso e dettaglio
40.000  € 50.000 €
Commercio ambulante di alimentari e bevande
30.00 € 40.000 €
Commercio ambulante di altri prodotti
20.000 € 30.000 €
Costruzioni e attività immobiliari 15.000 € 25.000 €
Intermediari di commercio 15.000 € 25.000 €
Attività dei servizi di alloggio e ristorazione 40.000 € 50.000 €
Attività professionali 15.000 € 30.000 €
Altre attività economiche 20.000 € 30.000 €

Costi e coefficiente di redditività

Chi accede al regime forfettario non potrà dedurre costi dal reddito: i compensi su cui applicare l’imposta, infatti, sono ridotti mediante l’applicazione di coefficiente di redditività, che varia a seconda dell’attività svolta.

Di seguito si riportano i coefficienti di redditività.

Tipologia di attività

Coefficienti di redditività

Industrie alimentari e delle bevande
40%
Commercio ingrosso e dettaglio
40%
Commercio ambulante di alimentari e bevande
40%
Commercio ambulante di altri prodotti
54%
Costruzioni e attività immobiliari 86%
Intermediari di commercio 62%
Attività dei servizi di alloggio e ristorazione 40%
Attività professionali 78%
Altre attività economiche 67%

Prendendo ad esempio la tassazione a cui è assoggettato un professionista nei primi 5 anni di attività, questi pagherà un’imposta del 5% applicata su un imponibile pari al 78% del ricavo annuo. Con il vecchio regime dei minimi, invece, pagherebbe un’imposta del’ 5% applicata alla differenza tra ricavi e costi.

Pertanto, l’effettiva convenienza del nuovo regime forfettario è legata anche ai costi sostenuti dal professionista o dall’impresa.

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Certificazione energetica: FAQ su come applicare il decreto requisiti minimi e le linee guida APE 2015

APE (attestato di prestazione energetica) e Decreto requisiti minimi

Certificazione energetica: FAQ del Mise con domande e risposte su come applicare il decreto requisiti minimi e le linee guida APE 2015


  • Se il permesso di costruire è stato richiesto prima dell’entrata in vigore dei decreti attuativi della legge 90/2013 (requisiti minimi di efficienza energetica e le linee guida APE 2015), bisogna seguire le vecchie regole o le nuove?
  • La sostituzione di una caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione deve essere intesa come cambio di tipologia di generatore?
  • E’ possibile produrre un unico APE in caso di coesistenza di locali residenziali e non residenziali?
  • Nel caso di unità dotate di impianto di climatizzazione estiva, ma nelle quali non è presente l’impianto di riscaldamento, è necessario simulare l’impianto di climatizzazione invernale come sempre presente?

Queste sono alcune delle domande più frequenti che gli operatori del settore e i cittadini si sono posti a seguito dell’entrata in vigore delle nuove regole per la certificazione energetica.

Il Mise, in collaborazione con il CTI e l’ENEA, ha predisposto un documento contenente le FAQ (Frequently Asked Question, domande più frequenti con relativa risposta) per fugare ogni dubbio in merito alle nuove regole sui requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e alle nuove linee guida per la redazione dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica).

Il documento fornisce la risposta a 19 domande specifiche su APE, AQE (Attestato di qualificazione energetica) edifici a energia quasi zero, fonti rinnovabili, verifiche di legge, servizi energetici, impianti.

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Super-DIA, già operativo il nuovo modello unico nazionale

Modelli unici edilizia, arriva la super DIA 2015

Dal 14 ottobre 2015 è operativo su tutto il territorio nazionale il modello unico e standardizzato per la presentazione della Super-Dia, ossia la denuncia di inizio attività alternativa al permesso di costruire

Il modello unico di Super-DIA è stato approvato il 16 luglio 2015 dalla Conferenza unificata tra Stato e Regioni.

Le Regioni e gli Enti locali avevano 90 giorni di tempo per adeguare, in relazione alle specifiche normative locali di settore, la modulistica della denuncia di inizio attività alternativa al permesso di costruire (Super-DIA).

Il termine è scaduto il 14 ottobre scorso: pertanto, nelle Regioni che non hanno apportato modifiche, i professionisti possono già utilizzare il modello unico.

