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Documento di sintesi del decreto Rilancio

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Documento di sintesi del decreto Rilancio

Autore: redazione di BibLus

 

certus

 

Articolo di riferimento: Documento di sintesi del decreto Rilancio: le principali misure in semplici punti
18 commenti
  1. Rosario
    Rosario dice:

    Salve, nel vostro documento (davvero ben fatto, complimenti), leggo che gli interventi di miglioramento energetico oggetto di superbonus 110%, possono essere eseguiti anche sulle “seconde case”, ma questo sul “Decreto Rilancio” non riesco a trovarlo. Mi potreste fornire i riferimenti normativi? Grazie

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Rosario,
      grazie per i complimenti.

      L’art. 119, commma 10, del decreto riporta:
      “10. Le disposizioni contenute nei commi da l a 3 non si applicano agli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori di attività di impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale”.

      Questo comma è stato aggiunto in un secondo momento. Inizialmente infatti si voleva escludere da tale beneficio tutte le seconde case (incluse quelle che si trovano in condomini). Il problema si poneva per quei condomini in cui si trovavano sia prime case sia seconde case.

      Pertanto con questo comma si esclude l’applicazione di tali detrazioni per le seconde case in edifici unifamiliari.

      Rispondi
  2. Ornella
    Ornella dice:

    Save, volevo sapere se i contratti a termine possono non essere prorogati.e quindi terminare con la loro naturale scadenza. o devono obbligatoriamente essere prorogati.

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Ornella,
      nel decreto Rilancio l’art.93 prevede la possibilità di rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data 23 febbraio 2020.

      In pratica si tratta di una facoltà ma non di un obbligo.

      Rispondi
  3. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Buona sera.
    Innanzitutto complimenti per la magnifica sintesi del decreto che avete fatto. Avete ridotto una “Bibbia” a un semplice “Rosario”!!!!
    Sarebbe bene – magari in un vs successivo appuntamento – se ci faceste un esempio concreto sul Potenziato Decreto Fiscale del 110% Ecobonus e Sismabonus, giacché si leggono sul web diversi pareri e diverse interpretazioni (tipo: fatta cento la spesa, l’utente può soltanto portare in detrazione l’intero imponibile ma non l’IVA, altri dicono che l’IVA è compresa perchè l’utente non deve erogare neppure un euro in più, ecc.). Grazie.

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Vincenzo,
      grazie mille per i complimenti ci fa sempre molto piacere ricevere un feedback positivo dai nostri lettori.

      Ti ringraziamo inoltre per l’utile suggerimento, sicuramente nei prossimi articoli approfondiremo l’argomento e faremo degli esempi pratici di applicazione del superbonus.

      Continua a seguirci e buon lavoro!

      Rispondi
  4. Massimo
    Massimo dice:

    In tema di fondo perduto per liberi professionisti, L’ammontare del fatturato e dei corrispettivi ridotto di 2/3 nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019 deve intendersi la sommatoria degli importi delle fatture emesse in aggiunta agli incassi derivanti da fatture pregresse oppure si riferisce ai soli introiti Effettivamente incassati nei mesi di aprile?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Massimo,
      sicuramente l’art. 25 necessiterà di ulteriori approfondimenti sottoforma di decreti attuativi e circolari delle Entrate.

      Il comma 4 dell’art. 25 tuttavia già chiarisce che :”. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi”.

      Rispondi
  5. Roberto
    Roberto dice:

    Si ripeterà nuovamente il busillis sulla definizione di “unifamiliare”. Un edificio su due piani, con piano terreno adibito ad autorimesse (poniamo locate ad A e B) e con piano primo adibito ad abitazione (locata a C) è “unifamiliare”? Non certo su base catastale. Lo è su base del criterio di residenza. Insomma: l’ennesimo problema

    Rispondi
  6. Saverio Suriano
    Saverio Suriano dice:

    Buongiorno, vorrei porre 3 domande di chiarimento che non riesco a desumere dal vs. ottmo lavoro, come sempre: la prima è come si attesta il miglioramento di 2 classi energetiche di un fabbricato soggetto a riqualificazione? L’APE non è riferita alle singole unità immobiliari? Secondo, da una prima lettura mi sembra che la detrazione 110% per l’efficientamento di un appartamento in condominio è possibile solo se accompagnata da interventi sull’intero stabile. E’ così? Terzo, mi sembra che il contributo a fondo perduto per i professionisti sia stato stralciato. Almeno dai commenti in giro si stanno lamentando tutti. Grazie

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Saverio,
      il decreto prevede espressamente che il passaggio di due classi energetiche venga attestato da un tecnico abilitato attraverso un APE pre intervento ed una post intervento.

      Le detrazioni al 110% si rivolgono principalmente ai condomini (cappotto termico e impianti centralizzati) ed agli edifici unifamiliari. Al riguardo nelle prossime settimane faremo degli articoli di approfondimento con degli esempi pratici.

      Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto, essi sono destinati alle imprese e viene espressamente negato il loro utilizzo ai professionisti che abbiano usufruito del bonus di 600 euro. Sull’argomento però si dovrà attendere sicuramente un decreto ministeriale e/o una circolare delle Entrate per conoscerne i dettagli.

      Rispondi
  7. Angelo Massi
    Angelo Massi dice:

    Buongiorno, chiedo una Vs conferma sulla possibilità di accedere allo sconto in fattura o alla cessione della detrazione anche per interventi di manutenzione straordinaria o di recupero delle facciate (anche se, in questi casi nella misura, inferiore al 110%, stabilita dalle normative precedenti).
    Grazie

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Angelo,
      il bonus facciate (così come previsto dalla legge di Bilancio 2020 e ribadito dalla guida delle Entrate) stabiliva che i contribuenti interessati NON possono:
      – cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante;
      – optare per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi.

      Il decreto Rilancio, che prevede una detrazione del 110% per interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali (come ad esempio il cappotto termico) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 % della superficie disperdente lorda dell’edificio, tuttavia stabilisce che è possibile la cessione del credito all’impresa ed alla banca.

      Rispondi
      • Laura Bianchi
        Laura Bianchi dice:

        Buongiorno,
        vorrei sapere se la cessione del credito riguarda anche le spese tecniche sostenute per l’intervento di isolamento termico delle facciate del condominio. Vale a dire se anche il professionista che ha steso la pratica edilizia deve farsi carico del credito d’imposta.
        Cordiali saluti.

        Rispondi
        • Mario Guerriero
          Mario Guerriero dice:

          Ciao Laura,
          per quanto riguarda la cessione del credito dovrà essere emanata una circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate.
          L’art.119 del decreto Rilancio, che introduce tale misura, difatti non ne chiarisce molti aspetti: pertanto dovrà essere necessariamente dettagliata dalle Entrate.

          Rispondi
  8. Francesco
    Francesco dice:

    buonasera, Vorrei sapere se nell’ecobonus e nel sismabonus possono rientrare lavori e/o acquisti relativi ad un nuovo immobile di prossima realizzazione (prima casa). Grazie

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Francesco,
      le detrazioni fiscali ecobonus/bonus ristrutturazioni/sismabonus nascono con l’obiettivo di efficientare e recuperare il patrimonio edilizio esistente. Pertanto esse si applicano ad immobili già accatastati. Gli immobili di nuova costruzione invece devono già essere progettati per essere conformi ad una serie di normative in materia di sicurezza sismica e prestazioni energetiche.

      Per quanto riguarda il sismabonus esso prevede delle detrazioni per l’acquisto di case antisismiche, al riguardo ti consiglio la lettura del seguente articolo e della relativa guida.

      Rispondi

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