Detrazione Iva acquisto casa, in arrivo nuove agevolazioni fiscali

Detrazione Iva su acquisto casa, approvato un nuovo emendamento che consente una detrazione del 50% sull’Iva versata per l’acquisto della casa direttamente dal costruttore

Ancora novità sugli ultimi emendamenti alla legge di Stabilità 2016 approvati dalla Commissione Bilancio alla Camera.

Molte novità sono proprio relative alla casa: dopo la questione del leasing immobiliare esteso alla prima casa, è arrivata anche un’altra misura per stimolare l’acquisto di nuove case direttamente dal costruttore.

Si tratta della possibilità di ottenere una detrazione fiscale pari al 50% dell’Iva del costo della casa, se l’acquisto è effettuato direttamente dal costruttore.

Imposte sull’acquisto della casa

In linea generale le imposte sulla casa variano in funzione del venditore: se l’immobile è venuto da impresa costruttrice in regime Iva, si applica l’Iva al 10% o al 4% (se prima casa), mentre se il venditore è un privato si applica il regime dell’imposta di registro (9% o 2%).

Di seguito si riportano il regime di imposizione in funzione del venditore e dell’immobile (prima casa o altra abitazione).

Regime Iva (l’immobile è venduto da costruttore in regime Iva)

Prima casa

In caso di acquisto della prima casa direttamente da impresa costruttrice è dovuta l’Iva con aliquota pari al 4% dell’importo oltre alle imposte ipocatastali in misura fissa:

  • Iva al 4%
  • imposta ipotecaria 200 euro
  • imposta catastale fissa di 200 euro
  • imposta di registro fissa di 200 euro

Altro immobile 

In caso di acquisto di un immobile che non gode del beneficio prima casa è dovuta l’Iva con aliquota pari al 10% (o al 22% in caso di immobile di lusso) oltre alle imposte ipocatastali in misura fissa:

  • Iva al 10 % (o al 22% in caso di immobile di lusso)
  • imposta ipotecaria 200 euro
  • imposta catastale fissa di 200 euro
  • imposta di registro fissa di 200 euro

Inoltre, in tutti i casi si applica, eccetto alcune eccezioni particolari, anche un’imposta di bollo di 230 euro (considerando il caso del rogito notarile) e la tassa ipotecaria di 90 euro (di cui 55 per la voltura catastale). In caso di acquisto di “seconda casa”, l’Iva dovuta è pari al 10%.

Regime imposta di registro (l’immobile è venduto privato)

In caso di acquisto dell’immobile  da soggetto privato (o da impresa ma con vendita esente da Iva) non è dovuta l’Iva ma solo l’imposta di registro (valore minimo pari a 1.000 euro).

Prima casa

Se l’immobile gode delle agevolazioni sulla prima casa, si ha:

  • imposta di registro del 2%
  • imposta ipotecaria fissa di 50 euro
  • imposta catastale fissa di 50 euro

Altro immobile

Se l’immobile non gode delle agevolazioni sulla prima casa, si ha:

  • imposta di registro del 9%
  • imposta ipotecaria fissa di 50 euro
  • imposta catastale fissa di 50 euro

Pertanto risulta ben evidente che il regime di imposizione è sempre più conveniente nel caso di acquisto da privato piuttosto che da costruttore, a maggior ragione se prima casa (l’Iva è il doppio dell’imposta di registro).

Detrazione Iva su acquisto casa

Il nuovo emendamento appena votato dalla Commissione Bilancio della Camera punta a far riprendere un mercato in grande sofferenza, ossia quello degli immobili di nuova costruzione invenduti.

Nel caso di acquisto di immobili soggetti ad Iva, si potrà detrarre il 50% dell’Iva versata.

I requisiti per poter detrarre il 50% dell’Iva versata sono i seguenti:

  • l’immobile deve essere di tipo residenziale
  • l’immobile deve essere di classe energetica A o B
  • l’acquisto dove essere completato entro la fine del 2016

La detrazione andrà ripartita in 10 anni, proprio come la detrazione per ristrutturazione.