Ricordiamo brevemente che la Super-DIA è utilizzabile al posto del permesso di costruire per gli interventi di cui all’articolo 22, comma 3 del testo unico sull’edilizia (dpr 380/2001):

  • interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino un aumento di unità immobiliari, una modifica del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c)
  • gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati […]
  • gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche

Usare un software per la gestione dei titoli abilitativi comporta numerosi vantaggi per il tecnico, come ad esempio avere a disposizione un archivio con tutti i modelli, compilare in maniera guidata il modello, archiviare e gestire il titolo abilitativo in formato elettronico oppure esportare il titolo abilitativo in formato PDF o stamparlo.

Al riguardo, segnaliamo il nuovo Praticus-TA di ACCA.

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Tasi e Imu, proroga detrazioni e bonus mobili: tutte le novità sulla casa in arrivo

Legge-di-Stabilità 2016

Tasi e Imu, proroga detrazioni e bonus mobili: ecco tutte le novità sulla casa previste dalla legge di stabilità 2016 varata dal Governo

Il capitolo dedicato alla casa è uno dei più importanti nella legge di Stabilità per il 2016.  Sono previsti:

  • abolizione di IMU e Tasi
  • proroga della detrazione del 50% su interventi edilizi
  • proroga dell’eco-bonus (detrazione del 65% su interventi di riqualificazione energetica)
  • proroga e probabile estensione del bonus mobili

Abolizione Imu e Tasi su prima casa

Il nuovo disegno di legge prevede la cancellazione della Tasi e dell’Imu su oltre 19 milioni di abitazioni principali. Sarà eliminata anche la quota della Tasi a carico degli inquilini.

La legge di Stabilità si propone, inoltre, di alleggerire anche la tassazione sui terreni agricoli, prevedendo il ritorno ai criteri della Circolare 9/1993.

Detrazione del 50% prorogata a tutto il 2016

Chi ristruttura una casa potrà ancora godere del beneficio della detrazione fiscale del 50% sull’importo speso, per tutto il 2016. Dal 2017, salvo prossime proroghe, il beneficio tornerà al 36%.

La modifica prevista dalla legge di Stabilità riguarda solo le scadenze e non le opere ammesse al beneficio, né il limite di spesa che rimane pari a 96.000 euro.
Ricordiamo brevemente che possono accedere al beneficio della detrazione del 50% i seguenti interventi:

  • manutenzione ordinaria per gli interventi sulle parti comuni 
  • manutenzione straordinaria
  • ristrutturazione edilizia
  • restauro e risanamento conservativo

I pagamenti devono essere effettuati mediante un bonifico bancario che contenga:

  • riferimenti alla legge 
  • numero della fattura
  • partita iva del fornitore di beni o servizi
  • codice fiscale di chi usufruisce della detrazione

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali.

Proroga della detrazione del 65%

Anche la detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica viene prorogata per tutto il 2016.
La riduzione progressiva (prima a 40% e poi a 36%) inizierà dal 2017.

Anche in questo caso le modifiche introdotte dalla legge di Stabilità riguardano solo le scadenze temporali.

Ricordiamo brevemente che gli interventi che offrono la possibilità di godere della detrazione del 65% sono i seguenti:

  • opere di riqualificazione energetica dell’edificio 
  • interventi sugli involucri, inclusi gli infissi
  • sostituzione impianti di climatizzazione invernale
  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • installazione di scaldacqua a pompa di calore
  • installazione di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili

Per usufruire dell’agevolazione del 65% occorre effettuare l’apposita comunicazione all’Enea.

La detrazione viene suddivisa in 10 anni di pari importo.

Proroga bonus mobili

Viene prorogato a tutto il 2016 anche il bonus mobili, consistente in una detrazione del 50% delle spese sostenute per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare una casa ristrutturata per la quale il proprietario usufruisce della detrazione 50%.

Restano confermati il tetto massimo di spesa, pari a 10.000 euro, e le annualità per la detrazione, pari a 10.

Per fruire dell’agevolazione è indispensabile che le spese per gli interventi di ristrutturazione siano sostenute a partire dal 26 giugno 2012.

Ricordiamo, brevemente che rientrano tra i mobili agevolabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione. 

Non sono agevolabili, invece, porte, pavimentazioni, tende e complementi di arredo.

