Definizione agevolata liti fiscali, ecco il modello per la domanda

Definizione agevolata liti fiscali: entro il 2 ottobre la presentazione della domanda per la chiusura delle controversie con le Entrate. Le liti definibili, le modalità di pagamento, le somme da versare

L’Agenzia delle Entrate ha approvato (provvedimento 21 luglio 2017) il modello per richiedere la definizione agevolata delle controversie fiscali, compilabile con le relative istruzioni.

La manovra correttiva 2017 è intervenuta anche in materia di definizione delle liti pendenti relative alle controversie tributarie.

L’art. 11 (Rottamazione delle liti tributarie) consente la definizione con modalità agevolate delle controversie tributarie pendenti in cui è parte l’Agenzia delle Entrate.

La definizione prevede il pagamento delle imposte dovute e degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, senza sanzioni e interessi di mora. Viene, pertanto, riconosciuta la possibilità di definire le controversie tributarie pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione, al 31 dicembre 2016, che hanno come controparte l’Agenzia delle Entrate.

Di seguito le indicazioni su come chiudere agevolmente le controversie:

  • liti definibili
  • modalità di pagamento
  • somme da versare

Liti definibili

Le liti a cui è offerta l’opportunità agevolata di risoluzione delle controversie (liti definibili) sono quelle per le quali:

  • il ricorso in primo grado è stato notificato dal contribuente entro il 24 aprile 2017
  • il processo non si è ancora concluso con pronuncia definitiva alla data di presentazione della domanda

Inoltre, come chiarito, la chiusura delle liti non riguarda solo le controversie instaurate in riferimento ad avvisi di accertamento e atti di irrogazione delle sanzioni, ma anche quelle inerenti agli avvisi di liquidazione e ai ruoli.

Restano, invece, escluse le liti relative al rifiuto alla restituzione di tributi, quelle di valore indeterminabile, ad esempio, per il classamento degli immobili e, più in generale, quelle per le quali manchino importi da versare da parte del contribuente.

Presentazione della domanda

Per ogni atto impugnato va presentata una distinta domanda di definizione agevolata entro il 2 ottobre 2017 

Il 2 ottobre è il termine per versare gli importi dovuti o la prima rata.

La domanda può essere presentata esclusivamente in modalità telematica (tramite l’utilizzo di un servizio web accessibile gratuitamente dai canali Entratel o Fisconline attraverso il sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate).

La trasmissione può essere effettuata:

  • direttamente, ossia tramite i contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
  • attraverso i soggetti che possono essere incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni
  • recandosi direttamente presso uno degli uffici territoriali di una qualunque Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate

Come effettuare il versamento

Per la chiusura delle liti attraverso la definizione agevolata occorre pagare gli importi spettanti all’Agenzia, richiesti con l’atto impugnato e ancora in contestazione, con esclusione delle sanzioni collegate ai tributi contestati e degli interessi di mora.

Se la lite riguarda esclusivamente sanzioni non collegate ai tributi o interessi di mora, la definizione comporta l’abbattimento al 40% degli importi in contestazione.

La definizione consente di pagare:

  • in un’unica soluzione
  • ratealmente (in 2 o 3 rate), se l’importo netto dovuto è superiore ai 2.000 euro, con la possibilità di avvalersi dell’istituto della compensazione

Descrizione e contenuto del modello

Il modello per chiudere le liti in modo agevolato è così strutturato:

  • frontespizio, riguardante l’informativa sul trattamento dei dati personali
  • sezioni, nelle quali vanno riportati:
    • i dati necessari ad identificare il soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio di primo grado
    • la controversia tributaria oggetto di definizione
    • l’atto impugnato
    • l’importo dovuto per la definizione
    • le relative modalità di pagamento

 

Clicca qui per scaricare la domanda di definizione agevolata

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *