Docfa 4.00.5: l’ultima versione del software per l’aggiornamento dei dati catastali

La nuova versione Docfa 4.00.5 è obbligatoria per tutti gli immobili ubicati nell’ambito dei porti di rilevanza economica nazionale ed internazionale

Disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate la versione aggiornata al 3 luglio 2019 del software Docfa 4.00.5 ed il modello di dichiarazione sostitutiva da allegare agli atti necessari per la revisione del classamento.

Ricordiamo che Docfa è il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la compilazione del modello di “Accertamento della Proprietà Immobiliare Urbana”, ossia il modello con cui presentare al Catasto:

  • dichiarazioni di fabbricato urbano o nuova costruzione (accatastamento)
  • dichiarazioni di variazione e di unità afferenti ad enti urbani

L’uso del software aggiornato è obbligatorio per tutti gli immobili ubicati nell’ambito dei porti di rilevanza economica nazionale ed internazionale di competenza delle autorità di sistema portuale.

Per tutte le altre dichiarazioni di fabbricato urbano o nuova costruzione (accatastamento), dichiarazioni di variazione e di unità afferenti ad enti urbani, i professionisti possono continuare a utilizzare la versione precedente del software (4.00.4) che, per esigenze gestionali, sarà tecnicamente supportata solo fino al 30 giugno 2020.

Aggiornamento Docfa nelle zone portuali

L’aggiornamento della procedura, infatti, si è reso necessario in seguito ai nuovi di attribuzione della categoria catastale previsti dalla legge di Bilancio 2018 (legge n. 205/2017) per tutti gli immobili ubicati nell’ambito dei porti di rilevanza economica nazionale ed internazionale di competenza delle autorità di sistema portuale: sono da censire nella categoria E/1.

Come precisato nella circolare n.16/E del 1° luglio 2019, si ha:

A decorrere dal 1° gennaio 2020, le banchine e le aree scoperte dei porti di rilevanza economica nazionale e internazionale di competenza delle Autorità di sistema portuale di cui all’allegato A annesso alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, adibite alle operazioni e ai servizi portuali di cui al comma 1 dell’articolo 16 della medesima legge, le connesse infrastrutture stradali e ferroviarie, nonché i depositi ivi ubicati strettamente funzionali alle suddette operazioni e servizi portuali, costituiscono immobili a destinazione particolare, da censire in catasto nella categoria E/1, anche se affidati in concessione a privati. Sono parimenti censite nella categoria E/1 le banchine e le aree scoperte dei medesimi porti adibite al servizio passeggeri, compresi i crocieristi. Ai fini della sussistenza del requisito della stretta funzionalità dei depositi, diversi da quelli doganali, alle operazioni e ai servizi portuali di cui al presente comma, si fa riferimento alle autorizzazioni rilasciate dalla competente Autorità di sistema portuale ai sensi dell’articolo 16, comma 3, della citata legge n. 84 del 1994”.

La versione aggiornata del software (4.00.5) è obbligatoria, quindi, per dichiarare in Catasto gli immobili ubicati nei porti di rilevanza economica nazionale e internazionale e consente di monitorare:

  • le dichiarazioni di nuove costruzioni, in possesso di specifici requisiti (articolo 1, comma 578, della legge n. 205/2017)
  • le dichiarazioni di variazione delle unità immobiliari già censite, ossia le revisioni del classamento di specifiche fattispecie di unità immobiliari (articolo 1, comma 579, della legge n. 205/2017).

Vademecum Docfa

Il Documento Catasto Fabbricati è il software che, ormai da più di vent’anni, geometri, architetti e ingegneri, in primis, ma anche agronomi e forestali, periti edili e agrari, per quanto riguarda fabbricati rurali, utilizzano quotidianamente per compilare il modello di dichiarazione della proprietà e presentare agli Uffici provinciali – Territorio il modello di “Accertamento della proprietà immobiliare urbana”.

Scaricabile gratuitamente sul sito dell’Agenzia, il Docfa serve per dichiarare all’Agenzia l’edificazione di nuovi immobili e la variazione nello stato di quelli già esistenti, se questo viene a incidere sul classamento o sulla consistenza dell’unità immobiliare: deve essere infatti dichiarata in catasto, ad esempio, una nuova distribuzione degli spazi interni, un cambio di destinazione d’uso, la fusione e il frazionamento di unità immobiliari urbane.

I professionisti devono presentare il documento per via telematica tramite la piattaforma Sister.

Il termine per la presentazione delle dichiarazioni tramite la procedura informatica è di 30 giorni dal momento in cui i fabbricati sono abitabili o servibili o comunque dalla data di ultimazione della variazione nello stato di unità immobiliari già censite. La presentazione in ritardo comporta l’applicazione di sanzioni secondo le normative vigenti.

Disponibile sul sito delle Entrate anche il modello di dichiarazione sostitutiva da allegare agli atti di aggiornamento presentati in catasto per la revisione del classamento dei depositi diversi da quelli doganali.

 

Clicca qui per accedere al sito delle Entrate

 


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