Il pagamento deve avvenire mediante bonifico o carte di credito o bancomat.

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E’ arrivato il momento di accendere i riscaldamenti. Ecco i limiti imposti dalle norme e come risparmiare sul riscaldamento

Vademecum-10-regole-per-risparmiare-sul-riscaldamento-

Ecco il vademecum di Enea e Mise su come risparmiare sul riscaldamento, con le regole d’oro per ridurre i consumi e migliorare l’efficienza energetica, evitando sprechi e sanzioni

Anche quest’anno, con l’arrivo del freddo, è ora di accendere gli impianti di riscaldamento; attenzione però ai costi della bolletta!

Dal 15 ottobre scorso, infatti, in 4.300 Comuni italiani (ricadenti in zona climatica “E”, come ad esempio Milano, Torino, Venezia, Bergamo, Rimini, Campobasso, Enna, etc.) si accendono già i riscaldamenti. Si comincia dalle zone più fredde (principalmente quelle montane) per giungere via via a quelle meno fredde (le meno fredde in assoluto, ricadenti in zona climatica “A”, sono Lampedusa e Porto Empedocle). Lo impongono le norme sul risparmio energetico, che definiscono alcuni limiti alla libertà di gestione degli impianti di riscaldamento.

In particolare, il dpr 74/2013 impone i seguenti limiti.

Limite sulle temperature

Durante il funzionamento dell’impianto di climatizzazione invernale, la media delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati, non deve superare:

  • 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili
  • 20°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici

Il mantenimento della temperatura è ottenuto con accorgimenti che non comportano spreco di energia.

Limiti su periodo e orario di accensione

L’esercizio degli impianti termici per il riscaldamento invernale è consentito con i seguenti limiti relativi al periodo annuale e alla durata giornaliera di attivazione, articolata anche in due o più sezioni:

  • Zona A: 6 ore giornaliere, dal 1° dicembre al 15 marzo
  • Zona B: 8 ore giornaliere, dal 1° dicembre al 31 marzo
  • Zona C: 10 ore giornaliere, dal 15 novembre al 31 marzo
  • Zona D: 12 ore giornaliere, dal 1° novembre al 15 aprile
  • Zona E: 14 ore giornaliere, dal 15 ottobre al 15 aprile
  • Zona F: nessuna limitazione

NB: Per conoscere a quale zona appartiene la propria città si rinvia il lettore al dpr 412/1993.

Al di fuori di tali periodi, gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e, comunque, con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria.

La durata giornaliera di attivazione degli impianti non ubicati nella zona F è compresa tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno.

Al fine di evitare inutili sprechi nell’utilizzo degli impianti di riscaldamento ed un costo eccessivo della bolletta, l’Enea e il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) hanno redatto un vademecum con le 10 regole fondamentali per un riscaldamento più conveniente ed efficiente: se si consuma meno, si inquina anche meno.

Il documento indica come diminuire il costo delle bollette e contribuire a ridurre il consumo di combustibili fossili, garantendo anche le condizioni minime di sicurezza degli impianti, evitando possibili sanzioni.

Le 10 regole per risparmiare sul riscaldamento

Ecco le 10 regole d’oro:

  1. Fare la manutenzione degli impianti
  2. Controllare la temperatura ambiente
  3. Fare attenzione alle ore di accensione
  4. Usare i cronotermostati
  5. Applicare valvole termostatiche
  6. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone
  7. Schermare le finestre la notte
  8. Fare il check up alla propria casa
  9. Installare impianti di riscaldamento innovativi
  10. Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni

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Rischio idrogeno in ambiente chiuso, la guida Inail

Guida-Inail-sul-rischio-idrogeno-in-ambiente-chiuso

Rischio idrogeno in ambiente chiuso: la guida Inail con la classificazione, la prevenzione e la protezione dei luoghi a rischio di esplosione per la presenza del gas

L’idrogeno è un gas che trova ampio impiego nel settore industriale; esso è molto leggero e si diffonde rapidamente negli ambienti. E’ in grado di accumularsi in ambienti ristretti, in involucri, sotto la copertura di edifici.

Tuttavia, è altamente infiammabile e  può formare atmosfere potenzialmente esplosive e quindi molto pericolose. Pertanto occorre operare con molta cautela negli ambienti in cui è presente.

