Differenza tra tenda e pergolato: nuovi chiarimenti dal Tar

La differenza tra tenda e pergolato è data dalla funzione cui la copertura è destinata: la semplice presenza di bracci metallici fissi nella tenda non la trasforma in un pergolato

Nella sentenza n.486 del 5 aprile 2018 il Tar Toscana ha spiegato che per comprendere la differenza tra tenda e pergolato vale il criterio funzionale, ossia è necessario valutare la funzione cui la copertura è destinata, a prescindere dalle dimensioni, dagli elementi che la compongono e dalle tecniche utilizzate per l’installazione.

La tenda serve a migliorare la fruibilità di uno spazio già esistente (ad esempio un balcone o un giardino), il pergolato crea un nuovo ambente coperto.

Il caso

Il proprietario di un immobile nella provincia di Grosseto aveva realizzato alcune opere dichiarate abusive; tali opere erano consistite in:

  • rifacimento del rivestimento in cotto di un piano di muratura
  • tendaggio con bracci metallici a copertura di un balcone
  • posizionamento di un armadio metallico
  • della pavimentazione di una corte con mattonelle in cotto.

Il proprietario dell’immobile chiedeva la sanatoria edilizia delle predette opere munendosi di preventivo nulla osta paesaggistico.

Il comune rigettava la domanda per le seguenti motivazioni:

  1. il tendaggio è stato qualificato come pergolato non avente le dimensioni massime previste nel vigente regolamento edilizio
  2. l’armadio e il piano di lavoro sono state considerate opere eccedenti la manutenzione straordinaria
  3. la pavimentazione è stata considerata come opera di impermeabilizzazione del suolo.

Nel negare la sanatoria il comune disponeva anche la rimozione dei manufatti abusivi.

Il proprietario dell’immobile impugnava quindi il ricorso dinanzi alla giustizia amministrativa.

La sentenza del Tar

Il Tar Toscana accoglie il ricorso del proprietario.

I giudici toscani hanno chiarito che l’intelaiatura metallica non deve essere considerata come elemento fine a sé stesso, ma come elemento costitutivo della tenda, componente di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici, finalizzata ad una migliore fruizione dello spazio esterno dell’unità abitativa.

E’ pertanto il criterio funzionale che deve guidare la classificazione del manufatto.

Dunque il tendaggio non può essere qualificato, come erroneamente fatto dal comune, come pergolato, ma piuttosto come tenda retrattile: quest’ultima è considerata dalla legge regionale come opera priva di rilevanza edilizia, ossia inidonea di integrare una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio.

I giudici, inoltre, hanno ritenuto fondate anche le altre due censure.

Definizione di tenda e di pergolato

Ricordiamo che nei giorni scorsi è stato pubblicato il glossario unico per le opere di edilizia libera (vedi l’articolo di BibLus).

Le tende rientrano a pieno titolo nelle attività di edilizia libera, che non richiedono nessun tipo di autorizzazione. In base al dpr 31/2017, inoltre, l’installazione di tende non richiede neanche l’autorizzazione paesaggistica.

Per quanto riguarda i pergolati, possono essere considerati interventi di edilizia libera a condizione che siano di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo.

 

Clicca qui per scaricare la Sentenza del Tar Toscana n.486 del 5 aprile 2018

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