DGUE, documento di gara unico europeo, dal 18 ottobre diventa obbligatorio

Dal 18 ottobre 2018 entra in vigore la parte del Codice degli Appalti che adotta il modello di DGUE, documento di gara unico europeo, obbligatorio in tutti i paesi UE

Il Codice degli Appalti (Dlgs 50/2016) recependo il regolamento europeo n. 7/2016 prevede l’adozione del DGUE, documento di gara unico europeo, in modalità telematica.

L’obbligo sarebbe dovuto partire il 18 aprile scorso, tuttavia a seguito di una proroga da parte del MIT, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, veniva stabilito un “periodo transitorio”  al fine di consentire l’adeguamento dei sistemi informatici delle stazioni appaltanti, con scadenza appunto il 18 ottobre 2018. Da tale data le uniche deroghe possibili saranno quelle espressamente previste dal Codice degli Appalti.

Viene così reso obbligatorio l’uso, nelle procedure di aggiudicazione, esclusivamente di formati elettronici così come previsto all’art. 40 del Dlgs 50/2016.

La direttiva 2014/24/UE, che lo introduceva per la prima volta, prevede che esso sia un modello autodichiarativo che rispetti standard europei, con cui un operatore economico autocertifica il possesso di determinati requisiti per la partecipazione ad una gara d’appalto.

Documento di gara unico europeo, cosa è e a cosa serve

Il documento di gara unico ha la funzione di semplificare e ridurre gli oneri che gravano sulle amministrazioni aggiudicatrici, sugli enti aggiudicatori e sugli operatori economici.

Grazie all’introduzione di questo modello autodichiarativo, previsto in modo standardizzato a livello europeo, si cercherà di sostituire i singoli moduli predisposti dalle amministrazioni aggiudicatrici e dagli enti aggiudicatori per la partecipazione ad ogni singola procedura ad evidenza pubblica.

Il DGUE è utilizzato per le seguenti procedure di affidamento:

  • contratti di appalti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari e nei settori speciali
  • contratti di concessione e partenariato pubblico-privato disciplinate dal Codice
  • contratti di importo inferiore alle soglie di cui all’art. 35 del Codice, fatta eccezione per le procedure di cui affidamento diretto di contratti di importo inferiore a 40.000 euro, per le quali l’utilizzazione del DGUE è rimessa alla discrezionalità della singola stazione appaltante
  • procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara

Consente alle imprese partecipanti o ad altri operatori economici di attestare la propria idoneità, situazione finanziaria e competenze, in particolare attesta che esse:

  • non si trovano in una delle situazioni che comportano o potrebbero comportare l’esclusione dalla procedura
  • rispettano i pertinenti criteri di esclusione e di selezione

Solo l’aggiudicatario sarà poi tenuto a presentare i certificati normalmente richiesti agli acquirenti pubblici a titolo di prova.

Lo scopo è quello di sburocratizzare la presentazione delle offerte, agevolando la partecipazione ad appalti pubblici al di sopra della soglia UE e riducendo sensibilmente gli oneri amministrativi connessi alla dimostrazione dell’ammissibilità dei partecipanti.

Il DGUE è la versione elettronica di tale autodichiarazione, messa a disposizione dalla Commissione europea sotto forma di modulo online; permette di compilare il modulo online e presentare l’offerta elettronicamente.

Nei documenti di gara per una data procedura di appalto, le stazioni appaltanti dovranno indicare:

  • le informazioni sullo specifico formato elettronico del DGUE
  • l’indirizzo del sito internet in cui è disponibile il servizio per la compilazione del DGUE
  • le modalità con le quali il DGUE elettronico deve essere trasmesso dall’operatore economico alla stazione appaltante

Lo scopo è quello di sburocratizzare la presentazione delle offerte, agevolando la partecipazione ad appalti pubblici al di sopra della soglia UE e riducendo sensibilmente gli oneri amministrativi connessi alla dimostrazione dell’ammissibilità dei partecipanti.

Documento di gara unico europeo, le 6 parti

Il DGUE è organizzato in 6 parti:

  1. contiene le informazioni sulla procedura di appalto e sull’amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore
  2. contiene le informazioni sull’operatore economico e sui propri rappresentanti, sull’eventuale affidamento a capacità di altri soggetti (a fini dell’avvallamento) e sul ricorso al subappalto
  3. contiene l’autodichiarazione circa l’assenza di motivi di esclusione dalla gara
  4. contiene le informazioni relative ai requisiti di selezione e le informazioni relative alle certificazioni di qualità
  5. contiene l’autodichiarazione dell’operatore economico che attesta il soddisfacimento dei criteri e delle regole fissate dall’Amministrazione aggiudicatrice o dall’Ente aggiudicatore per limitare il numero dei candidati
  6.  contiene le dichiarazioni finali con le quali il dichiarante si assume la responsabilità della veridicità delle informazioni rese e attesta di essere in grado di produrre i certificati e le altre prove documentali pertinenti

 

Clicca qui per conoscere PriMus-C il software per la redazione di capitolati speciali d’appalto

Clicca qui per scarica la circolare ministeriale esplicativa del Documento di gara unico europeo (DGUE)

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *