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Decreto SCIA 2 – Decreto legislativo 222/2016

Decreto SCIA 2 - Decreto legislativo 222/2016

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DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222

Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124

 

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19 commenti
    • gionata
      gionata dice:

      davvero!!! ho avuto la stessa reazione.. e come non averla, dopo tutte le modifiche e le loro semplificazioni!!! non sono piu’ capaci nemmeno a scrivere in italiano!!!

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  1. Piercarlo
    Piercarlo dice:

    Vorrei dire a che comanda che semplificare non significa cambiare il nome alle cose, significa togliere vincoli, lacci e lacciuoli che rendono la vita difficile a chi lavora e tronfi di soddisfazione e di potere i burocrati. Nessuno mai semplificherà nulla perché nessuno é in grado di farlo. Nessuno eliminerà mai vincoli, semmai aumenteranno ancora. E cambieranno il nome alle cose, Licenza, Autorizzazione, Concessione, DIA, SuperDIA, CIL, CILA, SCIA, superSCIA, PRG, PP, PEC, PECLI, PIP, PR, e mille altri. Del resto Equitalia non c’é più, si chiama Agenzia Entrate-Riscossione. E il Senato?

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    • nino
      nino dice:

      Concordo in pieno ed aggiungo: Da quando hanno tolto la procedura, di per se “semplice”, in cui una commissione approvava o no il tuo progetto e si assumeva la responsabilità conseguente è stato un crescendo di confusione e responsabilità trasferite ai professionisti, per non dire che il lavoro e le responsabilità sono cresciute a dismisura e le parcelle sono diminuite in misura inversamente proporzionale. Specie da quando il “liberale fasullo Bersani” ha trovato corretto aggiungere ulteriore confusione sulla determinazione delle parcelle eliminando le tariffe minime. Non parlando, per carità i “patria”, dell’influenza che ha avuto l’Europa sul legiferare della nostra classe politica. La smetto li ma ci sarebbe da dire tanto ancora.

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  2. Amilcare
    Amilcare dice:

    Ringrazio Acca per la corretta informazione, questa subdola semplificazione, che cambia ogni tre mesi, serve solo ad ingigantire la burocrazia, a responsabilizzare solo il professionista, sempre più tirato e tutti gli altri a magnaaaaa…..

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  3. PIERINO
    PIERINO dice:

    Siamo partiti nel 1969 con la Concessione Edilizia ed una commissione che settimanalmente le esaminava ed il sindaco prima e il RUP poi le rilasciava. Oggi, alla faccia della burocrazia siamo arrivati alla SCIA1, SCIA2, DIA, SUPERDIA, CIL, CILA, PERMESSO A COSTRUIRE e chi più ne ha più ne metta.

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    • Sauro Ballarini
      Sauro Ballarini dice:

      l’unica semplificazione è per i dipendenti pubblici , naturalmente e inoltre sono riusciti a diffondere la notizia che è tutto più semplice perciò il tecnico lo deve fare gratis

      Rispondi
  4. Virgilio
    Virgilio dice:

    Nell’edilizia abbiamo già crisi,senza Scia non ci sono più detrazioni del 50%,con questo decreto si favorira’ di piu’ il lavoro nero.

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  5. Luigi
    Luigi dice:

    Come rimpiango i tempi che furono !!! Tutto ciò succede perché purtroppo la macchina burocratica è stata ed è sempre in mano a gente che di tutto si occupa tranne che dei problemi concreti. Ancora non hanno capito che per attuare adeguate regole di snellimento devono far ricorso a professioni ed esperti del settore e non ai soliti incompetenti che nella loro vita non hanno mai affrontato realmente l’attività edilizia sia progettuale che esecutiva. Per attuare una sana e corretta normativa di facilitazione delle procedure si deve far ricorso all’esperienza che solo chi opera veramente sul campo può avere. Invece come al solito è sempre a chi opera all’interno dei salotti, magari stando lì solo a scaldare la poltrona, che viene dato incarico di cambiare, aimè come loro sono convinti, nel meglio le norme,
    Poveri noi……!!!!!

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  6. Barbara
    Barbara dice:

    Imbarazzante definire semplificazione ed imbarazzante è il comportamento degli ordini professionali che in nessun modo riescono a dare un contributo ai fini di un reale snellimento e tutela degli iscritti sempre più esposti nei confronti di un amministrazione che non ha mai fatto il suo dovere.
    Aggiungo che il tutto si basa sul reperimento di documentazioni (atti in possesso dell amministrazione)che si ottengono in tempi biblici e dopo ricerche da detective privato!

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    • Guerra
      Guerra dice:

      Confermo tutto quanto già sopra indicato, ad oggi, ad un giorno dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà dell’uso della modulistica ministeriale, sui molti siti dei comuni si brancola nel buio. Ma chi deve sanzionarli? A chi va fatta la denuncia? Perchè ancora una volta alcuni ci mettono i loro moduli, opportunamente ricomplicati? Perchè non esiste l’obbligo per i comuni di avere un portale unico ed identico per tutti sotto un sito ministeriale? qui avevamo l’uniformità, come avviene con sogei, agenzia entrate docfa pregeo & c.!
      Nei siti comunali si vede prima la solita sagra della salamella e della patata, prima di vedere tutto quello che invece dovrebbe essere pubblicato obbligatoriamente, siamo nel medioevo totale, gli ordini professionali di geometri, periti, ingegneri e architetti dovrebbero prima vergognarsi per quanto siano inutili e continuino a litigare e poi unirsi in un’unico ordine, che si occupi di dare una mano a questo stato disastroso. Siamo comandati da funzionari pubblici nominati su fiducia, da politici di destra e sinistra, con le leggi Berlusconiane e non, dove l’amico dell’amico senza fare alcun concorso occupa il posto di dirigente senza nemmeno saper scrivere il proprio nome. Finirà un giorno, o siamo nella pura fantascienza?

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  7. VANINI
    VANINI dice:

    Semplificare vuole dire tagliare,abolire,togliere,snellire i documenti da presentare e non cambiare i nomi.Bisogna tornare quindi alla vecchia Licenza Edilizia e stop.Non la capiranno mai altrimenti sarebbero disoccupati e la politica non potrebbe più assumere pletore di “lavoratori” in cambio di voti. Che vergogna !

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  8. Flavio Benne
    Flavio Benne dice:

    Vorrei sapere se in Regione Liguria dove opera la Legge Regionale 16/2008 e successive modifiche è possibile depositare la segnalazione certificata di agibilità ai sensi dell’art. 24 del DPR 380/2001 cosi’ come modificato dal D.lgs 222/2016.
    Da una lettura dell’ultimo decreto sembrerebbe di si ma dalla legge regionale il rilascio dell’agibilità è ancora previsto all’art. 37.
    Secondo me fino a quando la Liguria non modifica la sua legge ed ha tempo fino al 30/06/2017 la legge nazionale non è applicabile.
    Qualcuno mi da conferma ?

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  9. Gianni
    Gianni dice:

    Pensiamo tutti le stesse cose, eppure… Eppure continuano a farsene un baffo e a continuare a farne una peggio dell’altra. Che dire?

    Rispondi
  10. Giovanni Giardini
    Giovanni Giardini dice:

    GiGi
    Il male è che siamo stati vaccinati a subire passivamente e mugugnare un pochino per poi cercare di adeguarci anche velocemente. il grave è che gli ordini professionali o collegi che ci rappresentano non hanno voce in capitolo.

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  11. rita
    rita dice:

    effettivamente quando parlano di semplificazione anche a me vengono i brividi. a parte il solito cambio di nomenclatura dei titoli edilizi , avrei una domanda sull’entità di certi interventi: perchè una modifica banale e frequente come la trasformazione di finestra in porta o viceversa, pur essendo una modifica del prospetto (non della sagoma) che non riguardi parti strutturali, fermo restando il rispetto delle norme in materia di vincolo paesaggistico , non viene “declassata” almeno a manutenzione straordinaria ? se ne dimenticano sempre … non riusciranno mai a incasellare tutto…

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  12. pinuccio
    pinuccio dice:

    Ci possono stare anche tutte le modifiche da parte di questi scienziati che si preoccupano tanto di non farci capire niente, ma almeno le scrivessero in italiano.

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  13. GeoMGG
    GeoMGG dice:

    Tutte le varie nomenclature, affibbiate alle ex Licenza edilizia e ex Autorizzazione, altro non sono che ricorsi a modalità di far apparire i vari burocrati, che intessono le grandi trovate, per cambiare in peggio la vita ai cittadini e ai tecnici che ne curano gli interessi in campo edilizio ( … e non solo quello!!) , come dei BENEFATTORI del POPOLO ITALIANO, per trarne plauso e profitto, ingannando tutti con le solite frasi sbandierate in piazza, in TV in ogni dove, riassumibili nel concetto: <>, ecc, ecc. Ma, secondo VOI questi governanti di turno si renderanno mai conto che basterebbero pochissime Norme a regimentare il tutto, se queste venissero ispirate veramente al Bene di tutti e ai più elementari Principi morali? Basterebbe poter affermare con certezza in scienza e coscenza :<>. Oppure: <>.
    STOP. Tutte le altre Legge, leggine e super leggi sono superflue, se alla base delle Norme in vigore si sono posti davvero i principi del giusto e corretto operare. Così non servirebbero nè mazzette, nè raccomandazioni, che fanno funzionare “a mantice” la legge, in funzione di chi la esercita e di chi ne beneficia. Se qualcuno legge questo mio rammarico ricordo d’altri tempi ( certo non scevri, ma credo meno inquinati dalla corruzione rispetto ad oggi ), lo prego di ritenermi un semplice sognatore. Tanto se non si fa un “piccolo testo unico” , senza riferimenti a Leggi, articoli, commi, ecc., del passato, ma “RIPULITO” e “NUOVO” , quasi tascabile, noi tutti che cerchiamo di “navigare” nell’immenso pelago dei riferimenti a riferimenti che si riferiscono a leggi vecchie di 50 o più anni ( compresi ancora i Regi Decreti…) non approderemo mai ad alcuna TERRAFERMA: L’Italia che sognamo. Saluti da un semplice cittadino geometra.

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