Esempio pratico detrazione Iva

In caso di acquisto di un immobile da 100.000 euro destinato a prima casa, si ottiene un’imposta pari a 4.000 euro (4%) e sarà quindi possibile detrarre 2.000 euro direttamente dalla dichiarazione dei redditi, da suddividere in 10 rate, ottenendo un risparmio di 200 euro all’anno.

In caso di acquisto di un immobile non di lusso di importo pari a 100.000 euro che non gode del beneficio prima casa, si applica un’aliquota pari al 10%, ottenendo l’Iva paria a 10.000 euro. Sarà quindi possibile detrarre 5.000 euro da suddividere in 10 rate, ottenendo un risparmio di 500 euro all’anno.

Altri sgravi sulla casa

Tra le altre misure votate dalla commissione Bilancio della Camera, c’è anche il credito di imposta per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti.

Rimaniamo comunque in attesa dell’approvazione definitiva della legge di Stabilità 2016 e della sua pubblicazione in Gazzetta.

 

Clicca qui per accedere alla pagina dedicata alla legge di Stabilità 2016 – Senato della Repubblica

 

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41 commenti
  1. jacopo benelli
    jacopo benelli dice:

    ma le agevolazioni si applicano solo per gli immobili acquistati nel 2016?
    ad esempio non ad una compravendita avvenuta nel 2015 vero?

    Rispondi
  2. Carlo
    Carlo dice:

    Salve,

    per accedere alla detrazione occorre versare la somma a rogito in una modalità in particolare?
    Es. bonifico fatto lo stesso giorno con una causale particolare per detrarre il Garage

    Rispondi
  3. Andrea
    Andrea dice:

    S’intende data di compravendita quella del rogito o anche la proposta di acquisto con versamento di caparra antecedente?

    Rispondi
        • Nicola Furcolo
          Nicola Furcolo dice:

          Il comma 56 (art. 1) della legge di Stabilità 2016 recita testualmente: “Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone
          fisiche, si detrae dall’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare, il 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto in relazione all’acquisto, effettuato entro il 31 dicembre 2016 […]”.
          Pertanto, l’acquisto deve essere fatto nel 2016.
          Inoltre, secondo la risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate a Telefisco 2016, “è necessario anche che il pagamento dell’Iva avvenga nel periodo di imposta 2016” e non successivamente (o precedentemente).
          Quindi, la condizione è che l’Iva sia versata nel corso dell’anno 2016.

          Saluti da BibLus-net

          Rispondi
  4. ANDREA
    ANDREA dice:

    Buonasera,
    il pagamento dell’IVA deve essere effettuato per mezzo bonifico apposito per la detrazione del 50% già esistente per le ristrutturazioni o è valido qualsiasi metodo di pagamento?
    Grazie

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Andrea,
      Al momento non c’è nessuno chiarimento sulla forma di pagamento. Il format appositamente predisposto dalle banche per il bonifico per ristrutturazione edilizia fa riferimento alla legge 449/1997 ( o art. 16-bis del d.P.R. 917/1986). Quindi, certamente non è quello il rifiorimento normativo, che ricordo ancora una volta, è l’art. 1 comma 56 della legge 208/2015 (Stabilità 2016).

      Riporto il testo del comma 56:
      “Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, si detrae dall’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare, il 50 per cento dell’importo corrisposto per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto in relazione all’acquisto, effettuato entro il 31 dicembre 2016, di unita’ immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B ai sensi della normativa vigente, cedute dalle imprese costruttrici delle stesse. La detrazione di cui al precedente periodo e’ pari al 50 per cento dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto ed e’ ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi.”

      Pertanto, l’Iva individuata in fattura dal costruttore che vende l’immobile residenziale (di classe energetica A o B) e corrisposta entro il 31 dicembre 2016, può essere portata in detrazione dall’Irpef nella misura del 50% in 10 anni.

