Dissesto idrogeologico, in Gazzetta il decreto che stanzia 100 milioni di euro

Dissesto idrogeologico: pubblicato il decreto per finanziare i progetti immediatamente cantierabili. Ecco le modalità di accesso al Fondo

Pubblicato in Gazzetta il dpcm 14 luglio 2016 contenente le modalità di funzionamento del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico.

Al fondo confluiscono 100 milioni di euro in 3 anni (24 milioni di euro nell’anno finanziario 2016) per finanziare progetti immediatamente cantierabili di mitigazione del rischio idrogeologico.

Con il provvedimento vengono definite le modalità di accesso al Fondo e i criteri di valutazione degli interventi antidissesto.

In particolare, il decreto individua:

  • le finalità del fondo
  • i soggetti beneficiari
  • le modalità di accesso
  • la verifica di ammissibilità ed i criteri di valutazione
  • l’entità e l’erogazione del finanziamento
  • il monitoraggio degli interventi
  • la restituzione del finanziamento

Il finanziamento del fondo è finalizzato alla redazione del progetto esecutivo previsto per l’avvio delle procedure di affidamento dei lavori attraverso l’elaborazione, anche non esplicita, dei livelli di progettazione inferiori.

Non sono ammessi al finanziamento:

  • gli incarichi di progettazione già conferiti
  • le spese per rilievi e indagini appaltate anteriormente alla data di assegnazione dei fondi

Sono beneficiari delle risorse del Fondo i Presidenti delle regioni, in qualità di commissari di Governo contro il dissesto idrogeologico. Le Regioni potranno poi finanziare i progetti erogando i fondi a tranches, in base alle attività realmente svolte e certificate.

L’importo del finanziamento, come previsto dall’allegato 1 al decreto, varierà in base:

  • al tipo di intervento da progettare e realizzare (come: difesa idraulica, difesa costiera, difesa dalle valanghe)
  • al costo delle opere
  • al livello della progettazione

Dissesto idrogeologico, le modalità di accesso al Fondo

Per quanto riguarda le modalità di funzionamento viene precisato che le risorse del Fondo sono allocate su base regionale attraverso graduatorie di progettazione di interventi (una graduatoria per Regione) sino alla concorrenza delle somme attribuite a ciascuna Regione sulla base dei criteri di riparto stabiliti con successivo dpcm.

In via prioritaria sono finanziate le progettazioni degli interventi relativi alle aree urbane soggette ad alluvioni.

Per l’ammissibilità al finanziamento è fondamentale uno studio preliminare, che contenga:

  • una relazione che illustri l’ubicazione e la natura del dissesto su cui si intende intervenire e gli obiettivi e le modalità e il costo dell’intervento, nonché gli elementi essenziali della valutazione preventiva della sostenibilità ambientale, della compatibilità paesaggistica e dei vincoli archeologici dell’intervento
  • la stima sommaria dei lavori da eseguire
  • il quadro economico preliminare
  • il cronoprogramma orientativo di tutte le attività, a partire dalla progettazione, fino al collaudo o certificato di regolare esecuzione

Al decreto, infine, sono allegate le seguenti tabelle:

  • tabella 1 – Percentuali da applicare all’importo complessivo degli interventi per la determinazione del valore di riferimento per il computo del finanziamento della progettazione
  • tabella 2 – Incidenza dei livelli progettuali in percentuale dell’importo totale del finanziamento della progettazione
    la nota sul calcolo dell’entità del finanziamento della progettazione
  • tabella A – Indicazioni relative all’accertamento dell’ammissibilità del finanziamento
  • tabella B – Criteri da adottare ai fini della formazione degli elenchi su base regionale degli interventi

 

Clicca qui per scaricare il dpcm 14 luglio 2016

 


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