Dissesto idrogeologico e manutenzione del territorio, in arrivo 50 milioni di euro

Il Ministero dell’Ambiente ha redatto un nuovo piano per la manutenzione del territorio con l’obiettivo di contrastare il dissesto idrogeologico, 50 milioni di euro già a bilancio

E’ stato presentato a Roma lo scorso 16 ottobre 2018 il programma per la manutenzione del territorio su base triennale del Ministero dell’Ambiente

è la prima volta che viene approntato un programma finanziato e definito per la manutenzione del territorio; con interventi contro il dissesto pari a oltre 6 miliardi, circa 1 miliardo a triennio. La difesa del territorio sarà una nostra priorità

Così il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha commentato l’approvazione in conferenza istituzionale permanente delle Autorità di Bacino distrettuale del primo “Programma stralcio manutenzioni” per interventi a difesa del territorio.

Le prime risorse a disposizione ammontano a 50 milioni di euro già a bilancio del Ministero dell’Ambiente, da utilizzare per interventi strutturali di manutenzione del territorio, come ad esempio:

  • interventi di rimboscamento
  • recupero naturalistico
  • manutenzione delle opere idrauliche e forestali

con particolare attenzione al reticolo idrografico minore e al territorio montano.

Questi fondi si aggiungono a quelli regionali e vanno inquadrati nell’ambito di una programmazione complessiva di lungo periodo di oltre 6 miliardi destinati a interventi contro il dissesto idrogeologico.

Il ministro Costa ha inoltre spiegato:

questi primi 50 milioni  sono risorse già a bilancio, non da chiedere, e per le quali non occorre attendere alcuna deliberazione da parte del Cipe. E’ una prima importante risposta alla richiesta degli enti locali, di poter manutenere il territorio per prevenire il dissesto idrogeologico

Il “Programma manutenzione 2018” deliberato oggi è infatti un primo stralcio di un Programma triennale di interventi, codificato nel Codice Ambientale già dal 2006 e ancor prima nella legge 183/1989 ma rimasto inapplicato, che il Ministero dell’Ambiente ha voluto per la prima volta attuare, correlandolo strettamente ai nuovi Piani di gestione.

Si vuole garantire risorse certe attribuite ad interventi già individuati, per mezzo del collaudato strumento dell’Accordo tra Ministero, Regione,  Presidenza del Consiglio –Dipartimento Protezione Civile. Quindi la parola passa agli enti locali per le progettazioni puntuali.

 

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