      Ad ongi modo, ti consiglio comunque di confrontarti con il notaio che effettuerà il rogito.

      Rispondi
      • Matteo Tommasone
        Matteo Tommasone dice:

        Salve, ci sono novità sul metodo di pagamento dell’iva? Sto per acquistare un appartamento con un mutuo e da quello che ho capito la banca, il giorno del rogito, emetterà un assegno circolare.
        Grazie

        Rispondi
        • Nicola Furcolo
          Nicola Furcolo dice:

          Ciao Matteo,
          non ci sono problemi a pagare con assegno circolare.
          Il pagamento dell’IVA non segue regole particolari (a differenza dei pagamenti per interventi che godono di detrazioni fiscali).
          Quindi, puoi pagare con assegno circolare o anche bonifico ordinario.
          Saluti.

          Rispondi
  5. TORTORA FRANCESCO
    TORTORA FRANCESCO dice:

    Nel 2010 acquistai l’abitazione ove ora vivo con mia moglie usufruendo dell’agevolazione iva su acquisto prima casa. Nel 2011 contratto matrimonio in comunione dei beni. Tra un mese dovremmo acquistare altra abitazione nel Comune confinante ( ove mia moglie è titolare di 1 / 6 di proprietà di fabbricato abitativo in eredità ); sul prezzo di acquisto dall’impresa costruttrice gravera’ l’iva del 10% sulla mia metà (seconda abitazione ) e del 4% sulla metà di mia moglie ( che non ha mai usufruito di alcuna specifica agevolazione )? Abbiamo intenzione di vendere a breve l’attuale abitazione e trasferirci nella nuova da acquistare : si può ottenere per entrambi l’agevolazione iva 4 % sull’acquisto della nuova abitazione? Infine il 50 % di iva da detrarre in base alla legge di stabilità 2016 come va fatturato? Per acquisto in comunione dei beni si può ricevere la fattura intestata solo a me o si deve intestare anche a mia moglie? In questo secondo caso, posso comunque detrarre l’iva dal mio mod. 730 dato che sono l’unico che lavora? Grazie.

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Francesco,
      innanzitutto ti elenco (velocemente) i requisiti per accedere all’egevolazione “prima casa”:

      1) l’acquirente deve essere una persona fisica
      2) l’immobile deve essere residenziale e non deve essere di categoria catastale A1, A8 o A9
      3) l’immobile deve essere ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca, entro 18 mesi dall’acquisto, la propria residenza
      4) l’acquirente non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, su altra casa nel territorio del Comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato
      5) l’acquirente non deve essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa

      Quindi, a quanto pare, tua moglie ha già la proprietà ha già quote di proprietà nel comune in cui intendete acquistare la nuova casa (v. punto 4)…

      Ti ricordo, comunque, che la legge di Stabilità 2016 ha previsto la possibilità di usufruire degli “sconti” sull’imposta di registro per chi acquista una nuova casa, pur avendo già usufruito del bonus prima casa, a patto che la rivenda entro un anno.
      Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco 2016, ha chiarito che il vantaggio sia esteso anche a chi acquista in regime Iva…
      Pertanto, ti invito a valutare insieme al tuo notaio la soluzione più conveniente.

      Saluti.

      Rispondi
      • TORTORA FRANCESCO
        TORTORA FRANCESCO dice:

        Grazie per la risposta. Si tratta di abitazione residenziale cat. A/2; cambia qualcosa per il fatto che mja moglie ha ricevuto la quota di proprietà di immobile nel Comune dove andremo a stabilire la residenza entro 18 mesi (non quindi avendo acquistato usufruendo dell’agevolazione iva)? In base alla Legge di stabilità 2016 se acquisto prima la nuova abitazione e poi vendo la vecchia, come potrei fare per usufruire dell’agevolazione iva al 4% (e poi successivamente l’ulteriore detrazione del 50%_trattandosi di acquisto da costruttore)? Acquistando in comunione dei beni si devono ricevere due fatture di uguale importo oppure posso averne solo una a mio nome in modo da poter eventualmente detrarre l’iva dal mio 730 (mia moglie non lavora)? Grazie mille. Scusa la lungaggine.

        Rispondi
        • Nicola Furcolo
          Nicola Furcolo dice:

          Ciao Francesco,
          relativamente alle quote di tua moglie, come dicevo nell’intervento precedente, tra i requisiti soggettivi per l’agevolazione prima casa è necessario che l’acquirente non sia essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, su altra casa nel territorio del Comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato.
          In realtà l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che solo in caso di nuda proprietà è possibile acquistare con il beneficio in un Comune ove già si possiede la nuda proprietà di un immobile (o quote), in quanto non si ha il possesso…
          Nel caso di tua moglie, mi sembra di capire che ha la piena proprietà di quote, a prescindere dalla modalità con cui le ha acquisite. Pertanto, direi che lei non possiede i requisiti per accedere al beneficio.

          Relativamente al beneficio prima casa, in occasione di Telefisco 2016 (Il sole 24 ore), l’Agenzia ha spiegato che è possibile anche usufruire dell’agevolazione IVA in caso di vendita entro un anno (la legge di Stabilità prevedeva l’agevolazione solo per il regime di imposta di registro, ossia acquisto tra privati…).

          Ad ogni modo ti consiglio vivamente di affrontare la questione con il tuo notaio…

          Ciao.

          Rispondi
  6. Chiara
    Chiara dice:

    Ciao..
    Che requisiti bisogna avere per la detrazione dell.imposta??
    Bisogna avere un lavoro e quindi busta paga o se si è a carico del marito basta la sua??
    Grazie

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Chiara,
      è necessario essere soggetti passivi Irpef e avere comunque capienza. Al riguardo ti consiglio comunque di consultarti con il tuo commercialista di fiducia.
      Saluti.

      Rispondi
  7. Rosa
    Rosa dice:

    Si può ritenere che l’agevolazione del 50% dell’IVA competa anche per l’acquisto dell’autorimessa di pertinenza dell’appartamento di classe energetica B, sostenendo che la pertinenza segue il regime giuridico del bene principale?

    Rispondi
  8. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    salve sto acquistando a breve causa in housing sociale in cui l’intermediario è una cooperativa. Per me è la prima casa ma mi dicono che acquistando la cooperativa l’appartamento con contratto di futura vendita ( 7 anni ) io devo pagare il 10%, tuttavia mi dicono che in considerazione che trattasi di edilizia agevolata dovrei pagare il 2%. In questi casi come si applica la regola da considerare che è una nuova costruzione. Grazie

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Giuseppe,
      l’Iva su acquisto nuova costruzione, in caso di prima casa, è pari al 4% dell’importo pattuito.
      Ti consiglio comunque di consultarti con il tuo notaio di fiducia che saprà certamente informarti e consigliarti al meglio.
      Saluti.

      Rispondi
  9. Fabrizio
    Fabrizio dice:

    Salve, sto acquistando un immobile residenziale dal costruttore in classe B, quindi ritengo che ci sono i presupposti per la detrazione del 50% dell’IVA. Ma aggiungo che l’immobile lo acquisto al momento allo stato grezzo, per poi rifinirlo entro un anno. Rimane lo stesso beneficio di detrazione?
    Grazie.

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Direi di sì, ma come al solito, invito sempre i lettori a rivolgersi al proprio commercialista/notaio di fiducia.
      Saluti.

      Rispondi
  10. Domenico
    Domenico dice:

    Avevo acquistato come unico intestatario casa versando un ammontare di 6400€ di iva. Vendendo questa abitazione con riacquisto in comunione questa volta, di una nuova abitazione in classe A per un’ammontare di 11200€ di iva, In tal caso cosa accadrebbe?
    Credo che io avendo un credito d’imposta azzererei la mia quota di iva e la mia compagna invece potrebbe detrarre il 25% è corretto?

