Detrazione box auto pertinenziale: l’agevolazione è possibile anche senza bonifico!

Detrazione box auto pertinenziale: l’Agenzia delle Entrate afferma che è possibile usufruire delle agevolazioni anche pagando con assegno. Ecco i dettagli

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare 43/E del 18 novembre 2016 con cui fornisce nuove indicazioni su detrazione box auto pertinenziale in caso di acquisto da costruttore.

Viene previsto che la detrazione è concessa anche se il pagamento è effettuato con assegno, ma alle seguenti condizioni:

  • il ricevimento delle somme per il pagamento deve essere riportato in atto notarile
  • l’impresa deve fornire anche una dichiarazione sostitutiva sulla contabilità, oltre all’attestazione delle spese sostenute

Detrazione box auto pertinenziale, la regola generale

Chi acquista un box auto pertinenziale da impresa costruttrice può beneficiare di una detrazione del 50% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del box stesso, lo prevede l’art. 16-bis del Tuir:

1. Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 % delle spese documentate […] per gli interventi:

a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 , effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all’articolo 1117 del codice civile;

b) di cui alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle singole unita’ immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;

c) necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, […];

d) relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;

e) finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, […];

g) relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico;

h) relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici […];

i) relativi all’adozione di misure antisismiche […];

l) di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici […].

La detrazione è riconosciuta, ai sensi della lettera d), anche per gli interventi “relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali ad immobili residenziali, anche a proprietà comune”, nonché, per l’acquisto di autorimesse e posti auto pertinenziali, limitatamente ai costi di realizzo comprovati da apposita attestazione rilasciata dal costruttore, come chiarito con documenti di prassi.

Nel corso del 2016 la percentuale di detrazione è pari al 50%, con una spesa massima di 96.000 euro.

Bonifico e ritenuta d’acconto

In caso di pagamento con bonifico per ristrutturazione edilizia (art. 16-bis Tuir – detrazion 50%) o riqualificazione energetica (legge 296/2006 – detrazione 65%) le banche trattengono un importo pari all’8% a titolo di ritenuta d’acconto, operando come sostituto d’imposta.

Generalmente le banche dispongono di modelli ad hoc per ristrutturazione o risparmio energetico, che prevedono già la definizione dei campi necessari:

  • partita iva del beneficiario del pagamento
  • codice fiscale di chi usufruisce della detrazione
  • causale

L’applicazione della ritenuta d’acconto avviene automaticamente.

Presupposti detrazione acquisto box auto e pagamenti

Il presupposto dell’agevolazione per la realizzazione o l’acquisto del box auto è il carattere pertinenziale di tali immobili. La pertinenzialità del box all’abitazione deve evincersi da atti ufficiali (ad esmepio dall’atto di compravendita).

In passato, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione può essere riconosciuta solo per i pagamenti effettuati:

  • a partire dalla data di stipula di un preliminare di vendita registrato
  • a partire dalla data del rogito dai quali risulti il vincolo pertinenziale

Pertanto, non risultava possibile usufruire del beneficio fiscale per i pagamenti avvenuti prima della formazione del vincolo pertinenziale.

Detrazione box auto pertinenziale, le nuove regole

Con la circolare 43/E del 2016, L’Agenzia delle Entrate fornisce nuovi importanti chiarimenti, modificando le vecchie regole.

L’Agenzia ritiene che il beneficio fiscale può essere riconosciuto anche per i pagamenti effettuati prima ancora dell’atto notarile o in assenza di un preliminare d’acquisto registrato che indichino il vincolo pertinenziale. La condizione è che il vincolo di pertinenzialità risulti costituito e riportato nel contratto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale il contribuente si avvale della detrazione.

Più in generale, può ritenersi possibile che il promissario acquirente di un box pertinenziale possa beneficiare della detrazione per gli importi versati in acconto sull’acquisto dell’immobile o versati per i lavori di ristrutturazione a condizione che alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi siano stati registrati il preliminare di acquisto o il rogito.

Relativamente alle modalità di pagamento, l’Agenzia aveva già precisato (risoluzione n. 55/E del 2012) che la non corretta compilazione del bonifico, tale da non rendere possibile l’applicazione della ritenuta d’acconto da parte delle banche non consente il riconoscimento della detrazione, salva l’ipotesi della ripetizione del pagamento mediante bonifico, in modo corretto.

Con i nuovi chiarimenti a firma del Direttore Orlandi, la detrazione può concedersi anche nei casi in cui non sia operata la ritenuta d’acconto. In particolare,  è possibile usufruire della detrazione a patto che:

  • il ricevimento delle somme da parte dell’impresa che ha ceduto il box pertinenziale risulti attestato dall’atto notarile
  • il venditore, oltre all’apposita attestazione sui costi di realizzazione del box, fornisca una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del percipiente

Tale documentazione dovrà essere esibita dal contribuente che intende avvalersi della detrazione al professionista abilitato o al CAF in sede di predisposizione della dichiarazione dei redditi o, su richiesta, agli uffici dell’amministrazione finanziaria.

