Disciplina straordinaria per fronteggiare l’aumento dei materiali da costruzione nel 2008

La legge Finanziaria 2005 aveva modificato l’art. 26 della Legge Merloni, allo scopo di tutelare le imprese da aumenti anomali dei materiali da costruzione.

La legge Finanziaria 2005 aveva modificato l’art. 26 della Legge Merloni, allo scopo di tutelare le imprese da aumenti anomali dei materiali da costruzione.
Le disposizioni del suddetto articolo 26 sono state successivamente riprese dall’art. 133 del D.Lgs. 163/2006 (Codice dei Contratti).
Esse prevedono che, qualora il prezzo dei singoli materiali da costruzione subisca una variazione (in aumento o in diminuzione) superiore al 10% del prezzo individuato dal Ministero delle Infrastrutture ogni anno con un apposito provvedimento, il prezzo appaltato di tali materiali dovrà essere variato (in aumento o in diminuzione) della percentuale eccedente il 10%.
Per fronteggiare gli aumenti repentini dei prezzi di alcuni materiali da costruzione verificatisi nell’anno 2008, tuttavia, il Governo ha emanato il D.L. 23 ottobre 2008, n. 162 che opera in deroga a quanto previsto dal citato articolo 133.
Tale provvedimento, recante “Interventi urgenti in materia di adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione, di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca professionale, nonché di finanziamento delle opere per il G8 e definizione degli adempimenti tributari per le regioni Marche ed Umbria, colpite dagli eventi sismici del 1997.”, infatti, dispone che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro il 31 gennaio 2009, con proprio decreto, rilevi le variazioni percentuali su base annuale, in aumento o in diminuzione, superiori all’otto per cento, relative all’anno 2008, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi.
L’art. 1 del D.L. 162/2008 dispone in particolare che:

  • la compensazione sia determinata applicando, ai prezzi unitari dei singoli materiali moltiplicati per le quantità contabilizzate nell’anno 2008 dal direttore dei lavori, la percentuale che eccede l’otto per cento;
  • per ottenere la compensazione l’appaltatore deve presentare, alla stazione appaltante, a pena di decadenza, un’ apposita istanza entro trenta giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del citato decreto del Ministero delle Infrastrutture;
  • l’adeguamento non si applica qualora il responsabile del procedimento abbia accertato, rispetto al cronoprogramma, un ritardo nell’andamento dei lavori addebitabile all’appaltatore.

Per le variazioni precedenti all’anno 2008, già rilevate dai decreti ministeriali adottati ai sensi dell’articolo 133, continua ad applicarsi la disciplina di cui all’art. 133, commi 4 e 5.

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D.L. 23 ottobre 2008, n. 162 130 Kb PDF
 

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