    Io potrei avere diritto alla detrazione dell’iva per l’altro 25% versato a suo tempo per l’acquisto della vecchia abitazione?

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Domenico, la norma prevede che chi cede l’abitazione acquistata con agevolazione prima casa ed entro un anno dalla vendita ne acquista un’altra avente i requisiti “prima casa”, ha diritto a un credito d’imposta pari all’imposta di registro o all’Iva pagata per il primo acquisto agevolato.
      Il credito d’imposta non può essere superiore all’imposta dovuta in relazione al secondo acquisto e può essere utilizzato, a scelta del contribuente:
      – in diminuzione dell’imposta di registro dovuta in relazione al nuovo acquisto
      – per l’intero importo, in diminuzione delle imposte di registro, ipotecarie, catastali, sulle successioni e donazioni dovute su denunce e atti presentati dopo la data di acquisizione del credito
      – in diminuzione dell’Irpef dovuta in base alla prima dichiarazione successiva al nuovo acquisto
      – in compensazione con altri tributi e contributi dovuti in sede di versamenti unitari con il modello F24 (codice tributo 6602)

      Per quanto riguarda la detrazione, vista la specificità della questione, ti invito a consultarti con il tuo commercialista e con i ltuo notaio di fiducia.

      Saluti.

      Rispondi
  11. cosimo chiummo
    cosimo chiummo dice:

    mi trovo nella seguente situazione : sto per acquistare abitazione ad uso residenziale in classe energetica C. se dopo il contratto di compravendita effettuerò riqualificazione dell’immobile in classe B posso detrarre il 50% dell’iva?

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Cosimo, la tua ipotesi non è contemplata dalla norma.
      L’immobile deve già essere di classe A o B.

      Rispondi
  12. saverio
    saverio dice:

    Salve,
    sto per acquistare un edificio in classe A da affittare per 12 anni a canone agevolato secondo convenzione ministero interno.
    Ho diritto a deduzione del 20% anche se dovessi acquistare solo nuda proprietà con usufrutto per mia moglie o potrei dedurre solo percentuale relativa a nuda proprietà?

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Saverio,
      il DL Sblocca Italia ha introdotto la possibilità di dedurre il 20% del prezzo per l’acquisto di case da cedere in affitto agevolato.
      Tralasciando per il momento tutti gli altri requisiti previsti, la deduzione del 20% spetta a condizione che entro 6 mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, l’unità immobiliare venga destinata alla locazione in via continuativa per almeno 8 anni.

      Dunque, se acquisti la nuda proprietà, come potresti fittare la casa? E’ evidente che il possesso è dell’usufruttuario, quindi potrai fittare l’immobile solo quando avrai la piena proprietà (quando non ci sarà più l’usufruttuario).
      Pertanto, la risposta è certamente negativa.

      Consultati comunque con il tuo notaio di fiducia o commercialista.

      Saluti.

      Rispondi
  13. ennio nironi
    ennio nironi dice:

    Buongiorno
    e buon ponte a tutti (per chi riesce a farlo, non il sotto scritto 🙂 ).
    Volevo sottoporre un quesito, sperando in un vostro conforto.
    Sto acquistando un immobile (prima casa, nuova costruzione, consegna questo dicembre 2016), classe A, direttamente da costruttore. Ho capito che nella nuova legge stabilità 2017 non ci sarà più il recupero del 50% IVA . Io ho firmato un preliminare fornendo un anticipo (50.000 eur + IVA) e sono in attesa di firmare rogito per saldare conto. Se non riuscissi a firmare rogito entro dicembre 2016 perderei l’agevlazione? Se per assurdo aumentassi con una modifica del compromesso l’anticipo a copertura pressoché totale della somma (es. avvalendomi di un fido bancario) varrebbero le somme (e relativa IVA9 versate nel 2016 anche se atto verrà firmato con saldo finale solamente nel gennaio 2017?
    Grazie, saluti
    Ennio Nironi

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Ennio, vista la particolarità della richiesta, ti consiglio di confrontarti dapprima con il tuo notaio e il tuo commercialista.

      Rispondi
  14. Marco
    Marco dice:

    Buona sera
    Gradirei sapere se: l’agevolazione del 50% del recupero iva verra’ estesa anche nel 2017 ?. Cordialmente saluto.

    Rispondi
  15. Carlo
    Carlo dice:

    Salve,
    ho comprato una casa per una quota del 25% assieme alla mia compagna che detiene il restante 75%. La mia compagna ha una partita iva in regime dei minimi quindi non ha possibilità di scaricare la sua parte di IVA. Mi chiedevo se attraverso un contratto di usufrutto sul restante 75% potrei usufruire delle detrazioni IVA anche sul 75% della quota di proprietà in capo alla mia compagna.
    Grazie in anticipo

    C.

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Le detrazioni IVA sono possibili sugli immobili in classe energetica A o B acquistati nel corso del 2016. Non centra nulla la questioni di “scaricare l’IVA”. Si tratta di una detrazione Irpef, possibile anche per chi è in regime dei minimi.
      Comunque ti consiglio di confrontrarti con il tuo notaio o commercialista di fiducia.

      Saluti

      Rispondi
  16. francesco
    francesco dice:

    Salve, sto acquistando un appartamento come seconda casa al 50% con mia moglie, dal costruttore in classe B, vorrei chiedervi se il notaio può intestare la fattura dell’ iva versata soltanto a me e se posso recuperarla soltanto io ( visto che ho un reddito più alto e sicuramente la recupererò Tutta ). Oltretutto possiamo usufruire anche della deduzione del 20% sull’acquisto se lo affitto per 8 anni a canone concordato?
    Premetto che abbiamo già un appartamento al 50% con mia moglie ed ho già usufruito della deduzione del 20% ( 10000 euro per ognuno ).
    Spero di avere una risposta chiara sull’argomento perchè non riesco a trovare risposte concrete da nessuna parte. Grazie

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      L’IVA versata non si evince dalla fattura del notaio, ma dalla fattura del costruttore, che vende l’immobile a te e tua moglie al 50%. Pertanto, l’agevolazione va divisa tra entrambi.
      Relativamente alla deduzione del 20%, a memoria non ricordo limitazioni se non sull’importo massimo che dovrebbe essere 250.000 euro. Comunque ti consiglio di parlarne col tuo commercialista di fiducia.

      Rispondi
      • francesco
        francesco dice:

        Ne approfitto per un altra domanda. Ho un appartamento al 50% con mia moglie, e da quest’anno sto usufruendo della deduzione del 20%; se io dovessi donare il mio 50% a mia moglie posso continuare ad usufruirne? Oppure può usufruirne soltanto mia moglie? E se fosse soltanto mia moglie, quanto può dedurre? il 50% o il 100%? Premetto che il mutuo è intestato a me con mia moglie garante. In più dopo fatta la donazione dovrei modificare il contratto di affitto? Grazie di nuovo

        Rispondi
        • Nicola Furcolo
          Nicola Furcolo dice:

          Ciao Francesco,
          in realtà nei requisiti previsti dal DL 133/2014 (e successiva conversione in legge) non sono previsti requisiti relativi alla cessione dell’immobile. Essendo il tuo un caso molto particolare, ti consiglio di consultarti proprio con gli uffici dell’Agenzia dell Entrate, al fine di capire se ci sono orientamenti in merito.

          Saluti.

          Rispondi

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  1. […] La legge di stabilità 2016 ha previsto una nuova detrazione ai fini Irpef, ossia la possibilità di portare in detrazione il  50% dell’Iva applicata sull’acquisto di unità immobiliari residenziali, di classe energetica A o B, cedute dalle imprese costruttrici, entro il 31 dicembre 2016 (v. art. “Detrazione Iva acquisto casa, in arrivo nuove agevolazioni fiscali“). […]

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