In questo articolo proponiamo la guida Inail, utile a tutti gli operatori del settore (consulenti, lavoratori, datori di lavoro, RSPP, etc.), relativa ai criteri per la sicurezza nei luoghi di lavoro in cui è presente l’idrogeno, dal titolo “Misure di concentrazione di idrogeno in ambiente chiuso“.

Scopo del documento è quello di analizzare il comportamento dell’idrogeno in aria e verificare le condizioni che ne favoriscono l’accumulo in concentrazioni pericolose.

Lo studio individua gli ambienti dove la miscela aria-idrogeno può rimanere intrappolata ed effettua una classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza del gas.

Il manuale riporta, inoltre, la descrizione ed i risultati dei test effettuati dall’Inail con particolari sensori per analizzare:

  • il comportamento del gas
  • la distribuzione delle concentrazioni pericolose
  • i tempi di persistenza della miscela in aria, una volta interrotta l’erogazione

I risultati forniscono utili indicazioni per la classificazione delle zone e per la prevenzione e la protezione dall’esplosione.

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Netflix Italia: cos’è, come funziona e quali sono i prezzi del nuovo servizio di streaming tv

Netflix

Dopo tanta attesa Netflix sbarca in Italia. Da oggi, il famosissimo servizio di streaming arriva su tutte le TV, smart-phone, tablet, console e set top box degli italiani

Da qualche ora anche in Italia è possibile usufruire dei servizi di Netflix con un modo tutto nuovo di intendere la tv: alle ore 00:00 (mezzanotte) del 22 ottobre 2015 Netflix ha alzato il sipario sulla sua offerta, con un catalogo digitale di serie tv, film e documentari.

Si tratta di un servizio di video streaming, ossia tv on demand, ove lo spettatore può scegliere all’interno di una vasta offerta i contenuti da vedere e quando vederli. E’ sufficiente una normale connessione a internet.

Netflix è stata una vera rivoluzione in molti paesi del mondo: ha cambiato il modo di vedere la tv, consentendo di guardare i propri programmi preferiti senza pubblicità, in tutta comodità, come e quando si vuole, senza dover più accettare passivamente i palinsesti proposti dalla tv classica.

In questo articolo descriviamo come utilizzare il servizio Netflix Italia, le istruzioni per entrare a far parte del servizio di streaming più chiacchierato della rete, che in America e nel resto del mondo ha già lasciato il segno.

Cosa trasmette Netflix

Netflix trasmette un mix di film, serie Tv, documentari e one-man show di diverso tipo e per ogni età, dai thriller alle commedie, dai film d’azione ai fantasy e ai cartoni animati.

L’offerta è destinata ad ampliarsi costantemente.

Ci saranno anche le serie tv americane: “Il 70% dei nostri utenti preferisce questo tipo di contenuti, forse perché sono più facili da fruire“, spiega Joris Evers, responsabile per le comunicazioni di Netflix, che però precisa: “Le nostre selezioni a livello locale non sono comunque standard: stiamo cercando di capire cosa vogliono gli italiani, cosa guardano in tv… quali sono i loro gusti“.

Come iscriversi a Netflix Italia

Per iscriversi al servizio basta andare sul sito ufficiale di e cliccare sul bottone rosso “Inizia il tuo mese gratuito”. Occorre inserire il proprio indirizzo e-mail e una password per creare il proprio account.

Su quali dispositivi è possibile usare Netflix Italia

Netflix funziona su un gran numero di dispositivi mediante l’uso di un’apposita App.

Ecco i dispositivi compatibili:

  • Smart tv: Hisense, LG, Panasonic, Philips, Samsung, Sharp, Panasonic, Toshiba
  • Lettori per lo streaming: Apple tv, Chromecast, Nexus Player, dispositivo LG
  • Console per videogiochi: Nintendo 3 DS, PS3, PS4, Wii, Xbox 360, Xbox One
  • Set top box: Telecom Italia TimVision
  • Lettori Blu-ray: LG, Panasonic, Samsung, Toshiba
  • Smart-phone e tablet: Android, iOS e Windows Phone

Quanto costa Netflix Italia

E’ possibile usufruire di un mese gratuito. Successivamente sono previsti 3 tipi di abbonamento al servizio, senza vincoli contrattuali di tempo