 

Clicca qui scaricare la circolare 43/E del 18 novembre 2016

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

12 commenti
  1. antonio grimaldi
    antonio grimaldi dice:

    Ho acquistato un alloggio con box pertinenziale ma non sapendo della detrazione del 50% delle spese di costruzione ho effettuato l’atto notarile con indicato l’importo totale (alloggio/box) Per poter usufruire del beneficio posso farmi fare dal costruttore una dichiarazione di atto notorio in cui dichiara il prezzo dell’alloggio ed il prezzo del box? (tra l’altro è il venditore che stabilisce il prezzo ed il notaio lo avvalla) naturalmente oltre alla dichiarazione di spesa di costruzione e autocertificazione di corretta contabilizzazione.
    Grazie

    Rispondi
  2. antonio grimaldi
    antonio grimaldi dice:

    Riformulo il quesito:
    Ho acquistato un appartamento con box di pertinenza; vorrei capire se:
    – è un problema che nel contratto non sia stato esplicitato l’importo per il solo box, ma sia riportato un importo unico per l’insieme appartamento+box
    – sono ancora in tempo, ad acquisto già effettuato, a richiedere al venditore la documentazione necessaria (attestazione costi di costruzione, dichiarazione che l’importo ricevuto per la vendita del box sia stato correttamente contabilizzato nella propria contabilità)
    Grazie

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Nella fattura rilasciata dal costruttore sono specificati gli importi relativi a abitazione e garage? Se è così e il numero di fattura è richiamato in atto, credo non ci siano problemi.
      Inoltre, tieni presente che a seguito delle nuove “semplificazioni” (Circolare 43/E 2016 – prima invece non era possibile!) è possibile ancora usufruire della detrazione a patto che:
      – il ricevimento delle somme da parte dell’impresa che ha ceduto il box pertinenziale risulti attestato dall’atto notarile
      – il venditore, oltre all’apposita attestazione sui costi di realizzazione del box, fornisca una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del percipiente

      Ti consiglio comunque ti parlarne con il tuo commercialista di fiducia.

      Ciao

      Rispondi
  3. RICCARDO COCO
    RICCARDO COCO dice:

    Ho acquistato nel 2011 e ho sempre usufruito delle detrazioni fiscali sui costi di costruzione dell’autorimessa. Adesso stò vendendo l’appartamento, quindi volevo sapere se posso continuare ad usufruire delle detrazioni fiscali fino alla scadenza dei 10 anni o ne usufruirà il nuovo acquirente.

    Rispondi
  4. Gabriele
    Gabriele dice:

    Salve, sto costruendo un’abitazione con box pertinente su un terreno di proprietà di mia moglie, per la realizzazione dei lavori ho incaricato ditte diverse (costruttore, idraulico, elettricista…ecc) i lavori sono stati eseguiti e pagati (a stato avanzamento) con bonifici bancari normali in modo complessivo (comprendendo l’intero immobile). Visto che il costo dei lavori è stato quantificato in modo complessivo e ci sono diverse ditte, come devo comportarmi per ottenere la detrazione? Devo farmi quantificare il costo dei soli lavori di costruzione del box da ogni singola ditta? Il pagamento deve risultare da bonifici precisi effettuati ad ogni singola ditta per i soli lavori del box? Gli oneri di urbanizzazione e di progettazione sono stati considerati nel totale comprendono l’intero immobile, come fare per quantificare quelli relativi al solo box? . Io sono un autonomo e mia moglie che è l’intestataria della casa lavora con me come coadiutrice familiare (quindi non percepisce reddito), siamo in separazione dei beni, posso avete diritto alla detrazione delle spese per la costruzione del box? Grazie tante a chi.mi risponderà

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Gabriele,
      secondo la regola generale, i bonifici devono essere parlanti ed effettuati secondo gli appositi modelli predisposti dalle banche.
      Quindi, alle fatture relative alla sola realizzazione del garage devono corrispondere gli appositi bonifici.

      Ti consiglio, comunque, di confrontarti con il tuo fiscalista/commercialista di fiducia.

      Ciao.

      Rispondi
  5. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Buongiorno, vorrei comprare una casa con box auto. Cosa devo fare per ottenere la detrazione? Va bene il pagamento in unica soluzione con assegno al rogito e farmi rilasciare dichiarazione dei costi sostenuti dal venditore?
    Una volta acquistato box posso anche accedere al bonus mobili?

    Grazie

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Paga con apposito bonifico per detrazioni il box auto. Fatti rilasciare un attestato sulle spese per la realizzazione (su tale importo otterrai la detrazione del 50% e non sull’importo pagato per i garage). Il bonus mobili non si può ottenere per l’acquisto del garage, ma è necessario un intervento edilizio (almeno manutenzione straordinaria).

      Ciao.

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *