Documento di gara unico europeo (DGUE), dal Mit le linee guida

Documento di gara unico europeo (DGUE), arriva l’ok dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti alle linee guida per la compilazione del modello

Nella Gazzetta ufficiale n. 170 del 22 luglio 2016 sono state pubblicate le linee guida sul documento di gara unico europeo (DGUE).

Il DGUE era già entrato in vigore lo scorso gennaio in tutti i Paesi Europei con il Regolamento 7/2016.

Il nuovo Codice appalti (dlgs 50/2016) all’art. 85 introduce il documento di gara unico europeo (DGUE), che sarà obbligatorio per tutte le stazioni appaltanti e per gli operatori economici.

Il Mit ha ritenuto di mettere a disposizione delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori le linee guida, unitamente ad uno schema di formulario, per un utilizzo corretto del modello e per chiarire la correlazione tra il documento e la normativa nazionale.

Documento di gara unico europeo, cos’è

Il DGUE servirà a professionisti e imprese per dichiarare i requisiti di idoneità e l’assenza di motivi di esclusione per le domande di partecipazione a una gara e di presentazione delle offerte.

Al momento della presentazione delle domande di partecipazione o delle offerte, le stazioni appaltanti accettano il DGUE, redatto in conformità al modello di formulario.

Il DGUE consiste in un’autodichiarazione aggiornata come prova documentale preliminare in sostituzione dei certificati rilasciati da autorità pubbliche o da terzi.

Documento di gara unico europeo, quali sono gli scopi

Il documento di gara unico ha la funzione di semplificare e ridurre gli oneri che gravano sulle amministrazioni aggiudicatrici, sugli enti aggiudicatori e sugli operatori economici.

Grazie all’introduzione di questo modello autodichiarativo, previsto in modo standardizzato a livello europeo, si cercherà di sostituire i singoli moduli predisposti dalle amministrazioni aggiudicatrici e dagli enti aggiudicatori per la partecipazione ad ogni singola procedura ad evidenza pubblica.

Il DGUE è utilizzato per le seguenti procedure di affidamento:

  • contratti di appalti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari e nei settori speciali
  • contratti di concessione e partenariato pubblico-privato disciplinate dal Codice
  • contratti di importo inferiore alle soglie di cui all’art. 35 del Codice, fatta eccezione per le procedure di cui affidamento diretto di contratti di importo inferiore a 40.000 €, per le quali l’utilizzazione del DGUE è rimessa alla discrezionalità della singola stazione appaltante
  • procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara

A decorrere dal 18 aprile 2018, il DGUE sarà disponibile nella sola forma elettronica.

Prima di tale data, il documento potrà essere compilato in forma cartacea oppure in formato elettronico,  messo a disposizione gratuitamente dalla Commissione in favore delle Amministrazioni o Enti aggiudicatori e degli operatori economici.

Documento di gara unico europeo, le 6 parti

Il DGUE è organizzato in 6 parti:

  • parte I, contiene le informazioni sulla procedura di appalto e sull’amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore
  • parte II, contiene le informazioni sull’operatore economico e sui propri rappresentanti, sull’eventuale affidamento a capacità di altri soggetti (a fini dell’avvalimento) e sul ricorso al subappalto
  • parte III contiene l’autodichiarazione circa l’assenza di motivi di esclusione dalla gara
  • parte IV contiene le informazioni relative ai requisiti di selezione e le informazioni relative alle certificazioni di qualità
  • parte V contiene l’autodichiarazione dell’operatore economico che attesta il soddisfacimento dei criteri e delle regole fissate dall’Amministrazione aggiudicatrice o dall’Ente aggiudicatore per limitare il numero dei candidati
  • parte VI contiene le dichiarazioni finali con le quali il dichiarante si assume la responsabilità della veridicità delle informazioni rese e attesta di essere in grado di produrre i certificati e le altre prove documentali pertinenti

 

Clicca qui per scaricare la Circolare Ministeriale del 18 luglio 2016 ed il modello di formulario

 

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