  • Base, da 7,99 euro/mese: contenuti disponibili in qualità standard (non in alta definizione) e visibili solamente su un dispositivo alla volta. Perfetto se si utilizza Netflix praticamente solo su smartphone e se si è gli unici ad utilizzare il servizio
  • Standard, da 9,99 euro/mese: contenuti in alta definizione visibili su 2 dispositivi contemporaneamente, utilizzando lo stesso account
  • Premium, da 11,99 euro/mese: streaming in alta definizione visibili su 4 dispositivi contemporaneamente, utilizzando lo stesso account

Come si paga Netflix Italia

Per sottoscrivere l’abbonamento bisogna fornire un metodo di pagamento a scelta tra

  • carta di credito classica: Visa, Mastercard, American Express
  • account Paypal

Per i clienti Telecom Italia e Vodafone, probabilmente, sarà possibile addebitare i costi del servizio direttamente in bolletta, grazie a un accordo tra i fornitori.

Come si effettua la disdetta a Netflix Italia

Per disdire l’abbonamento è sufficiente accedere al proprio account su www.netflix.com, scegliere l’opzione “Il tuo account” e poi cliccare sul bottone “Disdici il tuo abbonamento”.

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Autorizzazione sismica Lombardia, ecco le novità

Lombardia autorizzazione sismica

Autorizzazione sismica Lombardia, pubblicata la legge regionale che introduce novità sulle costruzioni in zona sismica

Al fine di adeguare la normativa regionale alle recenti disposizioni statali di semplificazione dei procedimenti in materia edilizia, la Regione Lombardia ha emanato la nuova legge regionale 33/2015  recante “Disposizioni in materia di opere o di costruzioni e relativa vigilanza in zone sismiche”.

Fermo restando l’obbligo del titolo abilitativo all’intervento edilizio, nelle località sismiche, a eccezione di quelle a bassa sismicità indicate ai sensi dell’articolo 83 del d.p.r. 380/2001, non è consentito iniziare i lavori senza preventiva autorizzazione sismica del competente ufficio.

Il provvedimento di autorizzazione o di diniego è rilasciato entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza.

Ai fini del rilascio dell’autorizzazione i Comuni possono richiedere un parere tecnico alla Regione, da rilasciarsi entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

La nuova legge prevede una serie di novità, tra cui il trasferimento delle funzioni ai Comuni per le opere ricadenti sul loro territorio, deposito del progetto con gestione informatica delle pratiche sismiche, nuove autorizzazioni per inizio lavori, assoggettamento a collaudo statico indipendentemente dal sistema costruttivo adottato e dal materiale impiegato, etc.

In allegato proponiamo il testo completo della legge regionale.

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Expo 2015 architettura, il padiglione Colombia ispirato alla biodiversità

Expo-2015-Padiglione-Colombia

Expo 2015 architettura, video e gallery del padiglione Colombia che si ispira ai 5 livelli termici e alla biodiversità del Paese

Ancora pochi giorni alla fine dell’esposizione universale, Expo 2015, che chiuderà i battenti il 31 ottobre 2015.

Tra i Paesi partecipanti alla manifestazione che meglio hanno interpretato il tema di Expo, il cibo, c’è sicuramente il padiglione della Colombia.

Infatti, il tema della partecipazione della Colombia ad Expo  è “Naturalmente sostenibile“, scelto per mostrare che è possibile raggiungere un equilibrio tra uomo e natura, in grado di assicurare un’alimentazione sostenibile, sana, buona e sufficiente per tutti.

Dal suolo arido alle gelide nevi, la Colombia racchiude tutti i piani termici esistenti (pisos termicos de Colombia), corrispondenti ai diversi climi che il Paese riunisce in un solo territorio alle diverse altitudini: dai 0 a 5.000 metri.

Proprio grazie alla sua particolare condizione climatica, la Colombia è infatti caratterizzata da oltre 50.000 specie di flora e fauna, che costituiscono il 10% della biodiversità del Pianeta: i piani termici e la biodiversità sono gli elementi da cui ha tratto ispirazione il padiglione colombiano.

