Direzione Lavori: la Finanziaria 2003 riduce a 50.000 Euro la soglia per l’affidamento fiduciario

L’art. 24, comma 1 della Finanziaria 2003 introduce l’obbligo, per i comuni al di sopra dei 5000 abitanti, di ricorrere alla gara pubblica per gli appalti di servizi di importo superiore a 50.000 euro, con la sola esclusione dell’affidamento di incarichi di progettazione, che restano regolati dalla Legge Quadro sui Lavori Pubblici, art. 17 c. 10, 11, 12.

L’art. 24, comma 1 della Finanziaria 2003 introduce l’obbligo, per i comuni al di sopra dei 5000 abitanti, di ricorrere alla gara pubblica per gli appalti di servizi di importo superiore a 50.000 euro, con la sola esclusione dell’affidamento di incarichi di progettazione, che restano regolati dalla Legge Quadro sui Lavori Pubblici, art. 17 c. 10, 11, 12.
La progettazione, pertanto, potrà essere affidata fiduciariamente fino ad un importo di 100.000 euro, mentre la direzione dei lavori fino all’importo di 50.000.
E’ questa la situazione, infatti, che viene a determinarsi a causa della mancata menzione della direzione dei lavori tra le attività escluse dalla nuova regolamentazione introdotta nell’art. 24 della Finanziaria 2003.
Tale differenziazione nella regolamentazione degli affidamenti fiduciari, desta sicuramente perplessità soprattutto alla luce di quanto è accaduto nel corso degli ultimi otto mesi.
Fino al mese di luglio 2002, l’affidamento fiduciario poteva riguardare esclusivamente incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro.
Nell’agosto 2002, la Legge 166 interveniva, tra l’altro, anche sull’articolo 17 della Legge Quadro sui Lavori Pubblici, innalzando l’importo per l’affidamento fiduciario della “progettazione ovvero della direzione dei lavori” a 100.000 Euro.
La L.166, dunque, introduceva una duplice modifica: l’innalzamento dell’importo limite per l’affidamento fiduciario e la possibilità di utilizzare tale modalità di affidamento anche per la direzione dei lavori, oltre che per la progettazione.
Infine la Legge Finanziaria 2003, pubblicata in G.U. il 31/12/2002 (cioè a soli cinque mesi dall’entrata in vigore della Legge 166) ritornava sull’affidamento fiduciario, diversificando nuovamente le procedure per la progettazione e per la direzione dei lavori secondo le modalità inizialmente illustrate (progettazione fino a 100.000 euro, direzione lavori fino a 50.000 euro).
Alla luce di quanto esposto, la formulazione dell’art.24 comma 1 della Legge Finanziaria 2003, da adito ad un legittimo dubbio: se la mancata citazione della direzione dei lavori tra le attività non soggette alla nuova regolamentazione introdotta, sia dovuta ad una precisa volontà del Legislatore e non, piuttosto, ad una semplice omissione.
Molto probabilmente dovremo attenderci interventi chiarificatori del Legislatore, dell’Autorità di Vigilanza o della magistratura amministrativa.
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