Expo 2015, il padiglione Colombia e la sua architettura

Il padiglione Colombia si estende su un’area espositiva complessiva di 1.907 m². Ha un aspetto moderno, che esprime innovazione e sostenibilità, costruito con uno dei materiali a più basso impatto ambientale, il legno d’abete bianco ed altri materiali riciclabili al 100%, senza l’utilizzo di acqua e calcestruzzo. 

Il padiglione è suddiviso in moduli, ognuno dei quali rappresenta una zona climatica con le diverse altitudini, dal livello del mare fino ai ghiacciai.

La facciata è un’allegoria della biodiversità del Paese.

Immagini di fauna, quali Guacamayas (pappagalli molto grandi), rane, farfalle e altre specie e flora decorano il perimetro esterno del padiglione in maniera dinamica, cambiano a seconda della posizione da cui si guardano, caratterizzando la visita di tutto il  padiglione.

Queste immagini si muovono sullo sfondo di 6 diversi paesaggi colombiani, mostrando la bellezza dei fiumi e delle lagune, l’imponenza dei mari, la grandezza dei deserti e la tranquillità delle spiagge del Paese.

Expo 2015, il padiglione Colombia e il percorso

La visita al padiglione della Colombia si articola attraverso 5 piani termici che caratterizzano la Colombia e fanno da filo conduttore del padiglione.

Grazie ad un percorso itinerante attraverso i piani termici  e i prodotti tipici che li rappresentano, il visitatore ha modo di compiere un’esperienza sensoriale fatta di musica, colori, sapori, ambienti e percezioni.

Entrando nel padiglione, un video mostra i sentieri, le montagne, e i fiumi del Paese sudamericano: sono presenti personaggi che ne hanno segnato la storia, da Gabriel Garcia Marquez a Shakira.

All’ingresso di ogni modulo, infatti, un pannello ricorda i personaggi celebri (per meriti artistici, sportivi, culturali, ecc.), nati in quella zona climatica.
La visita inizia con una scalinata, al termine della quale si entra nella prima sala, dove su un tavolo a forma di Colombia è proiettato un video sull’origine geologica del Paese, punto di incontro tra 3 catene montuose e 2 mari.

Zona calda

L’area espositiva del clima caldo (sotto i 1.000 metri) si caratterizza per un caleidoscopio floreale. Ossia un video proiettato sul muro, con un fiore in sovrimpressione nel quale si ricompongono le mille immagini diverse dei paesaggi colombiani, illustra le caratteristiche di una zona (circa 900.000 kmq) che rappresenta l’80% della terraferma e delle isole della Colombia.

Zona temperata

Proseguendo, si trova la zona relativa al clima temperato che si caratterizza per le piantagioni di caffè, protagonista di questa fascia, e di banane; questa è l’area della Colombia a cui si è ispirato il Nobel per la letteratura Gabriel Garcia Marquez per il libro Cent’anni di solitudine.

Zona fredda

Proseguendo il percorso, la temperatura scende fino a 15°C nella zona fredda, dove il visitatore ne può ammirare gli aspetti più caratteristici grazie ai 5 video presenti.

Zona del pàramo

Continuando attraverso i piani termici della Colombia, si arriva alla zona del páramo (ovvero riserve d’acqua naturali, le fonti idriche più importanti del Paese) con una temperatura pari a 10°.
Qui viene ricreato uno scenario che fa omaggio all’acqua, il cui movimento si crea con l’uso di onde sonore provenienti da un altoparlante.

Zona del Cristóbal Colón

Si giunge alla vetta più alta della Colombia, il picco Cristóbal Colón, la montagna più alta del mondo in riva al mare, dove si raggiungono più di 5.000 metri di altitudine e la temperatura scende a quasi 0°C.

Dalla cima di uno dei 5 picchi nevosi in Colombia si incomincia a scendere: un video ripercorre in verticale tutti i paesaggi fin qui visitati, come se fosse un ascensore in grado di percorrere tutte le altitudini colombiane.

Auditorium

Giunti al piano inferiore si trova un ampio auditorium, dove un video musicale trasmette una melodia composta da Carlo Vives ed eseguita da 5 artisti o gruppi musicali, ognuno dei quali proveniente da uno dei 5 piani termici.

Si conclude così la visita emozionale attraverso il sorprendente padiglione della Colombia.

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